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A BUONE SPESE
À buone spese. * Posto avverò. lo stesso che Con buon trattamento..^*Fui'. 20. 2j. Mandolio {Frontino) a Moni’Albano, e a buone speseTener lo fece , e mai non cavalcosse. Monti, App. (B)
A buonissimo mercato. Superi, di A buon mercato. Lat. vilissimo pre-tio. Fr. Giord. Pred. R. A buonissimo mercato vendono le anime alDemonio compratore.
A buon mercato. Posto avverbialm. vale Per poco prezzo, rispetto allagiusta valuta, Lat. vili, exigno prctio. Gr. ivwvos. M. F~. 1 . 28. Perquello pregio che ’l Re di Francia volle, e a buon mercato. Sen. ben.Pareli. 6. 3 y. Per avventura, non desiderò egli di vendere a molti ,ma ai vendere caro, e comprare a buon mercato. Alleg. 80. Si ’I po-pol si vedeva addolorato , Che vorrebbe le mele a buon mercato.
A buono. Posto avverb.zzz In bene. Guitt. lett. 3 . 18. I<a vita dei buonicontinua sempre a buono per buono odore. (V)
2 — Col v. Andare : Andare a buono: Si dice degli uccelli di cacciaquando vanno a dirittura a investir V animale. Al contrario si diceVilleggiare quando vanno a spasso per Varia girando, quasi Paleggiare.A buono a buono .Posto avverbialm.^ Buonamente,Senza soperchierai,maper lo più vale Senza contesa, Senza precedente rissa, Improvvisamen-te } e si dice del Percuotere, e del Ferire. Lai. bona fide, ex aequo.A buon’ ora.* Posto avverbialm . vale Nel primo principio di qualsivogliatempo o stagione, Per tempo. Lat. tempestive, tempori. Bocc. nov.j8. 7. Io ho altresì a parlar seco d’ uu mio latto, sì che egli mi viconviene pur essere a bijou’ ora. E nov. 7. 8. Pensò di poter esseremovendosi la mattina a buon’ ora. E g. 6. f. i 3 . Al palagio giunsead assai buon’ora, ad ora di mangiare. Alleg. i 3 i . Perchè , sì comeai cortigian perfetto , Bisogna esser in piè sempre a buon’ ora.
A buon otta. Posto avverbialm .= In buoiioni. Sen.ben.Parch. 38 . Erameglio per me che melo negasse» buon’otta. Fir. Triti . Pivi. E tornate1 hanno in terreno, a buon’otta. Pass. 16. Or v’avvedete a buon’ottaamatori delle cose vane , e non perdete più tempo.
2 E per ironia. Bocc. nov. 85 . 11. A buon’otta 1’ avrebber saputo farquesti giovani di tromba marina.
A buon porto.* Posto avverò, col v. Venire,Dirizzarsi, e simili, fg.z=.Abuon termine . Petr. canz. 21. Drizza a buon porlo fadannata vela. (O)A buon punto. Posto avverò. ~ In buona congiuntura . Pend. Crisi.Andr. 4.2. Ringraziando io nome di Dio , clic f aveva soccorso a buonastagione, ed a buon punto. (V)
^ ~ * A tempo , Opportunamente. Dani. Purg. g. sfa. Non aver tema,disse il mio Signore; Fatti sicur, che noi siamo a buon punto- (O)
A buon tempo. * Posto avverò, vale Dopo gran tempo. Fior. S\ Frane.112. Ma quello che il demonio non potè faro allora, sì fece poi a buou. tempo dopo la morte di Santo Francesco . (V)
A buon viaggio. * Posto avveri)» col v. Andare Felicemente, Con pro-sperità. P . Andare a buon viaggio. (O)
ABURN{o.(Bott)A-bùr-in-o. Sm.Lo stesso che Avornio. P.Anguill. Sempl.■ 85 . Perciocché parlando Plinio dcli’aburnio, dice clic ha il suo legnobianco. (!>) (j\ T )
Aburra . * (Geog.) A-biir-ra. Città della Nuova Granata. (G)Abusaccio, A-hu-sàC'CÌo.òV/i.pp"g, d A buso. Abuso grande,pessimo.Salvili.B. F. 4. t. 11. Questo abuso di servirsi a tutf’audurc di parole spor-che, e disoneste... anche per un abusacelo. (A) (N)
A-busamf.nto , * A-bu-sa-méu-to. Sm. Meno usato che Abuso. P.Mavtell.run. buil.j.j2,Dissc un vedendo tal abusameuto {di portar il carniere) Chefior d’ingegno avea, seco rideudo: Quanti sonagli se nc porta il vento.(B)Abusante, * À-bu-sàn-te. Pari, di Abusare. Che abusa. F. di reg. ( 0 )Abusare, A-bu-sà-rc. [N.pass.] Servirsi della cosa fuori del buon uso , oUsare alcuna cosa male o inconvenientemente , e si adopera perla piùin sign. n. pass. [M istigare, Soprusare.] Lat. abuti. Gr. xa-rctxpGtcr&ctt.Segner. Mann. Seti. io. 3 . Alcuni sono tanto lontani dasi pio senso,che anzi si abusano di questo detto di Cristo.» Menz.Sat.Dch si scordio lelire , i Hauti intasino, Se avvici! che gl’ ignoranti se n’abusino. (A)
2 — In sign. alt. Usar male, Far cattivo uso, e si costruisce col quartocaso. Segner. Mann. 7, ig. 2. Non può egli abusare questa potenza aviolentare il tuo libero arbitrio. (V) Car. Apoi. Perchè non abusiatepiù la pazienza nè del Caro, nè d’altri. Bald. Dee. Dobbiamo bensìricercare gli uflieii dei Sovrani in ogni nostro bisogno, c desiderio, manon abusare i medesimi in appagamento di nostra sregolata volontà.(A)
Abusato, * A-bu-sà-to. Add.m. da Abusare. P. di reg. (O)
Abusatore , A-bu-sa-tó-re. Però, m.di Abusare. Che abusa , Che si abusa.
Fr. Giord.Pred.R .Si fece per superbia abusatore della divina misericordia.Abusàtrice, * A-bu-sa-trì-ce. Ferì), f di Abusare. P. di reg. ( 0 )
Ab us azione , A-bu-sa-zió-ne. {Sf. Lo stesso che Abuso . Lai. abusus-Gr. KxrcixpwiS' Lib • cur. malatt. Vivono con assidua abitazione dellebuone medicine.
Abusione, ^‘k'i-si'ó-ne. iSfl Lo stesso che Abuso. V.] P. L • IJ abu-sare. Lat. abusus. Cavale. med . cuor. Onde Agostino scrivendo delleabusioni dei mondo, fra i’altre pene ec. Tratt. gov. fam. Posto clic latrista usanza, o abusione faccia il contrario.
3 — Disusanza. Bocc. C. D. 1. D’ogni parte discacciatala , la rimette-rebbe in Inferno , cioè in dimenticanza e in abusione. (A)
Abusivamente , À-bu-si-va-mcn-le. Avverò. Con abusione . Lat. abusive.
Gr. jcoc.rccxpzd’ncios. t
2 —> Ingiustamente, Impropriamente. G. P. 10. 7 tu ò. Il quale si face^va abusivamente dire Papa Giovanni XXII. E cap. 7 1. 1. Abusiva-mente si fa dire Imperadore. Bat. hif. 5 . Non che propriamente sichiami città, ma abusivamente.
Abusivo , A-bu-sì-vo* Add. m- da Abusare. Mal usato, Detto ofattoimpropriamente, [contro l’uso o le regole •] Lat• abusivus. Gr. xara^ps-srtJtc's. Segner. Manm Dici. 3 i. 6. Questi non hanno essere se non im-proprio, insussistente, abusivo.
Abuso , A-bù-so. [AVn.] Mal uso [introdotto contro le regole. ■—, Abu-sione , Abusazione, Abusamelo, jiVi. 3 Lat. abusus. Gr. xecTxxpY,m<.Fui. E puossi dire, che quisia abuso nella significazione del comparativo»
A CAGIONE
2 —Disusanza, Trasandamento. Lat. desuctudo, Gr. à.giXitx,
Filoc. 5 . 5 - Fatte levare Perhe, le frondi , e i pruni cresciuti rlungo abuso. E 5 . 2go. Falle desiderar /quello che per lungo 3avevano obbliato.
3 —di se stesso. Espressione de 1 moralisti. Polluzione volontaria* V*'
4 — * Col v. Fare: Fare abuso r= Abusare. (A) , /{
A bussa. Posto avverbialm. z=.S_ Abbonò antemente .]—, A busso, f lìh rl
una sincope del lat- abundius , più abbondantemente. ) Attivi’'
3 . 4 • Avrem danari a bussa. £
A busso. P. A. Posto avverbialm. Lo stesso che A bussa. P*fluenter. Gr.xy^W' Patajf. A cafisso, c a busso, e a fusone.Abutige. * (Geog.) A-bu-tì-ge, Aboti gc. Lai. Abydus. CU. dell'Alto Eg$°rÀAbutilo. (Bot.) A-bù-ti-lo. Sm. Genere di piante appartenente alto ^monadeìjin poliandria ed alla famiglia delle malvacee ; comp^fpiù di cento specie , delle quali una sola cresce nelle parti r,ie,i . hnuli di Europa , ed è V Abutilo ordinario, Abotilo d’ Avic^j,Abutillo, Malvavisco bastardo. Pianta annuale, di stelo legnoso, °ftre in quattro piedi, con foglie alterile a cuore acuto , dentate °. ^lutate, e con 'fiori ascellari giallognoli ; dalla sua scorza cavf 1 pJilo. Lat. sida abutilon Lin. Augnili. Semp. 2jo. Avicenna dis^Lutilo essere simile alle zucche. (B) (Ag)
Abutto. * (Mit. Giap.) A-bùt-to. I lio giapponese. (Mit) 4.
Abuzzagardo. (ZooI.) A-bus-za-gàr-do. Sm. Uccello del genette ( * e ’Acone.Lat. falco acruginosus Lin. (Dal lat, buteo sorta di uccello iTje da arderis ardente ; così detto dall* esser più vivo , più vorace , c ppigro dell’ Abuzzago .) (B)
Abuzzago . (Zool.) A-bus-zà-go. [tS*/n.] Uccello di rapina simile al ìlì ^ .—, Bozzago , Bozzagro , sin. Lat. bute. Gr. rp/op^off. (Dal lat.e da agrorum de’ campi.) Morg. 14 • 5 i. E gira l’avoltojo , e i’aba^Abzirtana. * (Geog.) Ab-zir-tà-na. Antica città d'Africa . (G) ^
Àbzoedi. * (Geug.) Ah-zo-è-di. Popoli all’occidente della Svizia, ykAcABACA.*((i<ìog.)A-cà-ba-ca,Ce/eòre distretto nella Caria o ne Ila L id^Acabaro. * (Geog.) A-cà-ba-ro. Antica città dell'India . (G) ( *\
Acaijaron. * (Geog.) A-cà-ba-ron. Antica città dell’Alla Galilea. ( ^Acabbo , * A-cùb-bo , Acab. N. pr. m. Lat. Achab. (Dall’ ebr* \altri legge ach, c che vale fratello, e da ab padre: Fratello del padi’ 0 ^Acabe. * (Geog.) A-cù-bc. Montagna dell' Egitto. (G)Ac.4.BENA.*(Geog.) A-ca-bé-na. Regione della Mesopotamia. (G)Acabis. * (Geog.) A-cà-bis. Antica città della Ci etuiica. (G)Acabito. * (Geog ) A-cà-hi-to- Alta montagna di Rodi. (G) JAcacalide. (Bot.) À-ca-cà-li-de- Sm. Seme di una pianta di Egitto che simile a quello dei tamarisco , e l'infusione dì e.??o rncttesi i li ’ 1 ^lirii che si fanno per rischiarare la vista. La pianta che produce ( l tl jjjseme ci è ignota. Gr. gLx,oiv,x.\U. Mali. Disc • 1. iji. È 1’aCd c *un seme d’ uno arboscello d’ Egitto . (B) (N) ^
Acacalli , * A-ca-càl-li, Acidi , A.cusi- N' pr. f (Dal gr.
e halis a bastanza .)—Figliuola di Minosse , amala da Afrollo-féA caccia. * Modo avverò, col v. Andar; z^Cacciaiv. F. Andare a cacC'LAcacesia. * (Geog.) A-ca-cò-si-a. Città dell' Arcadia. (G) . ^
Acacbsio. * (Mit. Gr.) A-ca-cè-si-o. Soprannome di file icario ,balio Acaco • (Mit)
Acacbsio. * (Geog.) Città dArcadia. (Mit) V
Acaceto. * (Mit. Gr.) A-ca-cè-to. Add. /?j.(Dal gr. a priv., e cacon 1 ^Soprannome di Mercurio , che noti fa alcun male. (iVIit)Acaciiia* * (Geog.) A-ca-chi-a. Città della Media . (G) t
Acacia. (Bot.) A-ca-ci-a. {Sf. In generale sign. Innocenza, Punte), ^za malizia ; gli antichi botanici chiamavano così una piantapoiché la puntura delle sue spine non reca alcun dolore, distteb ^dola in Acacia prima ed Acacia seconda. I botanici modernih l f l jmoto sotto questo nome un genere di piante, della classe p°dfjmonoecia , famìglia delle leguminose, da cui prevengono IqS 0 ^arabica ed il sugo d’ acacia detto Vero acacia nelle farmacìeindigene dell ’ Egitto , dell Ambia, del Senegai, dell Indie ot^ gf utdella Cappadocia , ec. Panno un legume lungo, carnoso o
9 . — » . i ■ . . . * . f A isti ■ . ■ / rt t 9 I I I I é s . _ 1 _ . I.
gr. a priv-, . - -, — - - -,.. .
scoride, è un arbuscello d’ Egitto , spinoso , di rami folto. EDella seconda acacia , che nasce in Cappadocia , non faremo n^ 11
2 — Il sugo spremuto da’ frutti di questi arboscelli. (l( l
3 — * (Arche.) Piccolo sacco o rotolo lungo e stretto che si vw e a 1mano degl’ Imperatori sulle medaglie del basso impero , ed rtf ^il sacchetto pieno di cenere che ad essi offeritasi nella cerimon ltconsacrazione , o piuttosto il fazzoletto o nappo che gittata
per dar principio ai giuochi quegli che vi presedeva■ (Mit) r jAccciani. * (St. Eccl.) A-ca-ci'à-ni. oirioni seguaci di Acacia. pAcacio , * A-cà-ci-o. iV■ pr. m. (Dal gr. acacos buono.) Lo ste slAgazio. V. (B) ^
Acaco. * (Mit. Gr.) À-ca*co. N. pr. m. — Balio di Mercurio• vAcadeba. * (Geog.) A-ca-dè-ra. Antica contrada dell’ Asia, (fi)Acadia . * (Grog.) A-ca-di-a. Lo stesso che Accadia . V. (G) , . Al' ■
Acadina. * (Mit. Gr.) A-ea-dì*na. Maravigliosa fontana di Sicil ltl ',^Acadra. * (Geog ) A-cà*dra, Acadira. Città dell’Asia orientale -A cafisso. Posto avverb.—A fusone, In chiocca , tAbbondauterH' 1 ' ,f.A cafusse, sin.} VA. Lat. alllurntcr. Gr. pOoV. (Dall’ebr.doppiare; onde cephel doppio: quindi a cafisso vale propiam. a “ *Pataff. A cafisso, e a busso, e a fusone. . fi
A cafusse. * Posto avverò. V. A. Lo stesso che A cafisso. ' .
D' Ogni tempo si dà a cafusse erbaggio,, crudo c cotto. (V) ,
A CA010HE. Posto awerb.zzzPer cagione. Lat. ob , per. Gr. $‘ x ’ i ( |,6 . Dio non si punte meglio conoscere che per rompere eligione di far limosina. E 2. io. Che noi ec. oneste cose a cag |0 ” r j(ramici facciamo. Cr. 3 . 23 .i. La veccia doppiamente usiamo,ovvrr°l' ) -| ) irda cogliere, ovvero a cagione di segarla per nutricameulo degl* i