I
ALCUN’ ORA
3 — * Alcuna cosa, secondo il Sali *. Avveri. s. 1. a. Bocc. g. 3 .n . 2. Laonde egli senz’ alcuno aspettar, si levò. ('Cioè , senza putitoaspettare.J (V)
Alcun’ora. Posto avverò. Alcun* otta. Aal.interdum. Gr. eV/ors. Frane.Sacch. Rìm. Benché alcun’ora paja che rispiarmi. Fr. Giord. Fred.R. Potrebbe essere che alcun’ora se ne pentissero. Frane. Barò. 12 .18 . Vengon vizii dallato, Che semblan noi alcun’ora vertuti. E 18.22. E se caso leggiero Dopo alcun’ora ti vien di partire , Fallo conalcun dire , oc.
Alcun’otta, posto awerbial. —Alcuna volta, Talora , Talvolta. (V.Otta,che ha per lo appunto i significati di Ora , fr olla.) —,Alcun’ora, sin.Lat.iutcniura,quandoque. Gr. ivìon. Fr. Giord.Pred.ò .La stella di Martelli’è
ALDROVANDIA
con più battifollì. E g .di fuori de’fossi.Aldiguieri.
256 . i . E fargli a costa alle delle mu ra i 1
ui xuori ae tossi. 3 p.
cdiguieri. * Al-di ghiè-ri. N.pr. m. (AUdigger vale in inglese tutto' jpadore : e viene da all tulio, e da dyger che in danese vai za PP, ar a* 6>L DILUIVO!. Posta avverò. Dì limai. I.nt. mwnl. tir. HOùQV iV ‘ ,i«.
che gettano il suo fazzuolo in alto in su. E appresso : Queste cometeappajonne alcun’otta di grandissime.!? altrove: Egli è ben tanto frigido,che non è nullo serpente-di tanta frigiditadc , e però bene sta alcun’otta in fuoco.
Alcunque , Al-cùn-que. [Prozi, partitivo di quantità indeterminata, co-zanne ed indeci. F.A.F, e di'] Qualunque. (Si compone di aliquid ,dì unum , e di quod\ ed equivale ad Alcun che, in senso neulro.)£al.quidquid. Gr. hnovv. Seri. Fisi. Nemia cosa è vergognosa, purch’ellapiaccia, per alcunque che n’avvenga.
Alcun tempo.* Awerbial, Lo stesso che Alcun di, Talvolta. Petv. son.i6<j. La falsa opinion dal cor s*è tolta, Che mi fece alcun tempo acer-ba c dura Tua dolce vista. ( 0 )
Alcutimo.* (Geog.) Al-cu-tì-mo. Città del Portogallo . (G)
Alda. * JV, pr.f Lo stesso che Adele. F. Lat. Àlda. (B)àldace , Al-dà-ce. Sm. F. A. [ F. e di'Audacia.] Lat. audacia. Gr.òpxcos.Ninf. Fies. 3 08. Che tu puoi far di me ciò che tu vuoi, Perch’hoperduto ogui forza ed aldace Contro d'amore, e contro a* preghi tuoi.Aldace. Add. m. F.A.F. e di’ Audace. Lai. audax. Gr. B-pxavs.Guitt.Lui. Mostrando alle genti vostro obbrobrio, spargendo che non èmeretrice aldace più , cc.
Audacia, Al-dà-ci a. [Sfl F.A. F. e di' Audacia. Fil. Plut.S.i. Ilbuon tempo gli dae aldacia.
Aldagia, Al-dà'gi-a. Sf.F. A . F.e ^Audacia. Guid. G.c. 8 .Qual aldagia timosse, o re Otrcs, che allato della giovane s’accostasse la tua figliuola? (V)Addano.* (Grog.) Al-dà-no. Fiume della Russia asiatica. (G)
Al da sezzo .Posto avverò . = Nell* ultimo. Lat. postremo, ad extremum.Gr. tì ' kos . Bocc. nov. 1. 11. Quivi fuor di sua natura benignamentec mansuetamente cominciòa voler riscuotere, e fare quello per che andatov era,quasi si riserbasse l’adirarsi al da sezzo. Dant.lnf • 7. i 3 o. Venimmoappiè d’una torre al da sezzo. Sen.Pist. 5 j. Noi erriamo grandementeche crediamo che la morte venga a! da sezzo. Seti. Ben. Farch. 7. 1 .Se io avessi me medesimo voluto piaggiare, doveva fare che quest’o-pera andasse crescendo a poco a poco , e riserbarc quella parte al dasezzo , la quale a ciascuno , ancora che satollo, potesse far gola,Aloea.* (Geog.) Al-dé-a. Città del Brasile . (G)
ALDf:BARAM.(Astr.) Al-dc-ba*ràm. Sm. Foce araba , ed è il nome di unastella Jìssa della prima grandezza, che si trova nelVocckio del Toro. (A)àlpegarìo, * Al-dc-gà-ri-o. JV. pr. tn. Lo stesso che Adalgcro. F. (B)Aldeco.* (Geog.) A! dè*go. Fiumicello nel Feronese. (Van)
Aloegonte, * Al-de-gón-t e. N.pr. m. Lo stesso che Adelgondo. ^\(B)Aldblmo, * Al-dèl-mo. N. pr. ni. Lo stesso che Adelelmo. F. (B)Aldenare. * (Geog.) Al-de-nà-re, Aldenaria. Città della Prussia. (G)Aldenaria/ (Geog.) Al-de-nà-ri-a, Aldenar, Aldenaer. Lat. Aldenaria.
Città d'Alemagna presso Coblenza. (G)
Aldbnburgo.* (Geog.) Al den-bùr^go. Città d* Alemagna nel Ducato diAnalto. (G)
Aldebado, * Al-de-rà-do. N. pr. m. Lo stesso che Adalrado. F. (B)Ai.drramo , * Al-de-rà-mo. N. pr. m. Lo stesso che Adalramo. F. (B)Alderico, * Al-de-ri-co. JV. pr. m. Lo stesso che Adalrico. F. (B)
A clerico , * Al-de-ri-go. JV. pr. m , Lo stesso che Adalrico. F . (B)Ai-nuiuTA , * Al-derì ta. JV. pr. m. F. Adalrado. (B)
Adderò , * Abdé-ro. JV. pr. m. F. Adalramo. (B) :
Allesso. '(Geog.) Aì-ùès-so. A nt.Jz urne che gettavasi nel Ponto Eusino.{ G)Al destro. Posto avverbialrn ., come Essere al destro, vale Essere ac-comodato , pronto , acconcio . M. F. 2. 28. 1 Genovesi per questo sipensarono ec. d’essere più al destro, e più forti contro alla loro ar-mala. ( Così più acconciamente leggono i migliori lesti a penna.)
Al dichino. Posto avverbialin. , come Andare a! dichino, cioè in de -■ diluizione y in peggioramento. Lai. declinare, tendere ad interitum.Frane. Sacch. Op. div . 11 mondo è ito, e tutto dì va al dichino. G.F. 1. 5 g. 3 .E d’ allora innanzi sempre parve che andasse al dichino.
E 11. iag. 3 . E però cominciò ad andare al dichino il nostro Comune.Al di dentro. Posto avverò. —3 Dentro , Di dentro. Lai. inlus. Gr.iVàoi’.» Segner. Mann.Febb.i 5 . 1. Talvolta il peccatore dissimula que-sta grave amarezza eh’ egli ha al di dentro. (V)
Al di dietro. Posto avverò, = Di dietro.Lat. retro. Gr. òVurSsv. G.F.
1. 34 . 2. Fiorino, il qual era colia sua gente nel guato, come vide co-minciata la battaglia, usci francamente al di dietro al dosso de’FiesoJani.
a _ Al da sezzo. Am.Ant. pr. 1. Al di dietro diremo intorno alle cose
che sono da ventura. Guai. G. f 5 . E che utililade e ali uomo forte,
Al dilungi. Posto avverò. = Di lungi. Lat . procul. Gr. «'opP""’ n0 tie*F> 8. 7 6.1. Parte di loro al dilungi dell’oste si misono- in guato una ^Al dilungo. Posto avverò. z=z Senza fermarsi , A dirittura . Ld- ^ ^mora facta. Gr. crui's^ws. G. F. 11. 28. éj.. Balestrieri gen°y csldando al dilungo per la terra con le bandiere levate. ( Più c ° mmente A dilungo.J s jjr
Al dimane. Posto avverò. — Il dì vegnente. Lat. die crastino ?die. G?\avpiov. Liv. Dee. 3. Ai dimane avendo la gente gran« ^ranza che pace dovesse essere. E appresso: Al dimane quando «gbe sagrificato.
Aldjmaiu. * (Geog.) Al-di-mà-ri. Città della Toscana . (G) fl |£ f
Al dinanzi. Posto avverò, zzz Dinanzi. Dalla Darle dinanzi. L°^
dinanzi. Posto avverò. = Dinanzi , Dalla parte dinanzi.anterius, in anteriori parte. Gr. s lAiepotàtv. G. F.
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di i5o a cavallo, eh’erano al dinanzi alla schiera de’feditori »’ £no vigorosamente. . 5f jS
Al di netto. Posto avverò.— Affatto.Fit-S. G.B.2 i5. E giungo 110 ,y)quasi al di netto di notte, per non essere conosciuti nella vicin a,, * a 'jjnAldino . (Ar.Mes.) Al-dì-no. Add. m. Sorta di carattere da sta^P 1 ^prende il nome da Aldo Manuzio , che fu il primo a farne u s< *'comunemente dicesi Testo di Aldo. (A) ^fi
Al dintorno. Posto aVverb.zzzAU* inforno. Remò. Pros. 1. 5. ..
da’ famigliavi le sedie , essi a sedere vi si posero ai dintorno;Addio,* ’Al-di-o. Sm. (Dalla voce spaglinola aidea contado,
Servo destinalo ai lavori de terreni e alla coltivazione delle MÀldione, sin. Borghinì . JV. Sp. (0)
Alinone , * Al-di-ó-ne. Sai. Lo stesso che Aidio. F. [0) ,
Aldire , * Al-di-re. Att. F. A. F. e di' Udire. Guitt.Leti. 3 - # c * r un*desio de’poveri Dio aidio. (£' quello delsalmo, desiderimi! p al, P
exaudivit Dominus.) (V) . gn
Al dirieto, Avv. Da poi , Da sezzo. Cavale, Sloltiz. 283 . Ch‘ ^accosta non sa sì schermire , Che al dirieto se ne parta neIt0 pi,uCCAl dirietro. Avv. Dapoi , Da sesso. Borgk. Fesc . Fior. c£ $c 9
sco da Cingolo fu innanzi a frate Angiolo degli Acciajuoli* e Ff* 1da Todi al dirietro. (V) , |: r irU'
Al dirimpetto. Posto awerbial. Lo stesso che Dirimpetto ,—, ^ lpetto, Rirnpetto , sin. Lat. con tra , e regione. Gr\ àwrncpv. * l f (Q ^Bell, Domi. 338 . tnvitarongli a sedere sur uria panca che era Wdirimpetto.» Remò. Stor. f 49■ E nel culle di Librafatta ,dirimpetto, una torre fubricarono. (V)
Al diritto. Posto avveibiahn. = Dirittamente , A dirittura. - leetà. Gr. euOé. G. F. p. ^ 5 . Lo’mperadore prese consiglio l a I1 , /flli iK
che
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adoperar bene nel principio , il quale al di dietro si termina con di-fcltuoso fine? Cam. Plug. 3 o. Il parlatore sempre dee ritenere e ri-servare al di dietro della sua orazione le più futi ragioni ch’egli ha e.
Al dì d’oggi. Posto avverò . — Oggidì. Lat. hac tempestate. Gr. cr^jcti-fw. Guid. G. fó. Voi sapete , o carissimo mio padre, che al dì d’og-gi tutta l’Affrica e V Europa è quasi soggetta alli Greci. AUeg. /fi. Eeli' esser hello spirito e poeta Al dì d’ oggi non vai > non giova punto.
Al di fuori. Posto avverò. — Fuori, Di fuori. Lat. extra. Gr. tfy&ev.G. F. 6. Sa, 2. E poco appresso I’ afiòssaro, e steccarono al di fuori
era ferventissimo ec., tèriva. alla scoperta e al diritto illicato corpo di costei.
Al discoperto. Posto avverò, vale A viso aperto , Palesemente. A r ‘
77. E che dopo che vera, ancor veduto Non gli avea alcuno a»perto il volto. (M) . cr io'j
Al di sopra. Posto avverò.—Sopra. Lai. supra , superins, in sll L 5 ie*parte. Gr. civu:iltv , i-xccvu. G. F. 10. 2ig, 2. Perchè in quella utdi sopra il rastrello e Parme del re Ruberto. E 12. 32.2.de’ più forti castelli e rocche di Toscana , c cova e soprastàa*al di sopra poco più d’un miglio,a — * A vantaggio. Dicer. div. ( 0 )
3 — Coi v. Essere, ec. = Essere superiore e piti polente. L&f L* Vtiorem esse. G. F. 6. 9. 4 - Ea sua parte ghibellina era al diToscana . Liv. M. I Tribuni venieno al di sopra della riotta. > QflAl ni sotto. Posto avverbialrn., opposto ad A l di sopra. Lat. infcf 1 '* jc^xctrwrepw. Cron, Mordi. Sicché e’vcnnc al disotto in tuttosa , prima fusse vinto. Tue. Dav. Stor. 2. 2j5. La fuma de £ 0 |tft
menomata, gli ajuti ammazzati, sé da Piacenza cacciato, e ai u
sino ne’più spessi che notabili affronti de’riconoscitori. Seti. b^ tU Jj s0 tl‘ 7 '6. 3 o. Tu sarai vinto molto prima che tu t’accorga d’esser ai ‘a — Al di sopra o al di sotto = A vantaggio o A disavvantogè ^aequiore vel iniquiore loco. Lib, dicer. Come colui che al tuttessere al di suso o al di sotto della battaglia. „ G
Al disteso. Posto avverò. — Alla distesa. Lat. nulla mora
M.F. 3 . 7 , 9 - Era aldisteso fuggito con dicianu^JjiU'Al di su, Al m suso. Posto avverò. = Al di sopra. Lat. s 'h a l<jjsupra. Gr.dvtaSw. Tav . Rii. Tristano, che ha volontà disu di sì alta ventura, sì dona al cavalier sì gran colpo, ec.
Come colui che al tutto volea essere al di suso o al di sotto della > (WAldo. * JV: pr. m. Lat. Aldus. (Dal celt. ald per eld più 6 ran ”Aldobràndo,* Al-do hràn-do, Aldrovando, Aldrobrando, Aldf 0 . *Bando, Bandino, Dino. N. pr. m. Lai . Aidrobrandus. ( D ydel brand , incendio della nobiltà.) (B) .
Aldoma. * (Geog.) Al-dó-ma. Fiume della Russia asiatica.Aldomira, * Aìdo-mi-ra , Allomira. N. pr.f Lat. AldotniraA ^adel meer , mare di nobiltà.) (B)
Al doppio . * Aw.z=:Doppi‘u/n»nte.—, A doppio, sin. FiLS.Gif' MCaUim.247. AU’acque segno Orione s’appressi,e al doppio LoAl dosso. * Avverò. Col v. Esser e o simile, soleinteso prozi, o~Star bene, cioè in modo adatto alla persona’, e dicesi an cSega. Man. ( 0 )
Aldrado, * Abdrà-do. N. pr. m. Lo stesso che Adalrado. *
Aldrico , * Al-drì-co. N. pr. m. Lo stesso che Adalrico. F• 'Aldrigo, * Al-drì go. JV. pr. rn. F . Adalrico. (B)àldroco , * Al-drò-co. JV. pr. m. F. Adalrico. (B) 0J>U .
Aldrovandia. (Bot.) Al-dro-vàn-di-a. Sf (Prende nome dal A*raiista Aldrovandi.) Genere di piunte della classepentandi L $ fni a , te quali hanno calice intero, persìstane, diviso in ou*l
r.(p
att'