,Ai ‘ASUnxsueut.
Ah amalapore
* (^ co g0 A-ma-la-p<5-rc, Araalapour. Citta dell'Indostan.(fi')Cld ,;' ( ^ A-um-Ia -rì-co j\. pi\ m. Lvt. Auialaricus. ( Dal ted. himmelCiCC V iC( 'ht'"(l odorante; quasi dii odora di paradiso.) — He de'< v “‘0
Asi,v t , a<„^ TA ’. * A-ma-ìa-su-òn-ta. ZV. pr. f. V- Amalasunta . (B)
A-ma-la-sìm-ta , Amalasucnta. IV. pr. f. Lai. Amala-scheint ei riluce : Rilucente comeschein aspetto: Aspetto celeste.)—lit-tsma de' Goti in IìaìIuì. (B) (Vali)
. " ' Amai-
rg monte : Monte celeste.) (li)
C lc .| 0 ■'“> ci-mai-iinr-ga. jy. pr. f Lat. Amalburga. ( Dal ted. himmele da’ ’i-.'S castello : Castello celeste. Si può anche trailo da himmel ,4»*^! U 'k e ma llcvadorc : Celeste mallevadore. ) (li)s'ij.j,; N ’ A-mal-ci-de. N.pr.ni.Lal.Amalcidcs. (Dal gr.u priv.,e malcios chiA m A i : h'd'sce per freddo; e vai dunque chi per freddo non s'irrigidisce.)(U)invit 0 U0I -' E ’ ^ > " st0 araci bini, lo stesso che A malincuore. Lai. aegre,P-tili f 1 ?, 11110, Or. Hr.ovri Succo. Grati. S. Gir. g. Jn due mahiere sonofa. „ . u t orazioni dell’ uomo ; se egli le fa a inai cuore , o se egli le
A MAN GIUNTE
233
.u-oim-m , «nwLttiU'vi
f ul f ( Dal ted. himmel cielo, e schein,r Piet 0- Alin il tira tia himmel, e da schei^ di Teodorico ^ Regina de* Goti in
AL BEB GA ^* A-nn.l-UAi -— 'a.»~1.-
bti> 0 , AmaaMièr-ga^maloberga, Amelberga. N pr. f. Lat.Asu J jB fT ’ ^ Ja h:d. himmel ciclone berg monte : Monte celeste.) (li)cieln N. pr. f. Lnt. Amalburga. ( Dal tee!.
^ P CT ^ 01 ia a colui clic mal ìli.
Ai
Pav te
Avverbùd. coV. Recarsi,Ls<
Avere, Pigliare:^: Prendere in mula
‘' Ul Wo *. erc permaloso. B< ’cc. g. 4 . n. 3. (0)
^^(unl ^ ‘ ,nu 'lèc-co , Aniaìec. Lat. Amalec . (In ehr .ghunmaleq, daa ^(tch'p P ° pulo > rlcfpdih scienza, lecce, disciplina: Disciplina del popolo.)A ll4r *E Cl . r ^ c y ,Q degli Amuleciti. (fi) (Van)
SlA t-Eci T ] ^■' )Uu ^ c " a ‘ ia ' Add. pr. coni. Discendente da Amalec . (Ba *° c ìi Ir A-uia-le-cì-fi. Popolo deh’Arabia Petrea tra il Mar 31 or-J' 0sso 9 distrutto da Saul , (li) (G)
A llAt -Epn El , 5 A-ma-le-frò-da. N. pr. f. F. Amalfrcda. (Il)
A AtE or a 1 A-ma-lc-frè-do. N. pr. in. F. Àmalfrcdo. (lì)llJ 3 le'ir n °j ì >Qst0 avverbial. lo stesso che A mal grado. TAv. AI. 3.^U-f. * v. 1 , 0 del sno collega. ( Il testo : invilo collega. ) (V)
A n °ll ( L ?»». jeo S-) A-màl-fi. Lat. Amalpha. Citta del Regno di Napoli /> lbT* dÌ Prilìc !P“ t0 citeriore. (G)
A, "ut. A' Avverbial, col a. Venire = Finir male , infelicemente.
CO) J
V^Sda 0 ’* A.-maI-fi-là*iio. Add. pr. m. Di Amalfi . (B)
Al, Sfritti A-mal-fre-da , Amalfrcda , Amalelreda. N. pr. f Lat,/^Rrx ) 1 ' * 1^‘d ted. himmel cielo, e f'riede pace.- Pace celeste. ) (B)^ l ‘*dus Amalufrcdo , Amalclredo. N. pr. m. Lat, -
yd a? 1 ‘^(^^im.)A-m;ìI-ga-ma.[.y/?] Combinazione (Luti qualche metalloain j ° u *r(>, ( Dal gl’, hama insieme, c gannii maritare. )amalgamatio. Art. Vch\ Jfer. 44 • Once tre d’ ai-genio4 », l 'Cu f ] n , U j^° .In fjuesta maniera; cioè amalgamai questo argento consolito;qncsl’amalgama mescolava con aUrettanlo peso disale.J ct( d/o i /,’ A-mal-ga-mà-re. \_Att. Combinare il mercurio con un3 * ì,e ^o <lr l'opera deli'amalgama. Art. Veti' . Ner. ^.Amalgamai» ^^enfr» o/., __ ^ 0
con mercurio al solito.
A ?* ,n d lt * dicasi del Ridurre in uno piu corpi militari , piuW u - v ^UTn°"V plVi SSÌC ddi cc. (A)
’ ^' n,; d'ga-mà-t.o. Add. m. da Amalgamare . (B)
3 h °^ E ‘ (Oijini.) A-mal-ga-ma-sió-ne. Sf ‘. LI operazione di fareJT ' Op (Unac P l ale viene espressa per le lettere AAA. (A.)
A /°’aGì/ 0 r< J z u ) ue di metallurgia , che consiste nelVestrarre l’oro etl'* 1 ' ci !AD r (l " e pietre e. terre aurifere, col mezzo del mercurio, (A.O.)
A n n ?) ^ v ' ,Q rbiaL z=. A dispetto. i'E dicesi anche ,A mal mìo gra-.fAdo _ A ‘^ tno grado cc. K ro.^ì mire. Alai mìo «rrado . or. — . A mal-
( |j' A, hi, A " tUl> grado cc. E end pure Mal mio grado , cc. — , A mal-a ' la do ; j- lila * e grado, sili. ] Amet. 401. Lì non si ride mai , se non'ci min ^ Casa oscllra c muta , e molto trista, Mi ritiene e riceveGn C 'l'uno >J Cavale. Specch. Cr.iS-j .Compilile sono quelle cose
4 S] J 1 ' 1 . * (Gen*^<li me, a mal grado di chi m’ha voluto impedire. (V)
itfu, * a TO S-) A-ma-li. Popoli Geli. (G)
A s h'd. lu a-li-a. j S.prf. Lai. A malia. (Secondo il Grozio , vai ceiosie
\ ^'-'‘Crii.Q Gj C ' < ’^ 0- In gr. vai tenera, da anialos tenero, molle. )(B)in có • ° St0 . m ’ t ' e, 'bi ,l l. — naia voglia, io'al volentieri .— ,lUjjv 1 ■ R sc^,?.’.' 94 !*' V- A malincuore. Lat. aegre. Gr. inumi ai. TJv.
dl^fpo. C . *' con '* Jr h> va il' lare alcuna cosa, dii la facevano a
a Ur ei’! 50 a ì0 "' ‘io5. Diessi al famiglio mi cavallo copcrloNe].'. c orp 0 ° r S.’ c ’^u vestito del medesimo drappo: tutto si fece
G, al1 tirati \r i ' (lC 'P av ’ ‘S ior - 3. Delle quali molli centurioni eW- Gxr e /j_ ™imzi ila Vitcllio, a malincorpo inutavan Principe.ò'eu.
lanieri arch -
A tic q 1 » ancorVei 7 i K - " 0l avclno
A V‘ di «t volu i ,l!: , [ c , cola ’ d , ic
noi avemo più cara una cosa, clic ci sia datavo-. vllIIr , , una che sia data di maltalento, e co-
i-v* a 13 ! c oi\r 0 .^ Ul iy; nt< 7 a
A ^ cip ri ^ Cl ’cavc ì ^ v - l m f Vocabol. Ci ponevamo a mal in cor-
1 4ri,' l ' , "' 0t ie a l° l 'g'' l, '>le di questo esempio, dubitando non forse
*V4 >*b..Po scainl,iata - (B)
a ''Hia c'^^^'orpo* 0 ? >v Jl r Cal z?.Malvolentieri A mal in cuore,A malcno-( f s \ n ' ^ayulc-flled.cuor. D qsiesti son figurati per quel Si-^'>^0 ia i> p0r / t ? < ‘^ a cr °ce di Cristo in angheria,cioè a nialinciinre,
lls Wr Se 1 sul) i f n G, ^ l( d /n -1 rate Con malizia , Maliziosamente. Lat.* <0# J 0 . parol 0 l °rJ’ 'M°- Gr. Ar. Lin\ 35. 77. Scniplicemente
^ ■ pì ìcen t ] os j , ^j' je .|orse alcuno Iia
A > In °-
, mu.uu u.t già prcsea malizia, Tac.Daa.Ann.26.
* * AvJ e J t - pontc cra fatt0 a malizia, da cadere caricato.
,, -..io p ”nv ^r-:na-io-nn-ga. antica citta della Spagna . (G)«\ r Pp ° st ? ucverbiaì.zn Biecamente. — , Di mal occhio , sin.
Ste nto ^^ l ’ an do quel deschetto a mal occhio,diceva,cc.(V)
ìa $lut, n * ^ffrbial.^z A pena. F. A mala pena. Tati. vix. Gr.
C ° a *1 m\P‘ Perchè gli par d’ averle dato piano, Anzi d’aver-Cnl0,
A mal partito. * Acasrhial—ln gran pcrico’o. Bocc. g. 2, n. io. (0 )A mal punto. Posto M’vcrbiabn.zzzhi cattiva congiuntura. Lat. in stiminorcrum discrimine. Gr. èv xyy.y xv.ipti. Pass. ij. Se noi considerassimoheuc cc., che se ec. ( Dm ) giudieasscci secondo l’ opere nostre , comesaremmo noi a mal punto e male arrivati, noi ci vergogneremmo dellanostra ingratitudine verso la bontà d’iddio.
Amàltea. * (MitGr.) À'mal-tò-a. iV. />r. /.'(DaIgr. amalthevo io nutrisco.)— Figliuola di Melisso re di Creta , la quale ebbe cura daU’infhnziadi Giove. Altri dicono questa A maltea essvi’e stata una capra la qualenutrì Giove col suo latte , e da lui posta in ricompensa nel numerodelle stelle. Uno de’suoi corni che si dipinge ripieno d'ogni sorta difrutta è il simbolo dell’ abbondanza , e diccsì Cornucopia, Corno delladovizia, dell’abbondanza, d’Amaltea , c anche PAmaltea. Annib, Cai\Amaltea col solito corno di dovizia in braccio, fiorito c pieuo, c conIo stajo colmo ed ornato di spiebe a’piedi, significante l'abbondanzae fertilità della terra. — Nome della Sibilla di Clima che presentò aTarquinia i nove libri di predizioni sul destino di Roma . Secondo al-tri era detta Demofiia o Erofila. (A) (Mit)
Amaltea . * (Mit) Sf. Il cornucopia. V. Amaltea n. pr. Salvia. Cas.46.E perchè alle cose che si portano nelle processioni di Bacco, ramai-tea ovvero il cornucopia s’appartenga, dalla terza Biblioteca di Dio doro apprendiamo. (N)
2 — * (Bot.) Fratto fatto da molti piccoli acheni rinchiusi in un ca-lice persistente. Lai. amalthca. ( Cosi detto dalla copia di questi ache-ni. V. Amaltea n, pr. ) (A. O.)
A mal tempo. Posto uvvei'bial. F' A tempo.
2 — * In circostanza di cattivo tempo o quando è cattivo tempo. Cr.alla v. Tempo. (O)
Amaltrude , * A-nul'trù-de. N. pi\ f Lat . Amallrudcs. ( Dal ted. him-mel cielo , c tram fedele: Fedele al cielo. ) (B)
Amambai. * (Geog.) A-marn-bà-i. Monti del Brasile . (G)
Amamelude. (Bot.) A-ma-mèl-li-de. Sf. Lat. bamamelis. (Dal gr. hamainsieme, e melon pomo. ) Pianta annoverata Ira quelle che possonoservire per nutrimento dell* uomo. È il Pistacchio virgi/iiano di Lin neo . Zav. Man. (A)
Àmamjmo , * A-ma-mì-mo, Àmamim. N. pr. m. Eot.Amamim, ( Dall’ebr.
em madre, c minhha dono : Dono di madre. ) (B)àmamsàma. * (Geog.) A-mam-sà-ma. Citta della Giudea. (G)
A man. * (Geog.) Città della Palestina. (G)
Amana. * (Geog.) A-mà-na. Città della Media. — dell’ Alemagna pressoMagonza . — Una delle isole Lucaie. (G)
Amanaea. * (Geog.) A-ma-na-c-a, Apollonia. Piccolo regno della Guineasupcriore. (G)
Amanca. * (Mit. Ind.) A‘-man-ca. Il Cupido degl Indiani. Fale nellalor lingua , Uomo senza cuore. F- Manmadin. (Mit)
A man chiusa. * Avverbial.— Con la mano chiusa. Cr. alla v. Mano.(0 )A mancina. Posto (ivvevbialm. vale lo stesso che si sinistra. Dant. Purg.4•101. E vedemmo a mancina un gran petrolio, Del qual nè io ned ciprima s'accorse. F. A mano manca,
Àmànda. * (Geog.) A-màn-da. Distretto c fortezza degli Siati Uniti .—Contrada dell ’ indie. (G)
A man destra. Posto (twerbùtlm. vale Dalla banda destra , F’rso laparte destra. Lai. dextrorsum, dextra. Gr. D os£tfX. Bocc. nov. 4‘3'4. Dovendo a man destra tenere , si misero per una via a sinistra.Peti', cap . 5. Giunse a man destra , e ’n terra ferma salse.
2 — Dicesi ancora Alia destra inano , A man dritta , A man ritta , edin altre guise ancora , tutte significanti lo stesso. Filoc. 6. 3 if Sa-lili tutti e tre in parte che da tutti potevano esser veduti, Filocoloalla destra mano, c Biancofiore alla sinistra dell’ammiraglio. Ar. Far.
22. 10. Or corre a destra, ora a sinistra mano.
3 — A destra senza altro agg. vale lo stesso. Dant. Purg. 7. 4$' Ani-me sono a destra qua remote. E Par. 10 <)j. Questi che m’ è a de-stra più vicino , Frate e maestro fammi. Cr. <7. 5y. i. Se 1 . cavalloche zoppica dinanzi , e nel volgere a destra o a sinistra zoppica più,avrà dolore nelle spalle.
Amandio, * A-màn-di-o. N. pr. m. ( Amante, chi ama Iddio. ) (B)Amando, * A-màn-do. ZV. pr. m. Lat. Amarulus. ( Cioè da amarsi. ) (B)Amando (S.) * (Geog.) Città di Francia nel Borbonese. (G;
Amandolata , A-man-do-là-ta. Sf 7*07.10/10 fatta con mandorle , Lattedi mandorle. — , Amandorlato , Mandorlato , Mandorlata , sin. Lat.amygdalatnin. Tes. Pov. cap. ffò. Ber pisciare togli Vanirne del pesco,e fai mi’amandolata , e danne a bere all’infermo. (V)
Amandolino , A-man-do-Ibno. Sm. Piccola mandola. Benth. lelt. (A)Amandotela , A-màn-dor-la. Sf il frutto del mandorlo. ( Dal lat. amy'g-dahis mutato il g in n, come quando i Greci scrivono aggelos c pro-nunziano angelosSf.') —,Mandorla , Mandola, Mandrola, sin. Tes.Pov.cap .
23. Contro la gotta rossa togli amaudorle e nocelle, e anime di | esche.(V)Amandorlato , A-man-dor-là-to. Sm. Lo stesso che Amandolata. Cr. al-la v. Mandorlata. (V)
Amandrà. * (Geog.) A-màn-dra, Citta dell’ Etiopia. (G)
A man dritta. Posto avverbial ., lo stesso che A man destra. Lat. aexfra.
Gi\ & osl’c’z. Dant. Piu T g. i4- <?• Ilagiimavau di me ivi a man dritta.
A mangiare.' Avverbial. col v. Sonarci H segno di mangiare i
come Sonare a. messa, a fU'ima , ec. Fior. A\ Frane, / )5. E frateGinepro leva quelle pentole di fuoco, c la sonare a mangiare. (V)
A man giunte. Posto awcrbud.^zzColle palme congiunte insieme m attodi preghiera , aspettando, bramando. Bocc. nov . gj. Q. Mercede, A-more , a man giunte ti chiamo.
2 — Da alcuni si disse ancora A giunte mani, che vale lo stesso . Ovid.Pìst. Sì firò iodi’egli t’adorerà a giunte inani. E altrove'. Pregagli Dei a giunte mani.
3 — Senza (ar nulla. Lat. manibus snpinis, ignave, desidiose. Gr.v'zzi-olì ri* ? 'c X.zpzéJ* Tac. Dav. Ann. 1J. 2o3. ^on si reggerei grandi Staticollo starsi a man giunte; doversi cimentare l'armi e gli uomini,
3o