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Volume II.
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492 FILOSOFIA SIORALE

non par die sia egualità, giustizia ninnajperciocché colui che clona , al compa-gno senza volere ricever nulla- può dirsiche dia ad altrui quello che gii s f dee 3 anzi quello che non gli si dee, e per questodona 3 et è liberale, non^ giusto. Par dunqueche la donazione, benché fra i contratti ab-bia luogo, non contenga però giustizia veru-na, possa contenerla.

Ma sono ancora altre convenzioni, nellequali non è può essere egualità giusti-zia per rispetto della materia di cui si con-viene 3 perciocché uno talvolta trae in con-tratto certi beni così alti e magnifici, chenon hanno prezzo che gli eguagli 3 come ilmedico che reca la sanità all infermo, con-,-venutosi di certa somma 3 e il maestro simil-mente che insegna la scienza allo scolare ;perchè la sanità e la scienza si stimano dagliuomini maggiori di ogni prezzo, forse per-chè si crede condur quelle allumana felicitàpiù che qualunque somma di danaro. Oraqueste convenzioni, quantunque giuste a qual-che modo dir si possano , e inducano obbli-gazione in chi le fa, non contengon peròvera e propria giustizia commutativa / non con-tenendo uguaglianza. Che se linfermo deepure al medico la somma onde sè convenu-to, e lo scolare al maestro, ciò viene perchècosì sè convenuto, e vuol mantenersi la fededata - , non perchè nella convenzione conten-gasi permutazione o cambio giusto veruno.

Alcuni però , per ridurre queste tali con-venzioni alluguaglianza, le torcono con in-terpretazione per tal modo, che convenendosi