Band 
Vol. I.
Seite
245
JPEG-Download
 

i

ilo

A-

hi AMICHEVOLEZZA

* A-mi-che-vo-léz-za. <57. Astratto di Amichevole .

AjuÌm 1 " i - Ceba N - S P <°) .

c 1 «!vo| OUSSI 31A5IESTE A-mi-chc-vo-lis-si-ma-^e. Avv. sup. di Ami-<lue il 11 . lcnte -, Aiincissùmmienti; , sin. Segn. Paneg. ^77. Questeoti voglio io farvi vedere amichevolissmiainente congiunte inesso.(V)udissimo , A-niL-che-vo-Us-si-mo. [ Add.'ì m. sup. di Amichevole .l'aun (J U1UasS " JJ,ls ' Idv. fùi/.'Jìwios. Segjter. Crisi. Istr. 1.21. kj. (fride-taulis * S;lnl1 s;mte , c gli angeli tutti, cli Mino perduto in Pa-

^ J iienE V

^ 1 hcur lUl com Pgno amichevolissimo.

M 10l 0h r' A-ini-clic-vol-mén-te. Avv. Da amico , Piacevolmente,Ijantì ev °ouente., Amicamente , Auiicabilmeute , sin. Lut. amice ,p rc e \* fD.ixS)j. Bocc. nov. 2. 3 . Amichevolmente lo cominciò atu j te '~ , } i,v .i6. 24. Laddove, trattandoti io bene e amichevolmente ec.,Amichi » V1 ^ m '° onore c delle mie cose sempre e cercare cd operare.

c / le (Med.) A-mi-clii. Sf P. G. (Da amfsso io lacero, onde amy-A\i 1..,, ' 0 di lacerare,scarilìcare, scarnale.) Lceeicra escoriazione. (A.O.)

Amie 15 ' 0 * A-mi-diis-si-mo. Add. m. sup. di Amico. Lo stesso cherti . ««timo. G. P. i2. lo. Dolce signore cd amorevole fu, ed ami^ nostro comune. (Pr)

M, CI , 7 ^ nostro comune,

^ ? ì c/ìo;ì ^ L ^ ( ^ Egl 0 * (Geog.) -Arcipelago dell Oceano Pacifico me-

è ,,, «/S' U ^ EKTE s . A-mi-eis-si-ma-mdn-tc. [Avv.] sup. di Amicamente. Con\o\Q ( J- SSI - ,na am jstà. F. Amichevolissimamcnte. Lat. amicissime , bene-tratt-. Issiill<; * *f r ' fOMM ta.TK, Tratt. segr. cos. domi. Colla inferma3*5 ' p° n °, P 0iC * a amicisiimamente, e senza rozzezza. Seni. Stor . 8.Pot* er lettere scritte amicissimumento al re Emanuele, uvea dato in.Su ° c c tutte le cose sue.

l-at , M0 ? 4mi-cìs-si-mo. [ Add.mA sup. di Amico., Amicbissimo , sin.bidè' ailna ssiinus. Or. Declam. Quintil. P, Io dirò in vcri-

aniì,!: Costu i fuc padre del mio amicissimo. Ambr, Cof.1.3. Sai quel mioA ìlICl/ --° die ogni di era ni -co.

,cl u r * A 1 ' ^-'Kii--zi-a. [ Sf. Affetto che si porta ad una persona , fe chea u l u fft vieti ricambiato. Il suo contrario è Inimicizia . F. Amistà ,bàci' ' ln ° Vc -Oat. amicitia. Gr..la.. Poca. nov. 2. 4 > Tuttavia, o l'a-Ald S r; *nde, che con Giannotto avea , chel movesse, o, ce. Ebiì *1 . 4 I due giovani, usando insieme, tanto si trovarono i costu-baca ° CssJr COi dbrmi,che una fratellanza e unamicizia grande nePur* ^, a l° ro > che mai poi da altro caso che da morte non fu sc-a * O. F. 5 . y. 4 - Mandali per lo comune di Firenze, a perpe-c *'ZÌa UeiUlJ ' 1 * a e se K ,i0 damicizia. Sale. Piai. Am. 5 G. Questa vera ami-2 è cosi diffidila : onesta comuoicanza di volontà perpetua.

ehi ' .b) Divinità (dlcgorica presso i Greci ed i Romani , che non*te rr U <l ^ tail n è templi. Presso ì Greci le sue statue avevano la ve-ltio»^ l<Ua con fermaglio , il capo nudo cd il petto scoperto fino al^0 cuore , dove posava la destra , abbracciando con la sinistraH * l,l ° secco , intorno al quale cresceva una vile carica di uve. Is{h ( ^ lUl l. esprimevano come una bella giovane , semplicemente ve -di ml ^ l<lUco ) seminuda il collo , e cormata di mirto e di sfiori

it ,nb0 dilla

<-'Uo rc

grano , col motto sulla fronte , aeslas et hycrns ; mentre neldia veste era scritto , mors et vita ; posava una mano sult>,._ mostrando col dito le parole che vi erano scritte , longe et

(Mit) 1 5 &

Amicizia dilf. da Famigliarità , Dimestichezza , Intrinsechezza ,j c,,u , ec. La Famigliarità , la Dimestichezza , V Intrinsechezzaì-^^uano lidea di reciprocità, e suppongono, non costituisconoAm^ l ! Alìti Parche possono derivare da altre cagioni. Benevolenza ,s h'eu Ci ^dezìonx , soli quasi mia stessa cosa , ma in senso più ri-0 c he non Amicizia. Fratellanza esprime ununione dafietti piùdiro | G Jl Uas ^ nata col sangue. Iligorosamcnle parlando, non si puòfop, c ; * c V Amicizia , come la Crusca la definì, provvenga da con-jQi Ql ^ a di voleri, c da lunga conversazione: quella che unisce taloraA/, dipoli, due sovrani, non ha Iistcssa sorgente, c pur c dettain Amistà figura meglio nel versoj Amislanza è voce andata

c/o . A-mi-cla. N. pr. coni. Lai- Amichis. ( Dal gr. n pnv., c mv-p (ll j l'wdiuoso ; cioè non libidinoso.) Una delle, figlie di Niobe . d,,,J e di Dafne .Piglio di Lacedemone , padre di Giacinto , firn-9 b * A »dclea. (Mit)

Aj ](l v^og.) Lo stesso che Àmidea. (G)

4 Mja J So ^ A-mi-clà-no. c(d. pr, m. Di Amicla. , Amicleo, sin. (B)clic °b*. 4-mi-clà-o. JS 7 . pr. m. Lai. Amyclaus. ( In Iat. è lo stessoAi 3lcr ^ Uni ^i Iat» lode deUamico. V. Amicla. ) (B)sin, ( ( ») A-mi-clé-a. Città della Lucania. dell Italia d ignota

(G)

A 5j lri ^ ^ (Geog.) A-mi-clé-i. Popolo della Cirenaica. (G)

/>,'» 0, A-uii-cle-o. F. pr. in. Lat. Amycleus. (N. patron, di Amicla.')

4n, e \ ^og.) Città dell' is<da di Creta .

Pollai. Add. pr. m. Di Amie

fottio < C l Jl r ebp. nati in Amicla. Soprannome di Apollo che avea un^511^ *° *empio in Amicrla., Amichino, sin. (B) (Mit)

4,M tCo ^ A--cli-dc. N. pr. m. Xu;,Amyclides. (N.patron, di Amicla.) (B)

<0, y 1 'Ou -cq. Sm. Che ama d' amicizia , [ ed è scambievolmente ama-

ftojj, t . Ali?o, si»- Lat. amicns. Gr. jn/aj. Bocc. pr. 3 . Nella qualVillico "v'' 1' 1 ' l S ei 'i° già mi porsero i piacevoli ragionamenti dalcunobit) saii >aU -' eonsol. Cliente è il colpo ganza lanima, cotale è 1 uo-Dilesci/f a micì. Dani. Cono. op. Neuno dee biasimare V amico suoa i perocché a medesimo del dito nellocchio,

pietà lj 8 .r te Azionato, in senso fig.jPetr. canz. 22. Non mia, ma ditaccia amica. È son. so. Io era amico a queste nostre Dive.

^ > v.tni UL1I IJi'Mt ttt- V>/« t-ll. (G)

* ** Add. pr. m. Di Amicla. Fd Atniclci furon delti Castore

3

P . iuuica. jz son. 20. io era amico a queste no

sii. n Jbatorc, Amasio, detto così nel m. come nel f. , ] in disonesto25. Io Ut ' anias ins, amasia, amica. Gr. ér v.Tpo^ y ixu.ip'A. BocS ° n ° disposto, dove ella disonestamente amica ti futeute tua moglie divenga. E uov. t~. i8 . Non tfasend

Bocc. nov. 16.che diabasendo la sorte

AMIGD ALATO 2 / f 5

contenta d'averla, di moglie dun re, fatta divenire amica d un ca*stellano. E nov. ig. ' 33 . È tanto lamore che lamico eI maxito leporta, che con lei lungamente dimorati, ninno la conosce. G. F . 1.il,. 2. Menollasene in Grecia , e tcnuela per sua temili ina, ovvero ami-ca. Dant. Itif. 3 o. 3 y. Quella è rauiinu antica Di Mirra scellerati*, chedivenne Al padre , fuor del dritto amore, amica.

4 * Amalo, Caro, Diletto. Caro , Eneid. y. g8 . Io sono il Tebro £Cerco di te j che, qual tu vedi, ondoso JRado queste mie rive, e fendoi campi Della fertile Ausonia, al cielo amico Sovra ogni fiume. (M)

5. Col v. Farez=; Far divenir amico.Farsi amico = Divenir ami-co. Far lamico o dellamico ~ iUostrarsiamico. Fare imi amico,Farsi un amico = Rendersi alcuno amico , Acquistare un amico. (A)

6 Diciamo : Tho servito dallamico; cioè Da amico , [e vale conTutta premura . ] Lat. amiciter, il disse Plauto . Cr. yÙAx&%. Lasc .Spir. q- 4 Albizzo, va via, e servimi dall amico.

y E di cosa squisita nel suo genere e pei fitta si dice: EUè dalla-mico, [ o anche , Da amico.]

8 Prov, Amico da bonaccia ; cioè , Amico di buona ventura e perinteresse. Lai. amicus fortunue. Gr. filo* Tfa rJXr);.

9 Chi vuole amici assai ne provi pochi ; che vale , che nel provar-gli , molti mancano fra le mani . Farcii. Suoc. 1. 4 I 11 diie tutti e*proverbi! son provali, e questo è più vero che tutti gli altri: Chi vuo-le assai amici , ne provi pochi.

10 * Amico di vetro F amico che d ogni piccola cosa si offende^tratta la metafora dalla fragilità del vetro. Lat. Favolet. 1. 12j. Elamico di vetro Lamor getta di dietro Per poco oflendimento. (B)

11 * (G.M.) Chiamasi Amico in commercio un corrispondente , o qua-lunque altra persona colla quale si ha qualche legame di affivi mer­ cantili ; e perciò Agire per conto dAmico è lo stesso che eseguire unacommiss one ricevuta dal proprio corrispondente. (Az)

Am reo../A/dà/z.Favore vole.AuGpros per, jucundus, amicns, carus. Gv.y[lo^Bocc.nov. 6 g. 5 Ao deliberai meco di non volerete la fortuna m* è statapoco amica in danni così vecchio marito, essere io nimica di me me-desima. Pctr. son. i 4 & Un amico pensici' le mostra il vado, n Fit. S.Frane. 54 - Da quellora innanzi... richiedea luoglii solitarii,amici alletristizie, ne quali, ec. (V)

a Accetto. Dant. Par. 12. Illuminato cd Agostin son quid , Chefur de primi scalzi poverelli Che nel capestro a Dio si fero amici. (P)

3 * Utile, Giovevole, Confacente. Red. leu. La trementina venezia-na , oltre che mantiene il corpo disposto , è amica dello stomaco , cdi tutto quanto il genere nervoso. (A)

4 * (Piti.) Agg. di Colore. Viconsi colori amici quelli i cui toni so-no tiri loro legati con una certa armonia , per una specie di simpatia,o voglimn dire amicizia che. d ha tra essi. (Mil)

5 * (Mit.) Soprannome di Èrcole riguardato come Dio del guadagnoc della scoperta de'tesori nascosti. Soprannome di Giove. (Mit)

Amico. * JS 7 . pr. m. ( Dal gr. amyche alto di lacerare , scarnare :ed c fama che nu re de Bebrigii di questo nome trucidasse i forestie-ri. V. Amico sm. ) Re de* Bebrigii , Figlio di JSettuno , vinto diiPolluce.Fratello d Ippolita , ucciso da Ercole . Uno de centauri .Uno de'duci trojaui Ucciso da Turno. Lat. Amicus, Amicius,V. Bonamico. (B) (Mit)

Amiconeso. * (Geog.) A-mi-co-ne-so. Isola del Mar Rosso. (G)Amictico. * (Med.) A-mi-cti-co. F. Àniittico. (Ag)

Amicto. * (Lelt.) A-inì-cto. Add. m. F. G. Lat. amyctus. (Da a priv.,e myeo io inizio nelle coso sacre. ) Dicesi di chi non è consacrato ,iniziato. (Aq )

2 * Non misturato , Sincero. (Dal gr. amictos che vale il medesimo. )

3 * (Mit.Gr.) Soprannome sot'.o il quale Mercurio era onotato nellacittadella d'Atene . (Ag)

Àmicusia. * (Geog.) A-mi--si-a. Isola del Mar Rosso , forse la stessache A/niconeso. (G)

Amida. *(Mit. Giap.)A-mi-da. Idolo de'Giapponesi, il più grande de loroDei. (Mit)

2 * (Geog.) F. Diarbekir. Città della Mesopotamia. (G)Amidacco.*(BoI.) A-mi-clà-cc-o.^r/d.m. Che è della natura dell'amido.(A,Oi)Ahideo, * A*mi-*o. JS. pr. m. F. Amaclco. (B)

Amidina . * (Chim.) A-mi-di-na. Sf Sostanza dun bianco gv.dhccio , mol-to friabile , in frammenti irregolari , semi-trasparente , inodorifira , in-sipida, che si ottiene coll' abbandonare I amido a se stesso. (A.O.)Amido,A-mi-do. [Sui. F. G. ] ( Da a priv., c myle mola, maci-na; quasi maleria da far pani, senza che il grano chela forma, si macini.)[Spezie di-fècola eli è la parte componente di mollissimi vegetabili , leradici ed i semi de'quali ne sono specialmente la sede ; si ottiene daessi distruggendo con mezzi meccanici e colla macerazione nell acqualalor tessitura ; ne forniscono in maggiore abbondanza il frumento e lepatate. Questa materia seccata e. stemperala nell' acqua serve a coirlasuda ai pannilini. ] Lat. amyhim. Gr. M.Aldobv. Dietro da

questo sia farina dorzo, (alte di mandorle, e amido.

Amidone. * (Geog.)A---ac .Caia della Macedonia . della Peonia, (G)Amienesiì. * (Geog.) A-mi-e--se , Amienois. Lat.Àmienensis ager.

trada della Pieni dia di cut Amicns era hi capitale. (G)

Amicns.* (Grog.)A-mi*cns.XfXt.Amhianum,Pauarqhriva Am'nanonmi.Cùuxdi Francia , già cap. della Picardia, ora del Dìpart. della ò omnia. (G)Amiche, A-mié-re. Sm.Sorta di vestimento militare degli antichi. Morg.[ A)Amifero. * (St. N.) A-mx-fe-ro. Add. m. Che ha la forma d'un 'amo,Che porta un amo. Lat. hamatus. ( Dal lat. humus amo, c fero ioporto. ) (A. O.) _ i

Amigdalato. (Archi,) A-mig-da--to.^xaa./n. (Da amygdalon mandoi'la.),Reticolato , sin. Lat. amygiìalatum. F adoperata dii Fdruvio , par-lando della maniera di fabbricai' le pareti, e dilla loro interna co-struzione -, e si fi quando i matLoncel 1 si dispongono informa di man-dorla , ponendoli m fianco ed obliqui , non gi'i supini o diretti; cdil lavoro che si va con questi elevando c formando , rappresenta. agU

i