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ABATINO
ABBÀGL1AGGINE
Si
~ ^'o'.simi'nt.Capo,Principale. Purg. aG. <2g. Orjse hi lini si am-pio privilegio, r*»« ■ *’
sto abate—■ Nomebao, e valestorie
pag. , . - - A .— -©o-— ~7
tietla piene, e si nomavano Abati del popolo- E pag* 270. ? J:
Venti uomini del suo corpo, e diede loro l’autorità d eleggere J ,. v /.
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cose
h *£ùZùm 'chi vesta V abito cfcmcrife, anche ‘senza^intenzione àtjarsiordinar prete. —, AbWtino, sin. Lai. Eterica .1, ? ^ 0 ,._
a - Coi 5 . Fare: Far l'abatino = Vestir per,co-
dii min. Fng. Rim. Non per tirarmi innanzi , nens ione. (A)sì facendo 1’ abatino , Buscare un benefizio , ui ■ 1 ' ess ,p,ili:.") Rupe
A»iTo.*(Geog.) ’ A-ba-to..SVt. (Dal gr. a priv-, e 0< manifestarsi l'ac-ne'confini dell'Egitto e de.lt Etiopia , ove cominci m0 J ltra re. (Mit)
crescimi:nlo ded M/o , ed in cui saio t succi doti P perché racchm-
2 - * (Arche.) Lungo in Rodi ove nessuno poteva
deva il trofeo di Artemisia oltraggioso al f><‘ . t ? u greci
3 - ‘ (Arclu.) Il santuario, ossia la cella degli anliuii r
e romani. (Mit) AlBitone sin. Fr. Gìord.
Aratone, A-tia-tó-ne. Sm. accr. di Abate . —, a> la sua grasse?, -
Pred. R. In quella badia risedeva un abate , che 1. M d; 'l popolo era appellato lo aliatone. j ln
go Mende. (G)
Amos. * (Geog.) 'A-bltos,Aliatolo ladEgilinn^ - „ -
-Levar dal sacro fonie. V. Tenere
21 hatiagma. " Modo avverh. Col v. Venire o simile — .Rutuigliare. Or.alla voce Venire. (O)
R battesimo. * Modo avverò. = Al fonte battesimale o All’epoca del bat-tesimo. fase. Spini. 3 . f. Credete che Guagncle sia il mio nome ili-rilto ? io ebbi nome a baltcsimo Geremia. (V)
^ * Gol v. Tencre:Teuere a battesimo:
a battesimo. (O)
Abattisto. * (Chir.) A-bat-tì-sto. V. Abaptista. (Aq)
A battuta. (Mus.) Modo avverò. — A tempo, Misuratamente. Varcò.Freni.iCC . Quanta noja , e fastidio n’ apportino coloro agli occhi c agliorecchi, i quali, o non battono a tempo , o noti cantano a battuta. (Min)Abatora. * (Geog.) A-ba-tù-ha. Città su i confini della Cirenaica. (G)Abavo," ’A-ba-vo. Sin. Latin. Voce fiord’ uso. —, Arcavolo, Terzo non-no, vi'/i./.umiliavi;s. Mogalot. Operet . li./:;. Un figliuolo che talora, chipotesse vedere, sarà tutto l’abavo del patire , o il tritavo dell’ ayo.^ (B)Abazee." (Arche.) A-ba-zè-e. Sf pi. (Dal gr. abtizos muto.) — Feste inAsia che celebravansi in profondo silenzio. (Mit)
Abazia, A-ba-zi-a. Sf. V- Abbadia. Cas. leu. 64. Quanto all’abazia mipare cb’ e’ sia un negozio da farlo bene.
A saziale , A-ba-zì-à-lc. Adii. com. V. Ablwziale. (Min)
Ab’.ia .Sm. senza pi. V. Abate . Mor. S. Greg. g. Avete ricevuto lospirùo dell'adozione de’ figliuoli, nel quale spirito noi gridiamo Ab-ita padre. (Min)
Abba. * (Geog.) Antica città d’Africa . (G)
Adbacahe, Ab-ba-cà-re. iV- ass. Calcolare, Far conti.Lat. computare. (M)2— [Per similit. Meditare, Fantasticare. Lai. meditali, sccum cogitare.]Fir. 1 riti. /p 6 • Ecco qua il Dormi: che va egli abbacando ?
3 — [Per tt 2 ctq/i]Àrmeggiare,Avvilupparsi,Confondersi./,^. falli,meditan-do implicar»,incassimi meditar). (Da a superile daU’arabo bakalu mischiò,si confuse in parlando , onde baklon confusione.') Vardi. Ercol. 5 y.Quando «iforiA f-. ~ -1:-- • cesa sc i 0 c c a, o biasimevole, e da
riu-
„ .... *.i dice
- - ~ — 1 ©
armeggi, tu àbbachi oc. Alleg. 2 80. A gli abbinati cc. pare sa-pere un buon dato, cd abbacano il più delle volte.
Abbacato, * Ab-ba-cà-to. Add. da Abbacare. V■ di reg. (O)Abbacatore, * Ab-ba-ca-tó-re. Veri. m. Che abbaca. V.di reg. (O)Abbacati,ice, * Ab-ba-ca-trì-ce. Ferb.f.di Abbacare. V. di reg. (O)abbacchiahe, Ab-liac-chià-re. [Alt.] Battere con bacchio, batacchio oe dicesi P er lo P iu delle fruita col guscio, quando sono inUalbero.— ,Bacchiare, Batacchiare, Abbatacchiare , sin. Lat. decute*Pertica .-« - • ■ - '
voujusc in parlando , onde bah l
Quando alcuno fa , o dice alcuna cesa sciocca, o biasimevole , 1non doverli per dappocaggine, e tardità, o piuttosto tardezza suascire; per mostrargli la sciocchezza c mentecattaggine sua, se gli^c, tu armerei. tu «hbarhì ^ Mìo** k -- 1 * . 1
. *-p ramos vulnerare. Gr. àfociUe'àxi. V. Bacchio,o? ere alcuno con bacchio o bastone, Bastonarlo. (A)‘ latiere altri violentemente pe
dall’iUir. I,g m n ,° frenut;
4 - P^L'f «*•’
bn . ; per terra. Sbatacchiarlo. (Da a sup., ^
almeno nw.r.'ii ‘ R eltarc i on[ l e bacon getlato. ) ilice. 6. id- Cbè centoni.» — l lrtn de di coloro r„„ i. ... ... _„i.... ••
coloro Con la sua rete “^ lt °„tftcofaccia. (A)
- - -nu le forti braccia, E gli abliacc ias^ y Abbacchiato?
- Per metaf. [Costernare, Sbigottire, ^ relta di far danan.(Ne)
- ^'g- Vendere a qualunque basso prezzo P > ^
Abbacchiato, Ab-baochià-to. Add. m da .^ hh ^„ {U f >Ji. Tancf-I-
2 — (In iign. meta/. Abbattuto, Malconcio, e * si è dentro ; c
]= JBr a f f ?.
Abbachiera, Ah-ba-chiè-ra \SflV.A. Donna <-™.f ub 20 .j. Quavi-Lal. arithmetices perita, m aritbmcticis caci ^ ie e Ua ,
tunque più vicini a’ quaranta che a’ trenta fosE.no , Pforse non cosi buona abbachiera, gV. dicesse i> «r le dd-
Abbaciuehe, Ab-ba-cbiè-rc [ó’m.] V. A. Coliti che sa > gy, Omni.
1 abbaco. b,(K.ratioci'iator, aritbmctiees prntus. G . Y nu ito alr-?• Pred. 3 ,?. 11 qual numero è tanto e a ¥
liachicrc del mondo si distinguerebbe. V- A a. ' A,‘.,j one del ragia-^ schista, Ab-ba-cbi-sta. lSm .1 Chi esercita la arU b-
mere—, Abbacbìcre, Ragioniere,Ansmctra, p nono abbachi?
roeticcs pcritus. Croia Veli. Divento m pocbissimu tempos, :i. Bem. Rim. gf Non faria la ragione Di quante*’l suo muletto Un abbaetùsta ; "
5 o. Non avete voi quest’altro verbale Ragioniere ? V. Abbiamlo, e sidice d’uno il quale sia buono abbachista, cioè sappia far ben di conto,perchè gli abbachieri, quando fanno bene e prestamente le ragioni, sidicono far bene i conti. (B)
Abbacimento,* Ab-ba-ci-nicu-to. Sm. A. AttfiQco^A.ssiilto^Ztijj(i\ Pre-suppone il verbo disusato abbacìve ^ il cui radicale è bacire', e bacireo bascire, può dedursi dall’cbr. pasciate assaltare, far irruzione.) (A)
Abbacinamento , Ab-ba-ci-na-mèn-to. C-V/w.] Lo abbacinare, Accecameli*to . Lat. excaecatio. Gr. nLibr. cur. malati. E di qui nasceil totale abbacinamento degli occhi.
Abbacinante , * Ab-ba-ci-nàn-te. Pnrt. Che abbacina. V. dì reg. (O)
Abbacinare, Ab-ba-ci-nà-re. \_Atl. Propriamente Accecare con un ba-cino rovente. K. Abbagliare.] Lat. obcaecare, excaecare. Gr.rv$\ovv.Dep. Decani. j 3 . Ma T abbacinare è il medesimo che V accecare $ cpcrcliè si faceva con un bacino rovente , che avvicinato agli occhi,tenuti aperti per forxa, concentrandosi il calore, struggeva que pan-nicelli, e riseccava l’umidità, che come un’uva è intorno alla pu-pilla , e la ricopriva di una colai nuvola, clic gli toglieva la vista ,si aveva preso questo nome d’abbacinare. G • V. 2. i 3 . 1 . Abbacina-ronli gli occhi, e tagiiarongìi la lingua. E 6. 23 . 2. Fece abbacina-re il savio uomo M. Piero delle Vigne il buon dettatore.
2 — per meta/'. Indurre alcuno a credere ciecamente, Farlo travedere.Buon. Pier. /£. d/. 10. Un che con le parole inorpellate, M’incantie m'abbacini.
Abbacinato , Ab-ba-ci-nà-to. Add. m. da Abbacinare. Accecato. Lat.obcaecakis, excaecatus. Gr. ri/<pAw 3 -«V. Fr. Jac. T. Che mi fa girecome abbacinato, Che ha li begli occhi , e non punte mirare. Ar,Far. 2. 56 . Cader in terra allo splendor fu d’uopo Con gli ocelli ab-bacinati , e senza mente.
2 — Per similit . Agg. ad Aria , Sole, Specchio , [ Marmo , Colore 3ec. == Con poca luce, Offuscato. Lai. obscurutus. M. 11. 3 o. I*iquali, per li nobili servigi ricevuti, loro donarono quelle colonneabbacinate. Fir. disc. an. 88. Uno aniinaluzzo , che ha naturalmentequello splendore abbacinato.
3 — Per metaf. [Affascinato, Tratto in errore.] M. 8. 38 . Presabaldanza dall’abbacinato popolo per lo tagliamcnto fatto de’ consi-glieri del DaMino.
4 — [dgg. di famiglia privata per morte de'suoi più illustri soggettivici.Lue. aa Panz. presso i Dep. del y 3 a c. j 3 . Jlimase abbacinata que-sta famiglia (Parla della morte di alcuni de ' Ricusali.)
Abbacinatore , * Ah-ba-ci-nn-l<Wc. f^erb. m. di Abbacinare. Che ac-ceca, abbaglia. V. di reg. (O)
Abbacinàtrice , * Ab-ba-ci-na-trì-ce. T^erb.f.di Abbacinare./^, di reg.( 0 )
Abbaco , Ab-ha-co. Sm. Pi. Abbachi. Tavola , o Uhi'o su cui $’ imparaa far i conti. —, Abaco , sui. Alleg. 128. Crede che l’anima nostrain noi sia, come dir, una tavola d’abbaco. (0)
2 — [ Nome volgare dell’ aritmetica, eli è] IJ arte di far le ragioni
e ì conti. Lat. arithmetica. Gr. G.f^. n . g 3 . 3.1 garzo-
ni, che stavano ad apprender l’abbaco e algorismo in sei scuole cc.Libr. Astrai. E che sappia altresì l'abbaco, e sue ligure, e’i multi-plicare , e come si parte un conto con un altro.
3 — Per similit. Studio , detto da uom grosso che ode altrui ben parla-re. Cecch. Assiuol. 5 . 7. Oh che bella cosa è l’abbaco! (V)
4 — [Aver poco abbaco. Propr. zzzD/on saper fare i conti} e fìgur. Es-ser corto d ’ intendimento , Esser povero di cei'vello .] Fir. Trui . 2.5.Quando e* si conta , e’ s'ha a crescere, e non s’ha a scemarej ohvoi avete il poco abbaco !
3 — Nota modo prov. Cecch. Assiuol. 3 . 5 . Che? Egli è troppo so-fistico: oh ! non Io terrebbe a mente un abbaco. (V)
6 — ( Mut. ) Tavoletta coperta di polvere sopra la eguale i matematicidelineavano le lor figure. (A) Nec qui abaci numeros et secto in pul-vcre raetas Scit risissc vafer. Persio . (N)
^ —- (Arit.) Tavola di Pitagora , ch'era una tavola di numeri con cuis'imparavano più agevolmente i principii dell aritmetica. (A)
8 — (Ar. Mes.) Strumento appropriato a facilitare i calcoli. (A)
9 — * (Arche.) Tavola quadrilunga incavata sulla quale erano tesi de*fili, ove si passavano delle pallottole : ne usavano i Greci , e erede-si anche i Romani , per agevolare i loro conti. (Mit)
2 — * Tavola 0 scacchiere su cui facevano gli antichi diversi giuo-chi o coi gettoni 0 coi lati unculi. (Mit)
i — * Presso i Romani era t’armadio destinato a rinchiudervi i
0 —- vp,cune,- stringhe ha egli quena piccola «uuauiuuw* ,
in cento anni pei fèllo.» Fardi, Ercol. Aebaguacgjne, Ab-ba-gìiàg-gi-ne. [Sf.] Offuscamento di vista. F .Aaba-
vasi che usavansi nelle mense. (Mit)
4 — * Era anche una tavola Senza piede attaccata al muro , edie dopo il pasto piegavasi. (Mit)
5 -— * La tavola di marmo su cui s'imbandiva la mensa. (Mit)
® — * Piastre di bronzo quadrate disposte per mezzo di sparti-
menti , delle quali incrostavanst le soffitte. (Mit)
7 — * Tavola sulla quale segnavansi le lettere per insegnare leg-gere ai fanciulli. (Mit)
Abbadare, Ab-ba-dà-re. [ F. neut.Aver attenzione, Por nrmte.] — ,Badare ,sin. Lat. mentem intendere. Gr.-x^oaifòiv rov vovv (Checche ne dica iiMuratori , vien chiaramente dall’arabo abada arrestossi, fermossi.)/'/*.Jac. T. 5 . 33 . 23 . Amar sì ti conviene, E a ciò molto abbadare.
Abbadessa , Ab-ba-dés-sa. [SfLo stesso che ] Abadesse F.
Abbadia, Ab-ba-di-a. [A 1 /.’ Convento di monaci, di cui il superiore hail tìtolo et abate, ed anche una specie di benefizio ecclesiastico.]—,Abadia , Badia, Abazia, Abbazia, sin. Lat. couiobium monachoruns,Libr . Fiagg. fu detta abbadia non possono essere nè stare nè mo-sche ne pidocchi nè pulci nè cimici.
2 —- * (Geog.'T Cit. del Bradfe. — Distretto del Regno L. F. (G)
Abbadiuola , Àb-ba-di-uò-la. [A/i] dimin. di Abbadia. —, Abadiuola,Badiuola , Badiuzza , sin . Fr. Gìord. Pred. R. Stava di stanza inquella piccola .abbadiuola.