non
.(V)
sono
TX-* Aggiunta all’avi. Il o Lo / 0 ' wa * a ^if“ r f i ^fHsùnili^Darsi ai
gito d’osservazione-. Gettarsi all' avaro, tartan*
costumi dell’uomo avaro ^ furfante y cc * \ f nna j^ V azione che oltri- • Aggiunta all' infinito i serve talora atlac^^» Salerno ,
sta facendo. Bocc.g.i «• *o.La novelte fo }»^X J prestatori. (V)elio lluggicri era stato preso ad unbo ètiord. lif
7 't - * Unita al a. Essere , nVa tette le cose. QO
Papa ) non potrebbe essere in tutti 1 b , \ ■ a i cm ,a voce m-
75 — Riferendosi a verbo ÙJ/»mto, t,XVIU. 352 .Mì provocò a
depeuUenteinenle posta . LTi. 00, 1 * * “t*
compassione , e a con lei piangere. (V) n; 0 <?. 2. Non V'~
7G -J Accenna distanza dì luogo. Segner Mtam-V*-.
rebbe neppure a mille miglia vcdeie quel r ■ • )■ p- sc i
77 — * Talvolta ha fòrza d'indizio, segno, /foce. {,• • • t c ) le e c.it« «e avvedessi ad altro , si te ne dei tu ^f^X&ìcioè,
78 — * Nota uso. Noe. wit. 20. Questi sono a te ubbidii v.
a ubbidire a te.') (VI ; rettori di
79 — * -/Vota costrutto. G. F. 6 . 65 . Ma una c ° sa e \. diritti a co-qucllo ( il popolo di Firenze ) che furono niolti bali
ninne ( cioè , in quanto o verso al comune. J f O i * to a donnaSo —> * Nota. costrutto singolare, G. V.
che fosse al secolo, si santa reliquia teneit nitia » li io feioe ,
ne, ma si ennveuia che fosse in parte ove fosse veneraad onore di Dio. ) (Pr) -, . . „„ ,*/ discorso.
gì — Frasi proverbiali- Cominciare a dir A — Comincia . nc i aal o aLasc. Spirit. 3 . 3 . Vegliamo all’ clìeUo oggunai, e c
Sa — Dall’ A sino alia Z = Dfd principio alla fine ,
Lat. a capite ad calcein , come appresso i Greci, alpha c » ’ j arenz. Lucide 4 - !• Non t’ho io detto che i’ le ho scopertotrama? Vedi dall'A sino alla Z. (P) . p nrP il
85 — Fare dall’A alìaZ=Lar puntualmente quant ’ ènccess^J^ vtutto. Lat. a carceribus ad calcem. V. Fare dall' A alla Z. t ) ^
8/| — Interiezione, o vogliamo dirla tramezzo. Per distingui]'**' 1primiere , il segno dell 1 aspirazione le diamo appresso , e si Jj 1 ® 7zia due A , e selve a IH espressione d infiniti affetti del a
, - , e sei ,
mo , de quali vedi AH. t ,
85 —■ * (Mus.) Dinota il sesto graduo della scala diatonica , deiV antico solfeggio a la mi re, a mi la , ovvero la. (L)
—. * È pure il tuona vnètwl- -»-» -
nel -
*7 ‘ u 11,1 1- e, a mi la, ovvero la. (L)
3 * £, r f ,, f re d tuono generale del corista. (ID
Contralto. (I.) SCnUO SOpra una parlc musicale indica f Alto oIn JT* (TmoTr di F, ,' anc 'a nella lì ria. (G)
88 - * aÀt)Nf[lcahHuT^ d TÌl' Ì H dÌ ’ ìel ca Undario giuliano.(fi)particella pLaJva 0 ^) d ‘ d S™o , ritiene la* qualità di
Ak~ .«dia datao millesimo delle iscrizioni. (0)
ZTafà 1 COUe <lU ^ del™Z™t%£ZggJr,*
Che ai m no ?" a RS lu , soUo JJi lettere diravvi quella coppia
A !: * (ÒZ ì V U ì- c,asc! '« Ulnu accoppia A A. (A)
A*«am^ * i n ■ , '‘ e d, T l " ldlcl diversi /lumi in Europa . (G)
a - v ‘ uni. ) A-a-hum. Sm. Così da qualche antico chimico vietictu,imam il piombo. (A. 0 .)
/"*■ (ti c 0g.) A-à-be. Uno de distretti del Jutland. (G)
ekba.ua. (Grog.) A-a-bcu-rà-da, Apcnrada. Ciuàdi DanimarcafG)Ai àlodo avverò. Per forza il’acqua. Cr. alla V. Molino. (O)
1J ' (Geng.) Deserto dell' Arabia. (G)aiior. * (Grog.) A-a-dór. Fiume del regno di Marocco. (G)eiobgo. * (Gcog.) A-nl-bór-go. Città di Danimarca. (G)
/ lu i * A-à-li a. N. pr. rii. Lnt. Abalya. Indiano, (li)
*cto pr E ìzo . * Modo avverb. — A caro , A gran prezzo. Cr. alla v.
Caramente. (0)
n *KEeei. * Modo avverb. Col V. l'aro, formandosene come catena.Cr.
«Ha v. Inanellalo. U. Anello, §. > 5 . (0) ,
Aak - (Geog.) Fiume della Svizzera . F. Aiolà .—Isola del Baltico ap-partenente alla Danimarca. (G)
, K ' * A’-a-va. N. pr. m. Lat. Abara. (Dall’ebr.nWi battilo, heviakàH'nderc odore ; e vai però Fratello clic rende odore.) (B)
He. * (Gcog.) A-à-re. Lat. Abrinea. Fiume dell Alemagna. (G)beei.e *, A-a-rc-é-le. N. pr. ni. /.ut. Ahareel. ( Dall’ ebr. alili fratello,\iJ' aUud a S“ c "o , pecora: Pecora del fratello.) (B)
, ,enb uboo.^* (Geog.) A-a-ren-liùr-go. Città della Pensilvanìa. (G)Mettere (C \)° d0 avve, ^‘ Co/ Vl Mettere Inargentare.Cr. alla
• * Modo avrei
5 A orecchio, sin. Cr. alla v. Cauto. (O)
s*) A-a-ri*inà*ue. Arimane . (Mit)o avverb. 3 Col v. Portare o Tenere e ja . Una s pulla altopposto fianco , attrav<
Ciriffi Cab. 3. gì. Una crossa c0 avel j;fo.Lrr./uv. 6 . 25/. Perche IcvaUs. v.
Aaro;'“ a- ll,0 ‘s T "“'j 0 1 ,!»«*'> Piano S e n’ andò ad una porticelaAl Lj n G " S Ì A ; a ; r i C ' Is • d : Ul Danimarca nel piccolo Beli. (G)^Cium (G) ( 1 ' , ’ U ‘-° 0 ’ Aronneburgo. Città della Pen
A*uoti ST ,, * A-a-rd. *- *
(Dall’ebr. harii
A*r,
A
Mettere. (O)
A ztuz. * Alodo avverb. Diccsi del cantar senza cognizione dell' ar *, £e * ? Ad aria , A orecchio , sin. Cr. alla v. Calilo.
A Ma ma > e. (Mit. Pers.) A-a-i i-m,t-m:. F, Ariiuane. (Mit)
A ABMzcOLLO. [ Modo avveri . ] Col v. Portare o Tenere e si dice diciò che, scendendo da una spalla all’opposto fianco, attraversa il pet-to.—, Ad armacollo, sin. Ciri/f. Calv. ‘5. 91. Una crossa catena a ar-macollo cc. Ciascuno avendo. Fir. non. 6. a5/. Pecchi levatasi emessasiUna vestice.iuola ad armacollo , pian piano sc n’ andò ad una porticella.Aarob. * (Geog.) A-à-rn-e. Is. della n....;... •.(G)
_ , -UC'tm Pen-
» .. \SD
1 * A-a-rón-nc , Aaron, Aronne . N. pr. m. Lat. Aron, Aaron.(Dall’ebr. harim monti; uuindi vale — .
Aap--- - - -
Aa;
Ai
, ~ duu- 1 , XT. pi’t Lti. ÀI'
, re 1 e li in me : Che confida in me. )
atahi A-à-sta-ri. N. pr. in. Lui. Ahastari. (Dall’ebr. hhasc 1’es-c r celere, e tor tottoic : Veloce come tortore.) (B)
Povab. J.
A attonito. * (Leti.) A-at-!ò-ni-co. Add.m. F .G.(Dal gr. a priv., c ctoneo 10uccido.) Agg. di tempra di un corpo incapace di ricever ferite. (Vati)
A avanzi. * 'Modo avverb. Col v. Mettere o simile Mettere a contad'utili. Cr. alla v. Avanzo. (0)
Aazi, * A’-a-zi. N. pr. m. Lat. Aliagi. (Dall’ebr. hhaza vedere.) (B)AAzmr.B. * (Gcog.) A-a-zìr-re. Città delti’Arabia , (ti)
Ab. * Il mese undecimo dell' anno civile degli Ebrei , quinto del reli 1gioso ; corrisponde alla luna dì luglio. (Van)
Aba*, Aliante. N. pr. m. Lai. Haba, Abas. (Dall’ebr. hehhsbi na-scondere.) (B)
2 — * (Gcog.) Lat. Àbae. Monte della grande Armenia . — Città dellaEocide. — della Licia. — della Caria. (G)
Ababa. * (Geog.) A-bà-ba. Nome moderno del fiume Peneo. (G)Ababas. * (Gcog.) A-bà-bas. Nazione indigena del Brasile . (G)
A babboccio . Posto avverò, vale A caso , In confuso. —, Alla babbalà,sin. Lat. temere, inconsiderate. (Il B, specialmente raddoppiati,esprime confusione, disordine. Cosi in ebr. Label da baiai confondere}in arabo ebubile catervatim, gregatim 5 ec. ) Malm. 3 . 56 . Con leschiere però fatte a babboccio.
Ababdesi. * (Gcog.) A-bab-dè-si. Popolo dell’ Africa orientale. (G)Arabie. * (Mit. Àr.) ’A-ba-bil. Uccello favoloso dell’Alcorano. (Mit)Abaca. * (Bot.) ’A-ba-ca. Sf. Pianta annuale delle isole Manille ad usadi lino o di canapa, secondo il colore e la finezza che ne determi-nano i impiego in telerie o in sartiame, (A)
2 — * (Geog.) Una delle is. Filippine .— Città della Romania. (G)Abacani. * (Geog.) A-ba-cà-ni. Popolo dell' America meridionale . (G)Abacaresi. * (Geog.) A-ba-caré-si. Popolo dell’America meridionale. (Gt )Abacasi. * (Geog.) A-ba-cà-si. Popolo deli' Asia nell' Abassia. (G)Abacati. * (Geog.) A-ba-cà-ti. Popolo del Brasile . (G)
Abacaxi . * (Geog.) A-ba-cà xi. Fiume del Brasile . (G)
A bacchetta. Modo avveri). F. Bacchetta.
A bacchio. * Modo avverb. = A caso. F.A. —, Al bacchio, sin. Pataffi1. A bacchio , a micca, a gratta ’I cui Giannino. (V)
Abacena. * (Geog.) A-ba-c<S-ua. Lai. Abacoenum. Antica città delta Si cilia , oggi un borgo detto Tripio. — Città 'fieli Asia nella Mediao nella Caria. (G)
A bacìo. Avv. (Dal sassone hoc, onde pur gl’inglesi hanno back, ildorso , il sito di dietro , quella parte di una cosa la quale è fuor dellavista : e però a bacìo indica ciò che ha il dorso al sole, ciò che è acoperto da’ suoi raggi. ) Si dice di luogo dove non beate il sole, e perlo più quella banda che riguarda la tramontana. Lat. ad aquilone»! ,loco opaco. Gr.ìv kvrA/w. Cr. 4 - 6. 3 . Ovvero (poni) quelle (viti) chedi duri acini, a bacìo più sicuramente fioriscono. Poliz. cauz. /■ Nonvorrà che questi fiori Sempre mai stìeno a bacio. Dav. coll. idi. Nellecorti lungo i muri a back) fanno bene.
Abaco , ’A-ba-co. Sm. Lo stesso che Abbaco . F. Lat. abacus. (Il greco abar,ahacos diede V abacus de’Latini, cioè tavola o mensa, ove si deponevaqualche cosa. Quindi per similitudine di ligula V abacus degli archi-tetti , l ’abacus m senso di tabula culculatoria , cc. ) (Min)
2— (Archi.) Parte superiore del capitello della colai ma, eforse il primitivocapitello. (Min )—Tavola quadrata , la quale a guisa di coperchio risa-glie sopra I tiovolo , e sporta in fuori. F. Cimasa. Bald. Focab.dis.(A)
3 — (Arit.) Tavoletta dove i fanciulli impanino a farei conti.Fratte.Sacch. nov. 16 3 . Trovò (le calze) tutte spruzzate d’inchiostro, cheparca lina tavola de’ fanciulli dell’ abaco. (V)
4 — (Ar.Mcs.) Specie di pietra che s' usa nelle miniere per la purifica-zione dell'oro. (Min)
1 Per gli altri significali di questo vocabolo , v. Abbaco. ]
Abaco. * N. pr. in. Lo stesso che Abacuc . F. (R)
2 — * (Geog.) , Abach. Lai. Abacum . Città deità Baviera. (G)Abacoy. * (Geog.) A-bu-eiVa , Lucaioueclie. Una delle isole Lucaje, fioAbacooche. * (Geog ) A-ba-co-ò-che. Fiume dell America se lenir. (Ir)Abacovia. * (Geog.) A-ba-cO-vi-a, Abacova. Lat. Abacov». Monte d’Ambia. (G)
Abacuc , * A-ba-cùc, Abacucco, Bacucco, Abaco. N. pr. m. Lai. IlabacIlahacuc , Abacum. ( Vale in ebr. Abbracciatile , da hhubaq chiuderefra le braccia. ) (B)
A bada. Modo inveri). Col v. Tenere r— Trattenere e Ritardare unodal suo pensiero e dalla sua impresa. Lai. remorari, retardare, de-tinere, frustra aliquein haberc. Petr. c. 8. Glie con arte Anniballc abada tenne. M. F- 5 . 6g. I Pisani si mostrarono di volergli assalireda quella parte , c comiuciaronvi l’ assalto, per tenere i nemici a ba-da. Seu. Ben. Farch. 7. /.Non ti terrò con verso lungo e dubbii Di-scorsi e varii aggiramenti a bada.
2 — Col v.StarciStare a bada -^Trattenersi, Baloccarsi.T-at. morari, enn-ctari, moram traherc. Gr 2 iurpif,in), xponZ.nv.G.F.i 1 . 133 . 1. Stando»bada co’ Pisani e ferini, li straccavano, e consumavano di spese. Beni.Riin. i. 3 4. Chi stette punto per camparla a bada, Arebbe poi volu-to essere altrove.
2 — Talora gli si dà l’articolo. Stare alla bada di uno = (Starein attenzione di ciò che egli fa.) Lat. expectarc quid aliquis agat.Bocc. g. 6. p. 5 . Stando alla bada del padre e de’fratelli.
3 — In sign. di Ad aspetto, o A speranza [ cioè In aspettativa. )Lat. praestoiari. Dani. Inf. St. i 3 g. Tal parve Anteo a me, eliostava a bada Di vederlo chinare,
3 — In sign. di A lunghezza , A perdimento di tempo. Bemb. Prns.■tg8. A bada, cioè a lunghezza e a perdimento di tempo, dalla qualvoce si è detto Badare , che è Aspettare , cd alcuna volta , Avere at-tenzione , e por mente. (V)
4 _ iF'ig .3 A tedio [ cioè Noiosamente. Forse perchè i’ abballare signi-fica attenzione; e l’attenzione quanti' è aspettativa produce sospen-sione d'opera} e qumili per similitudine , si prende per Inlertenersi,Indugiare; e siccome Iindugiare genera noja , così questa locuzioneé portala al significato di Stare a tedio, ]