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ANZIA

con la penna o ool pennello non dipingesse, si simile a quella , dienon simile 1 , anzi piuttosto dessa , paresse. Bemb.Pros. 3 . i 33 . IVè to-talmente in queste voci ciò avviene ec., anzi in quelle altre ancora chesi son dette. (V) Liv. M. (Palermo i8ig.fi Adunque noti allunghiamola guerra per questo consiglio, anzi la mettiamo a nostri confini. (N)

( * Ma neanche. Omel. S. Greg. P. i. fi fiG, Il popolo reggendo1 astincvvza di Giovanni... pensava 'chegli tosse Cristo. E per con-'tra rio considerando Cristo mangiare con li pubblicani , e andare trapeccatori, non credevano che fosse Cristo, anzi profeta. (Pr)f Anziché, Avautichè. Lut. autequain. ór. Kpin. Pr. Giord.Pred. II.Anzi si faccia perfetto assettamento, sieno tutti nati.

io anzi la niia morte ho veduto alcuno demici fratelli. E. fiG. Eicominciò: qual fortuna o destino Anzi lultimo quaggiù ti mena?Pelr.cap. -/. Tanto che io fui nellesser di quegli uuo, Òlianzi tempolindi vita Amor divisi. » E Dani. Conv. Tr. 3 . Prima cosa è lessere,c anzi a quello nulla è. (P)

Davanti , Alla presenza. Dant. Purg. 3 i. 3 o. Perchè dovessi lorpasseggiar anzi. Dir. As. 12ij. Abbandonata la propria casa, se nerau

- Figlio di Mer-riamo. Sposa di

A OCCHIO E CROCE

sicuzzo e tristanzuol mi parete. E nov. 3 o. g. Di die la giovane <*mormorava anzi che no. E nov. Ì2. u. La quale era , anzi che a 0un poco dolce di sale. ;

2 'Paloni vi si frammette alcuna voce. Bocc.nov.20. 1. La quale a ®acerhetta che no cc. , cosi cominciò a parlare. E g. 6. pi- 4 ^ \

fisca, clic atlempatetta era, e anzi superba che no, ec. E nov. 9 ° fi.Io, il quale sento anzi dello scemo che no, ec., più vi delibo esser c ,Avvoco. * (Geog.)An-zi-co , Anzicauo. Pasta contrada dell'AJrict 1 11la Guinea, (G) - ,

Anzidetto , An-zi-dót-to. Add. m. Lo stesso che Ani iddio. V-,praedictus. Or. irqonqripivos. Guid. G. La fedele scriltura degli achi, conservativa delle cose anzideltc.

Ànziese , * An-zi-è-se. Add. pr. m. P. Anziano §. 2. (B) . X

Anzi sull ann i.* Modo di dire che vale In breve, Fra poco

tcmpo.Petr.Tr. dAm. cap. 1. So. E Unti cosa piana Anzi inill al,ll !i,Anzinato , An-zi--to. Add. m. Nato prima , Primogenito. Lat (j

gcnitus. Gr. T^ ( irc/aìi;. M. P. l. g. Onde avvenne che, per * 3f e c,vendetta, Lodovico re dUngheria , fratelloanzinato del detto Andr <aSTralt. pece. mori. Orgoglio si è lanzinata figliuola del diavolo-Anzio . * (Mit.)An-zi-o. Add. in. Lat. anthius. Soprannome di , fpjperchè le sue statue ermi coperte di una veste adorna di fiori- lanthos fiore. ) (Aq) 0

Anzio . * (Geog.) Antio. Lat. Antium. Antica città dItalia oggi *°d Amo. (G) ,an

Anzi ora. * Avveri. zzz Avanti torà determinata. Bocc. Filoc. 3 - 1Dcuit. Inf. 8. 33 . E disse: Chi se tu, che vieni anzi ora. (N) tA ' ri1 ' n etiam. S. Agosl. C. V-fi

dclli suoi Iddìi li suoi cittad^

izi piu cue nei tempio tu j unone n guardiani eletti, cioèil duro Ulisse , guaidavano la preda. (P) .^

Anzi pure. Modo avverò. I.o stesso che Anzi congiunzione avversi 1 , ^unita al ripieno Pure , per cui acquista maggior forza. Asolo 111 ' _car. io 5 . Ma non per tutto ciò si pente , o donne, si riticn?jjjPerottmo; anzi pure per questo medesimo campo dellanimo p lUscapestrata . . . fuggendosi ec. (V) a))

Anxita. * (Geog.) An--ta. Citili dell'Asia alt oriente deirEaf rille '\jiuAnzi tempo. * Avverbial. Prima del tempo prefisso .,Anzi e 1 ' 1 ^Petr. son. 2fi. Questanima gentil che si diparte, Anzi tempe cmata allaltra vita. (0) . j CI t,

Antivedere , Àn-zi-vc-dc-re. Alt. e «. comp. Lo stesso che Ad 1Ditd. S. Greg. 4 . La potenza dell anima , pcr medesima. P**sua sottilità anzi vede alcuna cosa. (V)

Antivenire, An-zi-vc-ni-re. [Alt. ano/n. comp.) Lo stessonire. Lat, praevenire , praeoccuparc , antevertere. Gr. -irpo.

Albert, fif. Meglio è anzi venire , che dopo fatto, vendicare.AKZuquiAMA. * (Geog.) An-zu-qui-à-ma. Città del Giappone , (G) jjlAorano, * A-ò-ba-no , Aohau. ;V. pr. ni. Lat. Aliohan. (Dall e * ,r 'fratello, c ben liglio : Figlio del fratello.) (B) . . jfr

Aobkiga. * (Geog.) A-o-hrì-ga , Aohrica. Lat. Adobriga. Antica ad* 1le Spagne, fi) _ , G )

(Geog.) A-o-bri-gén-si. Antico popolo delle Spag lC *

che *>£

JJittjMJggUli Ullt-n x » g 4 f

venute anzi al cospetto de lor genitori a condolersi con loro di tan-ta fortuna.

Anzia , *An-zi-a. IV. pr. com. (Dal gr. antios avverso. )curioFiglio di Uùsse e di Circe. Sorella di PrieProto. Figliuola di Tespio. (Mit)

A.v/iÀ. * Add. pr. f.Soprannome della Fortuna che uvea tempio in Anzi. Avverò. ^ Che an-i Lat crunAnzio. di flettere e di Giunone , come sinonimo di Fiorile. (Da Non potè difendere udii luoffii saér iti di

An"zÒoI.)°A m?' r (/ G ffiutliias. (Da anthos fiore, e per csten- ^ P Ù "- - 1 ^ di V K,,\ li gordiani clelfi, cioè Petti#

sione pistillo, eh è la parte più notabile del fiore. ) È il nome datoad una specie di pesce , del genere lutianus ( labrus anthias Liu. ) amotivo della gradevole mescolanza dei colori che riflettono le sue sca-glie , e per un lungo raggio della sua pinna dorsale , il quale s'in-nalza nel mezzo di questi colori piacevoli come lui antera o un pi-stillo nel mezzo di un bel calice. (Aq)

AnzJade, * An--a-de. N. pr. m. ( Dal gr. antios avverso, e luides mor-te : Avverso alla morte .)Figlio di Ercole e Aglaja. (Mit)

Anzianatico, An-zia--ti-co. Sm. Lo stesso che Anzianitico. P.

Anzianato , Àn-zia--to. [Am.) V. Anzianitico. Stor. Pisi, i ef. A fu-rore di jiopolp li cacciò dellufficio dellanzianato.

Anzianissimo , An-zia-nìs-si-mu. Add. m. sup. di Anziano. Lat. antiquis-simus. tir. irx7vx.lrxros. Lib. Pred. Fanno pompa del lustro della lo-ro anzianissima casa.

Anzianità , An-zia--. [*SYÌ) Astratto di Anziano., Anzianitate,

Auziauitadc , sin. Fr. Gioivi. Pred. R. Fanno mostra e hanno biu-banza grande della loro anzianità.

Anzianitico , An-/.ia--ti-co. [A/n.] V. A. Ufficio degli Anziani. No-me di magistrato [presso le antiche repubbliche d Italia ., Anzia-natico , Anzianato, sin- ] But. Inf. 21. 1. E però disse: ecco un de-gli Anziani cc., forse perchè allora nelluffizio dellanzianitico di Luc­ ca si solca usar baratteria , dando gli ufficìi per danari.

Anziano, Au-zià-no. Sm. Più vecchio e più antico degli altri, [ mag-giore ed anche chi lui qnù dignità ed autorità. ] (V. letimol. di Anzi.)

Pii. Plut. E allora gli anziani 1 avevano per male. Tes. Br. 4./. Glianziani dicono clic olii bevesse del vino ove ella fiVanguillaJ fosseannegata, non avrebbe mai più voglia di bere.

2 Chi è dell anzianatico. Lat. aniiquior, senior. Gr. TttXaiirsfos. G.

P. 5 . 32 . 3 . E allora si criò t ufficio degli Anziani. E 6. fio. 2. Lc-varon la signorìa alla Podestà che allora era in Firenze , c tutti gliufficiali rimossomi ec. , c feciono dodici Anziani di popolo , due persesto, i quali guidavano il popolo. Dant. Inf 2-1. 38 . Ecco Un degliAnzian di santa Zita: Mettciel sotto.

3 Anche oggi ah ime città d Italia chiamano Anziani quelli del su-premo lor magistrato.

Anziano. Add. ni. Antico semplicemente, Lat. antiquus, priscus. Gr.

xxXonòs. Liv. M. li tutto sia questa cosa la piu rinomata intra le co-se anziane, tuttavia luomo, ec. Tes. Br. 3 . 2. La più anziana cittàdel mondo , siccome quella che fu fatta dinanzi al diluvio.

2 * Add. pr. in. Di An/.ia., Anziate, Anziatino , Anziesc, sin. (B)

Ani.iati: , * An-zi-à-te. Add. tir, m. P. Anziano 5 2. (B)

Anziatino, * Au-zia-ti-no. Add. pr. ni. P. Anziano <j. 2. (B)'

Anziché, Anzi che. An-zi-chè, (Avv.) Prima che, Avanti che. Lai. prins-quam, antequani. Gr. ir fi. Bocc. nov. rg. 21. Anzi che tu muc-cida, dimmi, di che io tho offeso, che tu uccìder mi debbi? E nov.

3 fi. 2. Il quale Ruggieri , ami chel padre morendo, lasciò un Ubino-lo nominato Gerbino. G. P. 1. 14. 2. E ciò fu anni quattrocento-ti-nta, anzi clic si cominciasse Roma . Petr. Canz. 8. 7. E non soV io mi speri Vederla anzi di io mora, Pit. S. Margh. i 53 . AnzichéCristo fosse nelle tue membra, Tu parevi terra e cenere.

2 Piuttosto clic ) ed in questo sentimento fra le due particelle Anzie Clic si frappone per lo più alcuna voce. Lat. potiusquam. Gr. ufi.

Kcv,%. Dant Purg. 20.. 0 buon Fabrizio, Con povertà volesti anzivirtute, Che gran ricchezza posseder con vizio. Bocc. nov. 60. io.Fo-stosi presso al fuoco- a sedere , cominciò con costei, clic JVuta aveanome, ad entrare in parole, e dirle ec., che egli avea defiorini piùdi millantanove, senza quelli che egli avea a dare altrui , che eranoanzi più che meno, E Fiamin. 1. ioti. E chi sarebbe quella pocosavia, che una cosa che amasse, non volesse, anzi che lontana, vi-cina? Albert. 5 . tifò. Al savio uomo appartiene anzi di tacere, clicdi parlare. » S. M. Madd. 70. Conveniva che uno morisse , anzi-ché tutto il popolo perisse. (V)

Anzi che no. iUsato a modo davverbio.) Più tosto che altro.Bucc.nnv,

20. ig. Clic mi pare, anzi che no che voi ci stiate a pigione, ti-

(ti

Aobrigensi.

A OCCHI APERTI. Posto avverbial. = Cogli ocelli aperti. ffi

2 E fig. Con considerazione, Con vigilanza, Accuratamente- .^in-caute. Gr. fqeyrjQÓr'ds. Fr. tiiord. Pr- R. Nelle diaboliche ^ghe fa d uopo vivere a occhi aperti. Lib. cur. mulatt. Fa ire che il medico sempre sia a occhi aperti vigilantissimo osservaAocchiante , * A-oc-ehiàn-te. Pari, di Aocchiare. Che aocchia- 'Adocchiale. P. di reg. (O) 'n-c-f'

Aocchiare, A-oc-chià-re. [ All. e n. pass.) T,o stesso che Adocchi^. ^Lai. Cixis oenlis aspicerc. Gr. àrolfiv. Dittam. 3 . i 3 . Quando ^so mente per lo viso , Ove spesso s aocchia un malcontento- r ^fC 3Sacch. nov. 21 fi. Avvenne per caso, chegli ebbe aocchiato un.I ^di smisurata grassezza. Ambi-. Flirt, fi. 6. Aocchiai tre pezze 1E Cof. 2. 1. V aocchiai uti giovine Della mia tacca. Tue. B iVJ -fi. -177. Fu aocchiata da Olone, giovane splendido.

2 [ Per metaf) Rumi , 7anc.2.fi.Fovsc ipotre aocchiar questo ^Aocchiato , * A-oc-chià-to. Add. m. da Aocchiare. P. di reg- 'Adocchiato. P. Aocchiare. (O) ^ f-

A occhiatoti e, * A-oc-chia--re. Perlai , m. di Aocchiare. P-di 1 ®Adocchiatole (O) , re v. P

Aocciìiathice, * A-oc-chia-lrì-ce. Perlai , f. ///Aocchiare. P-dt aAdocchiatricc ( 0 )

A occhi chiusi. * P. A chiusi occhi. (N)

A occhio. Posto avverbial. ~ [ Senza Atra misura che della c °f, t iid'zione oculare,) A vista, [cioè premlendo regola dalla visti!<\ r Q( 0

esp. fi E questo scompartimento si potrà fare a occhio. » G< ^ c ol22fi. Notai tai interstizi! colle semplici relazioni al dia metropo di Giove prese , come diciamo, a occhio. , rnbfi^ 0

2 Con gli occhi. Fr. Giani. z 3 j. Non venne in sogno e ,,clla ^

alla Pergine J, ma visìbilmente; perocché più certa cosa e < 1quale si vede a occhio, e meglio,provata. (V)/// d'

3 (Agr.) Annestare a occhio: È I annestare locchio di 11 d

scello d albero gentile entro una rima che si fa nella , yj.fi

ramo snlvalfco. Lat. inorulare. Gr. VcfFiXaifin 1 . Dav- '

nestasi la vite ec. I modi sou quattro: a propagi ire, a capmarza , a occhio. E 1S6. A occhio sannestano le viti, come

a scudicciolo. P. Occhio. pi, Pf

A occhio A occhio. Posto avverbial. z=Di presenza, vi tu Vfi a ocvUberi. Canz. Allor tcrniincrau queste mie pene, Che a occnveliero il bel volto. (Min) rJ sS illS - ,l«

A occhio e croce. Posto avvpiviul. Alla grossa- Rat- c c v"jer2.Yi>u:pvrr::eov. Pareli. Ercol. 2Ì1. Il giudicare di queste n , e , 0 ' 1 ' occhi e

agio c brio, e non si può fare, come si dice, a

12 . Io dico lui , perché ce n è una

unno Clf infilai

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