A113D
pr. m. Lai. Ilitjud. (Dall’cbr.
ahh fratello, e Iteci lode:
Al;
Alzi
Al;
:oo o>' (Geog.) Ai-xi-ò-ni-de , Aixonide. Amica tribù d'Atene. (G).i^t) A-i -zò-o. Sm. (Dal gr. ai sempre, c zoo io vivo.) Lat.1 zzam tenere di piante le cui foglie son sempre verdi. (Aq)latin K . To > A-izza-ménto. [AV».] L’aizzare. Lat. irritamcntuin , irri-z aiI1 ’ las ''Satio. Gr. irapoi-tioTios. M. F. 8. 63. Ma piuttosto colf aiz-e nel f av ' eno fatti indurare. Tac. Dav. Slor. 2. 280. Nella città* 01 °. eran0 aizzamenti di guerra civile.
Jrrit a l. ^"‘ J " z à-re. [Atl. Propr. Incitare il cane a mordere ; e persimil.]tlizj„ 1 ' fustigare , Fare stizzire, Incollerire e simili. —, Aissare, A-M. f?' >tl1 ' Lat- irritare, incitare, instigare. Gr. irapoìjiniFiii. ^.Attizzare,tnedìo P ® ariza P'ù aizzare i Francesrlii , gli piacesse porvi ri-non f V ‘ A A. E più furono aizzati e intalcntati di combattere , chee p ar , 1 . osse fatta altra cosa. Tac. Dav. ami. 4 - tot. E li suoi libertiferii l ” latl ' > che non vedevano 1' ora di farsi grandi , l’aizzavano a> ~~ i(u V0 ’ Mostrare ’I dente, ec.
der| 0 f 1 , "*: J [ cì °è Accozzare i tizzoni insieme in sul fuoco, Riaccen-pentoj ' ■ i ' 1 . P“ l comunemente Attizzare.] Serm. S. Agost. A questa^ a *1 diavolo aizza il fuoco; le legne sono i mali guadagni.
TT)- , ^
^ < ***| 1< ? CCare P remu|, ° sanicl ^ e a d alcuno checchessia, Stimolarlo a dire.]^ p * n f 27. 21 . Dicendo : issa ten va , più non t’aizzo.
4
s & ui *zano !
ci^'-e diff. da Instigare e da Incitare. A zzare include l’idea d’ ce-liar a< f lra , a sdegno , a modi violenti e risentiti. Instigare è
E la coda in alto drizzano ! E
Tane. Vedi qua coni’ egliaizzano ! (A)
u: lns 'Sttn
implosi a far qualche cosa, e si piega al figurato in sensodiri' 0lt r e con persuasioni e con artifizii , perchè altri si muova aJ ;, ’ a ™r checchessia. Incitare Ila una significazione più ampia, e valeAllibo ar ' 1 muovere , Spingere , Esortare , Provocare ec.
’ A-iz-ià-lo. Add. m. da Aizzare. Lat. irritatila , fnrens.
Gr.
f'Uu h ^' F ané. Sacch. nov. j 4 . Questo cavallo che 1 signore avea
■Pcj^Q
bj vc nirc, sempre andava aizzalo c'intraversando. Dav. Scisrn. 77.•® ara passò ne 1 mariti fratelli, aizzata da Giovanni Dudleo conte
A-i
Avvici.
\o Ca ? nE ) A-iz-za-tó-re. [Ferba!, m.gr atl ? r » .lacessitor. Gr. rCxpc^viuev.bi a .' Ul aizzatore e provocatore dii popolo.tt 4 11 'r K > A-iz-za-trì-ce. Verb.f. Che aizza.tr 0 Tac. Dav. Star. 1. 2Ù4. E la
*■ im
di Aizzare.] Che aizza. Lat, pro-Fr. Giord. Pred. /i. Era un
Lat. instigatrix. Gr.parte de* GaiJi cc. era con-
Galhiani crudelissima aizzatrice.
A-ìz-zó-so. Add. m. Stizzoso. A. lt. Fr. (0)
te ìf/f ^ P a zio di terra spianato » e accomodalo per batterai il grano eteve. Aia, sin.Lat. arca. Gr. ólkws. Cr. 3 . 1. t. Dell’ajada bat-pOrt are a ì a non dee essere di lungi dalla villa, per l’agevolezza delHa j * ■ 8. 7 2. Temendo della ricolla, che la maggior parte
die e .* u «’ aja. Cro„. Morell. 3 i 3 . E le raccolte erano lotte nelle bi-dè’ Coil . s . u **’ a je. Calai . 65. E come noi veggiamo talvolta, su per V ajer l’un pollo torre la spiga di becco all'altro.
t erf < * tCe degli spartimenti de' giardini , e di) ogni altro spazietto■ a putito e spianalo. Cr. 5. 8. 2. E farai piccole aje, acciocché
di
P ar te l’acqua piossa correr pe’canali", e in queste aje a-" (Man' ° ssa d un P alm0 -
f ar, \ j' Quello spazio eh’ è circoscritto dalle linee rette, o curve. Al-i ,j ( jj l: Moto dei pianeti le aje sono proporzionate ai tempi , e i cu-! ~~ J Q , “istanze sono come i quadrati de’tempi. (A)
' ~~ Meli e , sa ^ ne - F. Ajone. (A)
P, i ! rc in aia: Dicesi del Distendere; loa pire. 1«op," eaja
covoni sull' aja per battere.
L per metaf. Cimentarsi, Intrigarsi , Venir in pruova. Bocc.'I' 7 • Ella non sapeva ben , donne mie , clic cosa è il mettere in
Mandare le cose in lungo, per non ve-Cecch. Corr. 2.can per t'aja. Malm. 6. p 4 - Mentre costuiE co’ suoi punti mena il can pier 1’ aja.
scolar,.
fa n per l’aja_
3. Q® inclusione. Lat tempns ducere. Gr. xfiovi'Qiv.a in,.■ s a vedova mena il can per l’aja. Ai5 " :osa .appella ,
! >a 8<irsi tSl * n Sl 'll’ a j a = Pigliar congiuntura sicura di farsi pagare ,8 av ut J > ^° , ‘ la " ì enie. Ambr. Cof. 4 ■ 6. I panni che io aveva indosso ec.dilette ln ani,no <c - vendergli, e pagarmi sull’aja.
,,, <i lt te re s *°Ppia in aja — Par cosa che non serve a niente, Gettar»f c h/i ’ P e, 'chè dalla stoppia , messa in aja, non se ne pub trarre3 ' tiQi°' ^ at ' °P era m perdere. Gr. /juirru erovùv. Salv. Grandi. 2.
Aj a so j'° uso a mettere Stoppia in aja.f“ 1 Ir ( pj * da Area e da Superficie. Ajahenchè si dica di qualunque* " da Da f, 1 ? 0 ^ 0 spianata , è nondimeno in lingua nostra una voce de-yf ) ''ttcivj , |°°f a,men l e ad indicare quello spazio di terra accomodatotìfa hiilari f r . ano c * e altre biade. Area benché non ammessa nelV°lo c della Crusca , indica in generale qualunque porzione di( llll etri c 5 1 , rato in piano, senza riguardo alla natura de’suoi pe-*h"’ì >0 > di C COr P* es tranei che la ricoprono. Così diciamo Area di unj! la lunn„_ Un cortile ; e nel linguaggio geometrico poi si dice Area,
..^Perfìrl s P a? ’o compreso da un perimetro considerato inSm 'r,? c,le letteralmente -o..._ ^ -
1 4 ,, Tiene._ .
astratto,parte e-
_ 6igndii’a Sopraffaccia, indica la
e« P r(!S<: ntano i corpi al nostro sguardo. Essa differisce dal-’ 1 ' P c «chè può concepirsi indeterminata, mentre l’Area siP' fcit „ e sem Pre circoscritta dal suo perimetro ; 2.“ perchè alla Su® °Pae a °d'pete^ la nozione di qualità , come scabra o liscia
, lucida
J Area non può" appropriarsi ; 3.” perchè 1’ Area siAu 9 * cime ' sscilz ‘ a lmcnte piana, mentre la A uper/iife può essere e pia-‘' " S f-di aI V V con vessa.
overnatrice, Matrona,—, Aia, sin. (In isp, ay a, dall’ illir.
^>4 dle ad
' di Ajo.Gor
A JOSA 1
linfa cura , impegno, sollcciludinc, onde hajan chi ha premura, chi esoilccito di qualche cosa.) Salviti. Buon. Pier. (A)
Aja (L’) * (Geog.) Una delle capitali del Regno de' Paesi Bassi. (G)Ajaeira. * (Geog.) A ja-bi-ra. Città della provincia di Casco. (G)
Ajaccio . * (Geog.) A-jàc-cio, Aiaccio , Ajazzo, Adiazzo. Lai. Adiacinm,Urcinium. Città della Corsica. (G)
Ajace , * A-ia-ce, Aiace . IS. pr. m. Lat. Ajax. (Dal gr. ajazo , io ge-mo, io piango. ) — Figlio di Telamone. — di Oileo. (Mil)
Ajace . (Mit. Gr.) Sfi Specie di danzajuriosa, che imitava U furore disi]nce. (Mil) J
2 —(Boi.) Lo stesso che Giacinto. Nome triviale di una specie di del-fìnio nel cui fiore si è creduto leggersi le lettere Ai. (Aq) ^N)
3 — (Zool.) Specie dì murice, Lat , niurex lampus rubeta. Gnb.
Ajacie. * (Mit. Gr.) A-jà-ci-e. Feste in onore di Ajace Telamonio,— 9
Ajanlie , Aiacie , sin. (Mit)
Ajalasso.* (Geog )A-ja-làs-so,Aiala&so,Ajalasto.i^<ume delTitrtr&mnno (G)Ajalone, * A-ja-ló-ne, Aialone, AHone. JS.pr. m. l.at. Allon. (Dall ebr.
ajil principe , ed on pianto , lutto : Lullo de) principe.) (B)
2 — * (Geog.) Città delta Palestina. (G)
Ajamo, * A-jà-mo, Aiam. N.pr.m. L<u,Haiam.(DaU’chr.«h/iim fratelli.) (B)Ajan. * (Geog.) Aian, Azania, Paese della Costa orientale d' Aj) teasull' Oceano indiano. (G)
Ajatte. * (Geog.) A-jame , Aiane. Nome che si dà alle coste orientalidell' Africa . (Van)
Ajantide. * (Mit. Gr.) A-jàn-ti-de, Aiantide. Soprannome di Minerva , daun tempio in Me gara erettole da Ajace . (Mit)
Ajantie.* (Mit. Gr.) A jàn-ti e, Aiantie. Lo stesso che Ajacie. JG (M»t)Ajapello. *(Geog.)A-ja-pèUlo,Aiapello,Ajapel.Cia<j della Columbia.lfijAjas , Aiàs. * (Geog.) Città della Caramania. (G)AiASMATi.*(Geog.)A-ja-smà-ti,Ajesmali, Aiasmati.CVirò dell' Anatolia (G)Ajata , Aiata , A-jà-ta. {Sf.) Tanta quantità di grano o di biada inpaglia , quanta basti a empier V aja. Pallad . Poiché battuta 1 unaajata della paglia , si che ne sono uscite le granella che v’ erano, ec.Dcp. Decani. 78. E le vanno leggiermente fregando sopra la massa,o, come dicono, 1’ajata.
2 — [L’ azione di battere quella quantità di grano eh’ empie 1’ aja. E me-tofi in senso osceno . ] Cant. Cam. ^55. Canto de’battitori di grano.Donne, non v’impacciate Con vecchi mai, se volete far bene,Perchèalle due ajate Duo) lor le braccia , le gambe e le schiene.AjATo,AlATO,A*jà to. (Posto avverbi) col v. Andare =3 Andare attorno per*dendo il tempo , il che diciamo anche Andare ajone, Andar ajoni. Lat.vagari, cìrcumversari. Gr. -tt kuvuff^cci. (Andare ajato od ajone è qua-si andar percorrendo aje , spaziare. ) Bocc. nov. 7%. Per le qualicose Mcsser ec. ne ’nvaghì si forte , che egli ne menava smanie, e tutto’l dì andava ajato , per poterla vedere.
Ajava. * (Bot.) A-jà-va. Sf. Lat. ajava. Pianta ignota del Maialar . icui germi si adoperano nella colica reumatica. —, Aiava, $in.{ A.O.)Ajazzo. * (Geog.) A*jàz-zo, Lo stesso che Ajaccio . F. (G)
Ajf.ra, ’A-je-ra. Sf. U. A. F. e di’Acre. —, Aiera, sin. Cecco Nucc.
B. All. Sicch’io ho lasciata J’ajera delle Chiane. (A)
Àjere, ’A-je-re. [A/l] F. A. F. e di’ Aere.—, Aiere, sin. Lat. aer. Gr. àrip.
M. Aldobr. Il vento, che noi appelliamo rovajo , ovvero maestro, sicaccia i nuvoli e rischiara l’ajere 5 e I’ uomo è di miglior complessione,quanto l* ajere è più chiara c pura. E altrove : Conviene che egli siaraffreddalo per l’ajuto dell’ajere j e avvegnadiocbè Pajcre di sua na-tura sia calda ed umida. Tesoret. Br. Lat. 7. E V ajere crcao, E gliAngoli forinao.
2 — E nel maschile. M. Aldobr. Lo maligno ajere è tutto il contrario.Bocc. Fit, Dant. 18. Chi sare* colui che del dolce ajere d Italia me-nasse alcuno nelle cocenti arene di Libia a rinfrescarsi ?
Ajriuno, A-je-rì-no. Add. m. Agg , di colore turchino , azzun o.—, Aicrino,sin.Lai. coeruleus. Gr. ùèptos. Art.Fetr. Ner. 23 . Questa si dice raminadi tre cotte, colla quale si fa l’acqua marina , il verde smeraldino, ilcolore arabico, detto turchino, ovvero ajerino, molto vistoso. E 3 o. Sìserba per l’uso infrascritto del fare il colore detto ajerino, ovvero diturchina. E 3 i. Il sale vetrificandosi, fa perdere al vetro il traspa-rente, e gli dà un poco di sbiadato, e così a poco a poco fa il co-lore detto ajerino nell’arte vetraria,cheè il colore della pietra detta turchina.Ajetta, A jét-ta. [A/i] dìm. di ^Aja.—, Aietta, sin» Lat. areola.Paltad.Fa-rai piccole ajette, sicché per catuno canale 1’ acqua corra.
2 — * Spazio di terra tra solco e solco , piu grande dì una porca. F. •Ajuolo. Pallad . 3 . 25 . E quivi si fanno le ajette , cioè porche larghe,purgandole d’ogni erba e bai bucce. (Pr)
Ajettivo, A*jet-ti-vo. Sm.F.A.F. e di' Addieftivo.—,Aiettivo, Ji/i.(D«dlat. adjectivus. ) BuU Purg. 23 » 1. Bensì conviene a siifatta donna sif-fatto ajettivo. (V)
Ajo. [Sm. senza pl.]Custode ì Sopraintendente all } educazione di personag-gio grande. —,Aio, sin. Lat. educa (or. Gr. rpo^vs.ifì.Aja.^Tac.Dùv.ann.41.1 sg. Egli ec. fece ec. Claudio quasi per carità avvertire da Sosibio,ajo di Brittanico , che questi tanto ricchi e potenti non fanno pe’prin -cipi. E i 5 . 223. Chi non sapeva la crudeltà di Nerone ? nè , dopalamadre e ’l fratello, rimanergli chi a uccidere che l’ajo e 1 maestro ?Ajo locuzio. * (Mit. Rom.) Lat. Ajus Locutius . Dio delta parola pressoi Romani. (Da! lat. ajo io dico, e locutio discorso.) (Mit)
Ajone, A-jó-ne. Col v. Andare, che dicesi anche Andar ajoni, Andarajato. —, Alato , sin. F. Ajato. ^
2 — T. delle saline . Accrescitivo di Aja , ed e quello spazio di terrache si trova lungo gli ultimi vasi del corpo delle saline , ove si poneil sale a prosciugare per formarne le cappucce. (A)
A josa. Posto avvei'b . " ^ fusone , In copia . Lat . affatim , abunde ,affluenter. Gr. 5 pvtiviv. (Dall! arabo joszon opulenza. In quellalingua la v. jàsaro vai pure Fu opulento, bonis affiuxù .) M, Bai-Rim. buri. 2. sg 3 . Forse bisogna fornimenti a josa. E altrove\C h’a-
yendo ingegno', e del cervello a josa. Morg. 18. /56, Vedrai rdo so