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Vol. I.
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ACCETTATO

lupo) ài accettare ciò die Santo Francesco dice® , e di volerlo osser-vare. (V)

5 _(G.M.) Accettare le lettere {o ie cambiali] = P l'omettere il pa-

gamento della somma compresa nella lettera.

6 (Lcg.) Accettare reredità: Dicesi del pigliare leredità, dichiarando-si voler essere erede. Lai. hacreditatem adire, hacreditatem cernere.

7 * In sign. /i. ass. Tener linvito. Fior. S. Frane. 3 . Si io invitòla sera a cena e albergo , e santo Francesco accettò , e cenò con lui.Fav. Esop. g6. Volendo la volpe villanamente schernire la cicogna,invilolla a cena , ed essa cc. accettò. (V)

Accettare difi. da Accogliere, Ammettere, Ricevere. Accettare si rife-risce alla intenzione di ciò consente ad accogliere una data cosa. Acca -gliei'c include spesso l'idea d urbanità, di cortesia, damicizia. Ammet-tere dicesi propr. in senso dintrodurre, annoverare, dar luogo adalcuno. Ricevere dee rapportarsi all'atto materiale di chi accoglie ocousegue una data cosa. Nondimeno i classici sostituirono qualche vol-ta Accettare a Ricevere, Ricevere ad Accogliere , cd usarono Ammet-tere in senso di Ricevere e di Accettare. La voce Accogliere esprimeanche capacità , comprensione tisica e morale : il tempio accolse nati;il cuore accoglie ogni dcsklerw.

Accettato, Ac-cel--to. Add ni. da Accollare , [Acconsentito , Ricevuto.']Rat. acceplus, recepfcus. Gr. Òcxo SdXo.u.Epos. M. F .gffò.QiXevse. il servi-gio di c de' suol contro la compagna, c accettato venne nell*oste,a Approvato. Bemb. Eros . 1. 34 Degni cd accettati scrittori,noi,co-me io dissi, non abbiamo. (V)

3- * Accetto , Grato, Caro. Stgr . Fior. Princ. cap. s 3 . Deve cc. conciascun di loro portarsi in modo che ognuno cognosca che quanto piùliberamente si parlerà, tanto più gli sarà accedalo. (N)

4 Aggiunto ui Monaca . Si dice Quella fanciulla che le monache a-dunate. in capitolo hanno convenuto di ricevere nel loro monastejv.Fardi. Suoc. i. 2. Monaca , signor si, e di già è accettata.

Accettatone , Ac-cet-ta--rc. Veri. m. di Acc citare. Che accetta . ,Àceettore , sin. Lat. acceptor. » Segner. Mann. Marz. 3 . 2. Non ècc. accettato!' persone aeceìtator di presenti. (V)

2 di P£nsoNErs/ > fl7'2-w/e. Lat. personaruin acceptor. Gr. 7rp&0 , wnoXy l -irrr,*. Annot . Fang. In verità io mavveggo che Iddio non è accetta-to! di persone. Fit. SS. Pad. 2. 55 . Lo quale è veramente profetadIddio, e non nccettalor di persone. Àior. S. Greg Al centurioneaperse la porta del Ciclo benignamente San Piero, dicendo; Io hotrovalo che Iddio non è accettatoi di persone.

Accettatrice , Ac-cet-ta-trì-ce. Ferh. f. [di Accettare.]C/ie accetta.Lat.acceptrix. Gr. ir po'rèsV.rpia. Zibald. Sega. Una buona anima allegra'aGccltatriee' delle malattie che vengono da Dio .

Accettazione , Ac-cet-ta-ziò-ne. [Sf] L accettare, [Latto di riceverevolontariamente ciò che vieti dato o graffia to ; ed il consenso che si ad alcuna cosa proposta., Acc< (lamento, A ccetiagione, Accetto,aùi.] Lat. acceptio. Gr. v.'Xo'box'h- G. F. g.Ò2g. 3 . L saputa laccet-tazione in Firenze , grande allegrezza v ebbe.

2 [Accoglienza , Aggradimento.] Com. Purg. g. Questa accettazioneche fa lagnolo, conosciuta in loro la predestinala grazia, c aperta;chiamali aìli gradi per li quali si sale alla purgazione.

3 * Approvazione. Passavanti. ( 0 )

4 ni persone *c=zParzialità. Cavate. Espos. simb. 2, 28. Dava le suegrazie e li suoi bcncfizii senza acceltazion di persone. (V)

5 (G.M.) La promessa che taluno fa di pagare alla scadenza lacambiai che gli vieti presentata. (A)

Accettbwle, * Ac-cet--vi'k. Add. com. Lo stesso che Accettevole.F. Brunetto. ( 0 )

Accettevole , Ac-cct--vo-le. [Add. co m.} Accetto. Z^.*,Accettevilc,Ac-cettabile, s/n./^.AcceUo.LntaccejUns, gratus.Gr. 7 q)o?§f>eToV, 4 òvs.Fìloc .

1 . : 3 . Con quella umiltà che più può fare i miei prieghi accettcvoli.Amm . ant. 11. 6. 43 . Comunemente lo Lrievc dire è più accettevole./V. doni. D. La compagnia del cuore la quale è più acceilevole aDio che l oper.i.LY. g- 6 g 3 - Quello che ne nascesse non sarebbe accet-tevole , e quelle n atlristcrcbbono.

a Acconcio, Opportuno. Lat. opporlunus. Gr. ». rirJiStio*. G. V. 7,25 . i. gli parve tempo accettevole dentrar nel regno. E n. i 5 .3 . Le dette sue prediche non eran perù di sottili sermoni ec. , ma c-rano molto efficaci, e duna buona loquela, e di sauté parole, di-cendole mollo dubbiose, c accettevole a commuover gente. ( V ediz.uh. d. l AIagitevi legge accwilivc. )

Accettevoi.mekte , Ac-cct-lc-vol-iudn-lc. Ava. Con maniera accettevole ,

[ Colera ieri.) Lat. acquo animo- Gr. àn(ty.ó.xaa, Ilemb. leu. 2, c'j. (f.Accordandovi col voler del cielo, ec. e ciò e acectte\obliente e vo-lentieri, quanto può lumana debolezza volere.

AccE-rrir.AZiOKE. (Log.) Ac-cet-ti-la-zió-nc. Sf. If. L.Liberazione del de -bilore , la quale si operava allorché, il creditore interrogato da luise mai si tenesse soddisfatto , rispondeva affermativamente. (Dal lat.acceptdatio, cioè accepti relatio, relazione del ricevuto.) (A)(N)Accettissimo , Ac-cct-tis si-mo. [Add. mi] sup. di Accetto, [é.ornatamentegrato.] Lat. acccptissimus, bcnevolentissimus. Fir. dial. bell, dotiti. 3 Sg.Consorteaccetti-sima dii gentilissimo e modestissimo s. Alberto. Onice,star. d. Seguitandola ec. Matteo Lango segretario accettissimo di Cesare.Accetto, Ac-cèt-to. Sm. V. A. Accettazione. Lai. acceptio. AI. V.g.20. Fatto r accetto, il detto signore senza niuuo intervallo di tempo,ne cominciò a far soldare in Toscana .AcczTTo.4dd.m.A<:cettevole,Ca7'o,Grato., Accietto,sm.Za/.acceptus,gra.tus, Gr.f^iXcs, -r t bCs.Annot. Fang. Ogni gente che in lui crede e teme, eadopera giustizia, a lui è accetta. Pass. Che fa lòpere sue essermeritorie , e a Dio accette e grate. M. F* 3 . <?<? Uomo prò, cc. e digrandanimo, accetto nel cospetto del fratello suo signore. Sen.ben.Fa/r^ h.1 ./^.Quello che tu vuoi che piaccia e sia accetto, fallo di rado.2 Ricevuto. Morg.zy. 20 5 . Ma dimmi, o Ogliuol mio, dovò lu fe-de Al tempo lieto già data c accetta ?

ACCIIIUDIMENTO

Accetto diff. da Accettevole e da AcceWibile.Accelto nel senso lett^Val Ricevuto. Accettevole significa Atto, Idoneo aifacccttazione. La v °.Accettabile in forza della particolare sua desinenza è destinata ad esp ,mere le nozioni di cosa che si può accettare o da accettarsi. Tal 0111presa anche nel significato di cosa opportuna. Cosi diciamo: Eaccettabile di salute . Il v. Accetto ottenne anche in lingua no^ |a *ad imitazione della Ialina, l'omonima signilìcaz. di Grato, Gradito, La*

Accettore, * Ac-cet--re. Ferb. m. di Accettare, sino, di Accettato^; 'Ed Accettar di persone, cioè Parziale. La^.acceptor. Cavale.Espff^d1. 210. Dio non è aceettor di persone. E <^ 5 7. Dio non è accetto 1persone , e a ogni gente comunica la sua grazia. (V)

Accezione, Ac-ce-zi-ó-ne. [Sf. F. A. F. e di] Eccezione. Lat-ptio. Gr.TTapaypcc^. Frane. Sacch. nov. i 03 . Andò al palagio atPodestà quel medesimo per dare una accezione a uno Collatera ^E appresso : Il detto ser Buonaverc giugne col fiasebettino aliato 1 *col foglio della accezione in mano. E appresso: Disse messcr Ci JS *fano ; che accezione, e che pisciagionc ? ^

2 * Per sino, di Accettazione. Fit. S. Gir. 21. Appo Dio nonaccezione di persone. (V)

3 * (Grani.) Significato et un vocabolo. (A)

Accuetare, Ac-chc--re [Alt. Porre in quiete .],Chetare, Àcquie^r'-'Acquetare, Quietare, Quotare, sin. Lat. sedare, explerc. Gr. ^vetp. Er. Jac. T. 3 . 8 . òo. Incesa segreta La nostra mente acch^* 1

2 [la libidine, la passione e simili Appagarle , SoddisfalleAttutirle in qualche modo.] E'iloc. 5 . z 3 y. Ma cercano acchetare illibidinosa volere , il quale acchetato ec.

3 In sign. ti. pass. Star contento, Acquietarsi, [Porsi in pace,^star di dolersi. F. Cheto. ] Lat. acquiesccre. Gr. crrspy t>v. Gas. W*com. Laonde a quello è da acchetarsi che una fiata piacque. .

Acchetato , Ac-cbe--to. Add, m. da Acchetare. [Sedato , CairnLat. sedatus, quietus.. Bocc, nov. 1J. g. Venni 0 1

giorno cliiaro, e alquanto la tempesta acchetata. Fit. S. Gio. B 0 *'La corte è tutta acchetata. ^

Acchetazione , * Ac-chc-ta-zió-ne. Sf. Lo stesso che Acquietamento.'^ 1A. lt. Fr. ( 0 )

Acchiappare, Ac-cbiap--re. [All. .Nel scuso proprio vale] Pigliare^'provvisamentc. ,Chiappare, sin. Lat. capere, arripere. Gr.irpotrcLptfzQ 1 *'(Dal lat. copio io piglio, donde captare, chiappare, acchiappare.)m .1" 1 /> r .] Bern.

32 .

i<h

2 [Pigliar chi fogge. Lat. fugicntem capere.] JJern. Uri. 1

E J acchiappò mentre che più fuggiva. .

3 Pigliar con inganno , [Ingannare, Defraudare. Lat. dolose capcr 0 ^

( V- il 5* arabo chcebs ha il doppio senso di prendere c°°,

mano c di defraudare.) Bern . Ori. 3 . 6. 3 o. Fa una volpe alle V°te il gattono, Quando vuole acchiappare una cornacchia. Tac.Dav.af llì>16. s 3 1. F clic fa? acchiappa le lettere dAntcjo.

4 Colpir bene. Min . Malm. (A)

5 Per metaf. [Prendere.] Lai. capere. Alleg. 108. Che io sonochiappato in parola. Fir. li in. Ma innanzi che io mi lasci più aCfchiappare a queste baje, tosami.

Acchiappare diti, da Carpire, Afferrai*, Aggrappare , BrancaAggraffare, Ghermire , Gvancire. Acchiappare, da Chiappa , nel slgnif. di Cosa comoda a potersi prendere, vale far presa di qualche^sa ; e per similit. Coljùrc nel segno. Carpire è pigliar con violenzaimprovvisamente. Talvolta luno si sostituisce all altro .Afferrare è pru-der col ferro , e per similit. Pigliare e ritenere con forza ; nel mef 1 ^vale Apprender bene e fortemente. Aggrappa?* sign. Dar di grapp 0 ,di piglio, e spesso si usa per Afferrare. Aggraffare è Prender col g ra *fio o raffio , e nel melaf. Rapire. Btrincare o Abbrancare è prendicolla branca. Si adopera anche in senso di Pigliar colla mano; edfora diviene affine ad Acchiappare, Carpire , Afferrare. Gkenna t .propr. il pigliar che fanno tutti gli animali rapaci la preda conartiglij per similit. si prende per Afferrare , Aggrappare, ec. Gv^ 11ciré è Pigliar con violenza e tenere stretto e forte.

Acchiappato, Ac-chiap--to. Add . m. da Acchiappare. Lat. deplehd 1 'sus. Gr. ìcxtì tkyfòeh. Cr. nella v. Giunto add.

Acchiappatojo, Àc-chiap-pa--jo. Add. m- Atto ad acchiappare e st f l,l 4gere ., Acchiappaloio, sin. Bell. Bucch. i 5 g. E tredici di lor ri^ser dentro Allo strano galappio acchiappatojo. F. Seorsojo. (A)AccniEUBnE^c-chiè-de-re. [All.annm.] F.A. F* e di Chiedere, Richiede^'Lat. eillagitare, poscere , postulare. Gr. àirùv. M. F. g. 5 /. Noi &guendo quello che natura, per suo vicriainento, acchicde. .

Acchiesto, * Ac-chic-sto- Add. m. da Acchiudere. F.di reg. A.It.FtffjAcciiinàre, Ac-chi--re. [Atti] F~. A. Umiliare, Rendere umile. &' 1 'coinpr-merc , dc]>rimerc. Gr\ *yx\ivuv. Bini. ant. P. IV. Sua val° ll£macchina, E fammi fermo stare. F. Cliino.

2 E n. pa<s. Umiliarsi, Cedere. Lat. cedere, concedere. Gr.

Amm. ant. G. iyo. Non è vìnto, ma vince chi alti suoi s'acchi 1 ^'Acchiocciolare, Ac-chioc-cio--rc. [S.ass.e] per lo più n. pass. G°.care in guisa di chiocciola, Accoccolane, [ Ravvolgersi, Rannicchi 111si, Accosciarsi.] Lat. circumglobarc, circumvolvere. #

Acchiocciolato, Ac-chioc-cio- to. Add. m da Acchiocciolare. Ac^'Cr. Lib. 2. (A) , ' è

Acchiocciolatura, Ac-chioc-cio-Ia--ra. Sf Ravvolgìtura che fa if sstesso il guscio della chiocciola, 0 qual si voglia altra cosa somiglia 11 ^*Magai, leu. (A) J

Acchiudere, Ac-chiù-du-re. [Alt.] F. A. Chiudere, Racchiudere, Galtresì Accerchiare , Mettere in mezzo . Lo stesso che Accludere. ^Lat. chiudere, concludere. Tap.Dic.lSoi siamo tanti, che tutù hmo tosto acchiudere;non ciconvcrrà guari combattere a poca genR' .2 uso _ dicesi anche di una lettera che si chiuda in un'

c cosi Lacchiusa lettera significa che si trova sotto la stessa coppvlft- (AcctiiuniMENTo, Ac-chiu-di-mèu-to. Sm. Stringimento. Cavale,

Sunb. 1. 181. La sesta infermità si è cardiaca, cioè acchiudimidi spiriti, e difìiciiltà di respirare. (V)