A
Ac A CONTEMPLAZIONE
^ c °n t eo ^ / vr° NE ' * Posto avverò. = In riguardo , A cagione ec. (0)pìetm'j Gr.) A-con-tò-o. IV. pr. m .— Cacciatore convertito in■&cos Tl * <l }n l testa & Medusa. (Mit)
Aco^tj* ì / eo 8‘) A-cón-ti. Popoli della Sardegna . (G)ac onti A-còn-ti-co. Add. e sm. F. G. Lat. aconticus. (Da
A conto 07 * idoneo a sanar le ferite delle frecce.(A.Oì)
rat a * P° s n> avverò, col v. Stare = Sottoporsi al conto , Pagarla
A contra* * r ' D taiC a conto - (0)
2 — ,? 10 * Posto avverò. Lo stesso che A contrario. F. Lat. contra.
sotti! vL ,c ? t0 > grado. G. F* 9 . gì. 1 ‘ Fu fatto da que’ d’entro couc° cca J ] C *° canapi certo ordigno , che venia dalla torre a unatradj 0 j- f )0l ^° di Genova , porlo quale si foro ia e rinfrescava a con-cini tutta ^ os t e * & i2 > 19‘ 3. Fu preso da’ suoi consorti e vi-co s ^ R e ma ndato a suo contradio fuori della città.u fl0 ARl °* Posto avverbialm. vale A noja , in odio , come Recarsila qa ù \ COntrar i ° m —)A contradio, sin. Lai. contra. G. V. 6 . 23. f.Per2 cosa Zo ’mperadore il si recò a contrario.
^ 0s tih IS ^ C ^° ’ S 1 ’ 3 ^ 0 j come A contrario de’nemici. Lat. invitis
dr e U i S ,* P"' 7* %3 . 2 . Si mosse d’Alamagna a contrario della ma-è q ( J e C . A era figliuola del Duca d’ Osterich. Cavale. Stolliz, 220 . Nonbarici * a v * a > anz * ® bisogno che chi vuole vincere , pugni a con-Ac 0K2i J /« l0e P er amore contra odio, servigio contra disservizio,dardp* A-cón-z-ia. Sf. Lat. jaculum. Gr. ccx-ovrlas. (Da acontion
Gener' 530 /^’ ° COSa som ‘gfi ante a d un'asta, ovvero da aconlizo io lancio.)pente * 1 Ser P ent * della famiglia degli ojidii ; e propr. Sorta di ser-
c4 e t C f trovasi frequentemente in Calabria ed in Sicilia , detto an-sa Gaettone: tutti nomi esprimenti il lanciarsi che fa a gui-
e tati - 0 a d dosso agli animali che vuol ferire. E di color verde ,mìglio minutamente punteggialo di macchie simili alle granella dèi2 . 9
e perciò da alcuni antichi fu chiamato Genero. F. (A)(l Ppar ‘ 11 ^ ^ af '' acontias. Specie dì cometa o meteora , il cui capole n . e v °tondo ed oblungo , e la coda assai lunga e tenue somigliati*Aco*^ U ?° s PÙdo od asta. (Aq) 5
A C( )Nzin * ^ (Geog.) Antica città della Spagna . (G)
A-cón-zi-o. IV. vr. m. Lat • Acontius. Gr. àxo'yrioj, (Dal gr.a dardo.) ~ - ..
)K *io,
^CO/Jfj 1~ j.1» /->> • »<*•• iVUl* .Cl.lUUll.IO. • «-/buri *WS. ^JL/CU gl,
- * ( °f dardo.) — Sposo di Cidippe . (B) (Mit)
Acopr Città dell’isola Eubea . — Monte nella Beozia. (G)
c WeiVp^^ A-cò-pe. Sm. Lat. acopis. (Dal gr. a priv., e copos stan-la poni' “ leira preziosa trasparente come il vetro, piena di cavità comedio n l ° e ’ con macule color d’oro , che pretendevasi fòsse un rime-^ Cop £rtT' 7 ^ ; * ? asstt udine . f Aq)
A cop ER A ‘ * (Geog.) A-co-pèr-ta, Olbia . Antica città della Nalalia f G)poi! r * T ° * P° s to avverb.= Sotto coperta. Ir. Giord. ig5.ig6. E ancora' s chif ^ U * :an ^ osene d c g n ^ toccarle, si le toccano a coperto, non perAco^ * ’ ma P er grande reverenza. (V)
Mezzo A-cò-po. Add. e sin. V. G. Lai. acopus. (V. Acope.')
to.^p Va kvole a diminuir la fatica.—Linimento adoperalo alale ogget-A cop Pl , e, * ona Cie sopporla intrepidamente qualunque operazione. (A.O.)
. 1 Posto nuv/>rl>. Col V. A 1 > 1 1 11'|‘ :—■ Aonrimunirrìnto or.n nltl'n.
• Ao
' 0PI ‘1A A
P "C' Posto avveri, col v. Andare = Accompagnato con altro .*• co’pp,. ndai ' c a coppia. (O)
C 0 / t ' . A coppia. * Posto avverbiale A due a due. Lat-biai. Soder.Alcun; 2 "’ ^ Attaccano (i grappoli) al palco a coppia a coppia .E 127 .
c a r! Jr d sel 'lwno (le uve) nelle botti cerchiate e di buon sito , attac-^cop C0 PPÌ a a coppia. (V)
Ar QPi4c T l '^a. » (Cliir.) Sf. Lo stesso che Agopuntura . V. (A.O)
A co^n 4 ’ n C G cog.) A-có-ra-ca. Antica città della Siria. (G)
A — q\ Posto avveri, vale A dirittura , A un pari.Lat.rccte.Gr.wHda.
a p e 0 f Tornate, Stare e simili = Tornare ec. a dramma , StareAc U(lI Lat. adamussim , ad unguem.
st a ’ tMed.) A-cò-ri. [.5'or] Lat. achorcs. (Dal gr. achor ulcera alla te-Itùtl ygna umida.) [Specie di tigna che attacca principalmente i barn-e d 5 // consiste in tante piccole ulcere che vengono alla testa
PAI ie f Uance t e molto si estendono , e fanno molti piccioli buchi allan e CWI °Aa una sanie viscosa .) Red. cons. i. 278 . Se sia salsa,
^ per lo più nella testa alcuni tumoretti, che hanno nel loroAo)R i ;°^na piccola ulcera, e son chiamati acori.
reo i (. Med 0 A-co-ri-a. Sf F. G. Lat. acoria. (Da a priv., e co-Aco lìls °* n d > saz i°-) Fame insaziabile. (A. 0.)
^ c °«ist \^ Co g-) A-co-rìs. Città dell ’ Egitto. (G) 4 t
p | (rr Q°' 1 (Med.)^ A-co-rì-sto ^. Add.m. F. G. Lat. achori.stus.Gr.àx ? '-
cl le f a P r iv., e chorì$iqs separato.) Sintomi , accidenti , o segniAcoj^^P^ accompagnano là disposizione di qualche corpo. (A. O.)fogliò A-còr-na. Sf. Pianta annuale spinosa , lanuginosa , con
lo i s f Uvic *e, allungate , ed orlate di spine. Il fiore giallo , raggia-< g PPul ùi autunno da un capo ondi esso armato di spine. È*oti ì(n l?f Zie fi. cardo salvatico. (Dal gr. ace punta , e sia da coroneAcoro m ’ ^ la c oronis apice, fine.) (A)
*e de/fa 1 ’] A ' CÒ ' ro ‘ Lat. acorum. Gr. ajtopov. [Pianta peren-
do s a a Aasse esandria monoginia ; ha la radice vivace , soda , no -
'ma di spada , alte un piede circa ;<it/e a f la daslri , disposti in fiocchi lunghi un pollice ; cresce in rivaSpiano’P, Ìn - Euro lf , m Asia , in America ; le sue fòglie strofinatev ì , ’tit n °J> ,at ‘ SSI f‘° odore j la radica è più aromatica delle foglie ; haCa| atJ1 1 lsc °rbutiche ed antisettiche. P’en'ka tre specie: il volgere dettoGi„ Vl0 ° a , r( jinatico, Calamo odorato, Erba cannella ; il falso o adulterino,l J ì'Kco,. p 'i ° ’ e '^- C0r0 delle Indie.] Piceli.Fior.i/f. L’acoro, secondo? — * / .f > produce le foglie come quelle dell'iride, ma più strette.4 Co «po * G, '-> D ‘° delte <™*che. (Mit)
94 . 3. M C0RP0 - Posto avverbi A solo a solo, A testa per testa. G. V.g.Ruberto a SCr Marco cl)be tanta audacia in se, che fece chiedere il Re8<u, innan. 1 - C u W, “ Wcre con ,ui ? . cor P° a corpo. JSov. ani. ge. 2 . Ve-P° a corno I’ 1 "! borie di tutti i Romani, e combattasi meco a cor-„ ,P“- Vuid. G. Si offerse di voler combattere a corpo a corpo*Cr/ V ° 1WSe due c ' lc l° lie traditore.
ACQUA io5
a — A corpo basso, Carpone. Leg. di S- End. 27 8. E subito il leoneabbassò il capo a corpo a corpo, c a capo chino si puosc a’ piedi diEustachio. (V)
A corpo digiuno. * Posto avverò . Lo stesso che A digiuno, Senza ayerpreso cibo. (0)
A corruzione. * Avverbial. col v. Venire o simili = Corrompersi , Gua-starsi. Dant. Par.y. 126. Tu dici, V veggio 1 ’ aere e veggio il foco, L’a*equa e la terra e tutte lor misture Venir a corruzion c durar poco. ( 0 ) (N)A corsa. Posto avverbialm. vale Furiosamente , Correndo . Z-al.curriculo,cursim. Gr.fyogóàriv.G.P.7.82.2. Armossi di tutte armi a cavallo, e acorsa colf elmo in testa e colla lancia abbassata si mosse per fedirmesser Gianni. Eav. Esop. Giugncndo a una gran balza, misesi acorsa ec,, ed essi traripato. Tac.Dav.ann. 4 - 89 * Allora spinti a corsa,senza saper dove, i nostri fanti ec. furo addosso^a que’ barbari.
A corso. * Posto avverò. Lo stesso che A corsa. Piar. S. Franc.ift. Ecosi si muove accorso, e giugno a quest’uomo il quale ec . Alam. Colt.5 . 10 2. L’accorta formica a ratto corso Con lunga schiera a ritrovar1 ’ albergo Intende. (V)
A cosa a cosa. Posto avverbialm. vale A una cosa per volta , Distinta-mente .— ,A cosa per cosa, sin. Lat. singulatim. Gr. v-ccrà (xovxs.Segr.Fior. Cliz. 2. 2. Adagio un poco , a cosa a cosa , disse il Mirra .
A cosa per cosa. Posto avverbialm. Lo stesso che A cosa a cosa. F mLat. singiliatim. Gr. x.xrà póvxs. Zibald. Andr. Non bisogna acciar-pare , ma lavorare adagio , a cosa per cosa.
A coscienza. Posto avverbialm. vale Secondo la propria coscienza. Lat.secunduin conscicntiam. Bemb. stor.1.12. I quali ec. non a giudizio ed acoscienza, ma in grazia, davano il più delle volte il suffragio apertamente.Acosmi. * (Med.) A-cò-smi. Add. m. pi. Agg. de ’ giorni critici dellefebbri. F. Acosmia. (A. O.)
Acosmia. * (Med.) A-co-smì-a. Sf. V. G. Lat. acosmia. (Da a priv., ecosmos ordine.) Irregolarità ne’ giorni critici. (A. O.)
Acosmo. * (Med.) A-cò-smo. Add. e sm. F. G . Lat. acosrnus. ( Da apriv., e cosmos ornamento.) Persona priva d’ ornamento per esserlecaduti tutti i capelli. (A. 0 .)
A costa. Prep. [Appresso.] Lat. juxta, propter. Gr. tfxpoc. F> Accosto.G. F . g. 256 . 1. Si coininciaro i barbacani ec. e fargli a coàta alledette mura , e al di fuori de’ fossi. Bemb. As . 2. E nel vago ponticello ,a costa la fonte, e sotto gli ombrosi allori sedentisi ec.
2 — Posto avverbial • Per fianco. Frane. Barò. 277. 20 . In un puntoriposta Nella tua torre a costa.
A costante. * Posto avverò. = Costantemente.Fr. Gioi'd.Pred.3.11. Que-sta è mala catena altresì, e sai come tiene mia fe’ a costante. (V)Acostico. (Med.) A-cò-sti-co. Add. m. F. e di’ Acustico. (A)
A costo, A cò-sto. Prep. Appresso. F . Accosto. M. FUI. 2. 2g. Nel primofosso condussono sessantaquattro scale, e nel fondo a costo delle mura tic.Bocc. Filoc. Uh. 6. 6. 1 cavalieri ragionando , si stavano a costo allabuja nuvola. Ed anche col 4 • caso. (Gin )a — A có-sto. Posto avverb.zzz Con ispesa. Alleg.120. A suo costo man-giar poche e scondite Vivande in fretta, e ber con esse vino Che dicanapo sia più che di vite.
3 — A interesse, A usura. Lat. foenori. Gr. eV) ro'xw. Croìi. Morell.27 3 . Non torre danari a costo ; innanzi vendi il meglio che bai, per-chè togliendo a costo tu ti disfaresti.
A costole. Posto avverbial. vale A foggia di costole. M. Bin. rim.buri.216. Però che i lavorati, come ho detto ec. A costole , a cantoni, amartellali, Non ci lascian mai fico ch’abbia foglia (parla de* bicchieri )
A costume. Posto avverbial . A modo. Petr. (Jom. ili. 21. A costumedi femmina si maritò a un suo servo ec. contralfaccndo le vergini quan-do la prima notte dormono col marito. Moral.S. Greg. 5 . 4 - Possia-mo dire che dentro da loro sicno raccolti grandi empiti e rivolgi-menti , a costume dell’ acqua che allagano. (V)
Acota, * (Geog.) A-có-ta. Città della Media. (G)
Acotiledone. (Bot.) A-co-ti-le-dó-ne. S. c add. com. F. G. Lat. acoty-lcdoneus* (Da a priv., e cotyledon. V. Couledonei) Agg. del seme o dellapianta che manca di cotiledone . — Fegetabile che non ha vero em-brione , che è privo di lobi seminali. (Aq)
Acotiledonià. * (Bot.) A-co-ti-le-dó-ni-a,. Sf. Lat. acotyledonia. (V. A-cotiledone.) La prima delle grandi divisioni de vegetabili , consideratirispetto alla organizzazione delle loro semenze , e comprende le piantei cui semi son privi di cotiledoni. —, Criptogatnia , sin. (A. 0 )
A cozzi. * Posto avverb . col v. Fare = Cozzare. F. Fare a cozzi, ( 0 )Acqua, A-cqua, [Sf. Corpo fluido sparsonel globo , trasparente , elastico ,compressibile , e nello stato di purità insipido ed inodoro-, considerato da-gli antichi come l ] uno de ’ quattro elementi , [ da taluni filosofi come ilprincipio universale di tutte le cose , e secondo i chimici moderni come uncomposto d'idrogeno e d ossigeno> cioè 10 parti dell' uno ed 85 dell’ altro.—, Aqua, Aigua , sin. ] Lat. aqua. Gr. tfdwp. Cr. 1 . 4 - L’acqua, ec. èl’uno degli elementi delle cose generate ec., la quale è fredda e umida.
2 — Generalmente si prende per Ogni sorta di acqua naturale.i 5 toc > c./ 2 e<t\77. 5 g. Tanta acqua avrai da me a sollevamento del tuo caldo,quantofuoco io ebbi da te ad alloggiamento del mio freddo. Dani. Infi 22.25 . E com’alforlo dell’acqua d’un fosso Stan gli ranocchi pur colmuso fuori .E 23 .<^>JVon corse mai si tosto acqua per doccia A volgerruota di nmlin terragno. Petr. canz. 27. 1. Chiare, fresche e dolciacque, Ove le belle membra Pose colei che sola a me par donna.Red. Ditir. 35 . Sia pur l’acqua .o bianca o fresca, 0 ne’ tonfani siabruna , Nel suo amor me non invesca. E appresso : Lodi pur Tacquedel Nilo II soldan de’ Mammalucchi.
3 — [Mare.] Seti. ben. Farch. 6. 3 i. L’armata ruppe più volte in mare, efra pochi di ne fu in acqua una nuova. » Dep. Decam . 5 i . La fami-glia Da Marc nobile in Genova ha avuti uomini grandi e iamosi insull’ acqua. (V)
4 —* Fiume . Eav. Esop. 1 5 . Usci dalla città , ed andando fuori pervennead un’acqua; e tenendo sopra il ponte ec. miseri per Tacque. (V)
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