114 ACUTO
8y. E fra qoelli dello Accolti ve ne sono molti acclusimi, e sull’an-*dare de’ buoni epigrammi de 5 Greci c de’ Latini.
3 — Malignissimo , Precipitosissimo. Lib. cur. malata E delle febbrive ne sono delle acute e delle acutissime.
Acuto, A-cù-to. Add. m. [Assottigliato finamente in punta,].Appuntato,Aguzzo .—, A goto, sin . Lat. acutus. Gr. ogvs. Dant. Inf uj- ^.Cruc-ciato prese la folgore acula. E 21.34' L’omero suo, di’era acuto e su-perbo, Corcava un peccator con ambo 1’ anche.a — Per similìt. si dice delle malattie maligne e precipitose , [a diffe-renza di Cronico, cioè lungo.'] Lut. morbus acutus. Or. o£nx vóaos.Dant. Inf. 3o. gg. Per febbre acuta , gittun tanto leppo. Buon. Pier,i. 2. 2. A quell'infermo, clic febbricitante Di male acuto semprearde di sete.
3 — (Mat.) Agg. dì Angolo , e dicesi dell' angolo minore del retto.
4 — * (Archi.) Arco acute, o in quarto o sesto acuto; Volta in quartoo sesto acuto. Modo di dire degli architetti per Dare ad un arco oad una avita la misura o la forma del quarto o sesto acuto. (A)
5— Agg. di Suono,Voce ec.: contrario di Grave, [e risulta da più ce-leri oscillazioni aeree. ] Seti. Pist. Tu mi insegni, come le gravi eacute voci s’accordino insieme. Gal. Dtal. mot. 5^2. Il sibilo riusci-va di suono or più acuto ed or più grave. E appresso : Sarà più sot-tile ( la corda J che la sua rispondente all’ottava più acuta. EQuando la vibrazione acula sarà pervenuta al termine (cioè, la vibra-zione che fa suono acuto.J
6 — (Grani.) Agg. di Accento. Quella lineetta che nella scrittura stainchinata verso la destra di chi legge , e trovasi stille vocali che sidebbonopronunziare consuono chiuso (B )Domenico Maria Manni . Lez.AC. Oggi avvi ancora l'accento acuto, sebbene non ha alcun uffizio, fuorché
10 stursiove nella pronunzia cader puote equivoco,siccome in Già,Balia. (P)
7 — lAgg. di Sapo rc=-Pungente, Penetrante. ] Polg* Mes. li medica-mento di sapore acuto facilmente infiamma , morde ec. E appresso :
11 medicamento insipido tempra e reprimo quello di sapore acuto , elo amaro e il salso. 35 Buon. Pier. 11 zollò è d’acuto sentimento.(À)
8 — Per mela f. [Sottile, Pronto, Accorto, Perspicace, e simili.] PrV\cap. 10. Portino, che d’ acuti sillogismi Empiè la dialettica faretra. Dant.Inf. 26- 121. Li miei compagni feci io sì acuti ec. Ch’appena posciagli avria ritentili. Bui. Acuti, cioè pronti. Bocc. nov. sf.q. Il qualeassai giovane e bello della persona era , e d’acuto ingegno.
9 — lAgg, di Dolore , di Freddo ec. £= Vivo, Intenso , forse perchè,a guisa di penetrante coltello , fin nell'intimo delle midolle ci offende.]Red. Esp. mtt. 48. Con un dolore così afflittivo ed acuto nella puntadel gomito , che fui necessitato a ritirar subito la mano.
10 — al cammino * = JMolto voglioso o bramoso di camminare, Tut-to inteso aI suo viaggio. Dante. (A)
Acuto dii*, da Aguzzo, Appuntato, Acuminato. Acuto si riferisce adoggetti di forma terminante in punta, e dicesi più propriamente del-l’angolo cui è opposto l’ottuso; nel tìg. si applica all’ingegno, alt’ in-telletto, ed alle penose affezioni del cuore. Aguzzo serve di aggiuntoa quei corpi dalla natura o dall’arte assottigliati ed affilati in modoche sono idonei a tagliarne altri inen duri. Appuntalo esprime cosaebeba punta, o fornita di punta, ma ridotta a tal forma per l’in-dustria e per l’arte : net qual senso gli è affine il vocaboloAcuzia. * (Geog.) A-cù-z-i-a) Aconzia* Città della Spagna . (G)Acuziajn'GOlo. (Mat.) À-cu-zi-àn-go-io. Aggiunto di Triangolo che hatutti i tre angoli acuti. —, Acutangolo , sin. Baldin. Poc. Dis. (A)Acuzio , * A-cù-ri-o. PI* pr. m. Lai. Acutius. (B)
Ad. [ Prep . cd arde.del 3. caso.] Lo stesso che A , aggiuntovi la letteraD, quando succede altra vocale , per miglioramento di suono , e peruna colai vaghezza ; usandosi anche talora il non aggiungerla. Bocc.nov. 1. 40. in fin. Vi cominciarono le genti ad andare, e ad accen-der lumi , e ad adorarlo , e per conseguente a botarsi , e ad appic-carvi l’immagini della cera. Dant. Inf. 2. ig. Non pare indegno ad uomod’intelletto. E 5. noi:. Amor condusse noi ad una morte,a —pi luogo di per. Guiti. Leu. i‘ò.. Dio vi appella e vi vuole ad amici suoi.Ar a. * IV. pr. f Lat . Ada. (In ébr. vale lieta, da hhada rallegrarsi :Anche i Greci dicono hadeo io piaccio , e kados gaudio.) — Reginadelia Caria. (B)
2 — * (Mit. Sir.) La Giunone de' Babilonesi . (Mit)
3 — * (Geog.) Città della Circassia. (G)
Adaciiielb , * A-da-chi-è-le, Adacbicl. ÌSf.pr.m. Lat. Adhakicl.(DalVcbr.
hhad uno , ach prossimo , e el Iddio : Uno de* prossimi a Dio .) (B)2 — * (Mit. Arab.) L'angelo che presiede al segno della Libra. (JVIit)AdAcquabile, A-da-cquà-bi-le.^rW.co/H.Luf.irrigabiiis. Che puh adacquar-si, e si dice per lo più delle terre , cui si può condurre, acqua per ir-rigarle. P.usata da' buoni scrittori,e conforme all'indole della Lingua.^ A)Adacquamento , A-da-cqua-méu-to. [<$W] L ’ adacquare. Lat. irrigatio.Gr. v^pivens, vhpsix. Cr. $. 12. 2. I! qual terreno non tanto solamen-te riceve umidità per adacquamento, ma per natura maggiormente.E 5. 12. 5. I meli cc. amano temperati adacquamenti.
Adacquare , A-da-cquà-rc. \_Att.] Innaffiare. Lat. irrigare. Gi\ vfyftstv.Dittam. 4 • 5. Per lungo corso gran terreno adacqua. Cr. 5. i3. 4,Avvengono ad essi molti nocumenti, onde se divenissono aridi , nons’adacquino spesso'. Sodar . Colt. 28. Il pero , melo ec. s* appiccheran-no , c se sia terreno asciutto, s’adacqui in fondo il pertuso, e du-rando l’asciuttore, s’adacquino del continuo, perchè nulla là più af-ferrare che r adacquare da prima.
2 — Per metaf. [Bagnare semplicemente.] Rim. ant. Faz. Ub. io3. Perla doglia rrudel ch’ai cor sostegno , Di lagrime convien che gli oc-chi adacqui.
Adacquare diff. da Innacquare, Innaffiare , Irrigare , Spruzzare,Aspergere , Bagnare. Adacquare c un verbo generico esprimente ilsignificato di dar acqua a qualche cosa. Innacquare, o Annacquare ,c mescer l'acqua con un altro fluido. Innaffiare o innaffiare signi-fica operare Y aducquameuto a spruzzi per mezzo d’innaffiatoi. Irri-
ADAIÀ
gare è propriamente Adacquare i campi, facendo scorrere s£>p r ^essi le acque defluenti da’ fiumi o da canali. Spruzzare, o $P rai Q ^è molto affine ad Innaffiare ; ma ne differisce per tre leggici . c %izioni ; 1. che gli spruzzi si concepiscono più minuti che non 1 Sdell’ inaffìamento ; 2. eh’essi non servono che ad una semplicettisione o irrorazione; 3. che sono riferibili ad ogni sorta di finid 1 ^liquidi e non alla sola acqua. Aspergere ha un valore quasi * • pja 1 Spruzzare : se non che importa la direzione di qualche detcrj 111 tj,oggetto. Bagnare finalmente indicagli effetti di tutti gli accenna* 1 *Adacquato , A-da-cqua-to. Add. m. da Adacquare. .
2 — Copioso d’ acqua. Lat. aquosus, aquae copiam habens,
Gr. 'mplppvTQs. Cr. 1. i3 . 2. Se vi ha copia di lavoratori » sC eadacquato , c se ivi appresso ha forte castello.
Adacquatore, * A-da-cqua-tó-re* Perbal. m. di Adacquare. Che
P. di reg. (0) . Jjlt
Adacquatolo , * A-da-cqua-tò-ri-o. Add. m. Che può adacquaigaiorio. P. dell uso. (O) /()]
Adàcquatrice, * A-da-cqua-trì-ce. Verbai, f* di Adacquare. P.cli re 8'J$Adàd. * iV. pr. m. Lat. Adad. ( In ebr. hhaàad vale essere aC ° laguzzare. ) — Re di Siria . (B)
Adadà. * (Geog.) A-dà-da. Città della tribù di Giuda. (G) n ^ tAd affitto. Posto avverò. Lo stesso che A fitto. [Co’ v. Pigliare,U. ^simili.] Lat. ex locato. Seti. ben. Parche 3 . 7. Come quando 5iglie o si dà ad affitto alcuna cosa. Jt
Adagiare, A-da-già-rc. lAtt .] Dare altrui i suoi agi e le sue co ,
modare. Lat.
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__necessaria suppeditare, aptare. Bocc. nov. 16. 5<5, j/
ebbe di tutto ciò che bisognò loro, e di piacere era , fattiE nov. 86. 6. Nell’ alberghetto entrati , primieramente i lor ^ 'adagiarono. E nov. 92. 5. E ogni altro uomo , secondo la sua 4tà , per Io castello fu assai bene adagiato.
— PI. pass. Prendere i suoi agi eza peusier s’ adagia e donne.
— Trattenersi, Fare adagio, Baloccarsi, t uperar lenum—freddezza.] Lat. cunctari. Gr. /Ag'Wsir, Dant. Inf. 3. i'ó. Batte col,.
comodi. Petr, Canz.q . 3. l vl
Trattenersi, Fare adagio, Baloccarsi, [Operar lentamente /dezza.} Lat* cunctari. Gr. Dant. In f. 3. i3. Batte col
qualunque s’adagia. Ar» Pur. 14» 1*6, Clic qualunque s’ ad«ig l3d’Aigierc Rodomonte crudcl uccide o fere. , . W
— [ Meta f. Adagiarsi dentro ~ Appagare pienamente la <' Jir, ? sl \^sapere.] Dant. Purg. 25. 28. Ma perchè dentro a tuo voler ti[Accomodarsi, Piacersi.] Tes. Br. 5. 22. Elle ardono ifl°'vento all’ostro, siccome elle mostrano; e molto s adagiano del '
tramontana, perchè è secco c molto leggiero.
. — fir
Adagiato , A-da-già-lo. Add. m. da Adagiare.CAe sta ne'suoi dg l i ^sue comodità . A min. Ant. 36. 7. 10. Chi a coloro che mal fan»?d’adulare, quasi pone guanciale setto’l capo del giacente, sicché^che della colpa dovea essere corretto, in essa si pose colle lode ff-
2 — Comodamente fornito di beni di fortuna. Lat. locuples, lautu*Sa4'j\ris, sàVopos. Pr. Jac. T. Io son ricco e adagiato.
3 — [Fornito agiatamente, quando gli seguita il segnacaso Di.] 0 /D’ ofiìcii, di badie, di ricca chiesa Forse adagiato alcun vive gip c ^
4 — * Ben servito. Bocc. Tes. 10. 10. Tutti gli Greci i quali ^
difetto , Eran con somma cura medicati. . . , E ne’ bisogni l° radagiali. (B) . (!
Adagio , A-dà-gio. Sm. Proverbio o Detto popolare. Lat. adagiòSegn. Dem. Pater, p. 258. N. Sp. (0)
2 — " Agio, Comodità. Pace. (0) ^
3—(Mus.) Si applica per metaf. ai pezzi di musica per determinar. fvimcntn comodo e moderalo. Patetica e dolce gravità degliberti. (L) ...
Tuttoché Adagio e Proverbio sicno sin., un traduttore nonhe perciò i Proverbii, ma gli Adagi di Erasmo . (A)
Adagio. Avv. Agiatamente , Comodamente , Con agio, uon ^
Con co«t* } f
Ad ai>io , Ad asio, Adasin, sin. ( V. Agio .) Lai. corninoli 6 ^, ( |iGr. f ’xìiiui , ps'x. G. V. i. 36. 4- E capeavi adagio infinita f
dine di gente. E 7. i3g. 2. E si dicea in Firenze per provecb.^stai più adagio che’l conte in Poppio. Jlocc. nov. 3y. S. ^ cC nf.'quivi'più adagio e con meno sospetto potessero esser insieme, yì3- 1. Ancora dee vedere, in che modo gli vicini d’ attorno ypadagio. Ovid. Pist. Poiché tu il mi dicesti, non fui adagio, ctanente cominciai a fremire e a tremare. yi
2 — Lentamente, contrario di Sollecitamente e di Tosto. Lai.
ter, sensim. Gr. fyuùtus. Bocc- g. 7. f. 1. Acciocché poi a " il | c pfpotessero al palagio tornare. Dittam. 2. 3. Sopra il suo carroadagio, Coll’ordinato modo c’hai udito. y
3 — Onde proverb. Adagio a’ ma’ passi = Nelle cose diflicuUos*
corto. Lat. in arduis cunctanter. Gr. aeeàihs (JpaJ'iW. Eir. 1 r,l pPian barbiere, adagio a’ma’ passi. Salvia. Pros. Tosc.1. 1 1piano un poco ; un po’più adagio a’ma’passi. _
^ — * Col v. Andare: Andare adagio , fig. — Non aver inoli »a checchessia , Procedervi con riguardo e cautela. (A) ,Ji
5 _ * Col v. Fare: Fare adagio ~ Operare agiatamente , contro- 1
ed anche Con lentezza , Con tardanza. (A)
6 _* (Mus.) Scritto in capo d’un pezzo musicale indica Un m ° , ; y
comodo, moderatamente leuto. Ed Adagio assai dicesi Un n‘ o1piti lento cieli’ Adagio. (L) „ )
Adagio auacio. * Quasi slip, di Adagio. (V. Agio, Agiaiametstesso che Piano piano, Con lentezza e precauzione. (A)
Adàgissimo , A-da-gis-si-mo.^fi'i'. superi, di Adagio. Itic.Calhgr■ #*^1-adagissimo , clic anco si dice , muoversi come una gatta di P l0ll ,jli(
Aoac.oco. * (Mit. Sir.) A-da-gò-go. Divinità frigia ermafrodita • t
Adagoo , * A-da-gó-o. N. pr. com. (B)
Adagoesa. * (Geog.) A-da-gné-sa. Citta della Spagna . (G) , J} 1
Abaia, * A-dà-ia. N. pr. ni. Lat. Adaia, Adaias. (Dali’cbr.legrarsi, e jah signore: Chi si rallegra nel Signore.) (B)