AGORASTOCLK
«es* n? ClE ’* A 'S°-rà sto-cle. N. pr. m. Lai. Agoraslocles. (Dal gr. agora-■■■ . lm l"'atorc. spenditore , c cleis o sia ctis chiave: Chiave degli
Aco
es «-onipràtore,
Ac^'^-MAq)
<i'o» r ' „ ' Mlf - , Gr ) A-gò-re-a. Add.f (Dal gr. agora piazza pubblica.)Aooaeo * dl Minerva e Diana■ (Mit)
“o m è diMÒ Gl '- ) A-gò-re-u. Add.
m. F". G. Lai. agoraeus. Sopran-en„ e e dì Mercurio , perchè avevan templi nelle piazze d'al-
A c, o«C 4 ta U '* j? a * B r '. a gora mercato. ) (Mit)lai. eum lr ’^ooorbial. dicesi del bere molto per volta ad unjiato. (Dal, a P«rta = ur,s S°* a i par venuto a sorata, quasi a e ut turata, a golaAco„ )T ; a >. a tutta gola.) Cr. alla F. Bere. (O)
Agq sì4 , s e °g ) A-go-rì-ti. Popolo della Sarmazia asiatica. (G)
, c ‘Ha. j Q 8-) A-gó sta. Lai. Augusta Leontioorum. Città della Si-Go&t arb * a 8 us ta , Ladesta. Isola della Dalmazia. (G)
"tot £T°t') A-go-stà-re. N. ass. Nel linguaggio de’ giardinieri,t triodo „ i ars * mat uro, perchè la più parte de’ frulli terminano il loro> Ro . f g. "' es ® «T Agosto o in quel torno. (Àg)
^‘outa /■ ' a °d ) A go-stà ro. [Sm. Lo stesso che Augustale. Moneta<tual, “ 0f " - ■' - * ..
tal ... w ev a
A GRAN RKSCHIO i 7 i
a grado cominciò a servire Egano, che egli gli pose tanto amore, chesenza lui mima cosa sapeva tare.
A GRADO A grado. Posto avverb.— Grado per grado, Successivamente.Lai. gradatilo.' Gr. tjzs. Cr. rj. q. q. E a grado a grado quelle ( viti )che piuttosto si maturano , prima riporre.
2 — Adagio, Lentamente.
A GRAFFIO.
A GRAFFITO.
• { 'èViK- Vj pi f ere a z; :,n r-- A granito, Sin.o. (P.tt ) Modo avverb. Dicesi d’una sorta di pittura achiaroscuro con tuies profonde impresse nel murn _ a . . A
GRAFO.* (Lett.) ’A-g, Jo J Add.m P F. G.LauT^t Rp'riv^grapho io scrivo.) Nome che si da a chi non sa scrivere ( A,.igrado.* (Geog.) Lai. Pindus. Monte delta Romelia. Città]\lel!',so'a
tenie
renti
„u ni , t r a { Paragone , ed ebbe al suo tempo gran corso, nè se?• Ordini P lu j serbandone, chi n’ha, per medaglie.G.F. 6. se.
uo gó"d' t *' ^ a,C ec ’ una s t am P a di cuojo di sua figura, istimandola. j . j moneta, siccome la valuta d un agostaro d’oro. tìr.Teso-4 <:ns ' t iiU » 4 s P ende lo danaro Per salvar 1’ agostaro.
GOsTiiì >ani *r«r^' sli ' lla - ZV /"/.' (Diminuì, di a#«g«j(a.)Ant.Ai )gnstina.(B)j t detp n ^‘ vbtEcc.JA-go-sti-ni-à-ni. Congregazionidi religiosidetl' uno* L re p ? e sso che militano sotto le divise di *V. Agostino. (Bit)"“fo Agoir del secolo XFl. , discepoli di un sacramentario nomi -* V€ i'U/io » c ^ lf “ pretendeva che il cielo non si sarebbe aperto a
>‘^ZZ U ? : uremn z ,utJiz '°- w
I ^QU'a / 0 y ( r eoI.) A go sti-nia-ni-smo. Sm. Sistema intorno la^co****** (Ber') *° iU ^ e dottrine di S. Agostino ovvero a lui attri-
St , Oclop ei Eccl.) A-go-sti-ni-à-no, Add . m. pr. Dì Agostino.
AH * ,ite ndp ti So * ame t > te per asg. d' istituto, recola, frate.monaca^ ec., edi S. Agostino. (B) ’ 6 ’ ^
a 0 dotiQ. , ' “8°~sti-no. N.pr.m.Lat, Augustìnus. (V* Augusto.)--San*‘ Z<7° d l ppoL. (B) .
a 'Spiritual ****’ e s,n ‘ Ordine di t frati.—, Agostiniano, sin. Fav. Esop.^ me «ite possiamo ititendeie per lo ordine i santi frati minori,ì 0( j .. . Ciltor i, ec. G. F*. io. 18. Ciò fece con consiglio di piùl UJ dd,mi n preIati » e frati e predicatori e agostini. (Pr)
u *vesi a colui che sia nato d' Agosto} ma /'«starno so-•b'i l ro V( ^ n ^° 1 ^ o'doiali irragionevoli , come cavalli ec.s ?fJ * Al| e come aggiunto che si dà a certe uve. Soder.colt.
Jl ‘ e di 1 Se conde vengono le lusliole agostine, che soci dette pi-
5? anc !* a - (V)
gus T * n ° (S.'i * del mese di Agosto. Riccìard. Fortig. 27. (A)
[ V e °^A- ( -' a P lla ^ delia Florida Orientale. (G)dì^Q* 6 * ( tntic\ w n ^^' 0me c ^ sest0 mese f astronomico , ottavo dell'anno
1 J$‘ Del mese d’ Agosto, lo ^operatore si partì di
n?****K A iu p “8 4 »-
iiu ° iir> ^ iCl(lmo t(uando t a imifazion delle ferie auguNtaV,
del v dt^efuesto mese si fanno e gozzoviglie e coìiviti.{f orni
sesuìe, cangiato dai Romani in Àugnstus in onore
, seconr| nt 'i ^ u S lls tus, Sextilis. Gr. ayyovtrros. Bocc. nov.Gof.«/ V °^a 0 sua usanza, del mese d‘ Agosto tra l’aUre v’andò
d' ji’ 1 ' ** un ' f 1. Fu a*sette d’Agosto, idest di state.G'ro-
Fei
e rtartV\, Ferragosto.) Favoli. St>r. ff.lìdipri*
r d a* v * **t.
ferra*. ^» Uj5 to, o „ . / 1
j« r . e , com’è * ua e P cr i» carestia di tutte le cose ec.nou ai potettemgjjJ? 1 che rio *J Sanz ®* Buon. Cicul. prim . l 'ò. Quantunque voi, anzi^os'ro ^ I ra, ì siete * a ^ e ferrare Agosto, quando pur da Ferragosto voi
^^■it^ !>l P<‘r u t^/}- -d. F. e «//'Augusto . Titolo degli Imperatori c
r ■' 'Al lo»,./. . Ct '
- r ‘ fl ° a ^ e guance^ maniera di portare l'antico cappitc -i :< L e guance n’erano coperte.Frane. Sacch.nov.to5.
^Sgia^ a P° rtare_ c apP ucc “ o a ^ otc ’ Ch 7 S c n T)M f ?ci;/o V co.7u B'ng-Si’a foggia . (Cioè in vece di portarei .s/nisdu,
A/ ‘ VÌ? f V^eudio in su la spalla difendeva tutta ( ^ pu rl’una t
mise a portarlo tirato giu ai mo. ; aaUoni>)(y)
due l~ - ce n > er(in coperte come se a .g
■ ..... i ' Sm. Lai. cavia agnti > ■ „ grossezza
le m . ^ Iei7 “' e d acutezza del muso.) Quadtup specie
</l '"hiir C C> "' mn,e n proposilo è staio vignai eia „i cc iotìssimi
A “''^tier- l/< S'isso topo-, cm quitti ammali non j-fffrisee. (B)
A ^U. . '7, U ‘ somiulinnza ,e dm quali essenzialmente d.Jensce. [ )
Luogo dell’*" " ' " ‘
A t ‘"d
’ ,ri 'U»'ta>a ’
•-ovili,.
*°o. p
G i’ Z .
ch c v f° s
ia dell’Indostan, (G) r „ r: itìose,ad gva-
ostoavveibialm^In grado in r ,„ S razio La
35 X u C lv - Pelc. c anz. 10* f- ^ er ...» «
>t altro non > A •' -
* rr - ; '- ,:,do brz.r:.“' 4 . a g™ 10 -.^ cup.iz. Oh* felice colui che tra-
che
' ' ,l “Uramf.r. a . Nov. ani. 2. d- N 011 m ' rispondere a snido; dim-
f 9 . G " ,e la veritade (cioè —■ ’
ti’ q ì ** v C nr,e 1 ’ nc °minciò a servire
i Case face ° i modo a grado.fi introd.i t. E malto più ciò per l’al--, *J o ì n . ndo i solamente che cose vi sentissero clic loro venissero ali „ to/ V. sii.' 3 ^ 1 ' 0 - E Fiamm. 1. Il che
?, nè per pittcei'rni nè per adularmi. Jservire si bene e si acconciaulente,clic
, - p. E Fiamm . t. Jt* cne sommamente mi fu a grado,
"ia Per ^ Vlre:= 3 Con gradimento del signore. Foce . nov. 16. s6.1 a<::? t>Ueìar 0ri ^ lVa con Currado Maleapìua si mìseper famigliare,lui^entee a grado servendo. E no^. 67. 5 .Tauto bene e sì
Agrafo.* (Lett.) ’A-gra tb. Add.m. F. G.Lat. agraphus. (Da a privpho io scrivo.) Nome che si dà a chi non sa scrivere. (
Agrae
Agraga.* (Geog.) ’A-gra-ga. Antica città di Spagna .— Fiume , M on .tagna e città di Sicilia.Lo stesso che Agrigento .QuesCiiltima fu deltaanche Acraga » ora Girgcnti 0 Gergenti. (G)
Agragantino.* (Geog.) A-gra-gan-ti no. Porto di Agrigento. (G)
2 —* Add. m. pr. Dell’Agraga.—, Acragautiuo , Agrigentino , sui. (B)
Uno dei Titani; (Mit)
'oazia. (G)
. Aspramente , Fieramente^Crudelmente. Ale-taf. dalla mordacità e acutezza del sapore agro.Lat. acriter.Gr. •riy.f>Ò>i.Bocc . nov. g. f Cominciando dalla ingiuria fatta a questa donna , laquale agramente vendicò.# n w.i3 .^.Agramente cominciarono a prestarea usura.#’ /lOF.^o.fo.Gl’incominciò a strignere agramente le carni G.F.g. iif- 1' E sopra Carignano combatterò la terra agramente. Liv. M.Agramente si faticò in mantener ia franchigia. Lib. <//<;erCiii intendea onor di cavalleria, de’volere che sia questi agramente punito.
2 —* Fortemente. Fir.As. 127. Innamorata agramante ( Lai. acri amorepercita.) (V)
Agrammato.* (Lctt.) A-gràm-ma-to. Add. m. U. G. Lai. agr.immatus.( Da a priv. , e gromma grammatos lettera.) Nome che si dà a co-loro che sono illetterati. (Aq)
AGnAMOET8.*(Geog.) A-gra-rnun-te, Agrcmont-le-duc. Lat. Agramoutium.Città della Francia . (G)
A gran corso *AwerbiaL~A tutto corso, A carriera,Petr. canz 2 <>.( 0 )A grande agio.P osto avverbiale Con gran comodità. Lat. perconnuodc.Gr. c-'XoXfj. Bocc. nov.6i.^.A grande agio e con molto piacere cenò.Nov. ant . 99. Ancora potreste esser con lei a grand’agio.
A grande andare. Posto avverb.=3 Di buon passo , A gran passo.LaUcitato grcssu. Gr. crroufo J. Liv. M. Conciofossecosaché egli iosse cruc-ciato, e partissi del tempio a grande andare.
A grande bocb.* Awerbialm. =3 Ad alta voce.Fit.S.Già.Bat. igg Lo-dando Iddio e gridando ad alta boce. (V)
A grande spazio. Posto awerh.zzz A gran lunga. Salv. Avveri. 1. 2.1 2.Ma come di tempo l’adegua , 0 forse gli passa innanzi, cosi nel runa-nenie a grande spazio non si crede eh’ egli s' appressi. (V)
À grande stento .Posto awerbìtilm.zzStentalissirnamente^ Con gran dijfi -colta. G.U.8. g2, g. Tenendogli più tempo ili prigione a grande stento.A gran v>\. é Avvei bial.~liiollrato già il dì ; ma piu propr. nei numero delpurzz.JSe lunghi giorni della siale fn tempo di state. f r .Ùi,§.6»Petr.son,7g.E'l sasso ove a’ gran di pensosa $iedcMadonna,e sola seco si ragiona.( 0 )A grandissimo AGIO.* Avvevbiaì. superi . Ut A grande ^^.Agiatissima-mente. Bocc. g. 6. n. 10. (O)
A grand’ onore/ Avverbial , Onorcvolissimamcnte , In grande onore,Pcr grande onore, sin. Petr. Tr. d' am. 227. (0)
A gran dovizia, 0 divizia.*A vvei'bial.zn Doviziosamente.Bocc-Tes. C. ( 0 )A gran fatica. Posto avverbialm.zzzA rnnUi pena^A gran pena.Lai. at>gre. Gr. po\t?. Bocc.nov. 8g i'à. Fa donna cattivella a gran fatica silevò di terra. Segn.Pred. 1. 12. Di centomila a gran fatica uno solo.A gran fatto. Posto awerbialm zzsDi gran Uwga.But .Non sono ancoratanto vani quanto ec. a gran fatto.
A gran fuiior in.Posto avverbialm.=[Cvn gran furore, Con grande im-peto.] Frane. Sacch. nov. 2f Fu preso, e menato a gran furore do-ve e’ fu serrato.
A gran giornate.* Awerbial.zzzCon gran celerità di cammino , Veloce-mente. Cr. alla v . Giornata. ( 0 )
Agranie.* (Mit.) A-grà-ni-e, Agrianie, Agrionie. Feste istituite in Ar-go ad onore di Bacco. (Mit)
A gran lunga. Avverbial.=ziV]olto, Grandemente .—, Di gran lunga, sin.Sega. Mann. Introd. Il profitto , il qual voi trarrete, sarà maggiorea gran lunga della fatica. (V)
A gran notte. Avverb . 3= A notte molirala.fìemb.Stor.1 , 3 . A gran nottela rocca di Rovere abbruciarono. (V)
A gran passo. Posto awerbialm. vale Presto , In fretta.Tac.Dav. ann.3 . 70. E vanne ad Autun a gran passo. Buon. Fier. 3. t. 9.A granpasso io m’arretro , e, come sai, Torno a te brancolando.
A gran pena. Posto awerbialm ., quasi superi, di A pena^A malape-na. Lat. vix, aegre. Gr. poM. Bocc.nov.yg.i5. A gran pena si tem-però in riservarsi di richiederlo che essere il vi facesse.Petr.Jon.229.Oh nostra vita , eh’è sì bella in vista, Com’perde agevolmente in unmattino Quel che in molt’anni a gran pena s’acquista ! Liv. di,Il con-solo a gran pena tenne la. sua oste in pace.
A gran pezza. Awevb.—Di gran lunga . Salv. Avvertii. 2. 12 .Ma dallaguisa della tavella... non si giudicherebbe così anticoa gran pezza. Borgh.Oiig. L'ir. Io non credo già ec. che fussero queste nostre (Terme) co-sì grandi , quali si mostrano.... I Àrjfconiaue...., né che anche a granpezza vi s’appressassero. (V)
A gran pezzo. Posto avverb. Lo stesso che A gran pezza. Borgh. Fesc.Fior. 3So. Q jando bene io volessi, non crederei potere a gran pezzoarrivare al desiderio mio, e molto meno al merito suo. (V) Ar.Lur.3 a. 38. Ptiche , Ruggir, come di te non vive Cavalier di più ardir,di più bellezza, Né che a gran pezzo al tuo valore arrivo. (Po)
A gran RiseaiQ. * Avverbial = Rischiosamente. Petr. son. ifò. per