l68 DELLA FORZA DE’ CORPI
impulsi. Dunque osserveranno le leggi della co-mune gravità. Dunque la velocità del globo Ngiunto in r dovrà esser doppia della velocitàdel globo C giunto in essendo Nr qua-druplo di C m. E questo e quello, risposi ,che bisognerebbe dimostrare. E non vi paregli dimostrato ? disse il signor D. Niccola.Et io risposi : Io concedo che la gravità in-seguisce i corpi, allorché cadono, con unapressione continua e sempre eguale ; e con-cedo altresì che l’elasticità delle due serieinseguisce i globi per gli spazietti Ni*, Ciricon una pressione, continua essa pure e sem-pre eguale. Ma da ciò che ne viene ? Ne vie-\ne, disse il signor D. Niccola , che la elasti-cità delle serie, spingendo i globi, osserveràquelle stesse leggi che osserva la gravità ; ecosì i globi , scorrendo gli spazj Nr , Cm ,avranno le velocità proporzionali ai tempi , escorreranno spazj proporzionali ai quadratidelle velocità, e sarà la velocità dell’ unogiunto in r doppia della velocità dell’ altrogiunto in rn. Nè di ciò potete voi dubitare ,se già non volete prender lite con tutti i fi-’ losofi. Non temerei, risposi , di prender litecon tutti, avendola presa con voi ; ma sen-za lite, io domando solamente, se la gravitàosservi quelle leggi che avete detto, per que-sta ragione, perchè àdopra ne’corpi una pres-sione continua sempre et eguale, o per altraragione, qual che ella siasi. Che monta a voi,disse il signor D. Niccola, di sapere, per qualragione la gravità osservi quelle tali leggi ? sepur le osserva ; non è da cercare altro. Io