ACÀRNANICO
Acaunakico, * ( Geog. ) A-car-nà-ni-co, Acarnano, Acarnesc, Acarnanio.slitti, pr. Diti’ Acarnania o Di Acarna. (B) ......
Acarnano. * (Mit. ) A-car-nù-no. Figlio di Alcmeone . { f . Scorna.) (M't)Acarsaii. * ( Aslr. ) A-càr-nar. Sin. Nome ambo della bella stella diprima grandezza che vedasi nell’ estremità dell’ Fridano. Diz. Ma .
A carne ignuda. * Posto avverb.zzzColla carne nuda. Fr. (fiord. p, Aìjis buttasse a carne ignuda , e quei inai loto le si appiccasse ec. (\)Acaro. (St. N.) 'A-ca-ro* Sia, Lai. Acanti. (Dal gr. adiares msecabile,che vieu da a priv. c da circo io taglio.) —-5 Zecca, Pelliccilo, sin, Ge-nere d’ inselli non alati , appena visibili ad occhio nudo, e per conse-guenza assai difficili a dividersi', con 8 piedi , due occhi laterali,il soì-biujo pìccolo dritto ed aspro, due zanne, e le antenne setolose', bianchì ,vellutati , colla testa rossa} de' aitali altri attaccano il formaggio ed 1comestibili , altri la farina. Tasi. lett. se. Aniuiaiuzzo uguale ad unacaro, che Aristotele giudicava il più minuto d ogai altro piccolissimoanimale, f^allisn. I pelliccili della rogna sono una specie d’acavo. (B)
A caro prezzo. * Awerbia '. Lo stesso che A prezzo alto, A gran prezzo,
Cr. alla v. Caramente. (0) _
A càrra , A carri. Posti avvevbialm. vagliom In gran quantità. Lai.txuberanter. Gr. «$$*)>. Berti. Ori. 2 . 4 . 7 5. Ma pur alfìu di vincersi conforta, Se nascessero a some, a balle, a carra. # #
A carrata * Posto acvevb.zzz.ln gran quantità .—, A carca._, A carri,sin.
ACCABO
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CASSATE.‘
Borgh.
S'i. Mor. 1 ^ 1 . Quanto bene anche si dovesse fare fil voltamento )a sacca ed eziandio ■ irò -t
a canale. (V)
‘ l casta per carta.* Posto avveri. = A foglio a figlio ; ejìg. A cosaper cosa , Minutamente. Cr. alla v. Carteggiare. (0)re carte quarantotto. * Avverbial. col v. Avere sign. Disprezzare,Odiare . V. Carta. (0)
" ( A 'e calda. * Avverbial. cioè del diavolo. V. Casa. (0)
A casaccio. Posto avverbial. vale A caso. Lai. casu. Gr. j2 —■ Inconsideratamente, farcii. Ercol. </'/• Favellare a caso, o a ca-saccio , o a lata, o al bacchio, ec. è non pensare a quello che si favella.
5 — Agg. di uomo o simili, Inconsideratissimo. Lai. imprudens, in-consultus. Gr. dyóv)ro;. Fir. leu. donn. Pral. 336. Pur nondimeno pernon parere un uomo così a casaccio. Capr. Boll. li nientedimauco eraun certo uomo a casaccio , e fantastico.
A casa e bottega. * Avverbial. col v. Porsi = Fare una cosa risolu-tamente, senza pensare aA altro-, e forse più propria nenie nel sign.diChi cercando costantemente il suo comodo , non pensa punto al di-sagio d altrui. Cr. alla v. Casa. (O)
A casa maleiietta. * Avverbial. Lo stesso che A casa calda, f . Casa.(0)Acari . * (Mit. Gr.) ’A-ca-si. V . Acacalli. (Mit)
A caso. Posto avv. rb.alm.—Accidentalmente , Casualmente, Coni ’ ellaviene. Lat. temere , forte, caso. Gr. ì : V- '■ Fiamm. 2. 3. Poi egli edio, siccome a caso venne , essendo il tempo per pioggia e per fred-do nojoso ec., insieme dimoravamo. Petr. son. 2 g 2 . Nona caso è vtr-iade , anzi è Iteli’ arte.
2 — Inconsideratamente , Impensatamente , Senza pensarvi , Senza rifles-sione. Lat. inconsulto, imprudente!-, temere. Gr. «sq ovovjttps. Sen.ben. farcii. 1 . 1 /fi Le cose date a caso, c inconsideratamente, nonpossono piacere a persona.
— Agg. di uomo o simili , Inconsiderato.
Posto avvcri.zzzAppensalamcntc.Segn. Man. Api'. 3a.questo peccare profondamente? È peccare a caso pensato,
.tale , tesserlo-, tracciarlo, studiarlo. (V)
A cassetta. * Avverbial. co' v. Stare ,guida i cavalli, f. Cassetta. (0)
Acasta,* A-cà-sta. N.pr.f. Lai. Acasta. (Dal gr, acmstos non bruciato.) (B)de aste, * (Mit.Gr.) A-cà-ste , Acasto. Una delle ninfe o ceanidi. (Mit)Acasto , * A-cà-slo. N. pr. m. Lui. Acastus. {f. Acasta,) (B) (Mit.Gr.)
f iglio di Peliti, cugino di Giasone . (Van)
A catafascio. Posto as’verb.zzzS enza ordine, Alla peggio. (Dal gr. cattis °pra, contea , e da plmcclos lascio ', quasi lascio sopra fascio- o con-f(a lascio, ossia alla rinfusa. ) Lat. temere. Gr. àr*Ar»s. Pataffi 5.faccia di voi ghirlande a catafascio. Matt. Franz, rim.buri. 2 . 33o. Ionon f u ’ mai nè son ili gloria vago, E vivo a caso, e scrivo a catafascio.^ iLI ™°. * C Med. ) A-cà-ta-llì-ti-co. Adii. in. Lat. acatafliticus.; a P 1 * v - e catqflnsù, ordine.) Irregolare, Incostante. Agg.
> i febbre a periodi e sintomi incostanti. (A.Ò.)
Acat^ LEPSU ' A-ca-tade-psi-a, f. Acatalessia. (Aq)
Acatal SSI r’*^ C< b A-ca-ta-les-d-a.V.G.A/l Lat. acatalepsia.—-,Acatalepsia,patirò eSSl 1 Sl "‘ ( S l ’ -rt priv-i e cateUamliano io prendo , io m’inv-d?fdn£( 1SC0 ) 6 I ,c i'CÌò : Incapacità di prender 1’ idee, ossia di concepirle.)tazza n ,i) ** fini dell' iute'letto. Impossibilità di comprendere. Incer-Acatalett a i >ercez >one. Epilessia. (A. O.)
,CI - (Filos.) A-ca-ta-Jèt -ti-ci. Sin. pi. Lat. acataleptici. {f. A-
A caso pensato.*E qualeordire il male ,
Andare e simili, dicesi di Chi 6
C-Uil E V IC ‘- vrnos.) , -r.--- v-
s Setta d’amichi filosofi, rumo degli Accademici, che non
o o anbiuivan ili tutto , e dicevano nulla sapersi di certo , ma pre-em evan benanche essere impossìbile Vavere veruna cognizione certa. (Aq)harettico. (Leti.) A-ca-ta-lèl-ti-co. Add. m. Lat , acatalepticus. Gr.
rr^tzot. Agg. di (ptel verso tutina cui nulla manca, a differenza* et catalettico che ha di meno una sillaba. (A)
cgaposi.* (Med.) A-oa-ia-pò-si. Sfi. f.G. Lat. aeataposis. (Dal gr. a priv.
e calafiosis, deglutizione.) Impossibilità o difficoltà d’inghiottire. —,Uislagia , sin. (A. 0-)
atarsia.* (Med.) À-ca-tar-sì-a. Sf. f. G. Imi. acatarsia. (Dal gr. a
pnv. C calharos puro , mondo. ) Impurità , Immondezza , Sporcizia' i tutto il corpo. (A. 0.)
A( ,' a " a ' 7 a - *_ -Porto avvver'y. col vi Sonare. — Bastonare, f. Catasta.(O)A-ca-te. iY. pr. m. Lat. Acatis. (Sia dal gr. acathes agata , pie-w preziosa ; sia <l a a priv. , e da chalis indigenza , desiderio : cioèa ? o ^'Aerio, Senza hisognh.) (B)
*Jul nome tiL A _v .
3 •— ( St.N. )’A-ca-te. Sf. Lo stesso che Agata. (Dal gr. acathes.) Ba/d.foc. Vis. (A)
4 — * (Geog.) Fiume di Sicilia da cui prese nome la pietra Agata.(G)Acatechili. ( St. N. ) A-ca-tè-chi-li. Sm. Lat. fringilla mcxicana Liu.
Uccello del genere del fringuello , ed è pressoché della grossezzadel lucherino, e come il lucherino canta e si mitre. Ha la testa e tuttoil di soprani' un bruno verdastro ; la gola e lutto il di sotto d’ unbianco cu è una gradazione del giallo. (B)
A catena. * Avverbial. = A .foggia di catena. Pas. (0)
Acatisto. * (St.Eccl. ) A-ca-tì-sto. Sm. (Dal gr. a priv. e catheme ioseggo.) Solenne vigìlia dell amica chiesa gl eoa nel sabato della 4- setti-mtuia di quaresima, in onore della Vergine : il popolo stante in piedi•cantava tutta la notte le lodi di lei. (Van)
2 — * (i\Ius.) Lo stesso Inno che in delta solennità cantavasi. (L)Acattolico. ( St. ) A-cat-tò-li-co.. S. e add. m. ( Dai gr. a priy. c ca-tholicos cattolico. ) Non cattolico , Eterodosso. (Min)
Acati ! ,* A-ca-tù. Jy. pr. m. Pers. (B)
Acaule. (Bot.) A-cà-u-lc. Add.com. Lai. acauli». (Dal gr. a priv. e cavlos ,caule. ) —, Escapo, sin. Agg. di vegetabile sprovvisto di stelo. (A. O. )Acauli. * (Boi.) A-cà-u-ii. Sm. pi. Lai. acaules. Piante prive del caule.—Secondo alcuni botanici I muschi, come quelli che o mancano iute-rumente di caule , o bisogna servirsi del microscopio per ravvisarlo f Aq)Acaulide. * (St.N.) A- a'ù-Ii-de. {Sf.) Lai. acaulis. (Dai gr. a priv._e cavtos, calde , fusto. ) Specie di pianta così chiamata perchè qualisenza fusto o caule. (Aq)
Acaulosia. * (Bot.) A-cau-lo-sì-a. Sf. L,at. acaulosia- (Dal gr. a priv. ecavlos, gambo.) Malattia per cui nelle piante che aver dovrebbero iltronco , lo stelo o caule, esso non si svolge. (A.O-)
A causa che. Per Acciocché o A cagione che. Cecch. Assiuol. /fi 1 - Acausa che io non ci pigliassi errore. (V)
A cautela. Posto avveri, vale Per sicurezza, A ben essere. Lat. caute.
Mueslruz. 2 . /f'ò. Facciasi, assolvere a cautela.
A cavalcione , a cavalcioni. Posti avvevbialm. co' verbi Stare , Porreo slmili, vogliono Star ec , sopra qualsivoglia cosa con una gamba dauria banda e una dall’altra. Lai. deductis cruribus insidere. Frane.Sacch , ano. 25. Lo léce salire su la botte a cavalcioni. Bocc. ìcs’.Sj.zq. E saligli addosso a cavalcione.
2 “ figuratimi, (e per ischerzo si riferisce a occhiale o sìmile. ] Maini .
o. 5. Un par d’ occhiali affumicati c rotti I quali —- : 1 -~
petonciano Colla sua flemma pose a cavalcioni.cavaliere. Avverbial. [ col v. Essere , Stare , ec. — Alf. Cavaliere.
A cavallo. Posto avverbialm. Co’ v- Essere .vale Cavalcare. LmL. cquitarc. Red. leu. 2 .che vada a cavallo, nè cc.
2 “ Vede io stesso che A cavalcioni. Beni. Rim. 1 . 2.4- Dove fa Baccoin su i tigri a cavallo.
3 — Agg. di gente , vale Soldatesca a cavallo , Cavalieri. Lat. equitcs.G. V. 4- 3o. 2 . E mandovvi il comun di ^Firenze gente d’arme apiedi, e a cavallo.
4 ~ Lol v. Essere, dicesi anche degli uccelli di rapina, quando hannopreso la preda e tengonla fra gli artigli.
ò — Per simiht. dicesi d. ogni altra cosa che s’ accavalci. Bocc. nov.1 4 9• Venutagli alle mani una tavola, a quella s’ appiccò ec., c a ca-vallo a quella ec. si sostenne.
— Per metaf. dicesi di chi sia al Ai sopra e con vantaggio dì chec--chè sia. Crini. Motel. 3og. Adornò e riscaldò si questo fatto , oh’anoi parve essere a cavallo.
) — [Alleggerire la noja.-J Bocc.nov. 5t. tit. Un cavaliere dice a ma-donna Oretta di portarla con una novella a cavallo.
8 — det, fosso. = Essere pronti a più parliti,
9 — Fare il latino a cavallo, f. Fare.
10 — Mettere a cavallo, f. Mettere.
11 “ * Metaf Salviti. Cas. i38. Vi è la dicitura che va a piedi, y"quella che va sul metro a cavallo. (N)
A cavalluccio. Posto avverbialm. col verbo Portare o simili , vale Por-tare altrui sulle spalle con una gamba di qua e una di là drd collo.Sen■ ben. farcii. 3. 36. Gli portarono a cavalluccio sopra le spalle.A cavai, montato. * Avverbial, Andando a cavallo, Cavalcando. Bocc.g. g. n. 4 . (0)
À cavar nudo. * Avverbial. Lo stesso che À bardosso. K. (0)
Àcaz , * Achaz, N, pr. m. Lat. Achaz. ( Dall' ebi\ ahhdz od achaz , po>sedere. ) (B)
Aca 2 ia. (Boi ) À-ca-zì-n. Sf. Lo stesso che Acacia. M. Aldobr. Se voigli volete far neri , prendete acacia e scorze di noci verdi.
Acazio , * A-cà-zi-o. N. pr. m. ( Dal gr. acazo io aguzzo : e vai dun-•' que chi aguzza, ovvero acuto. ) V. Àgazio. (B)
Acca. Sf. itidecL [ L’ ottava lettera dell'alfabeto italiano *-—■, fiacca, sm/fCarattere che si pone nella scrittura , a e.ffet o o di far pronunziare Utlettera prossima , se è vocale , con maggior forza, o se sia consonante ,mutarla di suono. T perchè cpiesto carattere non è segno appo i / oscanid'alcun suono proprio,e così di per sè nulla importarsi prende in si-snif. di Niente o di Piccolissima cosa. Alleg. 222 . Voi non mi ne-eherete ec. un zero o un’ acca. Fior. Manclr. 2 . à. lo nc so ra-
gionare , che ho cacatoi c curatelle per imparar due acca.»AaA. Cas.i5n. Io non tì stimo mf bacca.
— * N. pr. fi Lat. Acca, (flit.) Sorella di Carnuta. (B)
sopita il naso
di sopra .}
Stare, Andare o simili v7 4‘ Io non ho preteso nò
1 . 24 .
ètnico
'àdXf ftt C ™P a S’ l0 ' di ^ea, chiamasi Fido Acale mi