DF.T.LE IDEE 33^
Sebbene, quanto alla ragione, io temo chevoi già da ora mi acerete prevenuto. Voi viricorderete quello che fin da principio nonsenza fondamento vi proposi ; e cioè, chelecose si attraggono piu o meno a misura dellapienezza dell 1 esser loro. E perchè non cre-deste che io volessi abusarmi della oscuritàdei vocaboli, vi ricorderete altresì che per pie-nezza di essere io dichiarai di non intenderealtro , se non il ninnerò e l 1 intensione delleperfezioni che la cosa stessa contiene, potendodirsi che una cosa tanto più è , quanto più per-fezioni e maggiori contiene', c quanto più è,tanto ancora più attrae.
K cosi vi feci vedere , per qual ragione icorpi attraggano più o meno, secondo la mag-giore o minor quantità di materia che inse contengono 3 perciocché la pienezza delloro essere consiste appunto in una tal quan-tità ( V. Annotazione I. ). Per la qual cosaio non dubito che voi, seguendo questoprincipio semplicissimo,e , come vedrete, adat-tassimo ad ogni maniera di fenomeni, nonabbiate a quest 1 ora conchiuso , aver le ideeesse pure la loro forza attrattiva, secondo laperfezion loro, a guisa che 1’ hanno i corpi.
Io potrei, se volessi , dimostrarvi questostesso con un argomento tratto da un sistema,
o . - x
non veramente ricevuto da tutti , ma perochiaro e famoso, ed è quello del signor Leib-nizio, detto delle monadi. Imperocché, s’egliè vero , come secondo questo sistema è, clicla mente nostra sia come uno specchio , incui rappresentativamente succeda tutto quello