AGITATISSIMO
''Miitiis* 10 ’ '^'S‘ - la-lis-si-ma. [Adot. m .] superi, di Agitalo. Lai. maximeVa "o ) actatus - Gr - rapa-x^b {/ttutos. Lxbr. cur.fcbbr. Prno -
pio iJi u ^ Ie del cuore agitatissimi. Salviti, disc. s. 221. Esem-
tisici aeV * • c *° ne s,a * a T 1151 * 006 ,ra ’ moderni e tra gli antichiCit atjvo a * ,ss ' ma del voto, ovvero dal vacuo-
A-gi-ta-ti-vo. Add. m. Aito ad agitare. Fal!isn. Berg. (0)
-"‘JVo
citato ^ . .
JìaiTi.v, * , ’S‘ là-lo. Add. m. da Affilare. Ttamm, 4- 38. Siccome le■ • ■ —- - Red. Eip. 14 .
vampa.
, percosso ,
premuto,
’I'uittM ^ Vcilt ' agitate, crescono in maggiorrita| n a , ava 9 che questo serpentello agitato" * (M C cc.
AlJegi Us ‘) Carattere dì un pezzo dì musica, Aggiunto alla parolaa e pure solo , ed adora /’ allegro e sottinteso. (L)
U rn„„- .forza di sostantivo si applica al pezzo di cui determina
A ^Z ne T V.
tor. g , «-gi-ta-tó-re. [ Ecrb. m. di Agitare.] Che agita. Lat. agita-ln ent(\ ' n Al/eg. 260. Come che non tremi cosi fatto stru-
* • , ? e mani d’ogni agitatore. (B)
^ C|Ti Truc le ’^ P ,esso 1 Romani Amiga, Cocchiere . (Mit)
* f‘//,d r E ’ A-gi-ta-trl-re. Pah. /. Che agita. Lat. motrìx. Adìmar.” < ’ IT( ‘Zior V ' ^* nt ‘ a cortese Agitatricc di fatai destriero L’ accolse. (B)
tatì 0 i ^ E j EA ’ A-gi-ta-iion-cèl-la. [A/l] dim. di A gì fazione. £at. levis agi-. ctadi;’ ■ 0tl,ca jaciatio. Gr. puxpeti Ttx.pa.xai. Tratt. segr.cos. doma Nella* s '»Wr Vaoi,e nutriscono queste agitazioncelle d’animo.tati 0 n ? A-gì-ta zió ne. [Af.] Movimenta. [AC Agitamento.] Lat. agi-e ‘tionij ^ ac - Dav. Eit. Agr. 38p. Creilo che le poche terre
a dita di J 1 levin cagione e materia di tempeste, e la continua profon-
* **• (fì Cosi am pio mare gli rilardi l’agitazione.
filai? ch ,e,> y elQ f* Inquietudine.] Segnev. Mann. Fehh. i5.i. Quand’éC j nnn s * a ra0 ^ 0 amareggiato , o da inquietudini , o da in-
* h«sce aventi , o da liti, o da livori , o da fedii, o da am-
» a S'tazioni , o da rabbie ?
A lu,, ‘c d tp .^ c> d.) A-gi-la-zió-ni. Sf. pi. Inquietudini per lo piu noi-citi*, p lt !fermo , che si agita e non trova riposo. (Van)
e , 05 , i0 awprb.c=z A dirittura , Appunto , Di lancio. (Dal latVìg • Qix ‘ "
fa a
^’to e ’j e J ' Jtu * - -
^ c slie r i q C >° ^° stran 1 c * le s ' am perfetti sco^piettieri , Atti tanto al
, q ^ avverò. =s A dirittura , Appunto , ui lancio, ^uai i.u.^ to r i" } TT l’azion di gettare: poiché a differenza di chi porta per{* a cli^it» Obliqua ad un dato segno, quegli che ve (a getta, il^to ) Lat* recta. Gr. £ÓSù. Cant. Carn. 3 6. Donne , V a-
o gitto sempre in tanto diam di loco. E v~0. Perchè nel
A 4ll «" liì)5 t ^ am sempre a gitto, Senza nessuno errore. Ambr. Cof. 1 . 3.
E| Cds Re ra Entrare in casa, e a gitto alla camera Andar della sua donna,i 1 $ là A-giu-dà-re. Alt. V. A. C. e di' Ajutore. Ir. Guài. Leti.
\ e, <o‘ ,nden *f a 'ere
tti
ZI
è amare buona, che Dio aginda. (V)p A gìudicio. Posti avverbi alni. — Per giudizio , Secondo 7ex ì.ulifjn fZr. Y.u.rct. vvwii»iv. Bemb. Stor. 1. 12. Iquali
ì‘ ,( Iicio. Gr. xarà yvd.'p-w. ... ^
*4, dava ■ 0 ^ candidati, non a giudizio ed a conscienza, ma in gra-*\3f, Q h0 >1 più delle volte il suffragio apertamente. Sen, ben. Farch.
^ '° So » n*’^ 0 P arac I° ss0 ec * non c a giudizio mio punto nè maravi-4 ll0n 'Usai?- ,ncre dibilc. Ar. Fur . 2^, 1. Che non è insomma amor, seÌT ^ fdurT ' ^ ghidicio de’ savii universale.
toezz ^}° occhio, del tatto , ec. ss Secondo che si giudica4 **ella vista , o del tallo,
^0° co . p Zerbini. In aggiunta , Dì più. Bocc. g. 8. n. 7, (0)ffloin, /°^°. avi, crb. == A gabbo , A scherno , In disprezzo , Inmi n , ai ' joco. Gr. h trouììtx, Dani. Inf. 29. 112. Ver è .ch’io dissi
ant * i/* r ando ‘ ' J * " • »»•
'•et! , l4 C '«- Al.__ BB ... D .__
) àttere a ^° * oco - Lib. die. Ma intende a distruggere chiese , eJ Col » ”; i ' oc '' ' e persone ecclesiastiche.
t Q c °lui ' j are : Dicesi degli uccelli da preda , quando lascialil C ', s,tt ìluil./‘ e S*‘ custodisce , si godono per l'aria la libertà quasi} «rn, f; i che con proprie voci diciam Sorare, e Villeggiare. »ì . a,ll to a °. A A. i5. pi montante aghiron ec. Consideriam fra noi vo-
a giuoco: l’mi saprei levar per l’aere a volo. limi.in • 5o. Cosi degg’ io lener la morte a giuoco, Da che mi
JE
giuoco, Sopra le nubi alzare. (V)
v era
JM‘-Ì lj Q ' . s,n ‘dìt. col v. Sentirsi , cioè, Libero perV aria come gliuc-a letr o ( s /‘ • l'f ly. 100. Come la navicella esce di loco, Indietro4 ^petto |.'P' ,lri ' | é si tolse , E poich’ al tutto si senti a giuoco, La' v’,
W, 1,1 fori C ; 3 ; la rivolse -A 1 ., > t'i acj" > In punto, Accomodato, Disposto. Lat. in prom-
Avv / ■ r ' tV ® rG */ A V J *
a “ Giustamente. Fr.Barb. 408. 3. E poi che provi
s;-; ìGc mon
AGLOCREONE 167
(Da aglaos risplendente, e morphe forma .)—Epiteto di Bacco e di A-pollo. (Mit)
Agcaonice ,* A-gla-o-ni-ce. N. pr. f. (Dal gr. aglaos splendido, e nice vit>toiia.) (B)
Aglaope,* A-glào-pe. iV. pr. f. (Dal gr. aglaos , brillante, ed o ps, opos,occhio , aspetto.) Eome dì una delle Sirene.—Soprannome di Esca.'lapio , dai lieto aspetto. (Mit)
Acljopf..* (Zool.) Sm.Due generi di animali, uno di crostacei l'altro din-setti, forse per aver i primi il corpo di coler rosso , vago , ed i se-condi una gran parte delle ali inferiori, ed il collare rosso. (Ag)Agmspidi. * (Arche.) A-glà spi-di. Nome che davano i Greci a quellieh’ erano armali di scudi brillanti. (Dal gr. aglaos splendido, ednspisscudo.) Soprannome di Minerva. — di Perseo. (Mit)
Aglatja. (Arche.) A-gla-tì-a. Sf.Frullo sconosciuto che gli Egiziani rac-coglievano in febbràjn , ed indica questo mese ne’loro geroglifici.Qqii)Aglaura, * A-glà-u-ra, Aglauro, Agraur o. N.pr. f. (V. Agtauro.) — fi.
glia di Cecrope cangiata in pietra. (Mit)
Aglaoho , * A-glà-u-ro. N. pr. m. Lai. Aglaurus . (Dal gr. aglaos splen-dido , ed uros fortuna.) (B)
Aggi , A gli.Art.pl. m., che si appone al terzo caso, ma dinanzi a vacale-,e non si de'accorciare, nè segnar con l'apostrofo , se non talora postodinanzi alti. Boccg. 4 n. 3. La Laurelta ridendo disse : troppo sietecontro agli amanti crudele. Bocc. g. io. n. 8. Non usa ora la fortunadi nuovo varie vie a recare le cose a gli effetti determinati. (Cin)a — Ed anche innanzi a S che altra consonante accompagni. Bocc.
g. y. n. io. Lasciando stare le beffe a gli sciocchi mariti fatte. (Cin)
3 — E talora anche innanzi a consonante semplice. Bocc. inlrod. Essitraevano delle lor case li corpi de’ già passati, e quegli davanti a gliloro usci ponevano. (Cin)
Aglia. * (Mcd.) ’A-gli-a. Sf. Lat. aglia.— , Aglie , sin. (Dal gr. agitecicatrice.) Ciealrice bianca nella cornea. (A. O)
Agliata , A-glià-ta, [A’/l] Aurore , [ specie di salsa , condimento ec. ]infusovi dentro dell’ aglio. Tratt. gov- fam. 24. Non si richiede mo-starda co’ poponi, nè agliata colle pesche. Frane. Sacck■ nov. ye.Noo vi basta mangiare le pastinache fritte, che voi le mettete ancoranell’agliata cotta? Burch. 1. i3r.Poi ta mangialo inseme coti'agliata.
2 — Modo proverb. Fare un’ agliata , o una grande agliata^rjhure unacicalata , o gridala twjosa, lunga e sciocca.
Agliberto , * À-gli-bèr-to. N. pr. ni. Lo stesso che Agiberto. E. (Dalsass. agitd immune, libero, c beorht bravo.) (B)
Aglibolo. * (Mit.) A-gli-bo lo. Lat. Agtibutus. — Dio de’ Palmireni,lo stesso che il Sole. ( Dal gr. aglaos splendido, e boleo io vibro :Splendido vibratore.) (Mit)
Aclice. * (Med.) ’A-gli-ce. Add. f. E. G. Lat. aglices. (Da a priv., eglycys dolce.) Epiteto di cose amare. (Aq )
Aglie . * (Mcd.) ’A-gli-e. Sf. Lo stesso che Aglia. E. (Aq )
Agliese. * (Geog.) A-gliè-se. Add. pr. m. Dell’Aglio, monte in Cam pagna di Roma . (B)
Agliettiko , A-g!iet-ti-no.[Am.]rf['m.rfi Aglietto. Lat. parvum album. Libr.
cur■ maiali. Condiscono il pasto con gli agliettini minuti e teneri.Aglietto, A-gliét-to fSm.ìdim.di Aglio : nè si dice Aglietto,se non quandoegli è fresco , e non ancor capituto. Alf. Pazz. rim. buri. san. 4- E segli aglietti andassero in farsetto, Chi sellerebbe il mulo allo Stradino?3 — Modo proverb. Confortarsi con gli aglietti = Confortarsi con de-boli speranze. Frane. Sacch. nov. i33. £ confortavasi la brigata mol-to con gli aglietti.
Aglio. (Bot.) [Sm. Pianta bulbosa perenne, dell ordine delle liliacee,della classe esandria monoginià , che somministra un agrume di sa-pore acutissimo , le cui frondi sono dì bellissimo color verde, e il bul-bo , che dicesi Capo, è formalo a spicchi; è uno de'condimenti piùforti e più adoperati in Italia , in Francia , nelle Spagne,e nella Mo-ravia. Questo genere , che ha per carattere comune spala arida e mem-branosa che si apre in maniere diverse , fiori disposti in ombrella, seipendi bislunghi ln cassutn libera . triangolare con tre logge e tre
C '-W NOr "5.
<>■
.e me' tua morte con quei che son teco. (V), ’v Aglae, Aquila, Città del Regno di Ee z. (G)
, (Geog.) Città di Spaglia. (G)
0 y (Med.) A-gla-cta-zió-ne. Sf. Lo stesso che Adattazione.
V' \H^i' P ^ l °avverbialm. Lo stesso che A ghiado. Lat. gladio,.^ca t„i, : r ?d- d’. Gir. 4- Ora si fornisca dunqua lo mondo ~—a J" 1 , 10 >° male ' ¥ .
pettdi bislunghi , la cassuia nuera , .. „ - . I ;
valve , comprende 58 specie .] Lat. allium. Gr. trxófobop. Pass.260, Co-me dicono i savii, eh’ e’ porri, cipolle e agli, e ogni agrume crudo,le fave ed ogni legume fanno avere i sogni terribili e nojosi. Bocc.nov. 72. 5. E quando le mandava un mazzuol d’agli freschi ch'egli a-veva i più belli della contrada in uuo suo ovto. Cr.6. 3. 2. L’aglio ccaldo e secco nel mezzo del quarto grado. E 6. 113. 1. L’aglio sal-va tico è caldo e secco nel terzo grado , il cui flore è medicinale. 7er.Pov. P. A. cap. 3o. Capi d’aglio cotti in olio e impiastrati, tolgonola stranguria.
2 — maschio : * chiamasi in Toscana quella specie d‘ aglio, che ha ilcapo intero e senza spicchi. (A)
che egli potrà per lingua, ora
orano' persc-
^gladio.
grati? ,a I. e Aglaja. N. pr. f. ( Dal gr. aglaia , e secondo i Gionii,n 't'e, * *’ ^lezza .)—Una delle Grazie.—Madre di Nireo.(J})(Mit)« tromìrit’, N ' pr. f. — Figlia di Megacle, celebre tuona-vl°.i * A-Jp' g r - oglae grazia, bellezza , ed idos aspetto.) (B)
He r hiil (joo° P r ‘ m ' ^ at - Aglaus. (Dal gr. aglaos splendido. )Ar.^ \U) (MiD er ° ^ e St‘ Arcadi , che Apollo giudicò più felice di Gi-
. O 0K x
■USI,
*0F|
A-gla-ò fo-na. ]V. pr.f. Lai. Aglaopbona. — Una delle Sì- 6gr. aglaos ammirabile, e phone voce.) (B) (Aq )
A-gia-ò-fo-ne, Aglaofontc. iV. pr. m. Lat. Agtaophon.(V.
- , “ Antico pittore, padre di Parrasio . (B) (Mit)
A<n S K<u,i(’ò ,( M< A.) Add. m. V. G. Lat. aglaoptaomis. (X.Aglaofona.')persona che abbia la voce chiara. (Aq )
■ (Mit, Gr.) A-$a-o-niòr4o.Add.iu, /'".G.Lat.Aglaomovpbus.
-* * /»« ^ n bCO
—■ Esser verde come un aglio zzz Essere dì sanità perfetta. Maini .5. 27. Cioè mentr’eli’è verde, anch'io allora Son vivo fresco e ver-de come un aglio.» (Potrebbe essere che il Lippi avesse adoperata que-sta similitudine per una scherzosa antifrasi.lt fiorentino Minucci nonlascio di avvertire , che alle volte s'intende uno di mala sanità quitti'do si dice , Verde come un aglio.^1 (P)
—• Proverò. Tenere il cappon dentro c gli agli fuora [ Mostrare
et esser più povero che uno non è.'] y • Cappone.
*— Tanto se uè sa a mangiarne uno spicchio , quanto un capo d'agliot=s ISfe va lo stesso a fat e un male o un poco più piccolo o un pò-co più grande. Cecch. Esali. Cr . 3. 2, Tanto se nc sa A. mangiarneuno spicchio quanto un capo.
— Figur. Saper d’aglio ^Dispiacere. Buon. Tane . /. /. voglia.Dio la non ti sappia d'aglio. (V)
7 — * T. dì giuoco . K Beccalaglio. (A)
Aguocriso , *’ A-glio-crì-so. Sm. y, contadinesca e scherzevole. V. c di'Elicriso. Buon. Tane. (A)
Aggocreose , * A-glo-cre-ò-ne. IV, pr. m. Lat. Aglocreon. (Dal »r.altro, e crcou re : Ee di altre genti, straniero.) (B) °