106 ACQUA
5 — Pioggia. Lat. imber. Gr. Si4ipas. Boco. nov. 55. 5. Ma dopo al-quanto, non faccendo l’acqua alcuna vista di dover ristare, e costorovolendo essere il dì a Firenze ec. cominciarono a camminare.
6 — Orina . Dant. da Maian. Rim* ant . *33. Così riscritto meo parerti rendo , Nè cangio mai d’ està sentenza mea , Finché tua acqua almedico non stendo. Frane. Sacc. nov. i6y. Portali T acqua tua, e dilliil tuo difetto. E nov. 42. Se gli cominciò a uno a uno a recare inmano (gli orinalij, e guardando Tacque, li diede poi a* fanti. E ap-presso'. Avendo considerato ec. quelle tante e diverse acque, nè piùné meno che facesse un medico. E appresso : M’avete in questa notteappresentato le vostre acque, li vostri segni in questi orinali. E nov.i55. E con poca scienza in su *1 ronzino vecchio procurando Tacquedegli orinali ec.
7 — Umor lagrimale. Dant. Purg . i5. Indi m’apparve un'altra conquell’acque Giù per le gote che 1 dolor distilla. E c. 33. Lo gielche m’ era ’ntorno al cuor ristretto, Spirito cd acqua fessi, e con an-goscia Per la bocca e per gli occhi usci del petto. (P)
S —- * Alcuni sieri naturali del corpo umano. Cocch . Lez. anat. LaLocca dell'utero s’apre e s’allarga, si rompon le membrane, l’acquasi versa. (A)
9 — * Umori mal sani che si generano nel corpo degli animali.iW.coiw.1. <£5. Cert’ acqua mordacctta c pungente che le cala dal naso. (A)
10 — * Siero acquidoso. Onde Bolla acquajuola. F. (A)
11 — * Saliva, Ónde Venir l’acqua alla bocca. F. 61. qui appresso.(A)
xa- — * Bevanda . Indi i modi'. Goccia d’ acqua , Bicchier d’ acqua ,
Vino senz’ acqua , Digiunare in pane e in acqua , ec. (A)
,3 Liquore acqueo che si cava dall*erbe, da' fiori e simili per viadi distillazione. Baco. nov. 40* 6. Fe’, la mattina ec. stillare un’acqua,la quale l’avesse , bevendola , tanto a far dormire , quanto esso avvi-sava di doverlo poter penare a curare.
lì — Quella materia [o gomma] che, stemperata con acqua, si dà a’drap-pi per crescer loro lucentezza e distenderli, [e si chiama anche acquadi gomma, 0 acqua gommala , o semplicemente gomma.'] Alleg. Nondovrebbe parere ostico,se non a qualche stomacuzzo di taflctlà senz'acqua.
)5 — Parlandosi di giojc , Colore, Aria, e proptiam, La qualità dellaloro trasparenza più o meno limpida, o tinta in alcun colore. Benv.Celi. Ore fi ig. Per la qual cosa essendo il diamante sottile, quellaaorte d’acqua che egli aveva , cotanto d’acquisto fece, come se ellaavesse avuto tutte le sue intere grossczze-(B) Art. Fetr. Ner. Cristallodi montagna, che sia chiaro, senza tcrrcstreità c di bell’ acqua. (A)
16 — * Parlandosi de metalli. La natura liquida che prendono essendostrutti. Benv. Celi. Oref. 1&2. Essendo che quando il bronzo viene inacqua, cotanta è la sua forza che penetra per tali fessure. (V)
17 — * ( Marin. ) Linea d’acqua, Linee d’acqua d’un vascello, F.Linea. (A)
18 — * (Tilt.) Colori ad acqua diconsi quelli stemperati solamente conacqua di gomma , per distìnguerli da’ Colori a olio. (A)
19 — * (Cium.) Fluido che si estrae per distillazione, F. Flemma. (A)
ao — * (Anti.) Oggetto di culto presso i Persi, i Greci, i Romani, ed
alcuni selvaggi dell’ America settentrionale. (Mit)
21 —■ * (Icon.) PcrsoniHcata sotto le forme di donna nuda , seduta sudi una nube o di un luogo elevato , coronata di canne , il tridentenella destra, ed appoggiale la sinistra ad un’ urna che versa acquain abbondanza. (Mit)
22 — Frasi , e modi proverbiali. Acqua a mulinass E’ fa niente. Cecch.Dot. 2* 11 quale si venne, e arrecò pur di segreto molte reliquie : masi ! Acqua a mulino. (V)
a3 — * Andar all’acqua = Andar al Jìume , al lago, al mare adog-getto di bagnarsi. (A)
24 — * Andar contr’ acqua ss Andar contro la corrente dell’acqua. Efg. Far checchessia contro l'uso o T opinione comune. (A)
25 — * Andar per acqua—Far viaggio sull*acqua, in nave o simili. (A)
26 — * A ogni gran sete ogni acqua è buona. F. Sete . (A)
27 — Aver mantello da ogni acqua. F. Mantello.
28 — Aver un fondo o Essere iu un fondod’aequa a pelo: Dicesi da’marinari del trovarsi la nave solo in lant’ acqua che basti a reggerla ,o anche a sollevarla dopo aver toccato il jondo. (A)
29 — * Bere d’ogtii acquasi Tirare a ogni guadagno o giusto o ingiusto,che anche si dice Bere torbido. Serd. Prov. (A)
30 —* Cb’è acquaboi ra? Dettato della plebe per esprimere cosa di niifna importanza. (I Greci han borboros in senso di limo, e gl’llUrici barain senso di pantano, di acqua morta , fangosa. Quindi acquaborra equi-vale ad acqua fangosa ; e però il volgo volendo indicar cosa di si pocaimportanza, emù’ è l’acqua torbida e limacciosa, suol dire: e eh’èacquaborra ? ) (A)
3/ — * Chi è portato giù dall’acqua si attacca ad ogni spino = Chiè in pericolo procura di salvarsi alla meglio che può , anche con suodanno. Serd. Prov. (A)
3* — Da poi che l’acqua bagnai Dicesi di cosa antica quanto il mondo.Ar. Fur. i3. 72. Ogni virtù che in donue mai sia stata Da poi che’l fuoco scalda e l’acqua bagna. (P)
33 — * Dar acqua ss Adacquare , Annaffiare , Irrigare . (A)
34 — Dar dell’acqua, Dar acqua = Recare altrui dell'acqua perchèei possa bere o lavarsi. Ed anche Concedere il ber acqua. (A)
35 — * jj ar T 3 equa = Aprire i condotti donde vieti l’acqua. (A)
36 — * Dar l’acqua a’ drappi, o a’ panni Dar loro il lustro , la-gnatìdoli leggermente con dell acqua , e finii poi passare sotto il man-gano o la soppressa. (A)
37 Dar l’acqua alle inani— Fa? lavar le trioni a* commensali primache entrino a mensa. Lat . cedo aquara minibus. Gr. tòtip x^pots.Ciriff. Calv. 4* Fece di fatto dar l’acqua alle mani Per assettar labrigata a sedere. F. Dare acqua.
38 — Esser acqua cheta. F. Acqua cheta, e per simil. dicesi d'uomo chebenché stia cheto , s noi dimostri , operi con somma accortezza. Lasc.
ACQUA ARZENTE
Gelos. 3. In queste acque chetesi rimane spesso, che none son profondissime. Cecch. Stiav. 4*5. Perché se bene c’ fa la gatt a ^ta , Da queste acque chete ti guarda. r ^
39. — Esser nell’acqua sopra ’l capo, o fino a gola, bocca e simili ^in un grandissimo travaglio e agitazione , o estrema necessita f ° ^ricolo. Cron. MoreU. 3zg. Mai non sarò d’ altra voglia per in [ 3che io fossi coll’acqua alla bocca; e toccavasi con la mano h* 1 * ,bocca e ’l naso* Cecch . Incanì. 4-4' 1° son nell’acqua sopraper me, non posso ire a cercar di lei. » Ar. Fur. i.5o. Che eh 1Tacqua sta fin alla gola, Ben è ostinato se mercé non grida. (M in ' c ',
4<> — Esser più grosso che Tacqua de’ maccheroni : Dicesi d uom°munito , F. Maccherone. gJi .
41 — Far acqua : Dicesi di nave , nella quale per qualche apertura
tri V acqua. Lat. cxcipere aquam , rimis fatiscere, Firg. ^
2 — E per similit. G. F. 12. 45* 2. Perocché per lo lungola coperta prima di marmi in alcuna parte era rotta e guasta * ecea acqua, a guastava le pinture dentro. . a ,
J — Provvedersi d’acqua dolce per servigio delle navi. Lai . a£ lri. Gr. vhpsvsiT^oct. £0,
4 — Orinare. Lat. mejere. Gr. ovpslv. Lib. cur. malatt. Han» 0 ^tanto impedita L'orina, che talvolta stanno una giornata intera *cpoter far acqua. j t ,
42 — Far acqua da occhi = Storpiane alcun negozio , Farlo 0*Lat. nihil agere. Patqff. 1. E’ ne fa gran burbanza e salaraojaj vocchi abbiam fatto acqua.
43 — * Far acqua in mi vaglio = Perdere il tempo e la fatica- L ^
44 —• Far un buco nell’ acqua=s Tentare un* operazione che non rieS ^,Affaticarsi senza fruito. Lat. in aqua scribere, cribro aquam hau^ .,
45 — Fuggir Tacqua sotto le grondaje ss Procurar di fuggire un r..
colo, e andare incontro al medesimo, o ad un altro simile ,
giare. Lat. de fumo ad flammam. Mal/n. 1. 54 • Crede tornar fra S e fquiete e gaje , E fugge Tacqua sotto le grondaje. Salv. Granch* 1 ' - (iUh trista a me! parti che noi Avessimo fuggita T acqua sotto Le grono
46 — * Il fiume non ringrossa d'acqua chiara. F. Fiume . (A) ^
47 — In cent’ anni e cento mesi Torna T acqua ai suoi paesi :
la continua rivoluzione delle cose. Frane. Sacch. nov. t6‘ó. Riui- lllC ^in questo quel proverbio, che dice: in cent'anni e cento mesi t°l’acqua in suo’ paesi. /
48 — L’acqua rovina o rompe i ponti: Lo dicono proverbiali ne \lbevitori di viti pretto, per dannar V uso d’ annacquare il vino. &Ditir. L’ acqua rompe i ponti c gli argini.
49 — L’acqua fa marcire i pali: Dicesi nel medesimo significai 0
precedente. Malm. 7. 4 • S* avvezzi a ber del vino a poco a p°Ch’ ci sa che Tacqua fa marcire i pali. t
50 — Lasciar andar Tacqua alla china, all’ingiù, [Lasciar correre 1,^,
verso il chino, oc.] Lasciare andare le cose com’ elle vanno . y eifDot. 1. 1. Lasciai andar Tacqua alla ’ngiù. Farch. Star.3. Q l0 jJoibatista de’Nobili ec. voltosi ad Alessandro Segni, quasi ripigli* 0 ®lo confortò a lasciar correre T acqua verso il chino, ^
51 — * Lavare a più acqi xezzzLavar checchessia più volte e serttp re . Jacqua netta. ArU Fetr. iNer.1.12. Si macini sottilmente flazajfiLt isopra porfido, ed in catinelle di terra invetriata con acqua calda si ^ed a più acque, lasciando sempre posare la zallèra in fondo. B 1 ‘
Si macini sottilmente . . . e sì lavi a più acque calde. (Pr) f t ,
52—Lavorar sotfacquaiA^goziareoccwitamercte.Lat.cuniculisopp ,, 8 I i^-
53 — * Metter acqua. Lo stesso che Far acqua, nelsign. del $.4 1t $6
scob . Fiagg.iyS ■ Per lo lungo cammino non T aveano potuto couc(la coccaj in quell’anno; di che ella metteva assai acqua. (Pr)
54 — Ogni acqua immolla. F. Immollare.
55 — Ogni acqua spegne il fuoco. F. Fuoco. . <1
56 — Pestar o Batter Tacqua nel mortajo = Affaticarsi inutilmen p,
persuader chi che sia. Cecch. Esaìt. Cr. 2. 1. Ch’egli è un ball e tequa nel mortajo. Berti. Ori. 2. g. 14 • Calci e pugna le me^ 3 ’non ischerza, Ma T acqua nel mortajo pesta e diguazza. Al
5y —* Prender molta o poc’ acqua =1 Immergersi poco o assai ; che asi dice Pescare. Bocc. C . D. 3. E manifesta cosa di legni leggi crlporsi le navi,equelle senza molta acqua prendere, sopra essa dimorarj’j^,
58 — Sapere in che acqua si pesca = Sapere quel eh' uom fa* A5y. Ond’io che so ia quauta acqua io pesco ec. ^
5g — S’intende acqua e non tempesta: 01 dice dichi dà in ecce** 0 ^
Voperare. Cas rini.burl.i. y. Ma pur evintomi’ acqua e non ternp 1
60 — Star fra le due acque = Star s<$csu, x« uuuuiu. mjw.. ^
61—Venir Tacqua alla bocca, [all’ugola,] Venir Tacquolina =grandemente alcuna cosa. Lat. sali vani movcri. Cecch. Incant. ò*mi fate venir P acqua in sull’ ugola. F. Acquolina. . j#
62 — Vivere, Far roba, [quattrini] in sull’acqua. Si dice d’uomo *
strioso. Salv . Spia. 1 . 4 « Viverebbe iu su Tacqua. Segr. Fior-2. 3. Ed è un uomo che viverebbe in sull’acqua. r
63 — Voler vederne T acqua chiara =: Proseguire ciò che si èciato fino all' ultimo punto . Lat. ad extremum persequi, ad cusque radere.
Acqua acconcia. F Acqua concia.
«— acidula, acidulata. ’ Acqua impregnata d'acido carbonico. \p'
— AGRA DEGLI ÀV.1DÀ1. * F. Amido. (Gr. P.) , £{$•
— angelica. * Acqua medicinale e composta che ha virtù soluti^' ^
aqua angeli a. Red. nel diz. di A. Pasta. La maniera di c0l’acqua angelica é la seguente ec. (N) »
— ardente. * Acquavite , Spirito di vino. Lat. vini spiritila.
diz . di A. Pasta. Ho latto continuamente adoperare l'elisir p r °Ptis , preparato con l’acqua di cannella, ed ancora fatto con * aplice infusione dell’ acqua ardente. (N) ^ è ,f
— aromatica. * Quella in cui sono infusi degli aromi , 0 è stili
piante aromatiche. (G.P.) - - s sf'
— arzente. Acquavite raffinata, quasi ardente. {Acquavite fi*
est*
In dubbio. Lat. ha i ' 5 ^ 3 --