2 3/j. AMA JN Gli chi
ÀmanguchI. * (Gcog.) A-man-gù-clii , Città del Giappone. (G)
Amaniho. * (Geog.) A-ma-nì-bo. Città e fiume della Gufanti. (G)
Amamde (Porte). * (Geog.) A-mà-ni-de. Gola per la quale si traversail monte Anianus . — , Porte Amaniche , sin. (G)
A juaniera. Posto avveibialm. vale A modo , In guisa. Lai. instar.Òr. òpM. Aldolr. K usare acqua di finocchio , fatta a manierad’acqua rosata. E altrove: E la detta polvere sia mescolala, ed incor-porata appresso, sicché divenga a maniera d’ unguento, li altrove : Sag gina si è una maniera di biada che cresce iti Toscana ed in Proenza amaniera di canna.
A maniera m servo. * Avverbial. ~ In modo servile. Cr. alla v. Ser-vilmente. (0)
A maniera vi tir JLSNo. * Avverbial. = Tirannicamente ? Con tirannia.Cr. alla v. Tirannico. ( 0 )
Amanite. (Bot.) A-ma-m-te. Sf. Lai. amanitcs. ( Così dotto da amaniiesche pure indicava appo i Greci una specie di funghi.) Genere difunghi che contiene tutte le specie di agarico , il cui peduncolo haun j'igonfiamenlo alla base , e che stanno intieramente rinchiusi inuna borsa prima del loro intero sviluppamento. (A.O.)
A man manca. Avverbial. T . A mano manca. Daut. hif. 23 . 68 .JXoi civolgemmo ancor pure a man manca.
Amakno,* A-màn-no, Amati, Amano. N. pi\ m. (V. Amano .)— Celebrefavolilo di Assuero. (Vali)
Amano, * A-mà-no, Amanno. N. pr. m. Lai. Amanns. (Dall* cbr. humanmoltiplicare, accrescere , ovvero da hamon tumulto ; Moltiplicatore otumultuante.) ()>)
Amano. * (IVlit. Maom.) Sm. Una delle abluzioni in uso presso i Turchi ,e la fanno in bagni pubblici. (Mit)
A mano. Posto avverbioIm. z=. [ Colla mcuio , e si unisce a qualche verboche indichi azione. ]
2 —■ Col v. Menare — Condurre con mano. Cr. g. 6. i. Poi chcfilca-valloj avrà ricevuto sunza malagevolezza il freno , si meni alquantigiorni a mano, inllno a tanto che ottimamente seguiti colui che’l me-na. Ar. Tur. A 3 . 18, Poi di menarsi dietro gli diè cura I duoi cavalliun carco e V altro a mano.
3 — Col v. Traile = Strascinare. Ar. Tur. ig. 70. Sentendo poi clicgli gravava troppo , La pose in terra c volea trarla a mano.
4 — Col v . Acconciare, Acconciare a sua mano= Acconciare da per sé.Berti, ri/u. 1. 71. Questo era un bello c gentil sparviero, Ch’ei s’aveapreso e acconcio a sua mano.
5 — Col v. Fare, Fare artificialmente. Lai. opere manuiim. Gr. XsipHCr. 7. 2. 1. I prati naturalmente allignano in ciascuna parte ,dove Ja terra è illustrata da’raggi del sole: fannosi ancora a mano 0dì luoghi salvatici o boscherecci, o di campestri campi.
* — Fare 0 Lavorare a sue mani e simili dicesi del Lavorai' terre e si-mili a proprie spese , e non darle altrui a lavorare a mezzo. Baco. nov.72.5. E quando le mandava un mazzuot <V agli freschi ; ch’egli aveva ipiù belli della contrada in un suo orto, eli’egli lavorava a sue mani, ec.
3 -- Tig.Vuvv a maiigjnaestruti od ulliziali=r Crearti per elezione.Cron .H'torell. 338 . Foresi questo primo ullicio a mano, e di poi se ne le’bor-sa. E 33 j. Gino Capponi fu fatto capitano di Pisa a mano per mesi otto.
0 — Agg. dì Libro = Manoscritto. Jhagh. Ann. Tarn. 5 /. Scalla mag-gior parte de’libri a mano si ha da credere. (V)
7 — In mano, In potere. TmI. in manum, in potestatem. Gr. zkX-Tpv.;.Bemb. Stor. f. 33 . Molti de’quali fuggendo, per non saper le vie, amano de’nemici ec. pervennero.
8 — Tig .In pronto. Lat. ad mani m. Gr. r.p'Mpo^. Amm.Jnt.gA. 6. Suolefare più pi o , se tu abbi pochi detti di sapienza in pronto c in uso,che non là se tu bai apparato molte cose, e non Babbi a mano.
A mano A nano. Posto avverbial .= [Appresso , tfato da quelli che conmano si toccano e per mano si tengono, l'assoni. ]
2 — Successivamente; e dicevi così di luogo come dì tempo. — , Am-mano ammano , sin. Lai. doiucops , subinde. Gr. , spstvfc. Baco.Nov. 1. 3 y. Seppellito fu onorevolmente in ima cappella , e a nianoa mano il di seguente vi cominciarono le genti ad andare. Ar. Tur.11. 6. Del dito se lo leva, e a mano a mano Sei chiude in bocca.
3 — * Detto anche di successione di cose. Tardi. Suor. Sp 6. Tu po-tresti avere frantesi). Pist. A mano a mano io sarò cotto : come fran-teso ? (cioè, Andando così d’una accusa in altra, io sembrerò an-co ubriaco. ) (V)
4 — Al pari. G. T. 4 • * 6 - *■ E insieme a mano a mano intrando insan Piero ec. , il Papa domandò al detto Arrigo il «iramento. Petr.cap. io. A man a man con luì cantando giva li Mantovan, che di parseco giostra. E appresso : Crispo Sallustio , e seco a mano a mano Unoche egli ebbe invidia.
5 — A poco a poco. Tir. Triti. 2. 3 . Tu vorrai tenere a mano a manosegreti i bandi. E Ditti, bell. dona. 426. A mano a mano cc. io saròla pietra delio scandalo.
6 — Prontamcnie. Lat. prompte. Gr. r.poX-ip^. Grad. S. Gir. 3 o. Dac-ché tu non sai quanto tu delibi vivere, levali a mano a mano da tutù i mali.Bocc. introd. num. 38 . Quasi quindi levandosi da sedere , a mano amano dovessono entrare in cammino. E nov. gg. 24. Quasi a mano amano cominciò una grandissima infermeria.
A mano aperta .* Avverbial.—Colla mano distesa ; e .fi g> Liberalmente ,Generosamente. Cr. atta v. Mano. (O)
Amanomi. * (Gcog.) A*ma-nò-bi-i. Popolo della Sarmazia. (G)
Amanoide. * (Gcog.) A-ma-nò-i-de. Promontorio della Cd.eia. (G)
A MANO manca. Posto avverbial* = Dada parte sinistra. — , A manmanca, A man sinistra , A sinistra, A mano stanca, A mancina, Daman manca, ec. sin. Lai. sitiishorsum. Gr. /aia Xstpl* Dant. Iti fi 2J.68. Noi ci volgemmo ancor pure a man manca.
A MANO stanca. Posto avverbial. — A mano manca. V. Dant. Infi iq.4 i • Volgemmo, e discendemmo a mano stanca.
A man* salya. A evertutiti/, zzz Sicuramente , Senza pericolo. T.al, absque
siili 5 '
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periodo, Gr.««iv 3 uvw;. Bocc. nov. 14 ■ 7-E quello ec, con tutta la c ^ I ! ll ^ a |c
ebbero a man salva. È nov. 16. 5 . Una galea di corsali sopravvenne 1 ,tutti a man salva gli prese. Pataffi'. 7. A man salva pur ebbi monaStor. E un , 4 ' & 4 • E cosi senza tumulto c senza fatica gli averci® 0 a a (due a man salva fuori della terra. Ambr, T'urt . 2. 1. Si di van jprimo assalto darci la terra a man salva. Tir. As. i 4 °* Pig* 11 ' e |Ia.
passi'per assaltare a man salva il disarmato animo della scmpEcc® 0
A man sinistra. Posto avverbiale Terso la parie sinistra. P»
manca. Lai. loeva , sinistra , sinistrorsi)!». Gr. ).aia '/.tipi* Bocc • ^ ^i 5 . 26. Desideroso di volgersi al mare per lavarsi, si torse a u* £ni&tra. Ar. Tur. 4 ‘>- mi. Che Carlo a man sinistra Raggici' te»® ’Rradamaute uvea dal destro iato. n f
2 — E A sinistra senz'altro aggiunto vale lo stesso. Bocc. n0i, ‘.v fahSi misero per una via a sinistra. E nov. g 3 . u. Non per f I ., fiiotdonde tu qui venisti, ma per quella che tu vedi a sinistra u» cndel bosco , n’ andrai. Dant. Inf. 18. 20, E il Poeta Tenneed io dietro mi mossi.
Amante , À-màu-te. Puri. Che anta , e prendesi in significalo (tTt f s p e $\Amoroso, lnnamoiato, Amatore co., sin. Lat. uman$. Gr. Ip’^f. facanz. 17. 2. Oh me beato sopra gli altri amanti! Bocc . /me. 3E al suo cuore accostò quello del morto amante. Dant. Infi 3 ‘Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto auiam^^.
2 — Prendesi anche in significato lascivo. —, Amasio , Drudo jne, ec. sin. Bocc. nov. 10. 1 7. Non altrimenti che sogliono fare E ‘ 5giovani , i loro amanti.
3 — * Dicesì di chi si diletta di un'arte senza esserne maestro', è f lmwiemente Dilettante. Cocchi Bagni di Pisa. 6. ( 0 )
4 — ni se stesso. * — Egoista. T. dell’uso. ( 0 )
Amante difi. da Amoroso e da Amatore. Amoroso indica la 4 fitT un animo inclincvole ai dolci alletti, facile ad amare. La u g3matite annunzia fatto, f esercizio dell’amore ed include f idea j.cosa che si ama. Si può quindi essere amoroso senza essere A nlllJmutare esprime più propr. il g<*nio particolare che si ha p c L ( lcosa. Così diciamo Amatore di musica , Amatore di belle arti
Amante, (ftlarin.) Sm. Sorta di fune con cui si legano V anta 1111vele. Alcuni dicono Munti e Manto. ( DuL lat. hanius amo, ca
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de hamam che piega. )
Amantea . *" (<Teog.) A-raan-te-a. Lat. Amantìa. Piccola cittàlabria citeriore. (A)
Amantemente , A-man-te-mén-le. Avv. Con amore. Lat. amanter->axc5;. Tv. Giord. Pred. lt. Amantemente ho servito voi tutta ®ta , c servirò. • jf}f
AMANTENx. % (Geog.)A-man-te-ni,Amantini .Popolo dcllaBassa Vawf* liiAmanti. * (Gcog.)* A-m;\n-ti , Amantini. Popolo didi'illiria. Q r ) p$Amantia. * (Geog.) A-màn-ti-a. Città dell’ Epiro . — delta ìh iSS£lnonìa. — dciC lllivio. (G)
Amanticello. (Mario.) A-man-ti-còl-lo. Sm. Tane pià sottile delti fine , la quale passa nel bozzello di queste , e da un capo fit e,>lì iuna delle, vizze delle, murate , e dall' altro porta un bozzello ti ^legge, in cui passa una rizza. (A)
Amantini. * (Grog.) A-rnun-ti-m. T. A mantelli e Amanti. (G)
A ai -i nt 1 ss 1 m am ente , A-inaiì-tis-si-ma-méii-te. Avv. sup. di Ani«’ ,nt ^;. hCon grandissimo amore , Afifezionatissimamenle. Lat, amantiss» 0 *-'' - 4 yn/i*12. 108. 2. Questa è orazione, per la quale i Fiorentini v ' L s ^ Acon animata devozione a’ progenitori tuoi egualmente e a to ,cccelsituiline amantissima»» ute desiano. fifa
Amantissimo , A-man-tis-si-mo. [ 4dei. m. ] sup. dì Amante. fa;
ino , Benignissimo. Lat. amantisomus. Gr. fòuzcÓTaTs.;:. G. tci ,r
4. A te ancora, amantissimo Principe, sì alimene di 1
volcmia de’tuoi progenitori, ec. Guitt. Lett. 3 i. Amanlis.u/ng jv >?dilettissimo frate, frate Alamaimo. Amet.ot. Questi celebratisi .,1^amantissima terra,alla sua deità, i suoi sacrifici!, venne a’b‘ ,lì i (p|'jAmanuense, A-nut-nu-èn-se. Sm. Colui che. copia .—, Copiatoci ^ fsta , Scrittore, Menatile , sin. Lat. amanuensi*. Gr. ÙTrv/p^f'^' j’jfalat. manus mano. ) Buon. Pier. 3 . 5 . f II menante avrà luogo cC '’ , ,imense, Io scrittore. (A) (B) _ j Ila ^
Amanus. * (Geog.) A-mà-nus. Alante che divideva la Cilicid dwEì>be poi nome Monte Negro. T. Amamele. (G) 0t ffi
A man vote. Posto avverbiaìrti. ~ Senza alcuna cosa in y \\&vacuìs mauihus. Gr. x&xXì to«? Zspst. G. T. 11.Q1. f La f 1 .,le zolle a man vote lìor .... d’oro. Tir. As. iy 3 . Ma egli n0 , n - nandare per quelle scure, tenebre cosi a man vote, perciocché 1 fa.na delle mani egli ti fa inesliero portare una schiacciata. ‘
Vuoi dare agli sponsali il compimc-nto, Cii’è quello che la sf , Ila dote , E clic non vaili a marito a man vote. I
Amanza , A.-màn-ca. [A/?] T. A . Donna amata. ( Dal lat. amw 1 * ff,— , Manza , Ganza, sin. Lat. amasia , amica. Catullo: de-au^ jpi-^fG-r}. Bocc. Tis. ij. In braccia stretto se l’avea pigliato La y fi.amanza Leda, E in camera soletto via portato, Dant* 1 {iT, ..,\iC
Dant .
f. — - ■ - , — - -- -- „ .
i ])artirehhe da te, e prenderebbe altra amanza. Lih. Aft ì ° , ‘^
;uisa all’amanza si mostra trasmutato. E appresso: L’ aiu- 111 a-evere lindamente discriminale, treccierò, ghirlanda d’oro- . fifir
-: ,1! Jrnnrìm ur>r In fintino umilili
S.si
guisa
cevero lieitameme uiscrmunaie, ucci.ictc, pmwima v,. ^ t
2 — Oggi questo nome di Amanza per la donna amata n° n
che in burla. nir * 3 ’ 1111
3 — Amore, semplice Desiderio. Frane . Barb. gy. 8. M aza d’essa virtù possedere. E 3 ye. 6. Questo poter un
parve , Che noi trasse ad amanza D’està novella donna c . t0 ^Bini, ani. P. N. Mess. Ria. da Palerm. Cosi ni’ hai i» l?t 1 ' yi ii j. fiamanza? Bini• ant . Dant. da Majmu 81. Ed eo guarda.simiglianza Avete di ciascuna gioì’piacente, Mi presi olti^ J vcrl^«tra amanza. /•)■■ /ac. /. Amor contnillatlo t Spoglili to « J