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Vol. I.
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Fiuti. Tesorett.linmet . i'cuokL

t.i l'esemplare stampato in Vinrgia per Mar-chio Sessa l'aimo iJ33 in 8. Sia {'li' essi re inmulti luoghi assai scoria-ito , abbiamo moltevolte consultali alcuni Testi a penna , clic sononella Libreria di San Lorenzo mi banco XI.11 se-gnati co numeri li) 20 21 22 23. I numeri ag-giunti alle citazioni segnano i libri ed i capitolidi quest' Opera.

Poesia a lòggia di Frottola detta TesoveUn , ol ma,le li, , o Incutalo Q), Testo a penna, elle fuGiovuiivinccnzio Pùiel/i. In questa impres-

Bum. Tane ;

Buon. lane. Prd.

Buon. Tane. i. 3.Buon. Tane, At, 1.Intcrm.

di

Buon. Cit ai.Buca. Cical.

*3 -

1

dizio-

nani

Bruna. Perni.

Brune!. Pat.

Brunet. P,,t. «.Brune!. Pataf. cap. 6 .

sione abbiamo alcuna volta adoperatane latta in ltoma mila stamperia dei1 anno 16-J2 in loglio , c talora si è allegato unTesto a penna della libreria di S. Lorenzo, cheS segnato col numero 45 nel Banco XL.

2 ruttato della Penitenza (fi).

PiCeJju ), ossia libro contenente 10 Capitoli in*terza lima. Nelle prime edizioni citarono un Te»sto a penna , clic tu dell Inferigno. Nella aute-cedentc a questa citarono anche un altro Tester ,clic tu già dello Smunto. Nella presente ci siamo

Buondelm.

La Tancia, Commedia rusticale m ottava rima.Qualche volta è citata la stampa de Giunti di Fi­ renze del 1612 in 8., ma più frequentemente temoderna ristampa de [lanini e Imnchi del 1726dietro alla Fieva. I numeri corrispondono agli at-ti , ed alle scene , e le abbreviature Prol. e In-terni. dinotano il Prologo e gl'intermezzi posti inline di eiaschedun atto.

Cicalate impresse nel Tomo I. della Parte ter-za della raccolta di Prose Fiorentine contenente,cose giocose, stampate in Firenze pe Tortini epratichi nel I "a.3. Si citano a pagine.

BuPi.ch lmauti , ragionamento sul dritto della guerragiusta. Firenze , Bondueci, 1-5G in 8.

« Olire a questoperetta, dice il sig. Gamba, i nuovi» Accademici citarono eziandio- la lette ra posta in-» li-onte al Riccio Rapito del Pope, tradotta dal-ie labate Bonducci, Firenze , Monete , 1 ;3 q , in11 8 ; c le Esequie di Cosimo III delle quali non« mi è nota veruna stampa. »

Semiti del Burchiello Poeta Fiorentino. Si cita 1 e-dizione de Giunti di Firenze del i 552 in 8. te.

Buri-li.

Burch. t. ma.

servili anche di una copia tratta da un Testo ve- Burch. son.Bat. All), quale è divisa in due parti, onde nelle citazioniduto dal Rifiorito (3). I numi ri apposti agli esempi Burch.sm.M. Ansel. degli esempli il primo numero accenna la parie,corrispondono alla numerazione de capitoli. Burch sin. M. Nic. il secondo il Sonetto, Si citano ancora alcuni so-

£r. ReL yolgarizzamento della Rettorica di Marco Tulli 01 Bure, wn. M. Ros.

Bruii. Retlor. v. Reti. Tuli.

Buccol. Tire ilo , Buccolica volgarizzata. Firenze , Misco»

mini, 14i)4. n 4- U volgarizzatore è BernardoPulci Fiorentino , e vi sono aggiunto le Buccoli-che di Francesco de' Arsocchi Senese , di Giro-lamo Beno'.cui Fiorentino , e di Jacopo Riarmon .ti _ de' Bouinseeuì Senese , con elegie ec.

Buono?, ni'» 1 '' ^'£- une Antiche di Bonagiunta Urbiciani i v. Rim. ani.

Rime di Michetagnolo Buenartoti il vecchio. Da-gli esempli tratti da esse, che sincontrano nel- But. Pamd. io. r,1 antecedente impressione , si vede che i Compi-latori si servirono dell esemplare stampato daiGuadi ili Firenze l'anno i6a3. In questa impura-sione abbiamo più frequentemente citata la nuo-va ristampa fatta da Domenico Maria Manni in.

Firenze f anno 1726 in 8., col i numeri dette ci-tazioni corrispondono quasi sempre alle cinte di.questa edizione.

Buonar. Rim,Buonar. Rim. so.Buon. Rim.

But.

Bui. Inf. 4.Bui Puig.

7. 2.

Bum. Fòt.

Buon. Pier. 1. 2. 3.Buon. Fier. Jntv.Bum. Fier. Jutivd.1. 3.

Buon. Fier. g. 4. Lk.

Opere di Micheli igni lo Buonarroti il giovane no-stro Accademico detto l' Impastato ; cioè :

La Fiera Gommedia in versi, divisa in cinquegiornale ,.ciascheduna delle quali contiene cinqueatti ;onde i tre numeri aggiunti alle citazioni do-gli esempi indicano la giornata , 1 atto e la sce-na di ciascliodun atto. Citansi ancora le Introdu-zioni poste in principio di ogni giornata, ,il nu-mero della quale si accenna unitamente con quellodeila scena nella quale talora è suddivisa lintro-duzione. Si citano parimente le Licenze poste inline di ciascheduna giornata, additandone sempreil numero. In questa impressione abbiamo adope-rata l edizione de Tortini e Franchi di Firenze latta nel 17.26 in foglio-

netti posti in fine di quelli del Burchiello man-dati al medesimo in risposta da alcuni poeti deliSuo tempo, che sono i seguenti :

Messer Balista Alberti.

Messer Anseimo.

Messer Niccolò.

Messer Roselfo d'Arezzo .

Cemento , ovvero Lettura Francesco da Buti Pi-sano sopral Poema di Dante . Nelle prime dueimpressioni, i Compilatori ci assicurarono d es-sersi serviti d un Testo a penna di Piero Segai'nostro Accademico detto 1 Agghiacciato. Nella-terza dissero-, che questo Testo era allora presso-ai Senatore Alessandro Segni, nostro Accademi-co c Segretario detto il Cuci nilo , ed inoltre ,che si erano serviti dun altro Testo della stessaantichità donalo già alla nostra Accademia daGiovambatista Deli nostro Accademico detto ilSollo. Nella presente impressione ei siamo servitid un Testo assai, antico in cartapecora , che siconserva ira i libri dellAccademia , ma non cre-diamo che sia quello stesso che le fu donato dalSotto , c pur sappiamo se sia quello dell Ag-ghiacciato. In qualche luogo dubbio o oscuro ab-biamo consultato un altro Testo di eguale anti-chità , che si conserva nella libreria de Monacidella Badia di Firenze . Alla maggior parte degliesempj di Francesco da liuti abbi,min aggiuntole citazioni in forma tale, che essendo ciaschedunicanto 0 delBTnferno o del Purgatorio 0 del Pa-radiso diviso in due lezioni , co due numeri ag-giunti si accenna in qual canto,ed in qual lezio-ne di esso sia 1- esempio allegato.

c

Ialini di canzoni , comunemente dette Canti Car-nascialeschi, perchè si cantavano in questa città

Can. Garrì:

Can. Carli. itff.

Cani. Carnate. nelle Mascherate del Carnasciale , stampato in Fi-Caut.Cai n.Otton 38 . renze lanno 155g ili S.per Lorenzo Torremino.lA)

Cimt&uwasc.Ott fi.

Capr. Boa.

1559 in 8-per Lorenzo Torreiuino.(fi)I numeri apposti- agli esempj, corrispondono allepagine di questo esemplare ; e V abbreviatura Ol-lo/i., 0 Ou. dinota i Ganti Carnascialeschi di MesserGiovambatista dell Ottonaio Araldo della Signoriadi Firenze stampati separatamente , c con diversanumerazione di pagine in detta Raccolta (5).

Capricci del Bottaio : v. Geli. Capr. Boti.-

Gap. C. ÙisiipLCap. C. Discipl.

Cap. Imp.

Cap. Jmpr. 7.

* Carli SviniCari. Fior.

Capitoli della Compagnia de Disciplinati. Testò a<JO. penna della Compagnia suddetta , oggi più comunemente detta di Gesù Pellegrino. 1 numeri deilecitazioni corrispondono a quelli de Capitoli.

Capitoli della compagnia della Madonna deli'ltn-pruneta. Testo a penna, che si conserva nella Com-pagnia della Pieve dell Imprenda , e parimentesi cita a capitoli.

Calli ( Paolo Francesco ) , La Svinatura. Gelopo-li, 1764, in 12.

Considerazioni di Carlo Fioretti da Verme , intor-

(1) Vi è chi ita detto, che il Tesorclto, e il Favolello di Set Brunetto Latini sono due diversi Trattati; ma è indubitato, clic il Favolello è unacontinuazione del Tesorclto , la quale comprende coll istesso metro i treultimi capitoli, ed lia questa intitolazione: Qui comincia il Favolello chemandò Mastro Brunetto a Rustico di Filippo .

(2) Vuoisi avvertire, clic questa non è unOpera separata di Ser Bru-netto , ma solo una parte del sucr Tescretto cosi intitolata al cap. che co-mincia: Al fino Amico cani cc.

(3) Il Rifiorito essendo a Roma Canonico di S. Maria in Via Lata , emolto ben vi duto da Alessandro VII . il quale amava assai lo studio dellalingua Toscana , fece a sua richiesta un Cemento al Pataffio, e gliele pre-sentò. Dopo la morte di quel Papa passò nella Libreria del Principe Chigidonde ora labbiamo avuto.

(.4) Cresta Raccolta lu messa insieme, e fatta stampai* dal Lasca conKocab.L

questo titolo: Tutti i Trionfi, Carri , Mascherate, o Canti Carnascia-leschi andati per Firenze dal tempo del Magnifico Lorenzo vecchio deMedici, quando egli ebbero prima cornimi, amento, per infìtta a questan-no presente i55y. Nella Lettera dedicatoria al Principe Francesco deMedici il Lasca dichiara lorigine e luso di questi Canti, e nella Ta-vola nomina gli Autori che gli composero.

(5) La cagione per cui i Canti di Giovambatista dellOttonaio furono-levati dalla Raccolta data in luce dal Lasca, e stampati separatamente dalmedesimo Lasca , è narrata in una stia Lettera a Luca Martini impressa aCart. 76 del Volume I. della Parte IV. delle Prose Pioreniine ; ed in que-sto proposito è anche _ da vedersi ciò che scrive lAutoi e delle NotizieStoriche degli Uomini illustri dell'Accademia Fiorentina a car. 170. Si'avverta ancora che talvolta le citazioni de'Cauti dellOttonaio si trai a:o>in questa guisa: Cane . Cam, Paul. Otton., e ciò signitica. che allora si<

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