f'arc 0 EN - TE ‘ (B. A.) Posto avverhìahn. % si dice di una marnerei tV irnlo -c/ le si ^Jentare. senza 6 runitura , cuopivncfo col mordente la cosaciasse a iU “ a d° rare - B >rgh. Rip. ’ò/fi. Egli fu il primo che comin-e cli e j i c ° n ^ ra ^ arc co’colori alcune guarnizioni ctl ornamenti ri’ oro ,■ a i»orr| CV ì' SSC v ' a 111 gran parte quelle fregiature che si facevano d’oro V
„. * ?r 0 s bo, °-
Ajioh e 1 °S 0 A-mòr-di, Amardì, Amarbi. Nazione Scita. (G)
7 Uuit( ( 'i 10-1 c * ^ ^ ,n ' Desiderio di qualunque cosa , procedente dalleso Cl *^ P la ccfiti di essa $ ovvero Passione per cui l’uomo c mosso ver -piacevole , e ne fa V oggetto de' suoi desiderìi. ■—,amor. Gr. spai. /lui. Purg. 18. 1. Amore cc. èprensiv n IOI ? e i. na '™ a * t -’ dell'animo, cioè della volontà, mossa dall’ap-1 aniinn i ° ;l c ° sa piacente. E appresso : Amore è una potenza che ha
A MORDENTE
Axnorc niente altro è che disio
di,
D,
— _ uitiu v luv uioic' ) u i| Kuit. ^ comeche sia^
ci 16 ci è piaciuto si gira ; perciocché amare senza disio
?* può. (lì)
lsl denn ,i e .
,ve nia ""-' ' u bene di se stessa, il quale, se esce del convenevole ,
Ù è an )r) P/ ^ 0 'P i e che dicesi l’Amor proprio. Pass. i' : ) 4 - Amare sè pera ^lanmi Y‘ ,£TOS o, principio e cagione d’ogni vizio ed’ogni reo alo; ei ~~ [ D e * araor proprio. (V)
■fc' n inìiiQ lt ‘ c, l ° c ' le m tette le specie di animali ha il maschio per ladicesirteli 1 Uasta l ,cr quella , procedente da naturale inclinazione -, ehito dal/ Lt '" n( \ adular carnale e Concupiscenza,che se non è in luirnode-l’ift. T„ 1 ru gione, diventa passione libidinosa e disordinata. ] Fior, di
Jr.. ^0 Oliare i ■ ....
clic nu'j 0 ' v0 &liamo che tu sappi clic questo amore ninna altra cosa c‘‘'lidinp U ' razioll al ) ile volontà, nata danna passione venuta nel cuore per'noria c s0 .puiccrc che agli occhi è apparito, nutricato per ozio da me-, ? cvi , Pnnsieri nelle folli menti , cc, Lab. 1 og. Vedere adunque'-l'Ilo’rw, ai;1,lc essere una passione accccatricc dell’animo, disviairicetl :'W(lcll gH0 ’ ùigrossatricc, anzi privalrice della memoria, dissipa-(siciv a ,, ( ^ It-r ce-nti facoltà, guastatrice delle forze del corpo, nemica della. 1 " e finii" vecchiezza morte , ec. Amia. Ant. 34 . 2. 12. II vizio
5ln he d’an' l ' a l c S§e'rmente nasce d’ozio; che amore veramente è detto pas-*l , '' | niin. iU1! ì 11011 occll P" ,a - Alberi. 8. L’amore è una passione nata dentrotllUl >iiiiL’ C proviene per la visione, e per troppa pcnsagionc di formaN* .° maschile, ix’r la quale la mente si desidera ed elegge so-1,11 c dell’ 1 cose d’abbracciare quello che ama; e di volonlade dell'il-eo " 'dtro, ogni cosa esser compresa ne’comandamenti di quellos< ì c , 0 itcl >re " ^ 9' L’amor dell’ uomo , come lagrima, dagli occhi na-j'ictto |y l' , ' tt - 0 cade. Dant. Inf. 5 . 12 7. Noi leggevamo un giorno porf, f lì Lancillotto , come amor lo strinse, i? Inf. 11. 55 . Questo mo-/ ' r a q u , 0 P ar ch’uccida Pur Io vincol d’amor che fa Natura. Pelr. c. 2.“ ^'COe w y e l - .‘ avo losi e vani amori.
q a e, ‘°. else fi uomo ha della donna e questa di quello, accnmpa-111.. sa, 1 , virtù.} Cavale. Me a. cuor. Amore è
), u 'lìi Uni Jl >,nlal benevolenza e d
f'^ia „ * Vd che trasforma l’amario-: 5 sUar.U .— ...
iì >l<u . ,0 s fiiànr ver ?° H pròssimo, carità j benevolenza; se per tutto il genere1»..' l '°P la d Fior, di virt. Amore, benevolenza c dilezione sonnov. 3 i. 3 . Il padre, perl’araor ch’egli le por-
, , amante nclP amato. Foce. nov. 44 - 12 •
iq 0 |' ar d a per quanto tu hai caro il mio amore , che tu nonIr* Hiiino' 0 ’ I‘ e,r - °anz. 8. 6. Ove i raggi d’amor si caldi sono , Cheo luci , ani ', tempo venir meno. E son. 207. Bench’ io non sia^"nt. 'grh’fand’onor degno Che tu mi fai, che te ne inganna amore.’" 1 i 1 (j 1 in 8. Amore veramente pigliando e sottilmente considc-
j llll:i hi! »' n » e :, ll ro che linimento, spirituale dell' anima e della cosa; tlli'zz,. r | m h- Asol, lib. 3 . È dunque il buono amore desiderio diT [ l>eslì '.I" a l e tu vedi, c d’ animo parimente e di corpo. (B)et- »Ki/. 0 c ^ e l ,a buomo del bene dell alti* uomo : se del padre o» e > c , ' e .l’cl' figliuolo, dicesi amore paterno 0 materno; se dei fi-li ■ fnn'n h,r ‘ > liliale ; se deir un canjuge per V altro , conjngale ;""ci'/.in , to 0 sorella per sorella o fratello , fraterno ; se tra eguali,*<«,0 fì’i le Vc, 'S 0 il '
i asi ^ luntropia.] j _
B !^u, Baco ..,..
t/, P es icleic Ut ,j S1 dava d ‘ pl“ maritarla.
(| f "Uoiij rj l ’.\. c .ht terra ove si nacque o si elesse stabile domicilio, aCaV° diceJ' \ 11 c ‘edi di essa, e delta, prosperità df! proprii conciVadi-(j; Aln °r della patria, Amor patrio. Amm. Ani. 2. 6. 4 ■ Ij®5 ^'9 è nn t ^" CS ^° ar ? ore P are c l ,c toccni Porfirio , quando dice che laijj IBesùJe s f ro cominciamcnlo, siccome c il nostro padre-(R)
Ani l ° dctt’uomo verso Dioiche anche dicesi Amor ai T)io, Amr>fdi ^ cl r - San ^°> vera Carità, ed è desiderio di urtavi in ispiritn conL’amor di Dio cc cariladc di cuor puro c5 "’te appj; 3 '’?uu e di fede non fittizia. E appresso: L’ amor di Dio ititi'' 0 - Que? 210 * 1 . 0 d ' cuore, d’anima e di mcnlc a Dio amare. /'Hoc.liif,'^cr pre °. ' buono, il diritto e’1 leale amore, il qual da tutti
e,,. 1 Corvrjp. 50 ' fiueslo il sommo e primo Creatore tiene alle sue crea-I. « qu t \ ! c loro a lui congiugne. Rita. ant. Guitt. Si). Infondi in, ti,.'‘ 1 S. ]Si ‘ Vi '"' amore, Che tira l’alma nostra al primo loco. »Dant.® Spi r 'f 11 ' 1 volonfadc,in cui si liqua Sempre l’amor che dritta-f W -’ù'flor’d' 0,ne cupidità fa nell’obliqua ,(P)
^uiil °Pcra(oj! VIt i °2 ^ l 51 'imo Amore significa lo stesso Dio in quantopii, Gant l ^ ene delle sue creature, e segnatamente lo Spiritole era con lui, quando P Amor divino Mosse da
H e u s . e belle. E 3 . 5 . Fecemi la divina Potestate, La somma
V \>iho d \ •‘ ,n ° Amore.
ji 7 ’’' 94. a» c ^ le anc he dicesi Amor supremo o superno. Ar.^ v. 1 *^Pcruo S ' to motl te alla lor vista occorre La santa terra,■^"liulo- e lr P ore Lavò col proprio sangue il nostro errore. (P)
1 n el nutn. del più Angeli. Dant. Par. 2g. In sua ctti-
AMORE 261
nita di tempo fuore , Fuor d’ogni altro comprender, come piacque ,S’aperse in nuovi Amor l’eterno Amore . E ivi, 32 . E-quell’ Amor che pri-mo li discese Cantando, Ave Maria , gralia alena , Dinanzi a lei le sueale distese. (P) 0 1
11 — Bealo ; e nel pi. Anime beale ardenti di carità. Dànl. Par. 19.Cosi un sol calor di molle brago Si fu sentir, come di molti amori li-sciva solo un suon di quella imago. E ivi , 24. Cosi spirò da quell’ a-more acceso ; Indi soggiunse, ec. (P)
1 a Per vezzeggiativo , Amore chiamasi la donna amata , il fgliuolino
0 simile. Dant. Conv. ^ 44 - ^ ■* P adl 'e dice al figliuolo : amor mio. »Cecch. Assiuol. 1. 1. Coinè egli in grazia dell' amore? f Parla dellainnamorata. J (V)
i 3 — Il drudo, l’amante. Beni. run. 1.112. Clic fa lo mio amore ? » Ar.Eur. 45 . 25 . Bradamante alla corte andò col padre, E quando quivinon Irovò il suo amore, Più non le parve cc. (M) Ovid. Pist. Voglia-no gl’ Iddìi che così mala partenza faccia Elena dal suo amore. (Pr)
1 4 . —* In generale A mor mio è un chiamare per vezzo chicchessìa, e inispecie fanciulli. Vit. S. Gio. Bai. igj. Per desiderio di tenerlo conloro, si il menavano: vieni, amore mio ^ che ti leggerò la lettera ; ed eglilietamente andava con loro. (V)
1 5 — Genio, Buona grazia, Basscgnazione. Cavale. Med. cuor.iSi. Lisanti Padri molto lodano le infermila, porlate e con amore c pazienzalieta. E 160. E questi cotali persecutori dobbiamo con amore suppor-tare. E 110. Se la tribolazione viene da Dio , è da sopportarla conriverenza cd amore. (V)
16—Volontà,Desiderio.Cat'iiIe.Es/ms.A'imò. 1. 148. Cioè oh'egli(C?'isto)noneh he amore di regnare temporalmente sopra il mondo ; onde fuggi ec.(l 7 )
17 — Andar in amore: Dicesi degli animali quando si sveglia in lorol' appetito libidinoso. Lai. in venerem rapi , iti furias ignemqtie mere.Virgilio. Lib. cur. malati. Le vipere sono da prendersi prima che va-dano in amore. Beni. Ori. 2. 1. 3 . E da strano piacer commosse den-tro, Van le fiere in amor per le foreste.
18 — * Aver amore = Amare , Portare affezione. (A)
19 — Aver l’amore di uno s= Conseguirlo. (A)
20 — Essere o Stare in amore di uno = Essergli in grazia, in piaci-mento, Esserne amato. G. V. 8. 70. 1. Il Cardinal da Prato era inFirenze , c in amore del popolo. Vit. Ptiit. S’ andò iiifiuo a Napoli ,la quale stava in amor delli Romani. Amm. Ani. 3 . 10. 6. A ine loragionare degli antichi è sempre stato in amore.
21 Viver d’amore = Vivere di far servigi amorosi. Liit. corpore quac-sturn làcere, /ir. Disc. amm. 35 . Ed alloggiò in casa d' una certa don-na, la quale vivea d’amore.
22 — * Far all’amore o l’amore — Ear da innamorato, Amoreggiare.Segnar. Cr. Instr. ( 0 )
23 — [ Pregar una donna d’ amore = Sollecitarla contro la castità, JNov. ant. 44 ■ Uno cavaliere pregava un giorno una donna d’ amore.
0. \ — * Intendersi d’ amore = Aver pratica amorosa. M. Vili. 5 . 5 .Avvenne che M. Giovanni s’intcndca in Milano d’ amore con alcunadonna , la quale nel segreto era al servigio di M. Galeazzo. (V)
25 — * Venir in amore di uno = Farsi da lui amare. Vit. SS. PP.2. 2qS. E in taulo m’è venuta in amore, che innanzi vorrei morire cheperderla. (V)
26—* Conoscer d’amore={ 7 sar carnalmente d’un sesso coll'altro. Saech.Nov. ( 0 )
2 7 — * Porre amore = Affezionarsi a qualche persona o cosa, Venirnein desiderio, Vit. SS. PP. 2. 290. Vedendo lo padrone della nave lamoglie d’Eustagio, eh’ era molto bella, puoscle molto amore, cd ebbenemalo intendimento. (V)
28 — Sollazzarsi dell’ Mnortz=Prendersipiacere carnalmente. Fav.Esop,l 4 g. E poi insieme del loro amore si sollazzarono. (V)
29—■ * Prova iòì\ Amore ha nome o si chiama foste: Dicasi a gergo qua-lora alcuno dimandalo di qualche cosa non risponde a proposito. Vai -eh. Ermi. g 3 . Quando alcuno dimandato di alcuna cosa non rispondoa proposito , si suol dire : Albanese Messere , Io sio co’ frati , o Ta-gliaronsi di maggio , o veramente : Amore ha nomo l’ osto.
3 0 — * L’amore, il fuoco , e la losse presto si conosce ; per dire chetosto danno tal segno di sè che appariscono al di fuori. Serd. Pmv. (A)
3 1 — * Amore è cieco, e il nemico è sottile. Pecor. g. /■ n. 3 . (V)
3 a — Amore non sente fatica : Detto proverbialmente per esprimere la.
prontezza ed alacrità con cui si opera per amore , segnatamente percarità cristiana , Cavale. Specch, Cr. 5 o. Proverbio è, che l’amorenon sente fatica. (P)
33 —Modi avveri. Per amore s= Per rispetto, Per cagione. Lai. gratin,causa,ergo. Gr. br/M , Xxpw , Bocc. nov, do. 3 o.Dio il sa die ben me ncrincresce per tuo amore ; ma clic giova egli tribolarsene tanto ? G. V.11. 72. 3 . Per amore che con Castruccio ci fu a sconfiggere ad Alto-pascio. D. Gio. Celi. Lelt. 2 5 . Avvegnaché del peccato _ ci dobbiamovergognare appo noi, e con vergogna confessarlo ; tu Ila via, per amoredelia verità e della giustizia , non dobbiamo della vergogna di fuoricurarci. Fir. Lue. 3 . 3 . Donatemi per vostra cortesia uno scudo; che,per quell’amore, io dirò mille beni di voi alla signora.
34 — * D’ amore. Posto avveri. = Unitamente , Amichevolmente. (A)
35 — D’amore c d’accordo. V-
36 — (Mit.) II fio Cupido ; [ cioè quella Passione dolce e crudele, ti-mula e coraggiosa , cieca e veggente , debole e forte , de. la quale 1Gentili fece'ro un dio che co'suoi attributi rappresenta tutti gli effettidella medesima ; lo dissero il più bello degl' immortali , ed anche ilpiù antico ; figlio del Cielo, o dell Etere e della Notte , odi Saturno,o di Venerei o secondo Platone , della Fiochezza e della Povertà ; glieressero templi ed altari per lo piu comuni colla madre, la dea dellabellezza-, lo distinsero in vasài modi, lì rappresentarono in mille fogge,}Peti -, son. 1.P ./.Colatamente Amor l’arco riprese. E canz. 22. 1. Amorregge suo’inperio senza spada. Foce. nov. 4 1 - 8. Essendo duuqie a.Coitone nel cuore cc. alitata la saetta il' Amore.