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Vol. I.
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c«, )e AG NOTI

f r uu Q C ^^ c ^ a(o 5 donde è nata (a voce, che questa pianta produce unr 3 (Uce f r , t/na d* agnello coperto di pelo. Targ. 1 si. boù.3^pfiig. La«I sanm ^ta geme im umore denso e rosso , che si assoini-* 'ola ,p>?, n £ Ue ^ e gli animali, il quale accreditava (nasgioroieate la fa-

^»0T, , ,5"0 scitico. (li) ^

'**»'"* 11 ...

AGOGNALE

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*i.^Vp §no v sc,t ico. (B)

^ c »goo * p> A gnó-ti. Antico popolo delle Gaìhe . (G)

, fcwta0^0 aovethial. A carne ignuda, A. Fr. Giord.g. È

; ... «rn/,9 /Vt

.'vua 1 riJSL0 aoveìbial. 2^ si carne ^

^ CNCbftg, \ se ^occa fiore le sozzure a gnudo, incontanente si sozza.(V)Sti H r ata Ag *°*>«o, A'gnus.-i. [Stri. cump. indecl. F. L,] Cera con-8'Hìs ilei ,le p a ^ Ua f c impressa V immagine deliagnello di Dìo.Lat. a-*^"altieri* ^Qv. Far eh. Suoc. 5. 3 . Quanto a Guasparri e

5 T'af 0 J. 4iC * r ^ l ' 0va ^ o fl mediante Tagnusdeo che io portava al collo ec.c 4 e ; J0/i a ,,lt endesi ancora della figura stessa dell'Agnello di Dio,ben-6, i;i i,n pj'essa in cera, tiocc. nov.yg.Qìi aveva dipìnto nella salai*p* ar *in», e un Agnnsdei all' entrar della camera. Esp. P. N.

3 ll *° ^ ene questa figura di umiltà un agnello a similitudine

UIia ci '° cc *l a sopra se.Morg. Ivi entro dipinto un agnusdei.

/ ( * ;i,) no la .consacrata. Ar. Pur. 28. 4°- Si che per dirlo, e non far

* "" Quell 61 ^ ** cce £* uiiu ' sullagnusdei.

4, °/<e a P ar te dela messa nella quale il sacerdote , battendosi tre/j ^ Uf1 o/ e ^ tCo > re piltt ad aita voce la preghiera, che comincia dalle1 "" * ^ * nus Gei. Dicesi , per esempio ; La messa è adagnusdet.(A)o unpos/zónn 1 /nn.orau? c// questa parte della messa.(lJ)*^3 Aghi ed antic. Agora.,Agucchia,Agoccbia,Agoglia t

^f/òr Q ^ 0 en *° piccolo e sottile daccmjo {puntuto ad una estremità e» * a,#l ar a ne da\quale s 1 infila il refe , Ai e simili per cucire,

5/q 6J- £>6.] La/. acus. Gr. JJe\ctnj. * 5 *. G;o.

<?, Pp 0n ha nc ago refe, non ci ha forvici coltello. 5 oco.ì?' * 2 f v l ^ he a ^ rc è assai lago e1 fuso e 1 arcolajo. Dant.lnf.

- T.n «minia el fuso. Ovìd.

> p Ve<Jt triste che iasciaron l* ago , La spuola ei fuso. Oeid.qtiesto CCa ^ ie> mìseri fegati laguzzate agora, taso. spir. 1 . 3 . 0 hrc Piccòl ^7- P cr ^° cca ciocche di capelli, agora , spinetti ec.

m, ,y. .ì'nns.ìnìn finti mi t 1

^ ^cco/^7* 0 P er °ncca ctoccne u« capem , - r .-

>ir> ca/- e Cilindro di ferro , o d'acciajo con cui gli ngucc/iiamri/ 7 jn-s P c sso óorse e simiA' divori « ataglia.Cani.Cani .Dassì

5 l !ci 'cliè gj | e stt >rla ali'ago...Vuol esser lungo, eguale,sodo, ..Liscio,r~ * C 0 yp 1 * menar presto ( si . . . torca Y ago. (A)

Mia t 0}1 -* *? rc ^ Trarre, ec. Cacale. Parigli. 210. Non permise chet '\i J ca uiconsutile . cioè fatta ad ago , la quale significa la ca-

_. cosa appunto aveva a ruisi.ni, . .. -

l . a in «7- Di mandare appunto di quelle co.e,o mettere mate-

lr<! 1 cn.i; 1 ^ 0 - c ^ e e S' desiderava , e aveva carodi sapere; onde s'usa

il 1 4nd l ca ^^ e * ;l » 0

t y f ( i n (llcli G ^ ( l ilan rf° un negozia a un lavoro è inlei rollo o impedito5 jj 1P ravviso accidente, si suol di re: OU ! qui mi cascò lago.

Da re * * tA)

Ss «i. a c e a |° P cr avere nn palo di ferro = Dar poco per riavere' pi di drrò 2- 4- Vuole che io getti un ago, per raccòrrò

7 bÌ ha ^

, "»

7

f' e fornita cm f rc ago e (ilo: Dicesi popolarmente d'uno che sta sem-" * Av ere e ..' ,// W«<*. (A)

, S( di c / ltle 6 ln * 30cca i e 1 a g° nella coda , come la pecchia :(Ar, jyj che hanno buone parole e tristi fallì. (A)

«db»,. 0 .. A g 0 de' guantai. Quello che ha una puma triango-

lare

, adone. V gu. <.-

Atnf ratn ) ,er f ar ottanti. ((ì. P.)

-.c° ^ a tamburo; Fallo a guisa d uncino ed assicuralo m un ma-

tpMo ^Pp'ato pel ricamo ; il filo ' " " .

.''Uo ..{.ir.rato pel ricamo ; il filo è posto sotto luncino, e lago er~ r tu /'J^tetro , portando seco il filo. (t*. P )

. ' ' ! 'iao\ l f cr '-p aguzza che, appiccalo alla toppa, entra nel buco della. o'jyytdala a"l ingegni deila serratimi.

to ttisT. f r ro folla suolerà appiccato allo stilo, che stando a piom-, a F equilibrio. Lai. examen , trotina, acquaweutum. C-r.rp.-

stesm foli* stadera su cui scorre il romano segnandole,, 'k |la start M . ecc - (lof Nellaltra maggiore fdistanza) C b, die agoOr. / C * ia dimanda, scorra iunauzi c indietro il romano F. (p). \r el \isalto eh ' * * * -.

0 sospesa liberamente sopra un perno , sicché possa muoversi senza ìt~sistenzd , Ago calamitato , Ago magnetica , Ago deila bussola , sw.JLai. acus versoria. Gr. feKòDant. Pur. 12. 2^, Gel cuor dellunadelie luci nuove Si mosse voce , che l ago alla stella Parer mi fece. Tes.lir. 2. rfg. E sappiate , che a queste due tramontane vi s apprende l 4punta dell ago ver quella tramontana u cui quella faccia giace.

2 [È, per similit.} Com. Par 2. Clio, Euterpe, Calliope ec. son®la mia calamita el mio ago , le quali nV addirizzano ec.jg A go pazzo 0 impazzalo. Si dice AdiAgo magnetico, indifferente adogni posizione , e che non prende In sua direzione verso dpolo. (S)

20 Ago d' inclinazione. V ago della bussola non calamitato, ed equi-librato sopra il suo perno, sicché resti orizzontale , quando è calami-tato s inclina all* orizzonte , nell emisfero boreale dalla parte del nord,nell'emisfero australe dalla parte del sudi mentre nell equatore ma-gnetico della terra non sinclina da alcuna parte, e si conserva oriz-zontale» Si costruiscono delle macchinette espressamente per misurarequeste inclinazioni in varii tempi ed in varie latitudini, e sono questegli aghi dinclinazione, che si chiamano anche iaclinatorii, e bussole

d* inclinazione. (S)

21 * 4 *- Aghi dalberi o di carenaggio. Sono lunghi e forti pezzi d'abete,i quali servono a far contrasto agli alberi di un vascello , quandoquesto si abbatte per carenarlo . Se ne dispongono uno 0 due all al-bero di maestra e a quello di trinchetto , c talvolta anche a quellodi mezzana. Le estremità superiori degli aghi sono legate fortementeulta sommità dell'albero, e le estremila inferiori premono sopra al-cune suole fermate sulla coperta a quella parie dalla quale sifa sban-dare il bastimento . Le stesse estremità superiori sono tagliate a schiari-ciò e incavate, affinchè si possano più esattamente applicare all'allevo. (S)

22 Ago o Freccia dedo sperone* È un legno,un brace'nolo incut'vatocon grazia, situalo nel piano dinmtrale del vascello, appoggiato allafacciata esteriore della ruota prua con un ramo , coll altro spor*gente dinanzi alla stessa ruota, ornato di scollare , sul quale si ap-poggia fa figura di prua. ($)

23 * (Arche.) Ago crinale , Ago discriminale. Laf, acas cririatlis ,acus diàcrnninuhs. Detto anche assolutam. Discriminale : Quello ser-viva a contenere, ed ornare te trecce delle dame romane , questo, dimetallo o d'avorio , serviva a divider loro i capelli in due parti ai disopra della fronte. (Mit)

a 4 * (Boi ) / giardinieri danno questo nome al pistillo degli alberifruttìferi che diventa nero , quanti' è gelato 5 il che indica non poter-sene ottener più frutto veruno. (Ag)

20 de 1 pastori, Lut. gerauium tuherosum. Gr. y^pHutov. Specie di piantaperenne che nasce nelle pinete di Ravenna e nel territorio napolitano',appartiene alla classe monodelfìa decandria,famìglia delio stesso nome,e si distingue per li peduncoli Infiori, per le foglie intagliate , le cuilacinie sono lineari, ottuse, yennatifide , Rostro di Cicogna^ Geranio,Geranio primo, sin, (B)

26 (Zoo!.) iSpezoe pesce marino duo Aguglia, [che ha il corpo a7 angoli senza tubercoli rilevati , il dorso distinto in 20 articolazioni,la coda in <^ 3 , le alette al petto, alla coda , alt ano.) Lat. acus. Gr.

qpv?. Red. Oss.an. ij5. Ila la vescicadaria cc. la sardina, V ago primodel Itondelezio , lago di Aristotile , ovvero ago secondo del medesimoRoudelezio.

27 Quella pìcciolissima spina che hanno nella coda le vespe , le pec-

chie, i calabroni, e simili animaluzzi, colla quale pungono,, Aculeo,sin. Lut. aculeus. Gr. Dant. Purg. $3. # 33 . E come vespa,.che

ritragge V ago , A se traendo la coda maligna.

Ago. * (Geog.) Isola del goffo di Bornia. (G)

Agoa. * (Geog.) A--a. Città del Portogallo . (G)

Accaldo , * A-go-àLdo , Ajoaldo 2 V. pr. m. Lat. Ago.ddus, AjnaUbM-.

(Dal tei. hìigeti o hegen custodire , e held eroe : Eroe custode ) (B)Agoarpo, * A-go-àr-do. N. pr. m. Lat. Agoardus. (Dal fcd. hàge.n o-hegm custodire , e kart forte , severo ; Severo in custodire, Forte cu-stode. ) (B)

Agobardo , * À-go-bàr-do. JV. pr. m. Lat. Agobardus. (Dal ted. hugen 1' * A»ih> memorie.) (B)

Lgobardo , * À-go-bàr-do. IV. pr. m. /mt. rx B .y«...

custodire , e Hard Bardo, poeta: Poeta custode delle memorie. ) (B)f cocchi a , À-gòe-chiu. [Sf. È", del volgo, E. e di ] Ago. Frane. Barb.

268. 25. Àgoccbic c canavaccio, Fustagno è buono impaccio.

A goccia h goccia. Posto avverlnid.m.'zzUna gocciola appresso l' a'tra.Lat, guttatim, Gr. xxrà crxyùi/xs. Dant. Purg. 20. 7. Che la gente,- -cr); nerbi il mal elio tulio il mondo

1 Vop/». v «wauaa, scorra umauzi c iuuicwu *1 im.h.h.w -- - , -.-vvaV** Vani, i'urg. 20. 7. «

c ^e hut urpionetìel qtude entra, l'anello della bandella, Lat gultatuil. A- |- \ ^ tutto il mondo

a sole èquel fino o simili, fìsso nei piano, che che foude goccia a gW > ^ t npo approccia. Ar. Far. O..r Quelli"* « *S««r r Le. Li. gu >mou. Ór. y,^. , occupa , Dall altra Svila U , Ch a goccia a g^c.a

>G *0, il stru ' n<, Ho di legno mi quale s adatta di moltofilo, e fatisi L ninni', chf^voma Uscir , ^

s > P!- esj _^ u ^ quintini di filo di chioma Apula.

fi 0 Qccùp ^ lt^ l gluilori in rame, è un piccolo strumento difitiìs-

.i 1 tlì anìr'll° ifi af to a somiglianza d di ago da cucire , accomodatolame ^ inetto ,1t . . n > «-' .- /-

yL 0n

leWo di legnouh

'>u' Jne ; ai-, grosso quanto penna dell' oca. Fatinosi di

ì tl Cl j n { terminano in punta acuta , e servono per tirare i

lf l f n tagliati a sbieco nel fondo , in forma A ut,

*«c,

fuori esce a fatica.

Agogb. (Mfin.) A--ge. Sf Lat. agoge. ( Dal gr- ag oge condblto, disci-plina. ) Una delle suddivisioni dell' antica melopea , la quale da le regole,dall' andamento del canto per gnidi alternativamente co»gfM«<< ° dis-giunti , tonto ascendendo che discendendo» (Aq)

AGOGi.*(Mit. Ind.) A--, Templi particolari ai Bisticci nell' Ln//a (Mit)

Agogica. * (Geog.) A-gA-gna. Fiume della Lombardia . (G)

Agognante, A-go-gnàn-te* £ Pari, di Asp^nacc.}. Che agogna.LtU. a^idws tGr.'KWM. Fiarritn. 5. 58. al tuo lacerato corpo sia dato o fuoco osepoltura, ma diviso e sbranalo, salii gli agognanti cani.

Agognare, A^go-gnà-re, [All. n. ass.e pass.] Bramare con avidità , e quasi ' » ' r4 ' l rt ** * cremino od njromso.

H

; 0 ùie-àf JJfi dingrassare i tratti, occorrendo, 0 farne di" iu'! ^ bisnu 1 , f uni e X d altri si fiatino di grossezze diverse

of// ^ artefice.' (A) ®

tll eo P'aiof ^ 0 stlo d' acciajo , d' oro , di platino , che si riduce w ..,

^nin'. ln( *ngolare, retto o ciuvo , assicuralo a no a ma- Agognare. A-co-gnà-rc. [Au.n. ass.e pass.i ^ ' . '

<t fif tessmi f em F re una delle estremità in punta,la cui mercè struggersi di desiderio., Agngn u-e. sui. (G a *,S l n ^ o iao , .. volontà<!L?°>ZfyT endo " e . te lamh,e"«'«> ««« Lai punta , i Sforzo, palchi la brama è un» rforw tUUWrn»,«n atto dr-Ha volonla

all p.irflmiin nmm.iri ,ln,i T.llnr... » mutate unti- diletto a conseguire un cerio modo di oicic. Lallebatqu*.') Cd. Cip-

Uro. Gr. iyAiS,. Fr. Gioivi Preti. F. Va.mo cercando c agm-uandole ricchezze del'mondo. Albert. ,2. ha pecunia non sazva l avaro- mafallo agognare. Sen. Pisi lo mi lamento-, contendo e cruccio, che tuancora agogni e desideri la cosa che la Ina balia e Imi imlrice li de-siderava. / J «tr. ciinz- it. 1. Che saspetti non so, che s' agogni 1 -talia, clic suoi guai non par che acuta. E ami s 3g. a. Lun penale»parla, eoa la meni», fi dice ; Che pure agogni Dant, JnJ ar. *.

xi

c/. ,,ili d'or fi 1 u i s H l!l guendone le lamine, vicino alla qual pumaid'hie lnat '* 0 a ^* estremità opposta detta Tallone, e sovente una.per* 1 a Asciarsi trapassare da un filo o cordoncino o nastroA 'fi* V(:rs l P t '' Ti du?'si nelle interne parti del corpo. Prendono questiJi'i, ^Urùj '\l f ì? t > s * c ondo laforma o l'uso cui son destinatiA.O.)4 gi,- U di lamina 'dacciajo tc*'.. ' - J - n -

u ^ v "*"< dacciajo temperalo, ordinariamente della

/ '> hi n >Qln ^' y m °lto allungato, cui si comunica, mercè la ca-1 Fri e dirigere una delle sue

f tent *ùne - -.

3 a,.. - - estremità, e sempre la

verso quella pane } quando è sostenuta ,