Aici ALCMANICO
(tctt.) Alc-mà-ni-co. Add. m. Lat. alcroaniciis. Sorta diSvm,o J tt0 an ohe Tetrametro acatalettico, cioè di quattro piedi, cia-poetn /' *• < J UalIro sillabe-, denominazione tratta da Alcmano lacedemone,^ l ' Ji '»Kn\ nCO d C ^ e v * veva nella XXX.Olimp. verso l'anno 66oav.G.C.{ Aq)Al ^u« 0 ° > * Alc-mà-ni-c. Add. pr. m. Di Alcmane . (B)hul Ce e "lc-mà-no , Alcmane. IV. pr. m. Lat. Alcmrmes. ( Dal gr.lirim 0rza i e manos .sciolto: Sciolto, Libero da forza.)— Antico poeta
cmìi)
hrai^ ’j Alc-ma-ó-nc. N. pr. m. ( Dal gr. halce forza, e mao ioda ai ^temente: Forza bramosa, Forza cupida.)— Greco ucciso
nos a ’• AJ c-iae-na. N. pr. f. Lat. Alcmena . (Da halce forza, e me-va * dunque di forte animo.) — Madre di Ercole. (Mit)At,c Mu5ìo ’ * Alc-mc-ni-o. Add. pr. tri. Di Alcmena . (B)io mi 1 * Alc-me-nó-nc. IV. pr. m. (Dal gr. halce forza, c meneno: Forza iraconda.) — Figlia d' Egitto . (Mit)o > * Al c-me-ù-ne. 2 V. pr. m. £«LAlcmaeon.(Da! gr. halce forza,a Cm eonj m ì on minore: Minore in forza.)— Figlio di A tfi orcio. (Mit)
_ i..w ,u ivi j.- tftin} ui ■tinjiavu.o.\\
ai Cìie^ lDE Alc-mr-ò-ni-de. N. pr. m. Lat. Aicmeonides. (Mit)Alcu x , 10 ' * Alc-mc-ò-ni o. Add. pr. m. Di Alcmeoue. (B)
Aic °®ac » e< 1 S 0 Ai-có-a. Fiume del Portogallo . (G)
A«.c 0c *- * (^cog.) Al-cò-ba ca. Lat. Alcobacia. Città del Portogallo.lfi')^ico,. » * (Grog.) Al-co-chét-ta. Città del Portogallo . (G)
Atc Bt . f A, . °S ) Al-cò-i. Città del Pegno di Falenza. (G)
A '‘ c ' J tEA . m ;) ® m • Po stesso che Alcool. V. (Min)dt.Co M • (Gcog.) Al-cc-le-a. Città dell' Aragona. (G)
,'Un„ „ nE ' (Chim.) Al-co-liz-zà-re. Alt. Combinar coll'àcquarzente al-
K *lur anZa -( A )
(: 'Jtn!,- u °: (Chim.) Al-co-liz-zà-to. Add. m. da Alcolizzare. CK è in. ^coiiv aiìotie coll'alcool, ossia coll'acqua arzente. Acque aromatiche
Al «CV* Chim - (A) , „
rotto avverbialm. vale A misura colma. Lat. cumulate. Gr.. s laj 0 > ffl <rupivp.trus. G. F. 1 2. 1 2. i. Ancora si recò la misura delloA ’ ,c,, .Me’ K a V » s ’ Iacea al colmo , perchè vi s’usava frode, si recò a raso,A 'ac<i, CGeog.) Al-co-mè-na. Città dell’ Illirio. — dell 1 isola et I-
Akt bi 1 . P 11 t.Gr.) Al-co-mc-nè-o.^e/rf. m. Soprannome di Ulisse . (Mit)A V ° ! Po. Al-cò-na.Ant. Alcona. (Dal gr. halce forza, ed mio io gio-“t-to*giovevole.) Divinità che dava forza a' viaggiatori. (Mit). ''d'f„ dl-có-n e.N.pr.m.Lat. Alcoli,— Eigtio di Eretico. —di Marie..'■'■tatto. > PC - ( v. Alcona. ) (Mit)
l ‘Coj 0 , (Gcog.) Al-cò-ni-o. Porzione del golfo di Corinto. (G)
, s 7. , ’ Al-cò-no. Proti, m. F. A. V. e ai’Alcuno. Fr. Guilt. lett.'tt’Mis l lroc v.z.a clic vale U’ non coniraro alcono ? (V)t.-io » ai. contisovo. Posto avverbialm. Lo stesso che Di conti-
a) 1 ' u,, itinn.iinc/i(e. Lat. assidue. Gr. Cipix'c. G. F. io. 1 3 2. 4 -
di CH, lt * ]tuiovo v’ era pieno di belle donne a’balconi. E io. i 3 6. 2.»’>■ v ‘Ovo nicttea tavola , convitando cavalieri e buona gente. El , ù >tiT ( U !' ® a * continuo erano in Arezzo suoi ambasciadori.
I-?' ^ os,f> avveri. — A rovescio. Lat. contra, adversus. Gr.'"SUotura r 1n - ii - P°i si volgano fi JichiJ al contrario della!
Mj . J' ìr > sccioccliè così i loro cuoi , come le loro polpe, si seccl
8«li ri.v S - 11-]. Jmncrciorché. oltre a rhf !.. . 1 »..: - L - ' '—
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- ue s ■ < 7 - Impercioccbè, oltre a che tu devi sapere che le imm;110 ■S iortl ° son vane , eziandio quelle della notte riesce.
' % Cfl/ lrarìo il più delle volte.
V fp v * Tomaie = Risultai
V fP ■ Tomaie = Risultare la cosa nel senso opposto , 0551^ Cfì ntrnrio a quello cheavea prima.Davanz.Camh. gg (P<
/^ V0Lb * Posto avverb.zs: Com^e«ei^o/me?Ue, A sufficienza. Lat. d^'mo 8 ì ^ , ÈVTrpÈTrws. G. y. tf2.72.fo. Ma al continuo pasciu
i'- COn t'. fOi*- convenevole , considerando il disordinato caro c faut.3 rt. ) Al-co-òl. Sm. —, Alcoole, Alcol, Alkool, sin. (Da
c 1 Arabi ni il, e da qalla diminuissi, che vien forse dall’eh*UÌ ‘ c 6{?icro , è venuto alkool in senso dt cosa diminuita del:^lo } 0 Sfavi, digrossata, venduta sottile. Quindi aìkooi vien chi;^Oni \ S P* 1 ** 0 di vino rendnto sottilissimo per via di ripetute distipo/p U questo nome da principio alle sostanze * ridotte 1n /ùuV<> re c ^^' ca(a e impalpabile. Generalmente pero s* intende oìjoi ìo Proprio prodotto per mezzo della fermentazione vinosa tcerte sostanze organiche. Particolarmente^ spiroAr, e ^ (l ch\i/M lcat * ss,riìr >‘> cioè liquore spiritoso tratto dal vino per incz\
dì a j Àl-co-odà-to. Sm. Lat. alcoholatus. Liquido con
dig? 0 - e un princìpio vitale qualunque , che s ’ ottiene fiAi* d nieiJ ru , e sostanze aromatiche nell'alcool e stillando in seeu
A>.*. ( 4 . O.) S
tj 0tlt,| co. * ']?,') Al-ca-ò-Ie. Sm. Lo stesso che Alcool. F. (B)
4 n? le P J ‘ >, ’ ,n ') A 1 -co à-li-co. Add. in. Lat. alcobolicus. Che coialco fl- (A. O.)
^Uzz A -- , (Cbim.) Al-co-o-Ii-mc-tro. F. Alcooloiucfro. (G. F.)
< he c ' . (Cbim.)Al-co-o-Iiz-zà-to. Add.m,Epiteto dato ad un liqu2 azk, k ' C,> * or ^ ,n c,,i siasi svolto l’alcool. —,Alcolizzalo, sin. (A .0tm‘do t/ c ^ El (Chim.) Al-co-o-liz-za-zió-ne. Sf. Svolgimento in uK *»P° in proprietà che spettano all' alcool. — Azione di riduci‘;T e topdpMk. (G. P.)
<t e( 'MommÉ, Al-coo-lò-me.tro.A/n.—, AIcoolimetro,in.An
.d," 1 inare /' n ' alino/, e dal gr. rnelron mióma.) Strumento attoAl F l »iis lu ,?- ?“«»*«« di alcool assoluta che contengono cento parAitato, «' questo fluido e di acqua. (G.P.)
m ?. .Acopri.,. v feib. ~ Sotto il letto, Fuor de'l'aria ; contrario i
<M,y « al!„ :. Cal - Cap. Tue. 3 . 118. C.Uc .•• - -
-, - ..u. ue e aria ; contrarie
■>) e * i; t-lal. Cap. Tos■ 3 . 178. Che vivono spogliati fgU t>u a „ allo sror. . pur l’aria dolce o ’l tempo crudo, I
, m\
l 'Ji ai vestb - pe, ' to ">" E sia ,^N. Ff l o. m!,,”.’. 1 coperto. ‘(B)
_ _ a_» ca'-AVJj
^ . ■■■ o al coperto. (B)
ir . v - Mettersi = Porsi al sicuro. Cr. alla V. Coperto sosl“ l ) Stella dell!Orsa minore. (A)
ALCUNO igi
At.CORA.tri.* (Archi.) Al-co-rà-ni. Sm. pi. Torrette alle e sottili con dueo Ire ringhiere; ornamento delle moschee persiane, come i minareti del-le turche. (Mi!)
Alcorano . (St.Otloni.) Àl-co-ra-no , Corano , sin,] ( Dall’ ar. al o el
il , e borati o kuran libro, lettura 5 vai dunque Lettura, Libro per eccel-lenza. V. Bibbia» ) Libro contenente la legge di Maometto . Dittante5 . 12. Ed egli a me ; molte cose si legge Nell’alcorano disoneste adire. Red.hsp.nat. 20. Avean letto e riletto il capitolo del bugiardis-simo alcorano. 23 Dirai meglio Corano , y. (Min) °
Alcornoch. (Bot.) Al-cor-nòch.[< 57 u>] (Dalla voce spagnuola alcomoque .)[Scorza d'un albero ancora sconosciuto dell'America meridionalenon ha guari introdotta in Europa ; credesi la scorza del sove.ro ancorgiovane, yiene in dischi soverosi rossigni , della spessezza di due intre linee , a grana nella spezzatura , di sapore astrìngente ed ardivo-gnolo. E vantato qual rimedio specifico della tisichezza. Andcam. fupreso in generale per] Sughero. Lat. suber. Gr. Quwós. yii.Plut.GaiEd in ciascun vassello pose uno grande alcornocb, acciocché se illegnoperisse, per lo segnale dell’alcornoch, si conoscesse dov’ era il tesoro#Al cospetto.* Aweib.zzz Alla presenza. Cr. alla v. Presente. ( 0 )Alcova, Al-có-va. Sf. yoce dell'uso. (Alcova od arcoa par cosi deno-minata dall’arco, da cui suol esser limitata. ) Luogo separalo in unacamera da dormire , ad uso di riporvi il letto .—, Alcovo, Arcoa, sin.(A)Alcoventa.* (Geog.) AI-co-vèn*ta. Città della Spagna . (G)
Alcovo, Al-có-vo. Sm. Lo stesso che Alcova, y. (A)
Alctero, * Al-cle'-ro. JV. pr. m. (Dal gr. halcter difensore.)— Sopran-nome dì Escuta pio che. scaccia Is malattie. (Mit)
Alcodia. * (Gcog.) Ai-cù-di-a. Città nell'isola di Maiorcanel re-gno di Fez. (G)
Alcuezzarre.* (Gcog.) Al-cu-cz-zàr-re, Aìcuesar. Cittadella Spagna.(G)A lcuino , * Al-cu-i-no. ÌV. pr. m. Lat. AJcuinus. (V. Alcino. In ehr.vai Dimora del forte, da el forte , c qin dimora, lu ted, all lumitutto mento .)—Maestro di Carlo Magno . (B)
Alcuna cosa. Posto avverbialm. vale Alcun poco, Così, Un poco.Jlocc. g. 10. nov. 4> Le mise la mano in seno, e per alquanto spaziotcnutaiavi , gli parve sentire alcuna cosa battere il cuore. (M)
Alcuna volta. Avverbio di tempo indeterminato.Talora, Talvolta,Allevolte. Lat. interdum , quandoque. Gr. iviors, Bocc . nov. 1. 8. Golo-sissimo e bevìtor grande, tanto che alcuna volta sconciamente gli fa-cca noja. Petr. canz. iy. 2. Ragion è ben eh’alcuna volta i’ canti.Gr.g. 79. 1. Alcuna volta si dee riducer la gregge al suo luogo. Dani.Purg. 32 . 153 . E baciavansi insieme alcuna volta.
2 — Almeno. Lai. saltem.yit. SS.Pad. 2. 292. Così mi concedi, prie-goti, che io possa ritrovare la mia donna alcuna volta; che de’micifigliuoli son certo che sono divorati. (V)
Alcunamente, * Al-cu-na-men-te. Avv. (Dal fr. aucunemeni.) In veruiimodo , In nessuna maniera. Tesauro , Berg. (O)
Alcun dì , Alcun giorno.* Avvcrbial. Qualche volta , Talora. Bocc .
6 - 9 > n * 9 \(. O) ... . .
Alcuno, Al*cù-no.[Pron.]/>art/<iVo di quantità indeterminata , e vale Qual-cuno , Qualcheduno , Qualche , [ c si adopera a modo di sost. e diadd] (E nato dalla combinazione barbarica del lat.a/iguw e di unus.)Lat. aliquis. Gr. rìs. Bocc. nov. 8. 1. Lauretta ec., sentendo a leiconvenir dire alcuna cosa cc., piacevolmente così cominciò a parlare.Dant. Inf 22. 22. Talor così , ad alleggiar la pena , Mostrava alcunde’ peccatori’! dosso. Petr.son.y8. E s’alcuna sua vista agli occhi piace,E per lassar più l'animo invescato.
2 — Senza V appoggio di sost. segna persona.Bocc. Nov .Alcuni sonoli quali più che l’altre genti si creduli sapere. Peér.Nncque ad alcunagià P esser si bella. (A)
3 — Falò alcuna volta lo stesso che Uno, accompagnanome.yit.Crist.Che gli menassero l’asina e’I poltruccio, eli erano legati in alcun luo-go in pubblico. Miraeoi. Mad. M. Alcuno cherico della città di Cat-tania, avvegnaché peccatore, aveva in gran reverenza la Donna no-stra. E appresso: Alcuna donna lisciava la fàccia sua di varii colori.
4 —* Per Uno. tfocc./mfWdSeiPik ec. alcuna era di quelle che dall’unde* giovani era amala. yit.SS.Pad. 3 . 3 iy. Alcuno di loro essendo nellafronte percosso, sì grave ferita ricevette, che’l taglio del coltello in finoal panno del cervello pervenne. (V)
5 — Accompagnato da particella che neghi , vale Ninno, Nessuno. Lat.nullus. Bocc. nov. 7. 3 . Senza essere d’alcuna cosa provveduto./? in-trod. 55 . Né vi poteva d’alcuna parte il sole.
6 — Ninno, anche senza f accompagnamento di particella che neghi.Dial. S. Greg. Uit. 33 y. In tutta la cittade nello studio delle let-tere a persona alcuna fu secondo. E 35 i. Non potendo ottenere d> Ro-dervi , perche il popolo dì Roma per cosa alcuna voleva consentire.Ncv. Ani. 4 ' c. 289. Mentre che il medico diceva queste parole, co-minciò il giovane sì dirottamente a piangere, che ritenere in alcunmodo si poteva. (V)
7 — Regge talvolta il pi. yit. S> M. Madd. tfop.Pensomì che andaro-no a lei alcuno della famiglia, c dissono ec. (V)
8 — Veruno nel numero del più. Moral. S. Greg. fEdiz. Nap.t-yfó)
a c. ì 5 b. Ma pertanto non si esercitano in virtù alcune. Bocc.g. 2.nov. 7. Mi veggio morire nelle braccia di quelle due persone le qualiio più amo che alcune altre. E Pecor. G. 20. nov. 2. E tu, Clau-dio , mena la fanciulla dove ti piace, e non temere da alcuni. fSe lestampato dice vero.J (V) .
9 —* Col sost. varia per numeri e sta nel sign. di Alquanti. Lat. ali-quot. Bocc. g . 2. Proem. Per Io fresco avendo mangiato, dopo alcunbailo s’andarono a riposare. (N)
10 —* Talvolta si sottintende. Bocc.g. 2. n. 5 . Andreuccio rispose chede' suoi compagni non voleva quella sera. (V)
11 —* Dare in alcuno = Avvenirsi^ in lui. (A)
12 —* Stare ad alcuno , in alcuno èe Dipendere da alcuno } Essere insuo potere , in suo arbitrio , in suà balìa, (A)