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A GENIO
A GEzlo* Avverbial. col v. Andare zzzPiaccre, Aggradire, Andare all'a-nimo. F- Andare a genio. (O)
Agenore, * A-gè-no-rc, Agcnorre.N.pr.m.Lal.Agenor.Gr. à-yf,mp, e valeCondolticr di prodi. —He di Fenicia.—Principe trejano. (13) (Mit)Agekoeeo , * A-ge-nò-re-o. Add. pr. m. Di Agenore. (B)
Acenokia.* (Mit. Koin.) A-gc-nò-ri-a. (Dal gr .'agenoria fortezza, valo-re.)— , Agerona , Ageronia, sin. Dea del coraggio e dell’ industriapresso i Romani .— Dea del silenzio. (Mit)
Acenoride, * A-ge-nò-ri-de. JV. pr. m. Lui. Agenorides.— Figlio d'A-genore. (B)
Agente, A-gcn-te, [Am. Tutto ciò che agisce, che opera sopra unacosa, o che colla sua azione vi reca qualche cambiamento, cd è l’op-posto di Paziente , /'Agente essendo la causa che opera , il Pazienteil soggetto sopra cui ella agisce.] Capr.Rot. gryg. Si, come cagionesenza la quale noli si può fare, e come paziente, ma non come agentee principale.
2 — di alcuno — Colui che fa i fatti, o che tratta i negozii di queltale. Lai. negotioruni gcslor.Fir.As.A vendo io assaltato mi certo agentedello’mperadore.C’ns. leu. 28. Se il mio agente ricorrerà a Vostra Ec-cellenza , provvegga che io non sia peggio degli altri suoi vassalli. Eqo. Ha qualche pensiero di tenerti appresso a Sua Maestà per qualchetempo suo agente.
3 —* (G. M.) Agente di cambio. Il mediatore de'camlii, delle sicurtàe degli effetti pubblici de' quali stabilisce il corso. (Az)
3 — del fallimento. * (Quegli che vieti deputalo dal giudice adassumere la direzione del patrimonio del fallito. (Az)
3 — * A' lstitore , Amministratore , Procuratore speciale 0 Diret-tore di uno stabilimento mercantile. (Az)
4 — [Inforza di pari, del v. Agire,] Opcranle, Facccnte. Lat. agens.Gr. cyjfxicvpyos. Com. Purg. 7. Dio agente di somma virtù e infini-ta , la quale non richiede la materia innanzi disposta, si come gliagenti naturali in produrre cc.
Agenzabe-, A-gen-zà-re. Att. [n, ass. e} pass. V. A . [che viene dal pro-venzale gens , gensore.] Aggentilire , Abbellire.Piane.Barò- 35g.i5. Ioda lor dollrina ho provedenza, Clic lo intelletto agenza. Ri/n. ant.Dant.Maian.80.in cui tutt’ora agenza Pregio e valore più che in donna mai.a — Piacere , Aggradire. Rim . A tu. Mona JSina . Molto ra’agen-
zcria voslra parvenza.
3 — Ingcnlilirsi, Abbellirsi. Gititi. Leti.5. Credo che piacesse a lui diponer vostra noi per fare meravigliare, c poiché fusto ispccchio e mi-radere,ove si provedesse e agcnzas&e ciascuna valente e piacente donna.Agenzia, A-gen-zì-a. [Sf.] Ministero di agente.
Aceo , * A-gr-o._ZV.prm. (DaH’ebr. hhag festività : e vai dunque festi-vo.) — Decimo dei profeti minori. (Ber)
Ageometria. (Leti.) A-gè-o me-trì-a. if. V. G . (Da a priv., e geome-tria.) Difetto , Ignoranza della geometria , o Deviamento dalle sue re-gole , da' suoi piincipii. (A)
Aceraia.* (Mcd.) A ge-ra-sì-a. Sf. V. G. Lai. agerasìa. (Da a priv.,e geras vecchiezza.) Stato pei' cui si conserva in vecchia]a il vigoredella giovinezza. (A. O.)
Agerato. (Bot.) A-gc-ra-fo. [Am. Genere di piante della classe singe •ne sia poligamia supeijlna , delie quali la più comune è la pianta pe-renne che nasce nella Toscana e nel Bolognese ; si distingue per lefoglie lanciolate , ottuse , seghettate , e per li fiori in corimbo ristret-to ; si crede erba vulneraria , e balsamica. —, Achillea, Erba giulia,Erba Zolfina , Conio foglie , Muschio , Eupatorio di Mcsue, Santo-nico , sin.} Lat. agora tori. Gr. à-yr^uTcv. (Dal gr. a priv., e gerasvecchiezza : porcile si pretende che il fiore di una pianta di questaspecie conservi lungamente il suo colore senza parere che invecchi. l.e-rr.ery.) lìicett. tior. 'òS. L’eupatorio ec. di Mesuc è quell’erba amarachiamata da alcuni canforata , e da altri erba giulia, detta volgarmentesantonico, che si tiene che ella sia V agerato di Dioscoridc.
Acercite. * (Gcog.) A-gcr-ci-te. Città deli ludostan. (G)
Agerea. * (Gcog.) A-ge-rò-a. Città deli Egitto. (G)
ÀGKRiro, * A-gè-ri-co. ZV. pr. m. Lat. Agtriciis. (I Tedeschi diconohager magro, macilento, jnger cacciatore, c reich ricco. Quindi Age-ricó può significare l iceo macilento , <• ricco cacciatore.) (B)
A-geroco , * A-go-rc-co. IV. pr. m» (Dal gr. agcrochos superbo .)—Figliodi 1Seleo e di Cirri. (Mit)
Ageronà. * (Mit.) A-ge-vó-na , Ageronia. Lo stesso che Agerioria.7' r .(Mit)Acepotta. (Agr.) A-gc-ròl-ta. Add . e sf. Specie di ciliegia detta ancheAgiotta. (A)
Acersoe. * (Gcog.) A-gèr-so e. Isola della Danimarca. (G)
Agesandro , * A-ge-sàn-dro. IV. pr. ni. (Dal gr. hages scellerato,ed nner,andros uomo.) — Scultore greco. (Van)a — * (Mit.Gr.) Add. m. (Dal gr. agos conduttore, e andros di uomo:
Conduttore di uomini.) Soprannome di Plutone. (Mit)
Acesidamo , * A-ge-shda-mo. IV. pr. m. ( Dal gr. hages scellerato, e damaoio domo: Domatore di scellerati.)— Atleta cantato da Pindaro.QHM)Agesila. * (Mit. Gr.) A-gi'-si-la. Add. m. — , Agetc, ji«. (Dal gr.dorico hagesia per hegesìa imperio, e holos ogni ^ovvero hoìon rimi-verso: Chi La impero su di ogni uomo, su l’universo.) Soprannomedi Plutone. (Mit)
Agesilao , * A-gc-si-là-o. IV. pr. m. Lat. Agcsilaus. Gr. àywtxoccs. (Daldorico hagesia per hegesia imperio, e laos popolo: Che impera al' popolo.) — Re di Sparta. (B) (Mit)
Agesilo, * A-gc-si-Io. ZV. pr. m. Lat. Agesilus. V . Agesilao. (B)Agesio, * A-gé-si-o. 2V. pr. m. Lai. Agesius. (Dal gr. hogès y eos scel-lerato.) (B) -
Agesiha. * (Gcog.) A-ge-sì-na. Antica città delle Galhe. (G)Acesinati. * (Gcog.) À ge-si-nà-ti. Popoli delle Galhe. (G)
Agevoli,* A-ge sì-po-li. IV. pr. m. (Dal dor. hagesia per hegesia imperio,e polis città : Chi ha imperio àu la città -)—piglio di Pausania } re di‘Sporta. (Mit)
AGEVOLMENTE
Igtl
■Acksistratà, * A-ge-si-slra-ta. N.pr.f Lat. Agaesystrata.(Da <*° r .; £S( rsia per hegesia imperio , e slracos esercito : Chi ha imperio sucito.) ( B )
Agesno. * (Gcog.) A-gè-sno. Città della Tracia. (G) ■ f
Agete , * A-gè-te, Agcto, Agesila. N.pr. rn. Gr. àyr.rós. (I» 8 r 'ammirabile.) — Soprannome di Plutone. (Mit) 0 (■
Agetore. * (Mit. Gr.) A-gc-to-rc. Add. m. (Dal gr. aghi con(h ,rr 1<le «gnor duce.) Soprannome di Giove e di Mercurio. (M’-O JfAgetobee.* (Mit.Gr.) A-ge-to-rc-e. t$f. pi, Peste greche mditoThjonore di Apollo. ( V. Agelcre. ) (Mit) •,,!
Ageustia. * (Med.) A-ge-u-stì-a. Sf. F. G .—, A”gcsiui>sin. (Dttt 1 FGq)gevslicos atto a gnstave..)Diminuzione oprivazione assoluta delg llst fLi'Acevile , A-gc-vi-le. Add. com. F .A. F. e di’ A geyole./h Giara 1 ^4 - L più agevile al religioso tenere la religione, che non e aldano tenere la sua vita. (V) ^ fi
Agevjlezza, A-ge-vi-lés-za. Sf. F. A . Lo stesso che Agevolezza''Giord. Pred. i5. L’arte ec. nell’opere ti dà grande agevilez^VjVAcevilmente , * A-ge-vil-mt ! n-te. Avv. F. A. Lo stesso che Ag cV °te. F. Fr. Giord. Pred. (O)
Agevolamento, A-ge-vc-la-méu-to. [A/n,] L'agevolare. — ,AgcV ol ‘Agevilezza , sin. f
2— [Lenimento, Alleviamento.] Lat- lenimen. Gr.lktt.epis.F<a nl . ì ^Già le voci e i preghi per li suoi agevolamenti usali rivolsi inAgevolare , A-ge-vo-là-rc. \.Au.] Render agevole , [quasi Far agwjydito , Prender facile , Levar gl'intoppi, Dar modo di poterf ar ‘ fai *Fag. son. Non occor che più t’ indiavoli Per farmi ire aliag° cche mi agevoli I perigli più aspri. (A) s of ■
2 — [Addolcire, Ammansare, Dimesticare, Appiacevolire], Itcndcr
to , cortese. Lat. lenire, mulcere, faciloni reddere. Gr. fa?' 011 ' JBocc. nov. 77. 47. E questo presi non per agevolarti, ma per cs sCtosto lieto. , fliii
3 — [Ajutarc.] Dant. Purg. g. 56. Lasciatemi pigliar costui che <1°
Si l’agevolerò per la sua via. . //)
4 — * Sgravare , Diminuire. Bocc. Lett Questo vi agevolerà la 1,01 j,JAgevolato , A-ge-vo-là-to. Add. m. da Agevolare. Buon. Fier. *’
Delle capre saltanti Si spiar.an le questioni Agevolate mollo. , .(0^Agevolatole, * A-ge-vo-la-tó re. Ferì), m. /A Agevolare. F- ài. „.((JAgevolatiuce , * A-ge-vo-la-trì-ce. Ferb.f di Agevolare. F-Agevole , A-gé-vo-le. Add. com. Che non ha difficoltà, [Fucila “jpca fatica ; il suo contrario è Malagevole e Disagevole.] (Dallaf j|jfche vien da ago io faccio, e vai perciò, secondo la sua radice , fy ' 1 1come disagevole vai fattibile con difficoltà , con istento. ) | £ rf!
cilis. Gr. pfStos. Bocc. nov. i5. 11. Le cose mal fatte, e di gra n q rpassate, sono troppo più agevoli a riprendere che ad emendare-7. 123. 2. Il qual fiume in quel tempo era molto solfile d’ acej u3 ’ 'vele a passare a que’da piè, non clic a que’da cavallo. t tS \G•ì — Agile. Lai. agilis. Seti. Ptovv. Agevoli sono i mendiri a' 1 : 0 ' fi’
3 — Mansueto, Domestico, Trattabile e simili. (Dal lat.
vicn da ago io tratto.) Lat. mansuetus, mitis. Gr. por,ir>< >Belline. 85. Agcvol matto se’, che tu stai sciolto .Fir.As. 239,,./'
una grande istanza per voler sapere come io era agevole.
Questo avrebbe al sicuro Guasto nel far a’cozzi Dna muraglia a VTanfi ebbe ’1 ceppo della corna duro, Becco in erba 0 màm r0 ’pi'sciavero 0 indiano , Becco agevole, grasso, o becco zucco. » L' 1 "''
25. Cosi c addivenuto quando la gente ha uno buono signorele c buono , e dimandano assai volte signore possente. (Pr)
4 — * Chiaro ad intendere. Cr. alla v. Chiaro. (A) } fi 1 '
5 — * Pronto , Disposto-. S. Agost. C. D. 5 . zf. Se sono fard*vendetta , cd agevoli a perdonare. (V)
Agevole. Avverbtal. Lo stesso che Agevolmente. Pallad.
vigna è vecchia, agevole e utilmente si può rinnovare di i 1 '
buona schiatta. E febb. 18. Sono molti che più agevole c util ,J, h. flono le radici deli’ulivo che sono spesse volte pir le selve.
AGEVOLEMENTE,A-ge-vo-le-mén-te.34u('. Lo stesso che Agevolmente.' ' (VPurg. 12. Q2. Qui son presso i gradi, E agcvolcmcnie ornai si® pili*’igg. Peccalo veniale è detto quello eh’ è leggiere, e eh’ è dt’g l *nia , cioè che agcvolemenle si perdona. .
Agevolezza , A-ge-vo-léz-in. [.S/ij Astratto di Agevole.—, Agevoli.tjAgevih zza, sin. Lat. facilitas, conunoditas. Gr. pcarré’vri. GaspEd oltre a questo , puoi similmente sapere quanto danno ti uquesta agevolezza e questa prontezza di lasciar Io sludio. } ,r,
2 — [Domestichezza, Mansuetudine.] Lat. inansueludo. Cr. g- P r ‘ 3 li *■sono primieramente le pecore per rutilila e agevolezza, le %tf
3 — [Affabilità, Piacevolezza, Attrattiva.] Dant. Purg. 3 <- 2 , (Jiagevolezze , 0 quali avanzi Nella fronte degli altri si mosfi' a ', ,
4 — * Facile intelligenza , Chiarezza. Cr. alla v. Chiarezza,
5 — * Col v. Fare = Dar facilità , Render più facile q u, ^ ct ^\zione. Fasar. FU. E gli faccia agevolezza a infoderar D s t’ 0 |iO cl, |,
Agevolissima»!ente, A-ge-vo-ìis-si-ma-mén-le. [Avv.] sup. di A% c f c s^-Lat. facilliine. Gr. (kttcc. Fr. Giord. Pred. A. Pigliano tufi 1 -' p ^di , e tutta la religione immantenenfe, agevolissimamcnle. •" ,jf.-Agcvolissimamcntc potrai passare dalla vita attiva alla caulesvoLissuio, A-gr-vo lis-si-mo.[Add.m.] superi, di At’cvoIc.LalIr. fSo-ros. Volg. Mes. Einpiastrod’Archigenc moìtoagevoh^^.jlidrire li letargici. Remb. A tor. f 5 s. Agevolissima cosa era ec. "pc'quella parie i nimici » Segn. Mann. 27. 5.11 beneficarlo fl aV i fsi può fare per molti fini agevolissimi alla natura. (V) jfcff
2 — [Inforza di snst. neul. alla maniera de latini, cioè Co ?a ^ ^ 1:sima.] Farcii. Ercol. 35 . Gran faccenda è favellare;e coi» evole mandar fuori In voce, ma molto più la loquela , cosi ^simo corromperla e guastarla. Uffici
Agevolmente, A-gc-val-mén-te. Avv. Con agevolezza, Senza ^
Agevole niente , sin. Lui. facile. Gr. f ’.ohlus. G. F. 11.come Parma fosse tolta a Messer Mastino, di potere avere a ° J '
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