ABITAGK5IO
altre persone chiusi dormendo si posavamo , clie i mìei nell' abi-tacolo del mio amore lisamente miravano ! Mor. V. Greg. Li mortesale nette finestre , e entra nelle case , quando venendo la concupi-scenza pc’ sentimenti del corpo, entra neU’abiiacolo della mente.
'** — (Mariti.) Camerino, francesismo. F» c di’ Ghiesola. (A)
Abit aggio, A-hi-tàg-gio.[Vm.] F.A.Lo stesso che Abiezione. ^.Lat.habita-cuLuin, habitatio. Gr.óixrjtris. 'Jav.ril.Non potreste cavalcare tanto, die noifossimo fuor di questa foresta là dove noi trovassimo alcun abitaggio?
Abit ag ione, A-bi'ta-gió-nc.[A'ut. Lo stesso che] Abitazione. F.Stat.Merc. Stie-no a sindacare il detto uhcialeec.nelia casadeilabitagione del dettouticiale.Acital, * A-bi-tùl, Abitalle. J\. pr. m. Lai. Abitai. ( Dall’ehr.aù pa-dre , e tal rugiada : Padre di rugiada. ) (B)
Abitàuento, À-bi-ta-mén-to. [A’m.] L’atto di abitare Fit. S. Girai Laqualetutta incende per l’ardor del sole, dando aspro affilamento a’ monaci.Abitante, A-bi- lamie. (P avt-di Abitare. Che abita ,'}—, Abita ture, sùi.Lat.huhi-tator.(rr.DÙ*^ryjs.Crejc.i.5.2.0vein trenta anni sono vecchi gli abitanti.a _ A ad. com. Cron. Morell. 2^2. Tutta la famiglia rimasa di Gio-
vanni, c tutta la famiglia di Bagolo insieme in ima casa abitante* (V)o—• L colq.caso.Cam.Inflg.1 f 2. Appresso la qual cittade si dice ebe fu unagran battaglia tra’Cristiani abitanti il paese sotto il governo deTjgliuoìiec.(N)Abitanza, A-bi-tan-za. [SfiF.A. Fe di' ] Abitazione. Gr. o'twru. Bocc.
Scoine ci sono affittanze presso da potere albergare? Fioi-.Fwt.o 3 . Poco più avanti trovarono abitanzn.
Abitare, A-bi-tà-re.[.^ft.] ho star ne'luoghi che Vitom s’elegge per domi-cilio. Lai. habitarc, incolcre.Gr.Gbceà\.#o«?c./2ou.3.'.>.7.Quanturu(ne Amo-re i lieti palagi, e le morbide camere, più volentieri clic le povere capanne,abiti.£? ftoe.ó’o.2.Quantunque picciol sia, già da nobili uomini e da a-giati fu abitato.G./^,i.3.2.E questa parte abitavo i discendenti di Sein.a —. * Per similit. Cavale. Puugil. 14 1 signori, i quali il demonioabita come in casa sua. (V)
3 Par abitare, [ Popolare.] G. F. 2. 7. g. Questo Gisulfo ec. tu taPuglia disabitò dì paesani e abitò di Longobardi .
4 — * Usare, Praticare. Pav. Esop. 5 . (Pad. 1S11.J Ciascuno die haarte della quale si può governare, ed balla imparata nella sua gio-vuntudùie , ed balla abitata per buon tempo. (Pr)
5 — [ IV. «J5.1 Baco. nov. 3y. 7. Fu da motti, chevicini al giardino abi-tavano , sentilo, j > L/V. M. I quali abitarono entro lagora del inare..(V)
6 — [ Calla ptvp. In o NcU ] Bocc. nov. fi. i3. U quale in Trivigìabitava. Petr. son . i5i. Ella é sì schiva, clic abitar non degna Piunella vita faticosa c vile. E son. 24. N<*1 quinto giro non abitrebb ella.
ij Colin prep» Per. Fit. SS. Pad. 1. Og. Alq ialiti ladroni che abi-tavano per quel deserto. (V)
g _ Aver commercio cd usare £ indenne maschio e femmina. Lat. coire.]
A/. Aldobr. cap. 7. Di sapere, come si dee abitare ed usare con femmina.Red. Cons.1. 261. Questa illustrissim i signora in oggi, ancorché aleno giàquasi sei anni Qheabita con marito giovane e sano, non é mai ingravidata.
3 — [i 4 nc/ie rispeltoa'brutii] Red. viper. Nell’ uova nm nate che trovatisinell’ovaja delle galline . . . che non hanno abitato col gallo.
Abitare. Sm. L’atto dell’abitare. Dep. Dee. g. Si dice tutto il giornot abitare , e potrassi, quando bisognerà , dire gli abitari. (V)
2 —. * Aliitazioue. Barò. Regg. <p 5 . Lor abitari sien lungi da lei.(B)Pav. Esop. 38. (Pad. 1811.J L'abitare della mia fossa mi ricevecon grande allegrezza j ma te pronta e sfacciata nella magione-del reciascuno ti guarda con peggiore faccia. (Pr)
Abrasione, * A-bi-fa-sid-ne. Sfi F. A. F. e di’ Abitazione. Fit . S.Gìo. Batl. P. N. E vestito come le bestie, e nelle abrasioni dellebestie, e vivere di quel che le bestie. (V)
Abitatissimo , À-bi*ta-tìs*si-ino. Add. m. superi, di Abitato. fìoi'g.Orig.
Fù\ 277. Ottimo paese pieno d’ ogni bene e sempre abitatissimo. (V)Abitativo, * A-hi-ta-ti-vo./LALm. Lo stesso che kh\tdhAc.P.A.lt.Er.{Q)AairATo,A-bi-tà-to .Add.m.da Abitare, #oec.uou*do.*7.Iocapitaieo.inTruffiae’n Bufila, paesi molto abitati. G. F.i. 3 .ì.La prima e maggior parte si chia-Asia , la quale contiene quasi la mcladee più di tutta la terra abi-tai i. Pefr.crmz. 3 o >2 .Ógni abitato loco E nimico mortai degli occhi miei.a 7 " Inforza di sost. Dittarti. 1. 11. In breve assai l'ho chiaro discopertoDel Mondo Y abitato, e come giace .» Segner.Mann.Apr.i0.3. Que giustiancora che vìvono in solitudine hanno a temere, come quegli altriche stanno nell abitalo. (V)
d ^ ATor e, A-bi-ta-tri-re. Feri. m. idi Abitare. Lo stesso che Abitante .K'\ hai. habitator , incoia , inqiùlinus. Gr. oU’fi~h^. Dant.Purg.i4>7?' D-id* hann o si minata lor natura Gli affilatoi- della misera valle.
2 — Cl r* C(ttlZt 3 ?. 6. M’han fatto abititor d’ ombroso bosco.quest’ / ^°^ r< * 9/ COme sost. aswlut. ] Bocc. iutrod. n. 28, Stando in,
3 tCnil * ln * * a n0:slra città, d’abitatori quasi vota.
*• ir!^'anche delle cose che hanno una specie di vita. Red. Cons.de'Jin • ?- etìza Cose irritative e mettenti in sedizione gli spiriti abitatoriAbitatì! 11 1 \ e delle fihre .nervose. (A) (N)
boa M CR ' ry’^-bT'trì-ce. Ferb.f.l&i Abitare.] Che abita. Lat. incoia, inqui-m ^to ’ v ^ i ? re ^'^ Q abitai coli gli abitatori di Cedar, e l’anima mia fuTass p* a ^’*cc.Ìn6.zo9..Genitrice de’vizii, e abitatrice de’vacui petti.»fcià <V 7' i 7' moto degli occhi c delle membra, ^on
madr^ • sc ^‘ abitatrice sembra. (V) Car. En. 10. 35g. La BerecintiaAbitazio 10 q!,e9ta forma N’ha del mar fatte abitatrici e dee. (B)casa ■ta-zion-cèWa. .lSfi]dim.di Abitazione. Lm.tugm iolmn,
0t u ® l ° v \ ^ it ‘^ > *^ ,lf *Dimorava contento inquellasua abitazioncella.^ R nza W Luogo da abitare .—', Abitasionc, Abi*
Abitaggio, sm.Lai. domicilium, habitatio. Gr.oiVz-0CC * ,l0v ' 3. Ivi forse una balestrata rimosso dal-
Eeli e v a r lh f ,0 »i della terra comperò una possessione. Tes. Br. 2. 5o.p^jserà prima le parti ed abitazioni della terra.
Aitare. Lat. habitatio. G. F. 1. A2, 1. Di Romani e. ,^ ai uisicme , che rimasero aU’abitazion di quella.
W/aMfo ne fr da •it i ‘ nco . io » ?f. mic / i ‘ 0 » Alber nO, Alloggio,Ospizio ,ALuuì'o , Tugurio. Abitazione accenna in min '
abitualmente
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qualunque luogo alto ad abitarsi. Abitacolo propriamente indica la lo-calità concreta , e va meglio usato nello stile biblico osostenuto. Do-micilio esprime un luogo determinato , come di personale residenza.
1 ■ -1 'iLictaùitari che il
non
F.
ecennain un modo astratto
Ricettacolo dieesi qualunque luogo atto a ricevere. Abituro ^propria-mente casa di villa, ed impropr. umile abitazione, tugurio. Jugurio cqualunque casetta rustica, composta di lievi materiali, coverLa di canne,d’alga, d'erba palustre o di paglia.
Àbitiìllo, A-bi-tèMo.Am.cL/n.eù Abito. Lo stesso che Abitino. Lat.vesticula.
Bald.Dcc ,Si vesti d’un abituilo corto al modo usato da quei fralelli.(A)Abitevole , A-bi-té-vo-ie. iAdd. coni . Lo stesso che} Abitabile. F.LaUivabitatnlis. Cr. 1. 1. tit. De luoghi abitcvoU da eleggere. E 1 . Diròadunque primieramente della bontà del luogo abitevole. E 6. g&. 1*
La rapa quasi iti ogni aere abitevole alligna.
Abitibbi. * (Geog.) A-bi-tib-Li. Emme dell' aito Canada , (y)
Abitigàs. * (Geog.) A-bi-tì-gaS. Nazione indiana del pera. (G)
Abitina. * (Geog.) A-bi-ti-na. Antica citta vescovile dell' Africa . (G)Abitino, A-bi-tì-no, [^//l] dim. di Abito . —-, Abituccio, Abitcuo, snt.Lumi. Pier. ‘3. 1.8. Mi tenne il braccio, sicch* io non polev Auroveder che un abititi lascivo, E g. f. introd. E con quegli abitiniTulli strozzati a nodi E gangheri e cappietti.
2 — (Eccl.) F. Scapolare. (A)
Abito, ’A-bi-to. [A'/n.] Pentimento , Foggia e Modo di vestire. Lai. ni-dumenl un , vesti* , vestjturirtum , ornatus, us. Gr. ffXWi*’** Bocc.iutrod. n. 28. Uditi li divini ufici , in abito lugubre. E nov. gg-47*Con tutto eh’egli avesse la barba grande, c in abito arabesco tosse;Dani. Inf. 16. 8. Ch’ all’abito nc sembri Esser alcun di nostra terraprava. Petr. canz. f. f Boi la rividi in altro abito sola.
2 — [La veste chericale o claustrale. Quindi Vestire o ] Pigliar l’abito
— Parsi di chiesa o religioso *, Lasciar l’ abito = Di cherico o re-hgtoso tornar secolare. Cas. Leti. 81. Con intenzione che voi vi stessia Padova oa Pisa senza pigliar l’abito.
— Così pure Prender abito di pendenza— F?stirsì da penitente. Pav.Esop. 3 . Polonio intendere ciascuno che prende abito di pcnilenzia, emuta modo nel parlare. (P)
— lungo. * V. Sottana. (\)
—* Far l’abito si dice dell’Ordinario al sartore^ed anche del Cu<;/r/o.(À)
— Lruse proveri. L’abito non fa il monaco nz: L’apparenza esterioreu è indizio delle qualità intrinseche. Lat. barba non Kicit pliilosopbuin.
. i*/o5, 3if Belline. Son. 188. L’ abito non fa il monaco, fu detto.
7 —. * Sembianza , Figura. Petr. son. 3 o 1. Perdi'abito sì ad tuo Dalmondo errante a quest’alto soggiorno Non sali mai. (B)
^ — * Atteggiamento , Portamento della persona. Bocc. g. 10. n. g.Ella è colei , li cui costumi e le cui maniere e 'leni abito oc. piumi pajon da commendare. (V)
9 — Qualità acquistata p«r frequente uso d’operazioni che difficilmente sipuò rimuovere dal suo soggetto./^.Abitudine . Lut.habit'is.Gr.sVtS.D'un.Purg. 3o: 116. Ch’ogni abito destro Fatto a ver ebbe in lui^mìrabilprova. But. Abito c disposizione naturale, secondo che i’uomo pigliaquella per molti atti , ma in Dio è eterna la sua disposizione. Tes.Br. 6. 5 . Quando la beatitudine è nell’ uomo in abito, e non in atto,allora si è virtuosa. Petr. canz. 18. 1. E chi di voi ragiona , Tìendal soggetto un abito gentile. Ar. Pur. 36. 1. Natura inclina al male,e viene a farsi L’abito poi difficile a mutarsi.
10 — * Quindi Far abito e l’abito ad alcuna cosa— Assufarvisi. (A)
11 —*(Bot.) Disposizione abituale , Aspetto d'una pianta.Lul.hubitas.^k.Q.)
12 —(Med.) Disposizione della persona , quella cioè che altrimenti chiamasiTemperamento , Costituzione del corpo, Corporatura. Redi.Abito di corpopiuttosto magro, emalinconico.L 1 Cons. Abitodi corpo carnoso, chedaì me-dici cou vocabolo greco vien chiamato Pletora. (A) Red-nel Diz. dì A.Pa-sta. S’mgrassò nell’ abito del corpo, rifacendo buone carni, ec. (N)
Abito dilli da Festimeuto e da Feste. Feslimento è più generale,e dicesi di tutto ciò che serve a vestire il corpo. Abito na un sensopiù ristretto poiché indica qualche foggia 0 qualità particolare del ve-stire. Cosi diciamo Abito da donna o da uomo 3 * Abito di militare odi ecclesiastico. Feste 0 Festa si adopera indistintamente per Fe sti-me. 1 do e per Abito j ma si limita d’ ordinario a qualche qualità parti-colare del vestire : comparve in veste nera , in lunga veste , ec. Abitoha inoltre il sign. proprio di Abitudine • V.
Abito»-e , * A-bi-tòb-be , Abitob. jV. pr. m. Lat. Abitob. ( In cbr. va-le Padre di bontà. ) (B)
Arno liscio. (-Z00I.) iVm. Specie, d’uccello appartenente, all’ordine de*passeri , ed al genere mutactUa , che ha una specie di cappucciocenerino traente alquanto al verdesche gli cuopre il capo ed il collo «Tutta il di sopra del corpo , comprese le ali e la coda-, è bruno rai -sigilo j al di sotto le penne sono cenerine , il becco nero ed i piedibruni .—, Capinera abito lìscio, sin.Lat. motacilla campestre. (Buff) (N)Abituale, A-bi-tu-à-le. [Add. comi] Che precede da abito ,
sizÌone,Grax.ri}<,6i.Pas^.c..y6.^oXì si dee intender continuo,quanto ad attuaimemoria, con attuai dolore , ma quanto ad abituai dispiacere. Dani.Com'.La nostra sapienza è talvolta abituale solamente, e non attuate.
2 — Abituato. Segnev. Fred. Ma di centomila peccatori abituali, ap-pena uno è che sì salvi. (A)
3 — * Agg. di Disposizione = L’abitudine medesima. (A)
4 — * Ag ir . di Vizio = Familiare , Frequente. Passav. ( 0 )
5 — (Tedi.) Agg. di Grazia , D-»no = Quella grazia , Quel dono chesi riceve per virtù de’ sacramenti. (A)
Abituali! ente , A*bi-tu*al*mén-le. Avv. Per abito , In modo abituale.Lat. ex consuetudine- Gr.K-xS’ ‘luv. Scgnev. Pved. 4■ 4' Dobbiamo di-re, che della diviua parola abbian punto faine quei che , non dicouna volta per accidente .. ma ahitnalmenle , ma accorhirae.ite , costu-mano di venire alla predica tardi , ec. ?