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ALETTRID1
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C! °r e ,li ■ ,r ' 1 -) A-lèt-trì-di. Sm. pi. V. G. Lat. alectrì des.Smere ' 8,1 .' ’ " ' "
c/ tl
sulla i • -— r- - ■ -■ _-..(Da alt-
re jpr' c< ~ hlos sembianza.) Famìglia d'uccelli che abbraccia il, sì nijì]‘ rat ’ 8 cosl detta perchè hanno una specie di cresta piumosas P ara gonare alla cresta del gallo. —, Aleclridi , sin. (.Aq )
^'' ET Tr,io s 1!iZ /n‘ * (Dctt.) A-let-tri-o-man-zi-a. V. Alectromanzia. (Aq )Piani e e ‘ A-lct-tri-ó ne. Sm. Nome che si dà ad un genere di
vresi a ’ c !>Crc ’ le hanno una bacca secca uniloculare, sormontata da una, ^ Un » .P ress a , che in qualche modo pub paragonarsi alla crestaA (V. Alcune) (Aq )
di iw* ». P r ' m - (In gr. alectryon gallo, gallina.)—- ConfidenteAta mni TE IR ,, can 8‘0 in gallo. (B) (Mil)
i ^'c/ii'ain' 00 > - A ’' e ' u ~ r ''te.ò/I F.G.Lat. aleurìtos. (Da halevron farina.)At ' E ' Jn or ) B a , y° sl un genere di piante perchè sembrano coverte difarina, ffiq)<e.) (“Ool.) A-le-u-rò-de. Sm. F. G, Lat. alearodes. (V. Aleuri-
. Cn rpo c ' ne ad un genere d’insetti , a motivo che essi hanno ilA,,EBiì ojia °P erto fieramente da una polvere bianca come farina. (Aq )
. n, »ie t /; i lB ?>*A-leu-ro.màn-ti-de.2V r .^r.m. (V. aleuromanzìa.)—Sopran-^ EE CiiO]y, Pollo , come presidente alle divinazioni falle colta farina. (Mit)(Da hat” llÀ " (kett.) A-leu-ro-man-zi-a. S/i i'. G. Lai. aleuromanfia./^Vmi° n far “», c manda indovinamento.) Sorta di divinazione che, “Tiste P er ,/! l '’ zzo della farina. (Aq )
.«ole dbi (’^og.) A-Ie-u-ti ne, Aleuti, Aleutiene, Isole di Behring," t *0ji4, » e ' ,0 *pi- Arcipelago d'isole nell’ Oceano boreale. (G)
. B,’ A-le-ùzi-a. N. pr. f. — Soprannome di Fenere daun/ìu-
^nl e : s !> Colofone, [mi) ‘
avl„ ,' v . a - A', pr. m. Lat. Alevas. ( In ebr. al vale non, ed ev
J 1e, 4stp * S a C '° : ^ enza desiderii.) (B)
. ll: v Afeerbìal.—Dalla parte donde sorge il sole. Dant. Purg.fifi )
>/. A-le-xi-na , Aleckin. Città della llussia. (G)
^ Sciano „„ ' z ‘‘ a- P r -f\ (I* 1 g r - alethia verità .)—Dea della quale
195
A:
nJf 0 \ le H tempio netta città del Sonno. (Mit)
e ..O A-lè-zo. Sm. F. G. (Da aleso f. di alexo io preservo.)fi C l tela a piu doppii che pensi sotto un infermo per conser-
ti
jj^oiìE fi* n , e fi ezza necessaria nelle malattìe. (A. 0.)
Lt X [§p .(Ge°g.) A-Ie zó-ne , Alezona. Città della Lìnguadoca . (G)Per p..; ’ ytdecl.] Primo elemento deli alfabeto greco, e prendesi anche
P Có |M0 - i “‘- a !pi' a - Gr. à'wp*. ... .
e efteesi figur. di Dio , e vale Principio e line di tultc
Eo Ben che fa contenta questa corte,Alfa^ *^it. e dì quanta scrittura Mi legge amore o lievemente o forte.
l * AB eco ai* come hanno dettoli nostri padri, tu se’l’Alfae l’Omega.
LlAEt T 4 fii * a ‘kè’Co. àm. F. A. F. e di Alfabeto. Burchiel. Ros.(0)■f^ore fi' (f^ctt.) Al-fa-bc-tà-ri-o. N. camllerist. Lat . alphabctarìus.i" e tfe U,. *P*ate nelle sue opere non abbia usato altro ordine che quellodeW alfabeto. (Aq )
a .f a beti C 0 ' B p E ì Al-là-bc-ti ca nién-tc. Avverò. Per alfabeto, In modoco" s\" scci - ui '! ura litcrarum ordini-m. Silos. Berg. (0)
. l,Al-fa-bè-ti-co. Add. in. Che è secondo l’ordine dell' alfabe -
.;*<■ i?‘- ( A )
c ’ detto ,’^C'to. iSmi] ISome del raccolto degli elementi de'hngitag-° riì Uo eyn ^ 0si dalle due prime lettere greche a, E noi al nostro piùsue tre prime lettere, gli diciamo Abbicci. £—,Alftbc-Gr.à\$d,faTQv.Cr.‘ó pr. In questo terzo
t*. -^co.. Ab Bti c
l °. T)u ai.
A l( .
V‘' 5 ÙI Lr 'h U ^ aaLle sue tre P r<me^fQdì . ‘icìJ^abalpbaljctum.r °. s ‘, ll S u l2rmente del coltivo
o * Pu«r Sem 'J ia c s i ra ccoglie,e principalmente per ordine d’alfabeto.3 S eu <>lez z ordine o serie di cose disposte alfabeticamente per
ij * Q u C j i repertorio.Band.antiRcpertoni di alfabeti degli statuti.(A)' ^ 'tJwreUo con cui s ’ insegna leggere ti fanciulli. (A)
a beto vale Secondo l’ordine alfabetico 0 G. P^. 2 . 1. 6. E* 2 I1,n ° s ero le alte torri ovvero templi segnati per alfabeto.
pfi ££ 1 °6. Faccendo ec. scrivere i creditori per alfabeto,
A/ 0 Avere per alfabeto alcuna cosa zzi] Saperla per l’ap~
Co ^'’oi-ew) 4 f 2 * 2 ^* 1° h° P er alfabeto i tuoi diletti.
4 'a**® ^an, 10 *;^ Vcr l’alfabeto per ogni partita = Sapere per appunto
cose.
- (\\ f Serd. Prov. (A)in y 11, Maom ) AI~fà-chi. N. caratteristico pi. Dottori della
^]?ì l credito
presso i Turchi. (Mit)
■^4'!* Scsnd.) Al-fà-der. Il piu antico degli Dei della teogO'
(Mit)
hi l<y r ^ Oc ^0 Al-fa-gn-i-ni. Sm. pi. Sacerdoti Mauri che, e-u a{fi\ dalla Spagna , rimasero ivi nascosti. (Van)
Va ftp * n &*ueval\ i fi' ome dì cavalla presso il Derni, ed anche Ca~1* A|c e foresti f 1 Agallo spago .alfatia che indica una sorta di cavalle sci-f'è lì** 13 ^ Cb’ trC ^ ** ern ' 1 . 4 • do. Però d’un salto monta in sul-i ^'Uq £ Cra una S ran cavalla e valorosa , Morella tutta,e da tre
ìfff g'^ira'ptf fff grau S'S ante > Ec diTaprobana, Clic ha
? l Ww? T * , ^(Eool Sf Lo stesso che Alfanctta. F. (Aq )
Ssa * JSom A. àfi — » Alfanessa, sin. Lat. alphaneta,
'nff- Ai’cff 10 ‘l‘, un uccello, detto altrimenti Falcone di Tunisi o. Eterei (f in ^ lG ì & rec igtt abbiano dato questo nome dalla loropri-da a jfij a {fabeto , detta (Ma sembra piò naturale che pro-
(Geo * rovo J c^os buono; Buono a trovar preda.)(Aq )
rttsifi'Xfi^à'iìo. Monte presso Palermo detto anche Catalfano.
Sii
'S’i
europea che si perde nel Golfi d Arcadia. (Van)ia, Alfare. Città dell' Arabia Felice. (G)in. Al-fa-rà'go. Città della Fecchia Castiglio. (G)
-ri »t;' C r ° 8< ' della città di Pisa in Elide. (Van)
*'«*1* A " . ’ "
( . G f >) Ai^Và.
< - Ue °g.) Al-fa-j
4>
((-"•. Avverbial. — Finalmente. Cr. atta v. 1(Goarff'b^'dà-vo. Lo stesso che Alfarago. F. (G)
ì'fil f °«o h ° kl - a del mar R0SS °‘ (G)
alla v. Fare. (0)
mar Bosso. (G)
no ? v !' e, 'bial,—Al proposito. Amm. Ant. 6 t. La maggior1 C ^ c ' ‘ *. cre dono nelle cose più vedere e più parlare al
verità. (V)
ALFRETONE
2 —* Coi’ v. Fare = Importare , Premere. Cr. alla V. Fare. (0)
Au?ea. (Mit.Gr.)i Al-fc-a. Add. f Epiteto dato a Diana. ( Così dettadal tempio eh ella aveva alta foce del fiume Alfeo, in gr. u / / iAìo, $ .)(M,i)Alfelda.* (Geog.) Al-fel-da, Alfeld , Ali«kn.L«t, Alfelda.CVtta d.HVA,lnoverese. (G)
Alfmico. * (Farm.) Al-fè-ni-co. Sf. Zucchero candito, o Zucchero d'orzo.(Dall ar. al o el il , e da phamdhon che i Persiani dicono pitonici,e che vale una sorta ai zuccherini o confetti.) (A. 0.)
Alfehio, * Al-fé-ni-o. N. pr. m. Lo stesso che Alfcno. F (V)
Alfeno , * Al-fè-no, Alfenio.IV.pr.m. Lat. Alphcnus. ( Dal’ g V. alphenoio trovo, io escogito.) (B) r
Alfeo , * Al-fé-o , Alfio. N.pr.m.Lat. Alpheus. (Dal gr. alpheo io > rQT „io escogito.) (B) ’
Alfeo.* Add. pr. m. Di Alfeo. (B)
Al febmo. Posto avverò. — Di certo , Del sicura. Lat. certe, piane.
Gr. fii&cdws, ~%T:às. Ambr. Cof. ». ». Il qual promesso aveaini Diprestarmegli al fermo. E 2 . ». Che nel medesimo Tempo vi è al fermoper dare un po’ d’agio Di far quel che volete. Alleg. <). Bisogna fi-nalmente Che’l far qualcosa,al fermo Sic la cagion ch'altri diventi infermo.Alfesiseo , * Al-fe-si-bè-o. Npr.m.Lat. Alphesiboeus. (Dal gr, alpheslestrovatore , e bus bue : Trovator di buoi.) (B)
Alfidena.* (Geog.) Al-fi dè-na.Lat. Aufidcna.Città dell’Abruzzo citeriore,sul fiume Sangro . (Van)
Alfido, Al-fi do. Sm. Amico nome di quel pezzo dello scacchiere checr dicesi Alfiere. (A)
Alfiere, A I-(ié-re. [Am.] Grado di milizia, ed è quel che porta la in-segna. Gonfaloniere. Lat. vexillarius. Gr. «j.asioipopos. (Alfiere, in isp.alferez, dall’al t, el il,e da fere.ns portatore: II portatore del vessillo.)Tac.Dav.Ann.-i.id .Cecina mostrò la lettera segretamente agli alfieri. K2 . 5 f .Avea cominciato a sollevare , e tal commòsso, che un alfiere dellalegion sesia gli portò l’insegna. Buon.Pier.3. 4 . 7 . Volete voi comprarqualche catena''Da far comparsa nobile un alfiere?
2 — Uno de’principali pezzi dello scacchiere, ed è il terzo , che fian-cheggia il re e la regina , e si muove sempre di traverso. (A)Alfiereiua. (Milit.) Al-fie-re-ri-a. Sf. F. buri. Uffizio e grado dell ’ al-fiere,Fag.Rim. Signor alfiere mio disaifierato , Che per fuggir la bri-ga di crepare, Dall* alfiereria ti se’cassato. (A)
Al filo. Posto avverbiale Appuntino*—, A filo, sin. Alam.Colt.S.m.Poi dal traverso Venga un altro (sentiero J a ferir sì messo al filo aChe sìan pari i canton. (V)
Àt fine. Posto avverb. = Finalmente , Alla fine. Lat . tandem , deni-que. Gr. tì\qs. Petr: son.i5 . Largata a! fin coll’aniorose chiavi, L’ani-ma esce del cuor per seguir voi. Dant. Par.i3.i36. E legno vidi giàdritto e veloce Correr lo mar per tutto suo cammino , Perire al fineairentrar della foce. Alam. Colt. 1 . 18 . E pruova al fine, Che l’artealla natura è mastra e guida.
2 —* Dicesi anche Alba per fine, Alla fin fine, Alla finita. V . (Am)Alfio , * ’ÀI-fi-o. N. pr. m. Lo stesso che Aifco. fT. (B)
Alfione.* (Geog.) Al-fi-ò-ne. Lago del Peloponneso . (Van)
Alfionu.* (Mit. Gr.) Al-fi-ò ni-a. Add. f. ( V. Afea.) Soprannome diDiana, (Mit)
Alfìta. (Mcd.) Al-fi-ta. Sfi F'. G. Lat. alphfta. (Da alphiton farina.)Preparazione alimentare usata dagli antichi Greci , la quale con-sisteva in farina d'orzo , o d'altro grano , distemperata o cottacon dell'acqua o con altro liquore , come vino , mosto , idromele ,ec. (Aq )
Alfitidone, (Cliir.) Al-fi-ti-dò-ne. Sm. F. G . Lat. alphitidon. (Da al-phiton farina, ed ìdos forma, similitudine.) Specie di frattura in cuil’ osso si spezza di maniera che russembra della farina. (Aq )Alfitojianzu. (Let.) Al-fì-to-man-zi-a.^/,’/^. G. Lai. alphitomantia.—,Alcuromanzia , sin. (Da alphiton farina, e manda divinazione.) Di-vinazione in uso fra gli antichi , che facevasi con delia farina , manon sappiamo come s' adoprasse. (Aq )
Alfitone. (Mcd.) Al fi-tó-ne. Sm. F. G . ( Da alphiton farina.) Nomeche i Greci davano ad una preparazione alimentare e medicinale,fattacon della farina d'orzo arrostito. (Aq )
Alfo/ (Mcd.) Sm.F.G . Lai. alphus. (Da alphos bianco .* i Greci deno-minarono così ima macchia cutanea biancastra. Estesero poscia questonome ad ogni macchia della ente ; e la dissero levee , se bianca, me-lene , se negra ec. Casi.lex.med.) Specie di malattia che consìste inmacchie qualche volta molto larghe , che compariscono nella pelle ,qualche volta distinte e sparse come gocce .—, Albaro , sin. (Aq )Alfonia.* (Geog.) Al fo nba. Bosco sacro a Dicala nell’ Elide, all'im-boccatura dell' Alfeo. (Van)
Alfunsine. (Astr.) Àl-fon-sì-ne. Add.f. pi. Agg. che sì dà a certe ta-vole numeriche spellanti all' astt'onomia. (Così dette da Alfonso X. redi Castiglia , per cui ordine furon fatte.) F . Tavola. (A)
Alfonsino.* (Cbir.) Al-fon-si-no. Sm. Lat. aìpìtonsinum.Strurnento chepiù comunemente dicesi Ti rapalle, inventato da Alfonso de Fervi na-politano , da cui trasse il nome , e serve per estrarre dalle ferite lepalle d’ arme da fuoco. Si compone di tre branche che restano dis-giunte l'una dall'altra per la loro elasticità , ma che possono strin-gersi coi mezzo di un tubo in cui sono collocale . Cooper. (Min) ^Alfonso, * Al-fón-so. JSf. pr. m. Lat. Àlpbonsus.(Da! ted. hilfunsayi-taci.) — Nome di diversi re di Cartiglia , di Portogallo , di ISapoh,Duchi di Ferrara , ec. (Van)
Al fonte. * Avverbial. col v, Andare, ejig. — All origine delle cose.Cr. alla v. Andare. (O)
Àlfobdia.* (Geog.) A!-fòr*di*a. Città d Inghilterra. (G)
Alfràmo , * Al-frà-mo. N. pr. m . Lat. Alfranus. (Dal ted. all fremitutto forestiero.) (B)
Alfredo , * Al-fré*do* N. pr, m. Lat. Alfredus, ( Dal ted. ali tutto, efriede pace: Tutto pace.) — Re d'Inghilterra. (B) (Van)
(Geog.) Al-fr€-td*oc.Ltit,Alfertoniuai.C«f« d'InghìlttrralfS)