ACETARO
Aceti/ '^ une l'erbe che si mangiano in insalala. (Ga)
Acetato . A-ce-tà-ro. Sm» Lo slesso che Acetajo. V» (E)
tacer' o" Ce "^’* ;0, [deld. m.] Che ha preso l'odore [e il sapore - ] del-
( i' L * °* ^°dcr. Colt» 100. lnvascllalo in boltc acctata , e sarà buono^ 1 aceto, ]a * > '
3_ _ (O? evanda in cui fu infuso V aceto. (A)
Ca ^ a di sost. Sale che risulta dalla combinazione chimi-
Acete acetico coti un alcali,con una terra, con un metallo.^ B)(N)
£ ar ’ ,A-C(j-te. A 7 , pr. m. (Dal gr. acites marito.) — Sacerdote di
Ace J?° l1 ì Te ^ e - (Mit)
c/e’/'/V • ^ r * ^ cs *) A ce-te-rì-a. Sfi Quella porzione dell'officiname/e” ^ Vlc f tori di zucchero , ove si tiene in serbo il sugo di canna-AcExin* c ?* 1 detta dalla facilità d'inacetire che ha questo vino. (E)nosco* .*“ ni 0 A-cc-ti-co. Add, ni. Agg. di Acido, è l acetopuro chea ' P r incipaimenle dalla fermentazione acetosa . (B)(G.P.)t'u n fi8' di Etere: è uno degli eteri di terzo genere , che risulta dal -
3 _ f ie chimica dell' alcool coll'acido acetico. V- Etere. (B )
Acstj k ,® 5 ' dl Fermentazione , tf. Acetoso, 5 * 2 * (B )
sì lr Cazi une. (Ciiim.)A-ce-ti'fì-ca-zió-ne.A 7 . Operazione mediante laqualeAcetjx^ 0 *^ m f ino 1,1 aceto i liquidi suscettivi dellafermentazione aceLosa-if)m), °* ,CMin.) A-cc-ti-no. Sm. Nome volgare del granato orientale-di
Ct A" 1 ™'. F - (A) .
Cose ’ A-ce-ti-rc. iN.ass.] Divenir aceto. E benché sidìcadimolte alteead ’ n ° n P ertal,t0 è proprio del vino , il quale quando cominciaI na( f^ e(1,e « dice Pigliar la punta, Pigliar il fuoco. —, Inacetire,^fare, Acelare, Inforzare, Infortire, sin. Lai. acescere. Gr.e si t ‘‘ ^ r ' 4*- t- Se ’l vaso non è pieno, ed è in luogo caldo,
v *tto t ™ 6 ^cIP acetire, prendasi, ec. Pallad. Eebb. 28. Basta questoAce u it'i verno, ma nel comiuciamento della state acetisce.
2 __ * A-coti-to. Add. m. da A cetile. Divenuto aceto. V.di reg.fi)
risu/t 1!m ') A' forza di sost. Cosi una volta si chiamava ogni saleSu [ l ,. ant a dall’unione del supposto acido acetoso con alcuna delle basi
Aceto C °\ I ; ^SS‘ 1 ’ acotito si chiama aretato. V. Acido. (B)ctl , ’ A'cc to. [iS’rn.] Vino inforzato che serve per condimento , [e an-lunn- Us0 di medicina ; secondo i chimici, Acido acetico impuro al-S0l,ff?'"‘°, c ^ ie dotitene mediante la fermentazione acetosa, nonli ltte j v, no , ma dal sidro, dalla birra, dalla feccia degli alveari,dalil A dalle legna ec.]Lai.nerbali. Gr.Cu . Cr. /j. 35 . 1. Quando si tramutaTeli ' 00 ., 8 ^ Illla piena, diventa aceto. Dani. Pui -g. 20. ^.Veggio rinno-do , 1 * aceto e ’l téle, E tra vivi ladroni esser anciso. Lib. s0u.g2.Timi-1 ^ at einiiio e olio ardilo, Insalata anzi sciocca, passa e dura.? r *n.) L’aceto stillalo o distillato è l’acido acetico allungatoJ st il t'icava dulia distillazione dell’aceto. — di Salinaio, dello anchem-JUo del Goolard, vale ora sopra-acetato ed ora sotto-acetato dis cill,,° ^ u ! u ‘do o allungato, — radicale, acido acetico concentralo .—o squillitico , aceto acconcialo colla cipolla di sedia. —rosato,ì‘Uro ( ! ro ' nat ‘zza to dai petali di rose .— dì colcliico, acido acetico im-è l’J*‘A erao su l colchico .—aromatico o antisettico, o dc'quattro ladri,s 0sta '■fo-acelico impuro aromatizzalo colla digestione sopra diversel a , e f C odorose, così dello dui perchè coloro che primi ne diederoli, a, e f a ’‘celta erano quattro ladri di Marsiglia che così ottemie.ro
3 Jj " z '«• (B) (N)
l, en o 0 lC «'’o. * Lat. acetum evacuans. Red. nel diz. di A. Pasta. Saràpoca 'i ^ 81 pronto qualche aceto solutivo, col quale potrà condirsi una
4 , j. msalala colta ec. (IN)
di^ d | SU0 acet0 r di via dolce. Pareli. Ercol. 1. i8f D’ uno dieUlti i- ma * e assa r 1 si dice : il suo aceto è di vin dolce, o egli ha3 ^ p ln g l| a che taglia e fora. (A)tro v „ e '."‘ eta f. Asprezza, Pugnimento.Salvi/1. Cas. t 5 i. Non casi per fretta
6 _^/' ;n alcunaecloga,la qualesia ]ierogui parie priva di satiricoaccto.(N)
pnn„ ,nv -. Gal mal pagatore, o aceto o cercone — Da chi stenla aUn/ re ’ Sl dee prendere lutto. M. V. o. qy. Seguendo il proverbia- dalAc.EToJ ,Usatorc > 0 aceto o cercone.
pian*' (Mcd.) A-ce-ló-ne. [«Vm.] Specie di malattia , idi cui non sap-LstiH < lG nUc ^° uome. L'u usato a modo d’ imprecazione.] Ceccà .Ac ET ‘ à. 6. L’ accton venga alla falla.gene** Bol 0 A-ce-W^a. [Sf Specie di pianta perenne ne boschi, delacicid C e - ft\ tni f la de romici : ha le foghe saetti formi ; tutta l'erba èJf'i^er ^ Cr tosato acidulo dì potassa e di calce che contiene : è re -* u *Uex . ntB antlself -ica ; i cuochi ne preparano salse addette. Lat.si ? e * acetosa.] Cr. f df6. f Si prenda racetosa e secchisi e polverizzi-^^OsEt* f ^ Uc ^ a COil ^°r{e aceto si faccia pane.sped e A-cc-to-sèl-la. [ 6 ’/.’ Con questo nome son distìnte due
ha i c f : il nimex acetosella, perenne ne' campi sabbiosi , cheSfitte ‘ »’j asfaie c on orecchiette lineari , e V oxahs acetosella pc-
ed ^ boschi montuosi , che ha le foglie ternate cordale a rovescio ,
1,0 ne'* l j Sl - n( ?' Contengono gli stessi principii dell' acetosa, e valgo-Je i Pos” i ^ -J—iAcetOiìa piccola , Acetosa minore, Ossalida mino -};», Pitiio COÌrt |’ ^' or f IC °Ba , Sollecciola, Sala/noja , Erba salamoja , Alleiu-Uc ctosu Uc ‘ l > c b,^Trifoglio acetoso', Acetosa di pecora, sin.] Lat. trifolium''^calcp^ 'Cr.o^ocx\?, $ xd/Locdov ogv.] Lib.cur. malat. Al mule del fegatoi usa decozione dell’acetosella dal fior bianco, che da'
^ Ct Tosi ,ni è dcUa Alleluja.
sitate A-ce-to-si-tà. tSf] Astratto d'Acci oso-—, Acctositade, Aceto -^‘ a ^aeni ^/,, i i ? COr * Cr. ogfims, M. Aldobr» I sentimenti deil’assag-^itudùìe 0 Kc , lin §?«w son questi, in otto Spezie, cioè dolcezza,ama-^oiivw.jJ sa J sczza ? untuosità , acetosità , discipidezza ec. Cr./j- 35 . 4 •„ j a dunque trasmutare in testi il vino ec. acciocché non s*at-° Ui m\ir,o f bh i a ««Inazione, se dell’acetosità non si tema. E c.45.2.«es £ Uli lHe . ( d vinoj dall’acetosità si difende. Ricett» Eior. 5 g. Il ri-^ei\Qvo • P lan ^ a che ha il gambo rosseggiante, che volge al verde3 (Fari \ a C°r e è dolce con alquanto d’ acetosità.
* iarrn d/ acetosità del cedro —. Sciroppo la cui base
ACHERA
IO!
3 —di limoni: * zzili sugo di essi limoni. Ricett. Fior. Acetosilà di li-moni distillata per feltro. (N)
Acetosissimo, A-ce-to-sis-si-mo.fAdd.m.'ìsuperl. diAcctoso.Lat. acidissimi^.Frati, segr. cos. domi. Pruovano nel ventricolo liquori acetosissimi, equasi scorticativi.
Acetoso , A-ce-tó-so. Add. m. Di sapor d’ aceto, [ Contenente aceto, ]ed anche Condilo con aceto. Lat. acidus. Gr. òtvs. Lab. igi. Lacarne e ogni altra cosa acetosa o agra ec. erano sue nimiebe mor-tali. Cr. 1 . 4- 7 - E quando le cose acetose si mangiano , contrastanoalla putrefazione.
2 — Agg. di Acqua , è sin. di Acidula. (B)
3 — * Agg. di Cipolla, vale Forte, Di sapor acre. Buon. Tane. 1 . 1 . E’par’n ud certo ino’ che ’l coor mi sfrizzi, Come chi mangia cipolla acetosa.(A)
4 — lAgg. di Stomaco : Dicesi quando manda rulli acidi.] Beni. Rim.1 . 25. Non giocate alla palla dopo pasto, Che vi tara lo stomaco ace-toso. Pataffi g. A chiozzati guascorti ed acetosi.
5 — (Farm.) Agg. di Sciroppo , quello la cui base è t aceto. (B)
6 — (Chini.) Agg. di Acido , significava in passato l’aceto stillato , ilquale si supponeva essere meno ossigenalo dell’ aceto radicale. (B)
2 — Agg.di Fermentazione, è quella propria dell’ sostanze zuccherose,e che succede d’ordinario alla fermentazione vinosa, d'onde è prodotto1’ accio. (B)
Acetume, A-ce-tù-me. Sm. Cose di sapore acetoso, e propriamente Quelleche si conciano coll' aceto , come sono i capperi, i peperoni , pescimarmali e simili. Cocch . Bagli. (A)
AciiAucci.*(Geog.)A-cha-lìc-ci,Ucalici.Éflt.Aclialici./ , opo//We/I’E'iibp/a.(G)Aciiami, * (Geog.) A-chà-mi. Popolo dell’ interno dell' Africa presso lagran Siria. (G)
Achan . * N. pr. m. Lat. Achan. (Dall’ehr. ach fratello, ed anan pian-gere : Piangente il fratello, o Fratello piangente.) (B)
Achana. * (Geog.) A-chà-na. Piume dell' Ambia Felice. (G)Achaniensi. * (Geog ) A-clia-ni-ùn-si, Acbarqiensi , Asparniensi. Anti-chi popoli della Scizia. (G) .
AcuAKTi.*(Gcog.) A-cliàn-ti. R.ncllinterno della Costa d'oro in Guinea.(G)Achardeo. * (Geog.) A-char-dè-o. Fiume della Sarmazia asiaticu. (G)Acharessi. * (Geog.) A-cha-rèo-si. Antichi popoli della Sicilia . ( G)Achauiuaca- * (Geog.) A-char-ri-a-ca, Acaraca. Città della Lidia. (G)Achasia. * (Geog.) A-chà-si-a, Achasse. Fiume di Francia nel Pivarese. (G)Aciiaz. * JS.pr.m.Lat. Achaz. (Dall’cbr.acAaz possederebbe «A Giuda.Q' an)A che. A che cosa, Per qual causa. ( V. Che, ) Frane. Sacch. nov.E pure cosi non so a clic i’ mi tenga , che io noi faccia. Bocc. nov.15. 25. Io non so a che io mi tengo, che io non veglia laggiù, e deatitante bastonale , quanto io ti veggia muovere.
A che? Perchè? Per qual causa? Lai. cur? quare? Gr. luce n. Frane.Sacch. nov. Questa fatica a che ci diam noi? Malm. 4- if- A chetenere al fianco questo peso ?
2 —A qual termine? Lasse- Sibili. 1 . 2 . Omhè ; a che sei tu del tuo piato ?E Spirit. 4 • 2 - A che sete voi di quella faccenda ? (V) Dant. lnf. 6.6n.Ma dimmi, se tu sai, a che verranno Li cittadin della ciltà parlita?(P)A che ! JSello stesso signif. del precedente. Petr. Son. 66. Misero a-mante , a che vaghezza il mena! (P)
Achea.* (Geog.) A-chc-a. Anl.cit. delt'is. di Rodi .—- Monte dell'Elide.(fi]Achea. * (Mit. Gr.) Add. f (Dal gr. acoe, es fama.) Soprannome diPallade. — di Cerere. (Mit)
Achedebo. * (Geog.) A-che-dé-ro. Fiume della Macedonia, fi)
Achei.* (Geog.)A-cliò-i, A elùvi. Greci,ovvero Quelli della Lega Achea. fi)Acheuai, * A-ché-la-i. N. pr. ni. Lat. Hachelai. (Dall’ebr. ach simile, qlajil notte.) (B)
Acheloe, * A-chè-lo-e. W, pr. f. (V.Acheloo .)— Una delle Arpie.( Mit)Acheloide, * A-che-lò-i-de. iV. pr.f., e add. pr. Di Acheloo j e peròAchetoidi fùron delle le Sirene figlie di Achnloo. (13J(Mit)
Acheuojo, * A-ch«-ló-jo. Add. pr. in. Di Acheloo . Ed Acheloja fu dellaCaliiroe, una' delle figlie dell’ Acheloo . (B) (Mit)
Acheloo, * A-che-ló-o .IS.pr.m. f-ut Aciielons. (Dal gr. achilns senza margine.
V. Declaustre, Milol.)—Figlio dell' Oceano, vinta da ■£>eo/e.(B)(Mit)2 — * (Geog.) Aspropotamo . Fiume dell' Etolia . fi)
Achelunda. ’ (Geog.) A-che-liin-da. Lago della Guinea meridionale.fi)Acheji. * iV. pr.m. fiaU’av.aqimon senza prole.)— Celebre cali/fo.Q?un)
2 — * (Mit.) — Divinità de' Diasi. (Siri)
3 — * (Geog.) Achen, Achin. L,al. Achetiam. Stato considerevole delleIndie orientali .— Capitale di detto Regno.—Lago del Tirolo. (G)
Aciiemene, * A-che-mè-ne. Lat. Acliemenes. (V .Achemenide.) — Figlio diEgeo. Capo di una famiglia illustre che regnò in Persia. (B) (Mit)Achemeni.*(G eog.) A-phe-mè-ni. Popolo d'Africa nellaregione sinica. (G)Achemenia. * (Geog.) A-cbe-inè-ni-a. Porzione della Persia, cosi dettada Achemene. (G)
Achemenide , * A-che-mè-ni-de. N. pr. m. Lat. Achemenides. (Dal gr. achosafilizione , e menos animo.) — Compagno dì Vinse. (B) (Mit)
2 —*(Geog.) Achcmenio. Add.pr. Abitante dell'Achemenia. — Persiano.fi )Acheminide. (Mit.) Sf. Pianta alla quale atlribuivasi la magica virtù difugare gli eserciti. (Mit)
Achemone , * A-che mó ne , Acmone. ZV. pr. m. ( Da achos dolore , emone soggiorno : Soggiorno del dolore.) (B)
Achena. (Bot.) A-ché-na. Sf. Lai. achena. (Dal gr. echo, cioè adhaereo,juxta sum.) Pericarpio secco, monospermo, quasi aderente al Meme,il qual pericarpio spesso è membranoso. Targioni Pozzetti Istr. Rot.Qi)Acbeni. * (Geog.) A-ché-ni. Popoli del Caucaso, fi)
Achbnia. (Bot.) A-chè-oi-a. Lat. achenia. (Dal gr. a priv., e ckeno iomi apro. ) Genere di piante , cosi detto perchè le sue specie hannola corolla socchiusa. (Aq)
Acheo, * A-chè-o. N. pr.in.Ial.Achens. (In gr. vai Risunnante, da achea io
• - ut*. .»• y* T>—u r./n\
l U due
dcl cedro. Ri ccU .
Fior. Ani. (A)