344 DELLA forza attrattiva
Ma fie bene che io con alcune osservazionivi mostri , come spesso da gli uomini si as-sumano quasi come principn quelle proposi-zioni che son nate da un elettrizzamenlo diidee, non già comune, ma particolare e pro-prio di qualche nazione, o di qualche scuola,o di qualche età. Perchè siccome giova a inaviganti il sapere ove sieno gli scogli in cuisi rompe, e dove i porti in cui ricovrarsi ;così gioverà a i parlatori il sapere quali sienole proposizioni a cui appoggiandosi le piùvolte i discorsi, o si sostengano o rovinino.
Chi avesse detto, cento anni fa ; che lanatura a niun effetto perviene se prima nonvi si accosta à poco a poco e per infinitigradi : che uji corpo , messo in movimento ,quanto a se, si moverà sempre : che un infi-nito può esser minore di un altro : che la na-tura è in tutte le cose semplicissima : che al-tra azione non può essere ne’corpi se nonquella del moversi localmente : chi , dico ,avesse proposto tali cose , cent’ anni fa, quanticontrasti avrebbe levato nelle scuole! E giàintorno a molte di queste proposizioni sotti-lissimi argomenti furon proposti e per l’unaparte e per l’altra da gli scolastici. Ora perònelle scuole e nelle dispute tutti le tengonoper certissime ; non già perchè abbiano que-gli argomenti esaminati e con evidenza disciolti(che a ciò pur non pensano), ma perchè av-vezzandosi a tali proposizioni, quantunque daprima le avessero per dubbiose, hanno poicominciato a concepirle senza pena , e la co-modità del concepirle gliele ha fatte parer