TOO
ACERBO
in questo mondo, lo qual si possa assomigliare a quelli in accrbitade,
2 _ * Gravezza , Vessazione. ònice . ò’t. (A)
Acerbo , A-cèr-bo. Sm. Nome astr. per Acerbezza , Amarezza,come ilsuo contrario Dolce per Dolcezza ,* ed è quel sapore aspro e lazzo eal gusto spiacevole, che si sente nel mordere le frutta «cerùe.(M)(N)
2 — * È il nome che danno i medici a quel •sapore di tutte le sostanzeastringenti , eh ’ è intermedio tra l'acido, l'austero e. l'amaiv.(A)
3 — Insign.metaf.Dant.Par.iS.'ò .Già si godeva solo del suo verboQucIlospir-to beato,ed io gustava Lo mio,temprando il dolce collaccrbo. (Ed è modopassalo in prov. per significare la temperanza del bene col male.) (M)4 — * Fierezza, Asprezza, Amarezza. Valer. Mass. Ed eccoti l’acerbodella violenza ebe soprastavo. (A)
Acerbo. Add. m. Non condotto a mature zza, e dicesi propriamente del-le frutte. [ Vale anche Aspro al gusto.'] Lai. accrbus. òr. CTpvtyvós. Cr.4> 22. 5. L’ uve cc. colte troppo acerbe fanno il vino più acerbo.
2 — [ per simil ad indicare Durezza. ] Lab. 256. Abbi per certo eh’egli non v’c stoppa nè altro ripieno che la carne sola di due hoz-zacchioni , che già forse aceibi pomi furono a toccare dilettevoli. »Tass. Gerus. 4. 3i. Parte appar delle mamme acerbe e crude. (N)
3 — per metqf [Immaturo, Innanzi tempo.] Lai • immaturus.G?’. tfpowpos.
Petr. canz. 24 1. Acerbo ancor mi trasse alla sua schiera. Bocc. g .4. pr. 17- Nel cercar d’ aver più pane ec. perirono acerbi. Tac. Dav.ann . 4‘ &7* i }1 senato avvertì , che un'altra volta non levassono i
lievi animi de' giovanetti in queste superbie d’acerbi onori. » Dant .Par. ig. 48. E ciò fa certo che il primo superbo , Che fu la sommacl’ ogni creatura , Per non aspettar lume , cadde acerbo. (P)
4 — Aspro, Fiero, Crudele, Bestiale, Severo, Ruvido, Zotico, Intrat-tabile, Duro, per metqf tratte dal sapore delle frutte acerbe che faarricciare la faccia. Lat. accrbus, asper , ferus. Gr.hsivQS.Bocc.nov. 61.Posciachò io veggo le star fermo nella tua acerba crudeltà. E nov. 77. 18.Il lungo e fervente amor portatole, in crudo e acerbo odio trasmutò.Dant. Inf g. y5. Periodi, ove quel fummo è più acerbo. E 21. 3i. Ahquant’cgli era nell’aspetto fiero, K (pianto mi parca nell’atto acerbo!Petr. son. 6. Sol per venire al lauro, onde si coglie Acerbo frutto. Eson. 4 5 . Dolce alla fine, e nel principio acerba. E son. 124. Quel sem-pre acerbo e onorato giorno , Mandò sì al cuor P immagine sua viva.
5 — [Ostinato, Pertinace .] Valer. Mass. Mentre ebe con acerbo studiod’uccidere il porco erano attenti, cc.
6 — * Astruso, Oscuro, Difficile ad intendersi. Dant. Par. 3o. 74. Nonche da sè sien queste cose acerbe , Ma è il difetto dalla parte tua ,Clic non hai viste ancor tanto superbe. (A) (P)
7 — Restio, Difficile. Dant. Par . 11. io3. E per trovare a conversione
acerba Troppo la gente. (P) ~
8 — * Fiero, Vivace. Vegez. 11. Mario Consolo sempre volle cavalieriche fossero acerbi per aspetto. (Pr)
9 — [ Usato in forza di sost.] Dant. Inf. 25.iy .Ed io vidi un Centauropien di rabbia Venir gridando : ov’ è , ov’ c 1 ’ acerbo ?
A cerchio, A cerco. Posti avverbial. vagliano Iti giix >, Intorno intorno.Lai. in gyrum , in orbcni. Gr. xyxXw. Petr. canz. i3. Sgombrar l’oro,e menar la spada a cerco. Ar. Lui'. 16. 24. Corre ’l fiero c terribiiRodomonte, E la sanguigna spada a cerchio mena. E 26 . 5. Menarla spada a cerco, 0 correr l’asta.
Acerenza . * (Geog.) A-ce-rèn-za, Cirenzia. Lat . Acheruntia . Città delRegno di Napoli nella Basilicata . (G)
Acereto . (Agr.) A-ce*rc-to. Sm. Lo stesso che Àceraja. V. (Ga)
Aceri. * (Zool.) A-cè-ri. Sm. pi. Lat. acera. (Dal gr. a priv., e cerascorno , antenna. ) Classe d'insetti senza antenne , con otto zampe , te-sta confusa col petto ec. (Aq)
Aceride. '* (Farm.) A-cè-ri-dc. Sm. V. G. (Da a priv., e ceros cera.)
Empiastro in cui non entri cera. (A.O.)
Àcerina. (Zool.)A-cc-rì-na.A^Xfl/. aceràia. (Da ace punta, e rhicnos curvo.)Genere di pesci della classe de torraccini di Linneo , e degli acati-totteringi di Cuvier , forse così detti a motivo che hanno i preopercoliarmali di spine ricurve e dì due pungiglioni , uno all' opercolo e L* al-mo all'osso della spalla. (Aq) (N)
Aceiukee. * (Boi.) A-cc-ri-ne-e. Sf. pi. Lat. acerinae. Famiglia di pianteche ha per tipo il genere acero. (Ag)
Acerno. * (Geog.) A-cèr-uo. Lat. Aecrmmi. Città del Regno di Napoli nel distretto di Salerno. (G)
Acero. * (Bot.) ’A-re-ro, [ Sm. Genere di piante , della poligamiamonoecia , famiglia delle acerine e , col fiore ermafrodito , calice divisoper lo più in cinque parli , corolla di altrettanti pelati, ec. Comprendemolte specie , tra le quali varie sono indìgene di Europa , ed altre vi sitrapano naturale, quasi tutte utili a diversi usi. Il legno ducerò è biancoo venato , socio, duro , e prende bel polimcnto ; buono perciò per lavoridi tornio e d* intaglio, e per violini e simili strumenti .— , A cera, Spac-chio , sin,] Lat. acci - , òr. or$(vìoc^vo?. Cr. 5 . 33 . I' acero è alboreassai grande, il quale si truova nell’ Alpi , ottimo per far nappi escodelle e taglieri e vivuole da sonare. Polis. Stanz. 1. 83. Ma Paccrd’un color non e contento.
Acerosa. * (Bot.) A-cc-rò-sa. Add.f. Lat. acerosmn. Agg. di Foglia laquale è lineare dura, e persiste tutto tanno,come quelle efe’i*jm.(A.O.)(N)Ackkiia. (Arche.) A-ccr-ra. Sf. Altare che innalzavano i Romani pressoal letto d’ un morto e dove gli amici di lui ardevano incensi fino ache non cominciavano i funerali. (Mit)
a — * Forzicretto da incenso, di fórma quadra , e che vedesì inmano delle Camille e delle Prestali. (Mit)
AcEHBA.*(Gcog.)/f«t. cit. della Gallia Cisalpina. —di Terra di Lavoro/fi)Accerrimamente , A-cer-ri-ma-tnén-te. Avv. da Acerrimo. Con pertinacia ,Con fierezza. Lat. acerrimo. Guicc. star. 18. i5g. Aveva acerrima-mente contradclto alla liberazione del Pontefice.
Acerrimo , A-ccr-ri-mo. [Add. /«.] superi, di Acro.
2 — [Per meta/. Fierissimo, Pertinacissimo.]/^, acernmus. Guicc. Star,(i. 11 Duca di Gheldcri acerrimo nimico suo.
ACETAR1E
Acersecome. * (Mit. Gr.) A-cer-sc-co-mc. Add. m. (Dal gr. a priv-j irecomes chi ha tosata la chioma. Cirecomes vien poi da ciro io * .jjie come chioma.) Soprannome et Apollo. Ditto meglio Accreconic-l 1 .Accp.tìu.lo. (Zool.) A-cer-tél-lo. [Sm. Specie di falco , volgari»? aj.Gheppio. Dccel di rapina , [ di piuma rossiccia, che d’ordinin' 10 ^,brica il suo nido nelle torri disabitate e nelle muraglie diroccale- ■falco, ccncbris, ] Uiinmicutiis. Gr. wyxpis. ( Accrn-lln n‘-‘hvllo , dal lat. accipiter sparviere. ) Libr. Amor. B. io. Aduli*! 11 jnibbio, ovvero acertello ardito si truova , e da viltà di suo’ l tJ] ^-.disvia , è degno di posare in pertica di falcone o d’astore. E 1Ì ‘vegnadio clic lo acerlello valente sarà chiamato. . ^
A certo. Posto avrei b.—Certo , Per certo, Al certo. Lai. certe, p 1 ^Gr. ire. G. F. g. 21 f 3. A certo Castruccio e sua gente rim allC ,|j,morti e presi. E 11. i3'ì.g. Crcdettono a certo clic i nostri tossonoA certo ri—In tal giorno determinato. Lat. ad diem dictam. E
che si scontra continuo nelle N. Ant. ISella 83. Perù tutti i l’° pi]bisognosi, uomini come femmine , a certo die fosscr nel pratosiio-GAcervo,A- cèr-vo. [Sm.ìF.L.Monte di roba,Mucchio. Aut.acervus. GiFt^ùSpourgos.Ar.Sat.2.Eiìtrù[iel rotto Del moro, ove di grano era un acC p.2 —Per metaf. Meno. Sai. 11. Qualche lacchè, qualche sfacciato servo -dirà dir, clic vuol costumai cerio Corre alla biada del medesmo acerAcEnvo.Add.m.Lo stesso che Acerbo, detto in gra-ia della rima, e “JLjj)imitarsi. Lor. Med. Poes. Con più grave tormento e più acervo, è ’Acesa. ’ (Geog.) A-cé-sa. Città della Macedonia. (G) _ _ ì
Acesameneo,* A-ce-sa-me-nè-o. N. pr. m. (Dal gr. acesis guarigi°®J ! .jA|menos mente : Di mente sana. ) —Padre della ninfa Peribea. ["^jfAcescente. * (Chini.) A-cc-scèn-te. Add. com. Che s'inagrisce ,produce acido. Lai. accsccns. ( A. 0 . ) ril
Acescenza. ( China. ) A-cc-sccn-za. Sf Principio d' inacidiinento aliquido o d’una sostanza prodotto da fermentazione o da altra ca—, Acidità, sin. Lat. ac.esccntia. (B)
Acesia. * (Geog.) A-cc-si-a. Parte dell'isola di Lenno. (G) .,jj(
Acesida. * (Mit. Gr.) A-cc-si-da. Add.in. Lo stesso che Acesio, f'y jAlesile.* ( Med. ) A-cè-si-de. Sf. D. G. (Dal gr. acesis guarig 10Cura , Medicazione. (A. 0 . ) ,je
Acesilade. * (Med.) A-ce-si-la-de. Add. com. V. G. Lat. acesilas. ( ,acesis guarigione , c laos popolo : Che guarisce il popolo.) Nome M*in greco a significar Medico. (Aq) ^
Acesimbroto. * ( Lctt. ) A-ce-sim-Lrò-to. N. pr. m. ( Da acesom e pdi aceome io guarisco , c brotos mortale : Che guarisce i m 01 ‘Nome et un medico presso Platone nel Cratilo . (Aq)
A cesine. * (Geog.) A-ce-sì-ne. Fiume di Sicilia , oggi Cantera.Acesino. * (Geog.) A-ce-si-no , Accsina. Lat. Acesius. Fiume dell E— della Tauro-Scizia. (G) _ ,
Acesio.* (Mit.Gr.) A-cc-si-o. Add.m. (Dal gr. «cei ;sguarigione.)< 5 ’o/uw jji 1Apollo come dio della medicina. —, Acesida, Acesto, Alessicaco,
Aceso , * A-cè-so. N. pr. f. ( V. Acesio. ) — Figlia d’ Esculupio■ vAcesodino. * (Farm.) A-ce-so-dì-no. Add. e sm. Lat. acesodynus. (D a jj,'acesis guarigiog<',e odyne dolore.) Rimedio atto a mitigare i dclovi-f.A cespo a cespo. Posto avverò, e per similit. vale A ciocca a ciocca.^ 1Tane. 5. 2. K caschimi)! i capegli a cespo a cespo. (V) p
Acessima, * A-ccs-si-ma. N\ pr. ni. Lat. Accssimas. ( Dal gr. acesw 10 *può sanarsi. ) (B) .ir)
Acesta. * (Geog.) A-cè-sta , Egesta, Scgeste. Città della Sicilia . ifJsAcESTE,A-cé-ste.iV.pr.!«.Z/«t.Acestes.(I)al gr .acestes medico.)Ae diSicdà2 — * (Geog.) Fiume dell’ India . (G)
Acesteo , * A-cc-stè-o. Add. pr. m. Di Acesta, Di Aceste. (B)Acestidi. * (Arche.) A-cè-sti-di. Gli antichi davano questo nome a 1mini delle fornaci da fondere il rame. (Mit) f,
Acesto. * (Med.) A-cè-sto. Add. m. F. G. Lat. acestus. ( V.
Morbo che si può guarire: opposto di Anacesto incurabile, (-^/i/
2 — * (Mit. Gr.) (Dal gr. acestes medico.) Lo stesso che Accsio- f jj
AcES70RiDE,'A-ce-$tò-ri-de.-N.pr.in.CnpodellatribàAcesloridainArgo-Ft
Acestride. * (Med.) A-cè-stri-de. Sf V. G. Lat. acestrides. ( D aster medico. ) La levatrice. (A.O.) , e jt-
Acetabolo, A-ce-tà-bo-lo. Sm. F. L. Spezie di vaso da tenervi « yolio, pepe ec., usato dagli antichi Romani. — , Acetabulo, sim llat. acetabula , orum.) Salvili. Fier. B. , Nic. (A)
2 — * Specie di misura, la ottava parte d‘ una pinta, e trasse udal vasello che conteneva l’aceto. (Mit) gjJ
Bossolo da giocolare. Salviti. F. B. 2. f 1. Ove si parla u 0 »
Più propr.j la cavila Lcuuiuiuea, i/ai-iwi j UL otte .milà superiore dell’osso della coscia. Lat. acctabuliun. Gr. 16Red.C0ns.218. È ben focile che il liquido unicilaginoso,ec. venga <1ad incassarsi ìicU’acetaholo del femore.
5 _ (Min.) Nome che si dà a diverse sostanze impietrite, con 1 ■(certi denti fòssili incavati a guisa di vasello , alcuni framm fricci marini,e pietre di figura convessa incassate le une nelle altre . fiA cispa H vi. A pii ■ * (Arche.) A-ce-ta-hu-Ia -ri-i. Sin. pi. F. L. Pressomani , Giuocolatori di bussolotti. (Mit) r nAF
AcETABULO.(Anat.)A-cc-tà-hu-lo. [Sm.Lostesso che ] Acetabolo. V-F j/1. 217. La di cui cagione [del dolore, ischiadico) potrà essere ,/do mucilaginoso crivellato per la glandola destinata a tal uso n fi,tabulo di quell’articolo. E 2. 122. Oltreché poco questi posso*vare all’interna cavità , o acetabulo. l0 , '
Acetato . * ( Ar. Mcs. ) A-cc-tà-jo. Sm. Quei che fabbrica l ace, Acciaio, A ce loro, sin. ( G. P. ) (() s ,.
Acetare , A-ce-tà-re. N. ass. Lo stesso che Acetire. F.Pas.Acetarie.* (Arche.) A-ce-tà-ri-c. Sf.pl. Erbe, frutta, radiche ec. c fi.
• n . _ __ n nhp tini mmis*ui.vnno DC1 ' ?
mani facevano confettar nell’aceto, e che poi mangiavano per E >V appetito. ( Dal hit. acetariq , orum che si trova presso P |1 ' w .jjiVgiulìcazionc di quelli di’ or uoi chiamiamo Erutti in aceto. ì 1