2 Q 0 AMNIOS
uà, delta «minio ; e .siccome queste membrane escono qualche collaunitamente al feto, e gli coprono la testa ed il viso , così alcune per-sene credono , dall' osservazione di tali membrane , se sono di colorvermiglio o livide , di pronosticare la buona o cattiva fortuna. Indiè che d'uomo fortunato suol dirsi : Egli è nato vestito. (Aq)
Amhios. * (Anat.) ’Am-ui-os. Sm. Lo stesso che Amino . V. (A. O.)Amhiotato. * (Chim.) Am-ui-o-tà-to. Sm. Sale, formato dalla combinazio-ne dell’ acido amniotico con una base salificabile.Lat.ammot:is.(A. 0 .)Amniotico. * (Cliim.) Ani-iii-ù-ti-co. Add. m. Agg. di un acido che rin-viensi nel lìijuore deli’ allantoide della vacca , e perciò sarebbe piùpropriam. detto Allanloico. V. Aimiico. Lat. aninioticus. (A. O.)Ammari. * (Mit. Gr.) Am-ni-sì-a-di. S. e add. f pi. Ninfe di Diananell’ is. di Creta , così dette dal fiume Amuiso. (Mit.)AMJisio.*(Geog.)AiU'ni-si.o, Amviwn.Chtà e fiume dell'isola diCrela.ffi)Amnistia, Am-ni-sli-a. SfV. G. Lat. amnistia. ( Da a priv., c mnestiamemoria, e vai dunque privazion di memoria.) In origine, Legged’oblio fatta dal popolo di Atene , allorché fu liberato dalla tiranniada’ Trema ; in seguito fu detto così ogni decreto di perdono generaleche ì governi concedono ci ribelli o ci disertori. Accad. Cr. Mandan-dogli per le boscaglie , dove s’erano ritirati , a proclamare da suaparte, e in nome del re , amnistia generale. (B)
Amnistìa eliti’, da Indulto e da Perdono. E Amnistia propriamente è ilperdono generale, che un Sovrano concede spezialmente ai sudditi ribelliodiseriori. Indulto vale anche perdono generale; ma nel senso ecclesia-stico è propriamente ima sorta di dispensa dalla legge , concessione,permissione, privilegio cc. V. Indulto. 11 perdono è di più ampio si-gnificato , ed indica la remissione o di una diesa ricevuta, o dellapena che si merita per la colpa. V. Perdono.
Amkiti. * (Gong.) Am-uì-ti. Popoli poco cogniti anche agli antichi cheno parlarono. (G)
Ambone, * Am-nó-ne, Amnon . N.pr.m. Lat. Amnon . ( DalTcbr. amnaverità ; e vai dunque Verace. ) (fi)
Amo. [ Sin. PI. Ami ed Amora.] Piccolo stivmentn (tacciajo da pigliarpesci , uncinato , con punta a guisa d’ancora ; legasi ad un filo disetole di cavallo, che si chiama lenza ; in esso s' infilza V esca ; ve-nendo il pesce a iugcjarla, vi retta preso. Lat. hatnus. Gr. «’/xtorpsv.Ovid. Pist. Ora ingannate gdi uccelli colle reti, ora i pesci cogli ami.Cr. io. pr. 5 . De’ pesci anche, come s’ ingannino con reti, ceste , a-mora e calcina. Lab. 117, I cattivelli clic attorno vanno, avendo nel-l'esca nascosto V amo, prendono senza lasciare.
2 — Per similit. [ Insidia. ] Petr. som iti 3 . Nè però smorso i dolci ine-scati ami. Vani. Purg. 1/ P- Ma voi prendete l’esca, si che l’amoDell’ antico avversario a sè vi tira. Fr. Jac. T. 2. ih. Sef. Che al-l’anima di' è presa Gli ami gettato hai.
3 — *(Bot.) Ami diconsi quelle spine o setole uncinate che son poste aTV estremila di alcuni semi. Lat. humus, hamulus , uncus. (A. 0 .)
4 — * Prov. Andare a pescar coll’ amo d’ oro = Mettersi a rischiodi far gran perdita suda speranza di poco guadagno. (Van)
5 —. * Come l’anguilla lia preso 1 ’ amo, bisogna che vada dov' è tira-la. V. Anguilla . (Van)
A moa. * (Geog.) ’A-mo-a. Città della Palestina ; è V antica Amaut oEmaus , poscia nominala Nicopoli. (G)
A modi. Posto avverò. Lo stesso che A modo. Sali . Giug. i 5 s. 53 . Nòquel tempo, a modi degli altri consoli, conccdeo all’ozio. (V)
A modo. * Posto avverbiahn. vide Come, In guisa, In maniera .—, A modi,sin. Lat. instar, ad modum , in modum, modo. Gr. òi'xij*. Poco. nov.6f. ì 3 . A modo del villan matto, dopo danno fe’patio. M.Aldolr. Cheal sapore sono dolci a modo di zucchero. G. V. 1. 56 , 2. E fecion-vi due risedii a modo di castella. Tes. Br. 3 . a. Altra gente v' è chehanno la tosta a modo di cane.
2 — A misura, Con moderazione. Fr. Giord. 166. Questo è facendotroppo digiuno ; onde digiunare dei a modo. (V)
3 — * Col v. Fare :=; Operare in modo conveniente. (O)
3 — Fare o Dire a modo proprio 0 tl’ alcuno, cioè Secondo lavolontà o il consiglio proprio o altrui. Lai. parere alieni. Glorivi jtsi-OssSm. » Segn. Mann. magg. 10. 4 - Quest’alto amore alla tua vo-lontà , al tuo giudizio , al tuo genio , al tuo compiacimento che pro-vi in fare a tuo modo. (V)
3 — E con alcuno aggiunto, come A mal modo e simili, pur siusa frequentemente.
4 — A modo alcuno ss In alcuna maniera. Lat. ullo modo. Gr. tivù•epòmv. Pi,7. sL. j 3 <S. Nè se ne poteva dar pace a modo alcuno.
5 — A modo e a verso = Convenevolmente. Lat. modis et foriois. Gr.euTaroj;.
a — Risentitamente, e detto a modo d’ironia. Malm. 1. 3 g. Fattoa Bieco un rabbuffo a modo e a verso.
3 — Moderatamente, Temperatamente. Lat. moderate. Gr.rvpu-izr.^.Malm. 7. 1. Vino tempera te, disse Catone , Perchè si dee beine amodo e a verso.
6 — * [ A modo che= Nel modo che, Così come, Siccome, Quasi co-me, ec. Bocc. nov. 7 g. 35 . A modo clic, se steste cortese, vi recate femani al petto. » Aera. S. Agost. 5 s. Considerate quanta fue la for-tezza de’ martiri, a modo che tossono senza sentimento ; dispregia-vano le pene a modo che non le* sentissouo. Vil. A. Gio. Bat. 227.A modo clic foce Moisè quando tornò in sul monte. Petr. Uorn. ili.222. Si vide correre sopra una spera di solp , a modo che una travedi fuoco. (V)
5 — A modo come. Lo stesso che A modo che. Vii- SS. PP. p. fc. 62. Andò a lei a modo come volesse con lei peccare. (V)
3 — E per A modo di. Vit. S. Gir. 3 g. Ecco eli’ e’ di mici son pas-sati a modo come ombra. (V)
8 — DI adultero * — Da adultero. Cr. afa v. Adulteramente. ( 0 )y — di ciie liico * = Alla cliericale. Cr. alla v. Chcricalinculc. ( 0 )io — tu cortigiano *= Alla cortigiana. Cr.alla v. Cortigiaiwmcntt.(O)
AMORDACEA
11 — DI FIERA ’ :
12 — DI PEDANTE
13 - DI SGHERRO
14 — DI STORIA *
15 - DI UOMO * :
fieramente. 1'-'; iq)
= In guisa pedantesca. Cr.alla v.Pedantescameu A= Alla brava. Cr. alla v. Alla sgherro. ( 0 )
= Per via d’istoria. Cr. alla v. Storicamente. UIn maniera umana. Cr. alla v. Umanamente-I GjAmoe ,* A-mó-c. N. pr. m. Lat. Amoe. ( Dall'chr. ghuamng prolbn < j ,, 'A (1Amoenesubgo. * (Geog.) A-mo-e-ne-bùr-go , Amciburg. Città adDucalo di Assia Dnrmstadui. (G) .
Amoerre, * A-mo-èr-nc. N. pr. f (Dal dorico amos per emos m 10 ’crnvs pianta, ramo.) — Una delle Danaidi . (Mit)
Amol . * (Geog.) Città del’a Persia. (G)
Amola. * (Geog.) ’A-mo-la. Città della nuova Gidizia. (G) fll ja.
Amolinto. (Farm.) A-mo-lìn-to. Add. e Sm. V. G. Lat. amo!j n ^(Da a priv., c molyno io macchio. ) Medicam nto che adoperalolascia nelle mani alcuna macchia. (Aq)
Amolio. * (Geog.) À-mó-li-o. Città della Magnesia. (G) ... fei
Amolita. * (Mit.) A-ino-lì-ta. Genio celeste invocato da’ Basihdilor pirite magiche. (Mit) r jj.
A molle. Posto avverbùd,— In molle, In bagno. Benv. Celi,
Piglisi poi de! dragante , e pongasi a molle in una ciollolelta. tAmoloco. * (Mit.) A-mò-lo-co. Sm. Sacerdote del Congo che m*di guarire da' malefizii. (Mit) yt a fifi.
A molte prudve. Posto avverbial. Dopo molte pruove. Sega- 1 ^ a |la gl. 20. 2. Non si dice servo fedele un che una volta manti 0 ^suo padrone quella fede che gli è dovuta, ma imo che a inon e lè stato scorto costante net mantenergliela. (V) . .. fe
Amombe. * (Bot.) A-mo-mc’-e. Sf. pi. Famiglia di piante conosca*
__ ,J: / t7 A.. *' . \ /A Z-A \
&
lì»
sài 1
al d""'
il*
gami, sotto il nome di Canee. ( V. Amomo. ) (À. 0 .)
Amomiiib. (Hot.) A-mò-mi-de. Sf Sorta di pianta il cui fioreall’ origano. (A)
Amomo. * (Bot.) A-mò-mo. Am. (Da a priv., e niomos biasimo: v ; ,que incolpabile ; quasi voglia dirsi pianta cui non s’irapida j? jjf1di esser mai riuscita dannosa. ) Genere di piana : delia famigl" 1 p,amomee, che produce per la medicina molli medicamenti- L‘ l1 ’mmn. (CO.) .... . r ,p e ot*.
2 — [ Arboscello che ha i fiori in spiga radicale, scesile ; lef’feli , terminanti in punta acuta ; le capsule rotonde , trigone, c - 011 \,„inisemi angolosi. — , Cardamomo minore , sin. Lat. amoraum , oB j I .giis>cardamomum Lin. ] Serap. 104. Amomo, ec. lo colore del sn° (|||] }pende in rosso, ed hae molto buon odore. Ar. Eur. 34 - fò- • peff’sassi , e molti alberi tronca Che v’eran, qual d’amomo cqual < 1 1 fi[Frutto dell’amomo ; ed è una coccola tonda e grossa colf
ne
grossa
bei granelli <C uva, disposta parimente in grappoli -, usasi ne ' .jimenti e ne’profumi’, il seme spogliato del guscio dicesi nelAmomo tratto. ] Lat. amoinum. Gr. «uwuov. Serap. io 4 - E h*entra nelle grandi confezioni e odorifere. Dant, Inf. 2.4- t° 9 ’ ’ J n0 KInaila in sua vita non pasce , Ma sol d’incenso lagrime e d ! aia 0nardo e mirra son 1' ultime fasce.
Amon. * (Geog.) Città della Palestina. (G) , /(■)
Amonda. * (Geog.) A-inón-da. Lat. Alinoli. Fiume della Scoda- v , ^Amore , * A-mò-ue. N. pr. ni. Lat, Amon.( Dull’ebr. amon alun 11Re di Giuda. (Van)
2 — * (Geog.) Lamone. Lat. Ameno. Fiume della Romagna. (G) . _ ((,)
Amonebcrgo. * (Geog.) A-mo-nc-hùr-go. Città dell’ Assia jj, <•
Amontare , * A-inon-tà-re. Alt. V. A. V. e di' Assalire. Parn<‘ s -2 32 . Amor guai cui amontc. (A) ^ ft
A monte. Posto avverbialm.zzzAd alto, In alto, Atln'nsà-, opp iìSÌ ° pVstfvalle, Alio'ngià. Lat. sursum. Gr. kvm. Tes. Br. 2. 4 l- AH° ra . Cj l*fuori un gran vapore, come ira fummo, e vanne nell’aria a s ,0 .jov’ eglino s’ accolgono a }ioco a poco. E appresso : Nel vCI ’ lli j t iosi dislnnga sotto a noi; perciò è V acro a monte assai più i lCtdinanzi. _ _ ^ piil‘ c
2 — T. del giuoco delle carte. Béhi. Rim. l. 5 o. Nella primierabuon partiti, Mille speranze da tenere a bada , Come di cartete , c carte a inviti. (V)
3 — Per metaf. Co' v. Andare 0 Mandare = Abbandonare, e j,o9*"taf ira presa dal giuoco delle carte. » Lane. Sibil, 2. 2. Me (V)andare a monte a mia posta, che voi m’ avete scartato in tu* feg
Amopaone, * A-mo-pa-ó-nc, N.pr. m. (Dal gr. Lama insieme, . ffe 0io acquisto, io posseggo, io mangio.) — Capitemo greco a Tr'rda Teucro . (Mit)
Amora. * (Geog.) A-mó-ra. Città della Turchia Asiatica. (G) feP’Amor accio , A-ino-ràc-cio. [Am.] Pegg. cf Amore. —, Amorazzo) sl & feRim. 1. 61. È forza ch’io v’adori, non ch’io v’ami, D’ a ® (ydi quel savio d’ Atene , Non di questi amoracci sporchi c m J . 0 . VAmoramehto, A-mo-ra-méu-to. [ Am.] V. A. V- e di’ InnamorarneGiord. Pred. R. Quando il padre ebbe cognizione del loro arno j. p 1Amoeanza , A-mo-ràn-za. (Sf.J V. A. V. e di' Amore. Pr- 1
quella allegrezza Che dura in amorauza. J 3 6. 3 o. il. Con 1 jpieno Di divina amoranza. iUJt i. I 1 ^
Amop.azzare , * A-mo-raz-zà-re. N. ass. Amoreggiare. Gindd- dVo’ che noi ci troviamo due belle manze fresche c degnevobpiù , e amorazzurc con loro in santa pace. (B)
Aìiorazzo , A-mo-ràz-zo. [Am.] pegg. di Amore. Innamorante' gper ischerno. V- Amoraccio. Lai. amores. Bocc. nov- 3 f. ' -ji-fefatto un amorazzo nuovo Ira lo Stramba e la Lagina. E 11E perciò io intendo raccontarvi un amorazzo contadino. ^ ,r ^. lZ 7.o Kjcnov. 53 . Ben venne ad avere il suo intendimento d’unoamui* ’Folcili. E nov. i 5 p. Non essendo aucora attuato il caldo tPamorazzo del cavallo. _ . . s pai'S e
Amorca , A-mòr-ca. Sf F. Amurca. Alum. Colt. 5 . l 35 . G» 1 *
]ira lor fetida amorca , Chi la cenci- del fico. (V) .
Amordacea. * (Geog.) A-mor-da-cc-a. Contrada di Babilo’ 111chiamano Mordaceli, {fife