( XXIV )
IL ab. di'Alberti suole trar fuori talune parola che non sono veramente parole da per se, ma servono a formarnealtre', p■ e. Ab prepos. Ialina, sol perchè usata in composizione degli avverbii Ab antico, Ab esperto ec; AcciiiAccio, perchè terminazioni di peggiorativi femminini e mascolini, ec. ec. ; suole scriver talvolta gli epiteti diversicon cui gualche nome si accoppia ; suole addurre frasi ed esempi senza citare per nulla gli autori da cui li trasse'-queste cose noi non ci faremo a copiarle dal Critico Enciclopedico Dizionario. Nè vorremo sull' innanzi de' nostriantecessori di Bologna e di Padova toglier da esso di peso gli articoli, siccome talora essi fanno. Coordinandoli noicon que' della Crusca e degli altri vocabolarii , li raggiustiamo pure , quando che sia , colle generali e melodichenorme già divisate. Chi ne volesse un esempio, guardi V articolo Abluzione che a piè di pagina trascriviamo. (*)
Abbiam detto quali non copieremo delle giunte del P. Cesari , che qui si ritroveranno presso che tutte poste 0luogo , ma non ripetute , come a lui spesso accadde. Se le giunte non sono che esempi non diversi essenzialmenteda que' della Crusca , o se furono accumulati a dichiarazione di qualche voce per troppa età rancida , e noi nonandremo di esse ad aumentare il volume.
Non tutte le correzioni del Monti vanno a giusto fine', e perciò non volevano tutte ciecamente adottarsi. Dia-mone un solo esempio senza uscire dai fogli di questo primo quaderno. Nell'Appendice alla Proposta vien fulmina-to il vocabolo Abbriccare , lodandosi a cielo i Bolognesi perchè ristamparono un foglio affin di purgarlo di quellamacchia venutagli di Verona . Ora da'nostri spogli inediti avendo ricavato nuovo uso e nuova autorità di quella voce,cui l'onomatopea e V etimologi a confortano, con sicuro animo la rendemmo al vocabolario della nativa favella.
Delle avvertenze degl'illustri filologi Parenti e Pessima profittando già i compilatori di Padova , noi daquesti prenderemo i sunti degli articoli di quelli.
L' ab. Nesi dà qualche volta nuovi vocaboli e nuovi significati ; ma con nessuna autorità li conferma. Perquelli , il nostro metodo c' induce a metterli in capoverso ; questi , li abbiamo per lo pià lasciati addietro.
Le compilazioni del Bergamini , del Mussi e del Bernardoni facendo parte dell' Ortografia di Venezia , dalei le accatteremo.
Dicasi lo stesso delle utilissime Osservazioni del P. Mombdli illustrale ed accresciute dal Lamberti , di cuisi giovarono già i vocabolisti bolognese e padovano.
Altre aggiunte al Ci nonio fece nell'anno trascorso Francesco Ambr asoli nel suo Manuale della lingua italia-na ; e delle nuove giovandoci , lascerem quelle che tali non sono.
Benché non sia posto in nota negl' indici di Bologna e di Padova il Vocabolario toscano per l' arte del di-segno di Filippo Baldinucci , pure que’ raccoglitori ne profittarono dietro l' Alberti : e noi lo terremo innanzi agliocchi per riparare alle loro omissioni. Dicasi lo stesso delle Voci e Maniere di dire eli toscani scrittori, e perla maggior parte del Redi , raccolte e corredate di note da Andrea Pasta , libro trasandato a torto in tutti gl'in-dici di tulli i vocabolarii.
Quanto riguarda infine le compilazioni del Costa , del Bassarini , dello Zanobelli e del Vanzon fa già di-chiarato nel corso di questa Prefazione.
O DIZIONARIO D’ ALBERTI
Abluzione. T. Ecclèsiastico. Pìccola lavatura , purificazione. Segner.Crisi, ist. Magai, lett. Più comunemente si dice dagli Ecclesiasticidell acqua , e del vino , che il Sacerdote prende dopo la comunione.]t. Abluzione si dice altresì delle purificazioni legali praticate dagliEbrei e dai Musulmani .
III. Abluzione è anche T. Farmaceutico, per quello che più propria-mente si dice lozione.
Abluzione, A-blu-zi-<5-ne. Sfi V. L. Lat. ablutio. LavameiUo , Lavandadi tutto o parte del corpo. (A)
2 —(St.) Cerimonia religiosa, specie di purificazione di antichissimo usoin Oriente , nellTndia, nella Cina , e particolarmente presso gli Ebrei,i Romani e i Musulmani . ( Mit )
3 — ( Eccl.) Più comunemente si dice dell’acqua e del vino che il sacer-dote prende dopo la comunione. Segn. Crist. istr. (A)
4 — Nella chiesa moderna, Sorso d’acqua o di vino concili coloro chesi comunicano usano in alcuni paesi sciacquarsi la bocca per meglioinghiottir T ostia sacra. ( Ne )
5 — (Chir. ) Injezione d’ una ferita o d’una piaga. (0)
6 — ( Farm. ) Lozione. V, (A)