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Volume II.
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5 }6 filosofia morale

ogni uomo è obbligato di sostenere colui checade, poteiidoi fare, non è però .obbligatodonargli del suo ; il cittadino è tenuto didar mangiare all altro cittadino, se questi puòprocacciarselo daltra parte piu comodamente.Però queste amicizie si contentano di pochiufììcj e comuni, e non sogliono pur chia-marsi amicizie. Più tosto amicizie si chiamanoquelle che si contraggono per elezione, ben-ché di queste ancora n ha alcune che pocomeritano illustre nome.

Venendo dunque alle amicizie che si con-traggono per elezione, noi le divideremo,come fa anche Aristotele , in tre. La primasarà lamicizia die nasce dallutilità; la se-conda quella che nasce dal piacere; la terzaquella che nasce dalla virtù.

C A P. Vili.

Dell amicizia che nasce dall utilità.

Lamicizia che nasce dallutilità si vuol di-stinguere in due parti ; perchè sebbene la di-stinzione parrà alquanto sottile, è però ne-cessaria , acciocché due amicizie tra lorodiversissime non si confondano. È dunque daavvertire che altro è voler bene a uuò perchène venga bene a noi, altro è voler bene auno perchè facendo egli bene a noi, parconvenevole che noi ne vogliamo a lui. Nelprimo caso il fine della benevolenza è lutileproprio, il qual si segue, e non altro; nelsecondo caso , 1 utile non è il fine della