3^0 APATISTATO
(ionia , e Apatista sopra gli altri per la figura dell’ eccellenza vietidetto. (1S) . ,
Apa-hstato. * (Leti.) A-pa-li-sta-to. Sm. Dignità di accademico Apati-sta. Saltati. Centw. 1. Disc-So. tit. Esortazione a accettare l’apatistato. (S)Apàtisticamente , * A-pa-ti-sli-ca-mén-te. Avv. In maniera apatislica , senzapassione. Vden. Nis. 2. 4 a - Se alcuno schernitor del Boccaccio noi cre-de , cominci a farsi sentire con la sua critica, purché lo facci apati-sticaincntc, che s’accerterà ec. (li)
Apatistico , * A-pa-tì-sti-co. Add. m. Spettante ad apatia , Indifferente ,- Insensibile. —, Apatico , sin, Vden. Nis. 3 . 27. La ragione e la ma-gnanimità non vi presti il consenso c la perseveranza, della qual fi-losofia apatislica , Celio ec. (B)
Apatite. (Min.) A-pa-tì-te. Sf. Varietà della calce fosfatica, che tro-vasi in prismi cord e troncati, limpidissimi , verdi-violetti, o azzur-rognoli ; sovente trovasi né filoni delle montagne primitivee massimein quelli di stagno. Havvi dell apatite confusamente cristallizzate , edhavvene in cristalli regolari, cioè in prismi esaedri, o in segmenti diprismi talvolta più larghi che alti. ( Dal gr. apatao io inganno ; poi-ché questo minerale è stato confuso lungo tempo con altri simili : e parquindi che abbia tratti i naturalisti in inganno.) (Boss)
Apatobb. * (Mit.) A-pà-lo-rc. Add. corri. ( Da a priv., c pittar padre :
Senza padre. ) Nome che si dà alla Natura negl'inni orfici. (Mit)
A PATTI . * Avverbial. co’ v. Andare c Dare. V. (O)
A patto nessuno o veruno. Posto avverbial. = In nessun modo. Borgh.Orig. Fir. top. Chi ha pur per certo che ella a patto nessuno fosse póstala prima volta in questo proprio sito, ove ella é oggi. (V) fase. Sibil.1. 2. La Catterina se ne accorderebbe seco} ma io non voglio a pattoveruno. (N)
A paturbone. * (Arche.) A-pa-lu-re-ó-ne. Mese dell'armo jonio così delloperchè in esso celebravtwsi le Apaturie. (Mit)
Apatum*. (Mit.) A-pa-tù-i i-a. Add. f. Soprannome di Venere -, perchèaveva ingannato i Giganti venuti ad assalirla , facendoli uccidere daErcole da lei nascosto. (Dal gr .apate frolle. )
Apaturie. * (Arche.) A-pa-tù-ri-c. Add. e sf. leste annuali de' Greciin onore di Minerva , o di Venere, e secondo altri di Giove e di Pacco ,etile cjuali si attribuiscono varie origini. V- Apalurio. (Mit)
Avaturio. * (Mit.) A-pa-tù-ri-o. Add. m. ( Da apate frode. ) Sopran-nome di Giove per aver suggerito a Melanto re d’Alene l'inganno percui uccise Xanto capo de ’ Beozii. (Mit)
Apaui.ia. * (Arche.) A-paù-li-a. Sm. V. G. ( Da apo lungi , ed avleSala, atrio. ) Il terzo giorno della solennità del maritaggio , quellonel quale la sposa, ritornando nella casa paterna, era separata dallosposo. (Mit)
A paura. * Avverliul. — Paurosamente , Con paura. Fr. Giord. ( 0 )Apavaretica. * (Gcog.) A-pa-va-rè-ti-ca. Città delki Partiamo (G)Apavertica. * (Grog.) A-pa-vér-ttca. Città dell’Incanta. (G)Apavorteka. * (Geog.) A-pa-vor-tè-na. Contrada dell.Asia alt orientedel Caspio. (G)
A pazzombroglio. Posto avverbial. " Alla confusa. Alleg. 202. T’ hocompero alla fiera ec. Un vezzo di cristallo, Che, bench’e’sia infilaloa pazzombroglio, E’ par tutto sputato di corallo. (V)
Api. [Sf. Insetto appartenente uVordine degl'imenotteri, che lui le. ma-scelle dentate , quattro zanne , e la lingua fessa , incurvata , e postatra due guaine fornite di due valvole -, le antenne sono tronche, e leali piane.} —, Apa, Pecchia, sin. Lat. apis. Gr. v.i'/:.7rx. lei. fir.
17. Api son quelle clic fanno il mele e la cera, e nascono senza p ; edie senza ale, e poi le mettono quando son grandi, Frane. Sacch. op.div. 00. Apo ovvero pecchia é piccolo animale , il quale ordina c•giudica secondo ragione. Dani. Purg. 18. 58. Che sono in voi , sic-come studio in ape Di fiip io mele. Lib. amor. Quando la roba marnca , è 1’ uomo dispregiato da loro , come ape senza frutto.
2 — * Usato anticamente nel pi. in genere mascolino. Fior. Virt. 12, *7.Certe api sono ordinate ad andare per lo fiore del mele cc.; certe a com-battere con gli altri api. E ivi. Certi di questi vi sono neri , e cel tirossi l c sono maggiori degli altri api, (\ ) Pallad. marz. 28. Di que-sto mese sogliono infermar gli api. (Pr)
3 — (Astr.) Costellazione meridionale, chiamasi anche Mosca ediana,ma non si vede in Europa . Contiene quattro stelle , tre delle qualieli quarta grandezza. Lat. mosca apis. Dir... Mat. (Min.)
Ape. * (Geog.) Piccola città nel Ducalo di Oldenbargo. (G)
Apea. * (Geog.) A-pr-i. Una delle nuove Ebridi. (G)
Apeauro. * (Geog.) A-pedi-u-ro. Monte del Peloponneso. (G)
Apechema. (Chir.) Arpe-che-una. Sf. V. G. Lat. apcchema. ( Dal gr.apechema clic propriamente significa risuonanza, e che vien da apolungi, ed echos suono.) Specie di frattura d’osso superficiale , pro-dotta da istrumento contundente, la quale si fa in lina parte distanteod opposta a quella dove è stato dato il colpo, così detta a somiglian-za del/' eco che si fa sentire in luoghi lontani od anche opposti a quellod’onde, viene la vóce. —, Apeclicmia, sin. (Aq )
Abechemia. * (Chir.) A-pe-che-im-a. Sf. V. G. Lo stesso che Apeche-ma. V. (A.O.)
Apedagogeto. * (Lctt.) A-pe-da-go-gé-to. Add. m, V. G. Lai. apaedago-getus. ( Da a priv., pes, peiìos làncinllo, ed agetes conduttore. ) Pro-priamente significa quel fanciullo che non ha chi lo istruisca ; e di-cesi ancora ai Chi non sa regolarsi, nè reggersi nelle sue azioni. (Aq )Apedesia.* (Leti.) A-pc-de-si-a. 1 9f. V. G. Lai. apaedesia, Gr. àteccihsvzlx.(Da a priv., e pecievsis istituzione, educazione de’ fanciulli.) Propriamentemancanza d'istituzione od educazione ; ma sì prende ancora per scorre-zione di lingua ; essendo che. la prima facoltà che s’ insegna a’fan-ciulli è la grammatica. (Aq )
APEDEUTisMO.*(Lett.) A-pc-dcu-tì-smo. Sm. V- G- ( Dal gr. apedevtos nonerudito. V. Apedesia.) Ignoranza delle lettere. (Aq )
Ai'f.df.L’to. * (Leti.) A-pe-dé-u-io. Aild. m. V, G. ( V. Apcdeu'àsmn.) Igno-rante , Che. non su di lettere. (Aq )
A PENNA
ArF.ru A. (Mcd.) A-pe-di-a- Sf. V. G. Lat- apoedia. Gr- th<Ù
a priv., e /ir.s, pedos , fanciullo. ) Sterilità o Privazione di fig Lf.)Apega , * A-pc-ga. N. pr. f ( Dal gr. a priv., e pege compatta, P .
— Moglie di Nabi tiranno di Sparta . — Così chiamavasi <7mento inventato da costui per disfarsi delle sue vittime- pfofl
A peggio. * Posto avverbial- zzz Alla più trista. Dtuit. Purg-atlcndcr la forma del martire ; Pensa la succession ; pensa eli a 1 z»Oltre la gran sentenzia non può ire. (V)
Apei. * (Geog.) A-pé-i. Popolo dell’ Etiopia. (G)
Apeiresie. * (Mit.) A-pe-i-re-sì-c. V- Apiresie. (Aq ) IO)
Acerbo. * (Geog.) A-péi-bo. Piccola città di Svezia nella DiuecatA pelbusa. * (Geog.) A-pcl-bù-sa. Isola della Patifilia. (G) . Aiti
Apeliota. (Fis.) A.-pe-Ii-ò-ta. [Sin-) V. G. Nome di vento ci ^,,5,dall’ oriente equinoziale , detto altrimenti Sussolano. Lai. _ su 1^ 1 «eH 1 'Gr. KirzAArzs. Buon. Pier. 3. Introd. Oltre ai confini eoi, D »
mate catene Prigioniero apeliota avrà ritegno. . ,/r)
Apeuotide. * (Geog.) A-pc-li-ó-ti-de. Piccola città dell’ Egitto - lApella, * A-pél-la. N. pr. m. Lat. Apella. (V. Apelle .) (B)
- -- - - -- ■ : n _/.■ er-\
■P
Apellaei. * (Geog.) A-pcl-la-é-i. Popoli Sciti. (G)
A ititi' , * A-pèl-le. N. pr. ni. Lai. Apelles. ( Dal gr. a priv. 1 c j'Aft
’ ’ ’ . ' Massimo I
nero, fosco , ovvero dal dor. apello io allontano, )greco- — Eretico discepolo di Mciicione. (6) (Ber) . „ pr)'
Apelle . * (Fisiol.) Sm- Lat. apella. ( Dal lat. ab che spesso in,vazione , c da pellis pelle.) Stato del prepuzio clic tropffo v ìlcoprire il ghiande , owero Retrazione o Picciolezza di qufi'mtf 1appendice molle. (A. O.)
Apelleu , * A-pcl-lc-o. Add. pr. m. DÌ Apelle , (A) .
Apelleo. * Sm, piarne di un mese degli antichi Greci presso 1doni. (Mit)
Àpeluo , * A-példi-o. N. pr» m. Lai. Apelliua. (Nome patron, wle. ) (B)
Apelljani. * (Sf.Ecc.) 4 -pcMi-à-ni, Apelliti. (Ber) . .. *Jl!*
Apelliti. * (St.Ecc.) A-pel-lì-ti, Eretici del secolo lì. seguaci (
il quale negava T Incarnazione del Verbo . —, Ajielliani i sl,h /- pftApblo. * (Clur.) A-pò-lo. Sm. Lat. apclus. Gr. c&r'tXo?. Uk eìe *ga. (A.O.) _
A pelo. Posto avverbial. Appunto , Per t appunto. Lat- a(1 ‘ | 0Gr. xcctcl rrragfxr,v. E rane. Sacch. Rrn. 60. (Questa hgma adimostrar delie jiotenze Bine. E alttxivei Ma li lodar non / uUgna a pelo»
a — [Appena, A stento.] jVW. ant. 101 . Io bo a Marcialla una
ditnzxa, di clic ne vivo assai a pelo. , 5 lù ^
3 — * Rasente. Tasson. Secch. rap. 5 . 5 . Ed egli toste gl*quadrello Nel foro, a pel dell'ultimo budello. (N)
4 Coi. v. Andare diccsi meta fi di cosa che sì con facciatolta la metafora da'pezzi del panno , che si cuciono ; 0i ' r l‘ l} [guanto che 7 pelo si cotifaccia , e vada per un medesimo aTrin. 1, 1 , Secondo die io potetti vedere, voi le andavate md Jpij'i'
A pelo A pelo. Posto avverbial. Vale lo stesso che A pelo * ul ^ se c° ,iL °zadisup . Pataffio. A polo a pelo mi passò gli orlicci* ( Q alil 3.° sign. di A pelo. ) pr^*’
Apemio. * (Mit.) A-pè-mi-o. Add. m. V. GA^at. apemius. (D apoma tutto ciò clic nuoce.") Soprannome di Giove. (A q)
Apemosime, * A-pom(W-ne. N. pr. f. (Dal gr. a priv., e P e ,danno.) — Figliuola di Creta amata da Mercurio. (M'O #0)*A peuA. [Posto avverbial. vale propr . Con pena , cioè penosi 1 .stento.'] Pctr. cap. 12. Un’ora sgombra Quei che ’n molti a .'in i nal11 "si rnguna. » Pctr. son. 2 2g. Coni perde agevolmente 111 11Quel clie ’n molt’aqni a gran pc.ua s’acquista. (N) , {
2 — Lo stesso che Appena, fot. rix , .tigre. Gr. fioMt, •' |j ' 0
Purg-3t. 3t. Dopo la tratta di un sospiro amaro, A pena c '' \
clie risppse.’ < 55 ^
3 — Sotto pena. Pecor. f Milano presso G. Ant. degli ,1
g. 7. nov. 2. Comandò loro, che a pena della vita guarda»^ j, SOrmanno non uscisse, fE ansi non di rado.J Ricord. s é°"
hitamentc fu a tutti comandato che a pena Bella persona deves*
hrarc Lucca. E G. V. 6- 7 8. A pena della testa. (V) u \c tti'
4 — Quanto alla pena. Fr. Gioiti, i >3. Se l’anima avesse s fl bd
peccati, tatti li purga a pena e a colpa ; tanta virtù ha I (simo. J (V) .... / Jsd-
A pena pena. Così replicalo è quasi sup. di Appena. Bertiv- . (i.gc. 42. f Vermi. ì-fi-J A me pare d’csserci a pena pena vCAbENBURGo.*(Geog.) A-pen-bùr-go- Lai. Apeiiburgum. Picco ^
Prussia nella Sassonia. (G) ,, c oSl
A rendio. Pósto avverbialm. Dicesi della positura di l f-‘Gr,in qualche parie pendono. Imi- ad deelivitatem , i(cclivis. ^ pdr?;,Pallad. Felbr. 3i. Ma più desiderano le terre a pendio e ‘ c ]|iiia’Jj.rCr. 2. 22- 7. 0 in quella die é posta a pendio, ovvero a , Rie*
profóndamente si piantino. E 5- ig. 2. L’ulivo dilettasinamente a pendio. j; c(
A pese. * (Arche.) A-pé-nc. Sm. F. G. Lat, thensa. Sorta
quale i Greci portavano in processione i toro /Jtu^ ( •' (G) . jn li'
¥
Apenesta.Apeniantis
t Kj-reci poriuFiino ut i/iugv-ìm'/iig i tur** xsv*. //.i , j r
* (Geog.) A-pe-né-sta. Antica città della Daum<‘- ,,jiì *' a■ismo, * (Arche.) A-pe-ni-an-ti-smo. Sm. V. G- ' j{t f frii r t ¥snius. Gr. y.iz.iixiTi-.L-i. ( Ila apo lontano, cà eniantos taia't- )gli anuchi una specie di pena alla quale andavano sogn el eavevano commesso un omicidio involontario ; e consisteidalla lór patria per lo spazio d’un anno. (Aq )
Apenina . * (Mit.) Aqie-ni-na. Divinità da’ Galli. (Aq ) mal 0 ' ,'iti"A penna. Posto avverbial. — In iscritto , contrario di
Tcslo o Codice a penna ; e vale Scritto , e non Istanti» 1 nci’ |l ' 1 , l j » rhuscrijitus. Vii- Pit. 2 3. E così parimente è nel testo ^Vaticana, Red. Ins. 38. Avendo confrontato qupl passoUdii testi a penna.