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ALTERI ALTEZZA a .*5
"'' S ee)'JJ Jtlt ') S"‘P l - Specie di palle di piombo fatte ad uso ALTEr.NipESNATo. * (Bot.) Al-tcr-ni-pen-nà-to. Add.m.V. comp. di Al
teri>' i° 5 ma i un S° °ù e largo , dov frano certe Jibbìe per met-l e 1 a Mano dentro più facilmente e partavansì da' saltatori.Preseti*coju ,Ue SOno betoni armati di peso nelle due estremità che servono di(Dal 7^ ei ° a * ballerini da corda per sostenersi e mantener l’equilibrio.r j la V halter o alter che trovasi usato in senso di bilanciere,e che puòHai 10 saltò , onde haìlicos agile.) (Aq)
•- \ ANat .) Si chiamano con tal nome due piccoli filetti, mobili, mol-i più o meno lunghi , terminati da una specie di bottone ro-ovale , troncato , sovente compresso , e situali sotto 1 orìgine
l f sottili.
u fdo
dHte oli di \
%>i r ' *** tutti gl’ insetti di iteri , uno da ciascuna parte , per ser-pt'es C ° me sembra , di contrappeso agl’ insetti allora ch'essi volano ,Alte r , ì0 a P oco come i bastoni de’ ballerini da corda . (Aq)n e ^Al-te-rì-gia. [Sfi] Alterezza ; Pomposa ed eccessiva estitnazio-S t si esso,Lat. fastns, arroganza, insolentia. Or. ir*spirì$a.vttcc. Mor.
g j ,e 5 Pi‘olIèriscono con una certa alterigia quello che singolarmentep er v Crc dono intendere, e forse allora predicano essi l’umiltà,quando essiA/ y gonfiamento dell' alterigia, dimostrano gli esempli della superbia.
Perugini , per loro alterigia, mai si vollono dicbinare-i Alcuno accordo.
«ì d,
.^con.) Don
fo
‘sprezzo.
na giovane , cieca o bendata , con volto atteggiatovestita di ricca tunica che ha un lembo sudicio e lace-
^Pitare^r* 1 ™ P at?one * €C * ® appoggiata'sopra una palla, in atto dip
Alt
diff. da Alterezza e da Superbia . 'L’Alterigia èdì R P 0Sa stimazione di s è.L’Alterezza è anch’essa una forte esti
• .(Mit)
un’alta c; estimazione
Un ^ procede d’ordinario da grandezza d’animo. JLa Superbia èe * 8 **re • Cr *° disordinato e perverso di eccellenza, onde l’uomo vuol^Bto* S °^ ra 8^ altri. L’ Alterigia non può mai prendersi in senso o-Hr az :’ *olto meno la Superbia ; ma VAlterezza è sovente una dimo>
1 Ai, t,e di inerito eIa aIia vmpfr lo e s P^ s so anche la Mansuetudine. L'Alterezza si riferisce
. ^ole e all’animo , ai sentimenti ai pensieri , VAlterigia è di pa-
(0)
aedi ed a queste.
Rll, PT p Nni ie-n-o. ricconi caia aeua Calabria citeriore .(G)A s ^^^(^dOAl-te-ri-ptè-ri.AVrt.p/. Lo stesso che Alteritteri. P.(Aq]■mo, Add. m. sup. dì Altero. Segner.Miser. (A)(Da ha**' *.(Zool.) Al te-rit-tè-ri. Sm. pi. P. G. ì*ut. balteriptera.A Q ^or teì ' bilanciere , e pteron ala.) Sezione d'insetti cosi chiamatiU ° C ^ l, ‘ hanno delle ali con de’bdancierì .—, Alteripteri,sin. (Aq)iller Ue M *Ì KTe j AMer-na-mén-te. Avv. {In modo alterno Alternata-la,, A A,ter n*tivamente, sin. Lat. vicissim , alterne. Gr. TrotpxWói^.* e ' a po ^ Vedresti lui, simile ad uom che freme D* amor a un
Soq f,di vergogna e d’ira, Mirar alternamente or la crudele Pn-] e .* n dubbio, or le fuggenti vele.» Segn. Mann, apr, 24. 1.L 3 vita dell* uomo , come è composta ora di giorni or dì notti,
è tessuta comunemente di
thè
M »e alt e Ul
A> or, amente si succedono insieme, cosia Prosperi ed ora avversi. (V)io -
.r n ,_. -i A 1 -ler-na-mén-to. Sm. Scambievolezza. Lo stesso che
^ast 0 " 1 ' 1 V - Vdm - Nisiel - Hr '"- (°>
''in,,., ''- 11 -f<-r-n,i 11 ir. Pali, di A i ti rn.irr. Che alterna o va alter .
!e(, :
•Za
? la ton^! Sazione alternami e ritornanti nell’animo, non volle P.irfìrióse guitare la via del]i suoi. (P)
al/n.’ ^^'ter-nà-re. [Alt ] Operare scambievolmente.e a vicenda."ernare. Gr.
£ 0 §gia con
■V.
Agost. C. D. <2. 21. Di questi circuiti e revoluzioni, 2
Air C„ nico
le/
-«(.
f r Har p .• Or. 7ronr«\Xarrs(i>. Petr. snn. 14 7. Lo qual, senza al-A'fza. con °rza ec. , L’ acqua e ’l vento e la vela e i remi
'/e,:/, £ l n. /{:/,!. 1 Alternando a me slesso i mostaccioni. Boez.
■ p. ult. Ella ancora f la Provvidenza ) alterni e muti le' Ca ’ ec '
h le 8Bìàr^ l ’r T ' c< ' n( l c ' , olmer)t e , come si usa ne' cori delle chiese, Sal-r r unt „ ’ at Psallere. Gr. « ’ " ~ ” '
5 !ì>de
3 1t ‘ c °rni 11 ^ nles •> alternando Or tre or quattro dolce salmodia , Le donne
genies
■n-xpaWolTTiw. Dant. Puig. 33 .1. Deus, ve-’
Cfi
lc 'aro , lagrimando
^ìi. Ca lor, ,, ] a ass ' secondo il
1. sign 0 A/am. Colt. 2. 43 . Che le nevi .
, 'ilà r,1 ] ata| Oenl" ^ nn" lSS ' ni ' S.Agost.C.D. Ne’quali tempi
ootte e’I giorno Non pon loro, alternando, oltraggio fare.Al-ter-na-ta-mén-te. [dvv.] Con altemazione,Sca/n-ricendevolmente . L 't vicenda. Lo stesso che Alterna-
coni' 1 ? e ^° n0 0 viltà di fatica per li loro peccati o prospc-oiaz/oni per la misericordia di Dio .
sara incon 1’ alternativa di
Fu
CAf ScambirvnUzzn,'] Alternazione. Lat.t-i,* 1 il siero r ; Red. nel Diz. di A. Pasta. Quando
sol,?, 5 blsa « Der à rie,- ‘
A? le *i°ne s 0 -, {N )
N.^PIìm 1 . a ,ra ^" e cose 0 proposizioni.] p'it. Piu. yS.
T|Vj 'Me f° "* clle fece d * qnesto legato l’alternativa.
. li i 0 ’ A'-i / TE > A l-ter-na-ti-va-mén-te. Avv. [ho stesso che Alterna-d °no ,h"' a l. crtle r altcrnis. Gr. irapaM^g. Ir. Giord. Pred., c^At, Vo lernativamenle in pace di quel bene.
' v» tivpln o '' tT ' na "ti-vo. Add. in. Che alterna a vicenda, Che va
Zi K <*>
A" l, tsì " %us 0 h ìf r * K )
dì lCava ^'secoli passati il raddoppiamento del valore in*Voi, ATo A* ?a noia. (L)
5 ^ ^VinJ cr i- nà -t°* -Add, m. da Alternare. S. Ai'j.%, (Arald \ ?r l,mente alternate.
^ x, '*ib litU(ir nent *^‘ ces ì nel JUasone
\ A)
j Q ker a ?j a ' z *d-ne. L alternare. Cossfa Cambiamento\ ll 'aìi e succ ■ deW ordine “ elle combinazioni di alcune cose.dis-f IhZZ™!! 11 -, te u f a . do P° polire, oppure le line allato
C. 1 ).Con rl-
Blasone de’pezzi che si corrispondono al-
Se &z;
' ,vv “• . ““'c ) vppute le un,
a i nan ? cn *°s Avvicendamento, sin. S. Agost.j tcrnaz ionc di cogitazione di tutte le cose ioniui
C. D,iunumer abili*
terni e Pennato . Espressione adoperata ad indicare le foghe pennate)i cui piccutolmi sono alterni nel picciuolo comune. (A. O.)Alterno, Al-tcr-no. Add. m. E~. L. Scambievole , [e dicesi in gene-rale delle cose che si succedono scambievolmente , o che sono disposteciascuna luna dopo V altra con qualche intervallo.'] Lat . allernus,Gr. àKkQs ircLp à.\?xv , suxWocP. iv. Disc. Avn. 6o> La quale cou lealterne incidenze e riflessioni delle battute , ec.
2 — (Mal.) T. geometrico che vale Di qua e di là, [e dicesipropr.de-gìi angoli interni formati da una lìnea che taglia due parallele.] Golii.Alaceli . sol. i 5 i. L’angolo M C A fè ugualeJ all’angolo A, perchèsono alterni.
3 — * (Bot.) Dicomi Alterne le foglie disposte alternativamente , comeper gradi. (A)
2—*Parlando delle varie parti del fiore questa parola non ha lo stessosenso. Così , il dire che i petali sono alterni coi lobi del calice , si-gnifica che corrispondono ad ognuna delle incisioni che dividono ilcalice in un cerio numero di lobi : disposizione eh' è tra tutte la piùfrequente. (A. O.)
Altero , Al-té-ro .Add.m. Lo stesso che Altiero. F, (Dal lat. altus alto.^
2 — Nobile, Maestoso. Dant. Purg. 6. 61. 0 anima Lombarda , Come tistavi altera e disdegnosa, E nel muover degli occhi onesta e tarda !Petr. son. 228. Ohimè il leggiadro portamento altero. E 3 oà. 0 delledonne altero e raro mostro cc. Vedi il mio amore.
3 —- Forte, Acuto. Petr. son. *7. Son animali al mondo di sì alteraV ista , che ’ncontra al sol pur si difende.
Alteroso , AI-te-ró*-so. Add. m. Pien d’alterezza. V.A. F r . e di Altiero.Lat. superbus , insolens. Gr. vTupri$a.vos. Al. y. g. I Perugini ,pieni d’ animo , alterosi e superbi , crearono otto ambascìadovi. Pii.ò‘. Ant. Lascia questo corpo, bestia alterosa e superba} fuggi di quae,o dimonio fallace.
Altersì , * Al-ler-sì. Avv. P. A. P. e di Altresì. A . It. fr.
Altes. * (Geog.) Città del Peloponneso. (G)
Altbssano. * (Geog.) Al-tes-sà no, Altessan. Città del Piemonte. (G)Altetto , Al-te't-to. Add. m. dim . di Alto.— , Altercllo, sin. Lat. al-tiusculus , paulo editior. Gr. v^xértpos. Liv . Ai. Egli sipuosein unluogo un poco altetto. Fir. As. 28. Vedi tu , rispose ella , quelle ul-time finestre là fuori ec., e quelle porte un poco altette, che sono adirimpetto di quel portico ?
2 — * Dicesi altresì di Chi è alterato alquanto dal vino } più comune-mente Alticcio. P. (Alieno è da alto', poiché lo stimolo del vino rcudepiù alto o sia più intenso l'eccitamento della macchina.)
Altezza , Al téz. 2a. { Sfi ] Astratto d' Allo. Distanza da basso ad alto ;e si prende talora per i estremità alta dì delta distanza —, Altitudine,Aulezza, sin. Lat. altitudo, excrlsitas, proceritas, subiimitas. Gr. ti^os.Dant. In fi 1. 54. Questa mi porse tanlo di gravezza , Con la paurach’uscia di sua vista, Ch’i’ perdei la speranza dell’altezza. Bocc.g. 6.fi 8.
Il piano ec. era di giro poco più d’un mezzo miglio, intorniato di seimontagnette di non troppa altezza. Cr. 8. </. 3 . In convenevole altezzasi potrà ciascuno anno tagliare. E rium. 5 . E massimamente, se delledette colonne verdi si faccia verde tetto sopra ’l tetto della casa, d’al-tezza d’un uomo.
— [Lunghezza.] Dant. Purg. 32 . La chioma sua ec. fora daglludìNe’boscht lor per altezza ammirata.
3 —. * Grossezza. Menag. Aleso. Dedic. Quanto ai modi di dire , es*scndo che per l’altezza del volume non sì sia potuto congiuntamentestampargli , fra poco separatamente si stamperanno. (B)
4 — (Mal,) In geometria , è la terza dimensione di un corpo , consi-dcratain riguardo alla sua elevazione sopra la terra. P. Dimensione.(A)
5 — (Asti *.) Altezza del sole o di una stella: Dicesi della loro distanzadall orizzonte. (A)
6 — (Idraul.) Altezza viva del fiume chiamano gl idraulici L'altezzadell acqua corrente , per opposizione all altezza morta , cioè della-equa moria o stagnante. (A)
7 — (Milit.) La profondità di una tritppa schierata ; e pero dicesi cheun battaglione in ordinanza di battaglia ha tre file d' altezza. (Gr)
8 — (Veter.) I.a statura di un cavallo. (A)
9 — Melaf. [Sublimità, Eccellenza.] fìocc. nov. 1J.3. Saliti all’altezzade’regni ec., cognobbero ec. che nell’oro alle mense reali si beveva ilveleno. E nov. y 8 . 4. Ciascuno d’altissimo ingegno dotato, saliva allagloriosa altezza della filosofia con pari passo e con maravigliosa laude.Dant. Inf. 10. 58 . Piangendo disse: se per questo cieco Carcere vai peraltezza d’ingegno.
10 — Principato, Dignità. Dant. Inf. 3 o. i 3 . E quando la fortuna volsein basso L’altezza de’Trojan , che tutto ardiva. Erano. Barb. i 3 q.uf.Non crede quel che non prova l’altezze E'Ser peso in grandezze.
u — Fortezza, Generosità, Magnanimità. Lat. magnitudo, geuerositas,magnanimitas , magnus animus. Gr. ii-v^or , piyc&xoippvvr\. Bocc.nov. iy.
14 . Avvisandosi che a lungo andare ec. le converrebbe cc. , con al-tezza d’animo seco propose di calcar la miseria della fortuna.» Pit.SS. Pad. Non istare in parole col demonio, pensando e rivolgendoliper lo cuore questi pensieri} ma per un’altezza di cuore dispregialie fatti beffe di lui. (V) *
12 — {Nel numero del ph\ Altezze prendesi per Cose generose e ma-gnanime.] Amm. Ani. 3 q- 3 . Lo desideroso dell onoie, si tosto come
è promosso ec., altezze pensa.» P^ *^* x’- ie *h di Cui costui
ha tante altezze di cose parlate a tulli noi. (V)
1 3 — Elevatezza di grado o stato. Din. Comp. lu.tior. 1. Vcggendo iCerchi salire in altezza, avendo murato e cresciuto il palagio , e tenendogran vita, cominciarono ad avere 1 Donati grande odio contro lotu.
14 {Usato anticamente a modo dì titolo , parlando a grandi pei so-naci o di loro.] Bove. nov. 25 . 7. Adunque se così son vostro comeudite che sono , non immeritamente ardirò di porgere i prieghi mìòalla vostra altezza. E Teseid. 4 ‘B 5 . Alla sua altezza Diyenni sery’doi con
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