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Tolomei . Lettere, 8.° voi. 2. Napoli , 1829. Si cita il voi. e la pagina.
Esopo volgarizzato , 8.° Padova , 1811. Si citati le favole per numero.
Malispini, Storie Fiorentine ec. 4° Firenze , 1816. Si cita come fa la Crusca.
S. Gregorio, Morali , 4-° voi. 4. Napoli , 1745. Si citano a volumi ed a carte.
(5) Citiamo quest'opera a carte , giusta V edizione del Manni , Firenze 1728, registrala dagli Accademici ^libri non compresi nello spoglio fatto da'primi compilatori. E qui vogliamo notare che in fatto di vocaboli sciefijìci , V illustre Grassi allarga la mano più di noi , eon buona ragione dicendo : non aversi a privare tutta $lingua de' migliori suoi vocaboli, solo perchè o non uscirono di penna toscana o si trovano avvolti in povere scdture ; che nessuno il quale abbia fior di giudizio crederà mai che la compilazione di un vocabolario possa affialtro scopo fuori di quello di accertare alla nazione P uso delle parole ed il vero loro significato.
(G) Non citiamo Ira' dizionarii delle cose belliche quello del P. Carlo cP Aquino della Compagnia di Gd*perchè troppo antico, nè quello stampato in Napoli nel 1824 °ol nome di Giuseppe Ballerini , perchè troppo b*lordo plagio del Grassi,
(7) Secondo questo computo, il nostro parrebbe sestuplo del bolognese ; ma per rendere il suo a ciascuno , co ^vocaboli notati in esso convien sommare altri 21 che stan nelle giunte dell'ultimo tomo ; ed anche ì suoi 48 non sarchineanche il terzo de nostri 162. Or a più che vogliate ridurre questa differenza, avendo riguardo a quella delle par°^ove più ove meno aumentate di numero , non uscirete mai dalla ragione di uno a due. Paragonato quindi al Ifisico bolognese , al padovano ed al veneto , il napolitano conterrà almeno il doppio di voci ; il ses’uplo di que$del Cardinali e del Cesari, ec. ec. Che se volessimo far ragione altresì delle locuzioni diverse e delle varietà ^s, gniflcati , risulterebbe il ragguaglio a noi vantaggioso troppo più. Ma col crescer della materia non perciò ?vedrà crescer la mole , polendo ciascuno sin da ora verificare che p. e. le parole del dizionario di Bologna siad A bell' jg lo riempiono )8 pagine, e 18 pagine parimenti nel nostro.
(8) Per esempio , sopprimendo qualche virgola, togliendo V li ai vocaboli eh« non la richiedono , sostituendoil d al t nella copulativa et , i due ii all' j , e simili coserelle.
(9) Abbiamo noi per la nostra compilazione un grande obbligo al sig. Fanzon , e ci piacciamo di manifrstarglielo. Egli , olandese di nascita , ma da ig anni accasato in Toscana , dettò gramatica e compila vocabolirio che il mostrano italiano senza più , e riscossero non ha guari meritali elogii dall' Antologia di Firenze .
(10) Ascoltiamo come intorno a queste due particolarità ragioni il lodato P. Casarolti , e gioveranno le Si#parole a disingannare coloro i quali per sorte riputasser superflua la briga che per questa parte volemmo assumer&
« Del resto io non voglio lasciare i forestieri , i fanciulli e chi altri ne abbisognasse , senza quegli ajuti 1che giovano a spiccar Lene le sillabe , a bene accentuar le parole , a pronunziare con diversa apertura di hocCÒcerte vocali : che anzi colla Crusca mi adiro, che non abbia a ciò provveduto , ella cui propriamente spettava difarlo. Grave ammissione mi è sempre panila questa di quegli antichi Accademici , i quali io non posso in vernitiguisa assolvere o scusare , s 1 eglino stessi manifestano ed ingrandiscono la loro colpa. E di vero nella vodcordiglio avvisano , che l' accento cade sulla prima sillaba. Or non è questo un mostrare il bisogno di tale a*’viso , per farci tanto più increscere il loro silenzio in altri vocaboli? Chi'aito , ràgana , rigàlico , sùdicio , fr'adi'eio , màndorlo , empito , vànvera , zìzzibo , bìlico , (brincia , dìruto , gàttice , cùcùlo , spàragio , clessidra , ed al’tri assai, non sano forse vocaboli, a' quali s'addirebbe l'accento ufficioso ? Ho già notato come la Crusca a dieta0g£’ u nge , « eh' è di tre sillabe sebbene nel verso si adoperi talora ad uso di dittongo , e facciasi di due sii’
labe 11. Lascio che tabe licenza non volea darsi senza restrizione o dichiarazione di sorta alcuna : perchè d&per tatto , ove bisogni , non far altrettanto ? L' apertura dell' e , e dell' a , andava del pari indicala con frt“quenza maggiore , poiché giudicarono d'indicarla talvolta , E quand anche gli abitatori dell' altre provincie it&‘biche non volessero allargar le labbra quanti gradi e minuti piacesse ai Fiorentini ; potrebbe a qualcuno aggrU’dire saper quanto s' aprono là nella provincia del bel parlare correilrice e maestra. Che se alcun vocabolari 0si è poi messo in luce con le voci accentuate , come l' Ortografia del Seminario di Padova ; se talun s' attentò
di stabilire il numero delle sillabe di molte parole , come Placido Spadafora ; se i Grammatici o in un caso
a in un altro possono dar qualche lume ; nondimeno ad onta di questi ausiliarii della repubblica letteraria 1inolio resta a farsi , e mollo a correggersi. Ai vocabolarii adunque ed alle grammatiche io lascerò far uso d*certi segni ; quantunque amerei che tutto si venisse dicendo fuori di cifra , per lo gran pericolo che c' è àiequivocare , usando di quelli. Alla stessa maniera, non da' segni dipinti sulle prose di M. Tullio , o sui versi di
P, Fi’rgilio , ma dalle leggi e dagli esempi compilali dal Riccioli, dall' Alvaro, e chi fu l'altro che dischius 1
la Reggia del Parnaso latino? imparano i giovanetti, quanto si può al presente, a pronunziare te parole IH’
fine. A Santa Chiesa madre clementissima in vero , perchè nessun disordine , ancor che menomo , offenda il set”
pigia divino , e perchè V aver pensiero ad altro che non sieno i sacri misteri , non ne distragga il sacerdote
e i lieviti', a lei solo concederò di far delineare gli accenti nei libri liturgici : di che la parte più devota dd
eheripato non cessa di render lode al Signore. »
(11) V. il Gello del Giambullari
(12) Per esempio, abbrocato , rauco, da branchodes ; brnm , voce con cui i fanciulli chiedon da bere, d&bryn 0 brun , come altri pronunziano ; buttalo , pastore , da boter •, centrella , piccol chiodo , da centris aculeo 1«risolamela , albicocca , da cbrysoipeloB poma color d' oro 5 lume miccio per lume picciolo , da tniccylos piccolo i