Coll. 166. L’abro-e deboli, ec. perchè
arrostino
sale su gli altieri c stassi co’ rami loro. ) Cai ■stille è la concia, c la medicina de’ vnu grassi
gli tira , colorisce e aggrandisce. abrostine. F-Soder. Colt.
&BROsTiso.(Bot.) A.-bro-sli-no.[d’m.£o stesso che ] supplimento di
m.Ecco l- abrostine, o colore prodotto dalla ^£ ae trova
tutto quello dove mancassero l'ignoranze deg bianco , che
del bianco ancora, il quale fa’! medesimo eiletto al Via mane ,
fa’l nero al nero. l a vite salva-
a—Uva salvatica.Éat.iabrusca.i'r..Azc.6eM.Noe P„ ; 1 «rutto dalla vi-
tìca, cioè gli abrostini..imgfteH.Teinpo e di crebbe spina cc.
. te, ella diede abrostine, e m luogo ^i.rosa lungamente creo i
Aurostola., * (Geog.) A-brò-sto-la. Citta della b« . S ryan)Abrostoco. * (Agr.) A-biò-sto-lo. Lo stesso che Ab ' , -> rgv
Arrota. , * A-bròta. N. pr. f. ( Dal gr. abtylos ìmmorU^-ì^Abrotano. (Bot.) A-brò-ta-no. [Sin. Nome dato a P n j a
nere delle artemisie. Suffrutice volgare di due s l‘ eL , ' U seme
antichi ; il maschio e la femmina > ambedue amare g ....fato seb-ed i fiorì sono molto simili all' assenzio , e di odore ' l ' Jh 'fami-bene alquanto grave.Appariuuie alla classe smgenesit pglia delle eupatori,ie.~, Abrotino, Abrotono, Abruotm.g3 iVbrnoU ^sin. Lai. abrotauuin. Gr. à^òravev. Tratt. segi. c ' Q Sannaz.mancamento de’sangui del mese, usi la bollitura dell , ' M mc h.
Arcaci. Egl. io.Che tal più pute eh'cbuli ed abrotano.
*- E 1’ amaro centauro e ’1 grave abrotano. (.A; , ,
* — Sempreviva. ( Dall' a priv., e brotos mortale. ) G V abro-
Abrotanoide. (Zool.) A-bro-ta-nò-i-dc. Sf.Lat. abrotauoi • C 6 cora Uotonon abrotano, ed «dos forma , rassomiglianza^ ) Specie *
. _, ,„ v „ lv , llIW , ìassui 0 . - / — 1 --- ^
Somigliante alt abrotano femmina da cui prende il nome,sopra gii scogli nel fondo del mare . (Aq )
3 SnArsir, — - -I
vomposca ai cuoercoieui }hccia al di fuori e biancastra al di dentro . (Aq )
•ABJioriNo. (Boi.) A-brò-ù-no. iòni , Lo stesso che ] Abrotano. V.ARROTO. * (Mit.Gr.) A-brò-to. Add. m. V. G. (Dal gr. abrotos immorta-) Epiteto dato ad Apollo. (Mit)
Aim-rth»» * k \ \ * *■'
protone , * A-brò-to-ne. tV. pr. fi Lat. Abrotones. (V. Alrota.') (B)
® ■ * (Geog.) Citta marittima dell' Africa orientale. (G)
Abiiotono. * (Bot.) A-brò-to-no. òrti. Lo stesso che Abrotano. y.AnguilLi 6 j. produce le foglie simili al primo abrotono. (B)
Aniujcune, A-bru-cià-re. Alt. Lo stesso che Abbruciare. y. (A)
A bruno. Posto avverbialm. col v. Vestire , o simile , vale Usar quellareste che s' usa per onoranza de'morti. Lat. veate lugubri. Gr. ircvji-Petr. canz- 5 . 7. Tulle vestite a bnm le donne Perse.
2 ■—■ * Per metafi. Salv- avveri. 1 . 2. 12. Per poco diresti che la nostrafavella , quasi rùuasu vedova , si fosse vestita a bruno. (V)
Abuuotin A.(Bot.) A-hruo-ti-na.(»y/ILo stesso che Abrotano.} C? .6. 11.1 .L’a-bruotiiia è erba calda e umida m primo grado, e sottigliaUva c apri-tiva molto.
Abruutino. (Bot.) A-bruo-ti-no. [Sm. Lo stesso che Abrotano./'' - .] Pallad .
Se questo non s’ ubbia , sospendasi la vergi dell'abruotiuo.
Annuirò (ex) Aw, lat. Improvvisamente , Precipitosamente. (A)Aniiu^cuRE , A-bru-scià-re. Au. y. di' Abbruciare, Bernb. Slor, 8 . 11 5 ,Avendo tolto via 1 libri cc. ed a pruova uelia piazza in presenza delpopolo abrusciatili. (V)
AuRtr/.iEsE, * A-bi uz-zé-se. Add.pr.com . Di Abruzzo o degli Abruzzi.(B)An ruìzo. * (Gcog.) A-brùz-zo. Lai. Aprutinra.(àccoixdo il Muratori,è nomedatoatulta la contrada da una città che ilportava;c vuoisi primitivamentetratto da «per cinghiale.) Nome di ire prvv. nel Regno di Napoli . (G)’^ac/. * (Geog.) At>su-gi. Popoli che abitano presso il Caucaso. (G)Ausami* , " Ah-su-ni-u, Assania. iV. pr. rn. Lai. llabsunias. (Uail'ebr. hfiaba
^GidUrsi , tanna scudo, e jah signore; Occtiilamcnto delio scudo del.^'iore. ) (li)
Aksaiìo. * (Geog.) Ab-sa-ro. Lai. Absarum, Fàune d'Asia nellaA cf dde. — Città all' imboccatura dì esso fiume . (G)
‘ u b^URG0. % (GonttA ir,k.L,',. Castello
cu-, , „ (^ 00 &-) Abs-bur-go, Habsboui g.
1 usso. (Cliir.) Ab-scés-so,
nessun. ) (Uiz. Cbir.) . . , cr tr T..
Absossiomb. * ( Chir. ) Ab-scis sx-ó-ne. àj. r ■■ "
«louc sin. Lat. abscissio. Or- «ironorvi. (.A. •) , p ej ,- £0 funesto
a ~ * (Mcd.) Gli antichi dinotavano con questo nome anche J
delle nudaUie. (A.O.) z ' T F e di' Assentarc.
Abskstahe, » Ab-sen tà-re. All. e n. pass. V. L. P ■
Cns,;..u- - i/} ' ^ 0)
^pdghfne.
“"SZHTIJ. ■‘■s. O
EV>V,«D Ab E l r u : te - Add. con). F.A.e L. F-e di' Assente. Cas.lett. A due.(h) *° sono absente, e non si copioso di parenti nella città.
“Esenti. (Vx **reg. f. gr. Non si sarebbe ricordato degli suoi fratelliGli pul-e a Jiv - Pur. nj. f. Ma quando da Medor si vede absente ,Antii-H/A Al Vtr * as ciato a dietro il core. (P)
«rou(jo*; a ^ r *' za, CA’/’.3 F.L. Lo stesso che Assenza .F. Eat.abscntia. Gr.Absbs 214 ■fff Leit. ( Vy. Oidinaii: c he vi sia trovato ima casa in ahscnza.mezzo no ,? èn ' z '- a -.CAZ F. L. F.edi' Assenza.] Bemb. Ah. In questoUè teinuo 11 ' m ' (rav 'gh arc dell’absenzia mia. Ar. tur. 2 8. t6. Che. uvveojr;, “ c absenzia mai dar crollo, Nè buona o ria fortuna che gli” B seo*ai.’. 0 ra . a quella memoria salda e torte
A,,.. ’ -*-n-s :> e.Q i tv .. r . »,
^ __ _ ui C AU» IC.
7T^' 0, N.pr.m. Lat. Abseus.(DaU'cbr.«i padre,e^eonbattaglia.)(B)Ab-si-da. Sf. F. G. Lat. absis, apsis, absiila. Gr.
,, y Arco -— Assida, sin. tv\
& mvia.
d'Al/>-.. i ~ t - i _.«...u moitif au«-‘ auoiurt
Bsandro. £ , ie£ ^ r i nc . dd c . 65. Ed ecco andando, noi trovammo
’ ìa « 1 •*
„ , . ’I Assida, sin. (V)
ia. y- forse di Gran lapida o Monumento dimostrante anche la
'Ali*...’i e ad A. 64■ 34 z. ni tit. Pervenimmo insino alla absida
„ . E nrì .r-‘ - " " ’
fila „ " ne
*' a a l>suia l dT 0 i a di
do
_www «uutuiuu, udì iruvummu
marmo tutta iscritta , e la scrittura era questa: que-Wf n . marmo fece fare e qui porre Alessandro impCTadore quan-di ^ ar ^° rc di Persia. {Ai c. 6g. 355. in luogo di Absida
oh - Alla sedia d.’ della quale dì sopra c dHto. ) (V)
■’ Alessandro
A BUON CUORE 71
Àbside. (Àstr.) Ab-sì-de. Sf. Lat. absis, circulus. Circolo dun pianeta to piuttosto V estremità dell ’ asse maggiore della sua orbita . (A)
2 —• ( Archi. ) i Sf Lo stesso che Apside. V. (A)
Absidi. ( Asti’. ) Àb-sì-di. Sf. pi. Lo stesso che Apsidì . V . (Min)
Absilia. * (Geog.) Ab-si-li-a. Contrada che ficea parte delta Colchide\ G)Absiliense.* (Geog.) Ab-si-li-èu-sc, khò\Y\o. Add.pr.coin.Abit.dell!Absilia>(fj)Absinti . * (Geog.) Ab-sìn-ti, Absintieui* Popoli delta Tracia. (G)Àbsinzio. , Ab-siii'ZÌ-o. Sm. y. A. y. e di' Assenzio. (Aq )
Acsirtia. * (Geog.) Ab-sir-ti-a. Cit. che diede il nome alle is.Absirtidt.C G)Absihtidi. * (Geog.) Ab-sìr-ti-di , Assirtidi. Isole del mar Adriatico. (G)Absirto , * Ab-sir-to , Assùrto. iV.pr. m. Lat. Absyrtus, Gr.a^ipros. (Dalgr. apo lungi, e syrlos tratto. ) (B) # .
2_*(Geog .)Fideila Colchide , cosi detto da Absirto fratello di Medca.( Mit)Absorbere, Ab-^òr-lxe-rc. Att.anom. y.A. y ■ Assorbere. A annaz. hgl.^A.)Absorto, Ab-sòr-to. Add. m. da Absorbere. ^.Assorto. Tass. Ger.{ A)Abstemio, Al>-stè-mi-o. Add.m. Più comunem. Astemio ./^. Che non bevevino.Lat. abstemius. L.Panc. Sch. Ch’abbia ascrvir sì nobile AccademiaUn che bev’ acqua, una persona abstenaia? (A) Salvia . Cas. Questovocabolo metlioenia ec. è contrario al vocabolo abstemio, che viene daabs senza , e lemeium cioè vino. (N) . _
Abscts. * (Bot.) Sm. Specie del genere cassia , che cresce nell India enell Egitto j i grani dc'tla quale po'vrrhzali e misti colto zuccheroerano e sono ancora adoperati al collirio secco nell' oftalmia endemiadell’ Egitto . Lat. cassia abnsus Lin. ( A. 0. ) .
Abcb. *( Mus.) Sm. Lat. abhub. Strumento da fiato , forse simiw alnostro cornetto, usalo dagli antichi Ebrei ne* sacrifici^ (L)Abubechero, * A-hu-be-chc-ro. N. pr. m. Lai. Abubecher, ( Dall’ ar,abbaia esclamò , e bogaron infortunio. ) (Van)
A buccia strema. * Posto avveri. = Sino all'ultima buccia (corteccia), eper sirniL Sino all'ultima pelle, y. Buccia, fj, 5. e 11. (O)
A bccciuoli. * (Agr .)Modo avverò.Lo stesso che A bucciuolo. Cr. 2 . 23 . 12 .
Il quarto f modo d’innestare) è quello che si chiama a bucciuoli. (N)A bucciuolo. (Agr.) Posto aweil). si dice d'lina maniera d'innestare ^
C che si fa colla buccia della tnai'za del frutto buono , tagliata a guisa dibucciuolo di canna grossa , appunto come la marna del frutto cattivo ,cui , sbucciata guanto basta , si adatta il bucc.iitol buono , in modo checombaci bene per tutto , e si fascia ben bene perchè si rammargini. —, Ahncciuotì, sm, ] Cr. 5. 10. 7. Anche si può ingemmare, ovvero impia-strare , e innestare a bucciuolo del mese di giugno, o di luglio. Dav.Colt •*09. Puoi anche porre i piantoni in fosse, o formelle, clic è modo piùbreve, e quando sono appiccati, annestargli a bucciuolo, e far marroneto*Abucei. (Geog.) A-bu-cé-i , Bucci. Popoli dell ’ Arabia Felice. (G)Abuchir. (Geog.) A-bu-chir, Aboukìr . Luogo fimoso del Basso Egitto»— isola del Mediterraneo sulla costa d' Egitto , (G)
Abudacio. * (Geog.) A-bu-dà-ci-o. Lat. Abudacium. Antica città della yin -dolina ( Baviera. ) (G)
Abudemio , * A-bu-dè-mi-o. N. pr. tn. Lat . Àbudemius. ( Dal gr. apoinnanzi ? c demos popolo. ) (B)
A bue. Avverò, col. y . Andaren^^ndnrc olla peggio. ^.Andare abue.(O)Abueeide. * (Geog.) A-b.i-fc-i-de. Montagna deli!' Egitto. (G)
Abula. * (Geog.) .’À-bu-la. Città del Perù. (G)
A bulico. Posto avverò, co’v. Lavorare, Intagliare ec. vale Col bulino, Permezzo del bulino.Sagg. nat. esp.i6g. Gom’ un cristallo intagliato a bulino.Agullo. * (Geog.) A-bùl-lo, Abuio. Lai. Abuja . Città dell’isola di Leita ,una delle Filippine. (G)
Abullosia. *(Geog.) A-bul-lò-ni-a. Lo stesso che Abellionte. y. (G)ABULOMRi.*(Mit.Maom.) A-bu-lòm-ri. Uccello favoloso de'Maomettani. (Mlt)Abumea, * ( Geog. ) A-bùm-ba. Città deila Costa d'Oro in Africa.(i'J)Abunci. * (Geog.) A-bùn-ci, Aboccis. Lat. Abuncis. Città dellEtìopia.(G\)Abcmuamtememtb , A-bun-dan-te-mén-te. Avv. y. A. y. e di' Abbont-r 1 a d ;m temente. (Min)
0 ' AbumdamziAj A-bun-dàn-zi-a. Sf. V.A. V. e «A’Abbondanza.Pr. Giord.(A)Abumia. * (Grog.) A-bù-ni-a, Città della Sarmazia asiatica. (G)
A buowa caviglia. * Posto avveì'b. col v. legare vale Jìa . in profóndosonno, y . Asino, §. i 3 , 2. (O)
A buqsa equità’,* Posto avverò. =3 A buona ragione, Ragionevolmente.Cr. nella Pref I vocabolari! delle lingue già spente . . .si possono abuona equità ai grandi fiumi appropìare. (B)
A buoha fede. Posto =z avverbialm. Bonariamente, Alla buona. Buon.
Fier. 1, 3. f. Son ita a buona fede , ajunt aio .
A buon agio. * Posto avverb.zzz Agiatamente, Comodamente. y.Agia,( 0 }A buona misura. Posto avvabialm. vale Soprabbondantemente , A misu-ra colma. Lat. affiuenter , redundanter. Pass. 23 f Iddio renderà ab-bondantemente a buona misura , tormento e pena a coloro che fannola superbia, cioè che adoperano con superbia.
A buona pezza.* Modo avverò. r=s In gran parte, In abbondanza. Cr.nella Prefi Questo nostro nobilissimo cittadino ( Fazio degli Uberti )non è poi a buona pezza cotanto scorretto, come si dice. (B)
A buona speranza.*P osto avvcrb.col Stare zzzSperare il bene.Bocc.g.z.n.o.
Assai familiarmente il confortò, e gli disse,che «a buona speranza stesse. (O)A buona stagione. Posto avverbialm. = A proposito, Opportunamente .yend. Crist. Andr. ^2. Ringraziando lo nome di Dio , che l avevasoccorso a buona stagione , ed a buon punto.
A buon concio. Posto avvet'bial.zzzOon buona pace, D amore e d accordo,Senza danno. Lat . concorditer, impune. Bocc.nov.44.12 . Se egli si vorràa buon concio da me partire , egli converrà che primieramente la sposi.A buon conto* Posto avverbialm. dicesi allora che si da o si ricevediclina somma , per aggiustarsene nel saldo del conio. Sala, Spiti. 3 . 3 ,Egli avrà pure avuto a buon conto cc.
2 _ e fig. Beni. Ori. 2. io. 11. Menò il Gigante a buon conto pri-
A buon cuore. Modo avVerb . — Di bwma voglia. Lai. acquo animo.Gr. A. Gir. 25. Sono perdute 1‘ orazioni dell’ uomo , s’ egli non le f*a buon- cuore. (V)