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A A PENNA CORRENTE
Cnì*J'^. G0RREIfTE ‘ * Posto avveibial. = Con Speditezza. Cr. (dia
A pC ’ (0)
Jt]‘ n j K E cala majo. Posto avverbial.— Per 1 appunto. Lai. ad mignon],Paride r ^ orna t° a penna e calamajo Pur quello stesso, a
^ E titiEu,o. Posto avverbial. — Perfettamente bene , Per l' appunto ,A eh™ li ^ unn ' P an o. i. 4 ■ N°« mi par altrimenti d'esser quello,Cas '*■ 3 P artva voler bene: Ella m’aveva dipinto a pennello. (V)Aj>p, '. latri. Ciò che voi fate, par fitto a pennello. (N)
^MiiUn'p -^-pemm-in. F- Appennini. (G)
1, ì ù fi' (Qeog.) A-pen-rà-de , Apenrode. Lat. Apenroa. Piccola cit-
’Oto a ^ ai,un arca nel Ducalo di Slesvico. (G)vov ;' !EKE ' * (Anat.) A-pen-ti-smè-ne. Sm. Lat. rectum. Gr. xiewimf-
PEp si* m,° rett0 - C A '°)
digest' ' Mc “Q A-pr-psi-a. Sf. F. G. Lat. a pepsia. (Da a priv., c pepsisPee A ™^ lc, )^l/ètto eli digestione, Indigestione,Digestione clé(ficile.(A.O.)ttniiii ’A-pc-ra. Sfi F. G. Lat. apcra. (lia a priv., e perno io
cj ett °‘ ) Genere di piante graminacee, vicino alte agroslidi, cosìlin„ l )(r (lv ere tu gluma o paglietta fiorale intiera, e terminata da
Ap EI1 (Grog.) A-pc-ra-e. Città della Licia. (G)
’^(Geog.) A-pe-ràn-ti. Antico popolo della Tessaglia. (G)gli * (Gong.) A-pe-ràn-zi-a. Regione della Tessaglia abitata da-
Ap E pe< a manifesta. * Avverbial. col v. Andare. ( 0 )delrfif (™°h) A-pc-rè-a. Sm. mammifero Animale drupede del generee f /,g , che trovasi nel Brasile . Partecipa delle forme del coniglioeun'J mo > bu circa un piede di lunghezza , e sette pollici di cir-ApEp, ET( < ’ , '« n - lat. cavia apnea Lin. (Ball)
Ap Er « (Gcog.) A-pe-rè-lo. Città della Arcadia. (G)
Cea c 7 j« ee - (fini.) A-pe-ri-an-tà-ce-e. Sfi. pi. F. G. Lat. apcriantha-efi fi JJa a priv. , peri intorno, c anthos lìore. ) Famiglia di pianteA’!,;.! de' Jiori dioici senza calice e senza corolla. /^.Perianzio. (Aq )
bei il AC1 ' 0, * (Bot.) A-pc-ri-an-tà-ce-o. Sm. Lat. aperianthaceus. Mir-^ c,c aclhJ ,n ^ C0S ‘ una sez ‘ one della famiglia de' felci che comprende le
Qua'iid* -0, Posto avverbial. lo stesso che In pericolo. Fr. Giord. igy.era j a 0 .'l ut Ho fuoco di Mongibello venia , gittava gran fiamma , edVad a «diade a pericolo, cc. (V) Lasc. . S'ihìl. i. 3 . Che vuoi tu, ch’io
2. , E1 ' c; mdo Maria per Ravenna ? E metter a pericolo me e lei ? fi
APERTO 34i
Aperta , A-pèr-fa. [<?/"] Luogo aperto , per dove si possa entrare. [A".1 ] C e di’ Apertura. Lai hiatus, apertura, Fitmv. Gr.zvoitis. G.F. i 2. 66. 6. Usci fuori del carrino per un’altra aperta che fece farea suo carreggio. tìant. Purg. 4 - *9- Maggiore aperta molte volte imprimaCon una forcatclla di sue spine ìVuoiu della villa, quando l’uva imbruna.Apertamente , A-pcr-ta-mcn-te. Aw. Chiaramente , Manifestamente ,
Palesemente ; e in questo avverbio la metafora ha occupalo il luogodel proprio. Lat. aperte, manifeste. Gr. Bocc. pr. 7. Il che
deci’ innamorati uomini non avviene, siccome noi nossinnm anertamen-
Non
es ìe.
si vuoi mettere a pericolo , nè tentare altra via.
Cc (Tcrap.) A-pe-ri-èn-te. iPart. di Aperire. V. Lb] Che apre,Cib, nelle medicine. ] F. Aperitivo. Lat. aperiem. Gr. àroiyiee.4 » j.' lsC( dc. In quel modo operano le medicine apericnti.
A'“0i‘0u a ? “nche in forza di sost. Red. Apcrientc gentile. ( 0 )
i . (Gcog.) A-pc-ri-ò-po-li. Città deli noia di Canditi. (G)
clic r,L: A'pe-rì-re. V. L. e difett. di cid, oltre all'infinito, iuqual-
A P ,
IicrimA'''""' 0 caso , non trovatisi usati che i participii Apcrientc, A-
G. ( 0 a ’ , ‘ lTI ' * (Bot.) A-pe-ri-spcr-ma-ti. Sm. pi. F. G.Lat. apcrispcrma-«i«,, 0 ® P r iy,, peri intorno, e sperma seme, principio. ) Si chia-
a kc'm „i 5 ‘ % ue ' semi che sono privi di perisperma , cioè di quell’ invo-Ape Cisp e ,, clr 'conda l'embrione, (Aq )s P c rmi C u 1C ^‘ * < Bot 0 A-pcrii-spci-mi-co. Add, m, V. G. Lat. apcri-j Ideilo s ‘. ( ’■ Aperispermali.) Aggiunto di seme od embrione , ed è
P el fP erma - ( A \ 0 -)
(Bot.) A-pe-ri-sfò-mi. Sin. pL O. Jjat. apcristonn*. (DaA ' ,tl chi “torno , e stoma bocca. ) Così Hedwig nomina i mu-^^(Tivo 1t ]^ lCano di peri slama. (Aq )diente .(i'orap.) A-pc-ri-tì-vo. Add. m .—, Apertivo, Àpritivo, Ape-cur. malati. Metti in uso tutte quelle erbe che sonodelle s. C i- , rau - segr. cos. dona. In que’giorni buona cc la decozione4 * ^Jd'che aneritive.
^«l'ezio U ' a evolta in forza di sost. e vale Rimedio che sollecita le.Ulivi m e serr< zioni. Red. Cons. La medicina annovera molti apc-Ap tBiT T ’ 0 C » mc «Icalini, ferrigni, o calibeati, salsi cc. (A)priv. 1 _ (Mcd.) A-pc-rit-to. Add. m. T. G. Lat. aperiptus. (Da a
epiteta P/’ ff s che gli Attici dicono in vece di perissos superfluo. )A '''i'iiV,,,, ,C 8^ antichi davano a que’ cibi che credevano rendesseroA tE,ì OPi 4 f'f'emerita, tali sono le carni degli animali salvatici ec. (Aq )( Gco S-) A-pe-ró-pi-a. Piccola isola del mare Egeo. (G)Se guàa « 0 « 0 j Posto avverbial.zziPcrpendicolarmenle, A piombo. [ Chej j nt nn linea cadente ad angolo retto sopra il piano dell’orizzon-^locta ij. " U ' pcrpendiculum. Gr. ~ fi; r.xàiTov. Si adopera talora atir Cos e P. ,e P oslz - Dav. Oraz. Delib. (fi' Ricordami come tutte que-(u. jj- n • stanno cc. a perpendicolo e a piombo sopra le tcsle nostre,^pcssci buri. 1. zìi. Qual stando a perpendicol della bocca,
a la j sen,, , csu (falche cosctta. Sagg, rial. esp. 2 fi- Lasciata fila pai-^ Ut»... Ruro .1__i-.. _1:'__ .. -j:_1-
fERp,
trivi
e T(j'A
npulso cader semplicemente giù a perpendicolo.
dfii'g 111:1 me mof,ia. * Modo latino fatto toscano , e vate Per e.97 - lo ja* 'femoria ec. Lat. ad perpetuane rei memoriam. Cron- Stria.A aimr* A,t '. cr ‘ dello Strinato Raminghi, a perpetua rei memoria,.fURpe-ru CSS n sc 'Ì vcr « de'fatti di mia casa ec, (V)
ll> Pei-pei* "° sto "'•verbàil. Perpetuamela", L1 perpetuo. Lat. perpetuo,Visse , ft uu ™' Gr. eÌs aìùvK. G. V. 5 . 3 . 2. Con patti, che ciò che si tro*? a nta cip <B ' e di che la Chiesa tenesse nel regno, a perpetuo fosse di*« Pi Sa lesa ’ P 6- 60, 1. Che a perpetuo i Fiorentini fossero franchi2, ' ì. Dirv' 7 '' P a S : ? re ninna gabella o diritto di mercatanzia. E 12.4 t ' , *’ < '"'an(i,' 1 '‘ fl ' t0sì d*l Consiglio del popolo, dee a perpetuo esser rimesso
2 ynle p*J, 0Ep ”.* Posto avverbial., ed a modo di prep. col secondo caso'■ * J)i c ‘ sCl 8 az ione. Cr. alla u. A sommossa. (O)
tc ' «susine 1 ,”" c % A persuasione sua, tua, cc., cioè Da luì , Da tefciato, stimolato e simili. Cri alla v. Persuasione, ( 0 )
pertamente dire.
Ap ertezza , * A-per-tòz-za. Sf. E- A. fi. e di’ Apertura. Ammirati.(°) .
Apertissimamente , A-per-tis-si-ma-mcn-te. Avv. sup. di Apertamente././/!',apertissime, manifestissime. Gr. irafpiyrara. Bocc. nov. 4. 5 . Ad unpiccolo pertugio puose l’occhio, e vide apertissimamente , ec. E g.4 - p- a. Le quali cose io apcrlissimamente confesso, cioè clic voi mipiacete. Fr. Giord. Salv. Pved. 11. Potrà dare tanta virtude a quelleparole, clic ciascuni lo ’ntenderauno apertissimamente.
Apertissimo, A-pcr-tis-si-mo. [Acid, mi] sup. di Aperto. Lai. apertissimus,valdc patens. Gr. fjw-ros. Lab. 44 ■ Quantunque l’entrare in questoluogo sia apertissimo a chi vuole entrarci cc., egli non è così agevoleil riuscirne. » Segner. Incred. 2. 2. 20. Tale è adunque la scuola mae-stra di Fede alle genti: antichissima di tempo; apertissima a chi bramidi entrarvi qual suo scolare. (N)
a —■ Per metufi Lat. mauifestissiinus. Bocc. introd. num. 36 . Noi ne ve-dn^ao apertissimo argomento.
Apertivo, A-per-ti-vo. Add. m. Lo stesso che Aprilivo, F, Lai, vinihabens apcriendi. Cr. 3 . 4 - 4 - ^ cere nero è più diuretico e apertivo,e però vale più in aprire 1’ oppilazione della milza e del fegato.
Aperto, Apèr-to. Add. m. da A pi ire. [ Propriam. Spalancalo, Allar-gato , Dischiuso. ] Lat. patens , aperlus, tir. àmyàpiros. Bocc. nov.12. iy. Fattolesi incontro colle braccia aperte, disse. E nov. 6g. 10.Una volta, senza più, suole avvenire che la fortuna si fa altrui in-contro col viso lieto, e col grembo aperto. Dani. Jnf. 2. 127. Quale ifioretti dal notturno girlo Chinati e chiusi, poi che’l Sol gl’imbianca,Si drizzali tutti aperti in loro stelo. E Infi 5 . 84. Quali colombe daldisio chiamate, Coll’ali aperte e ferme al dolce nido, Volan per l’aerdal voler portate. Buon. Rim. 3 g. Occhi mici , ec. , Pietà dolce di voivi tenga aperti.
2 — [Dei-estc/wione.] Spazioso, Largo, Ampio. Lat. spatiosus, ainplus,planus, campestri, Gr. tvpv%tA>pos. Bocc. nov. 69. 10. IVicostrato s* èlevato ; e salito a cavallo col suo sparviere in mano, 11’ è andato alle
F ianure aperte a vederlo volare. Dant.hifi. 4 - 1 < 5 . Teaemmoci cosi dat-oli de’canti, In luogo aperto, luminoso e alto.
3 — * Allargato, o piuttosto Sporgente. Dant. Par. 23 . Come l’augellointra l’amate fronde, ec. Previene il tempo in sull’ aperta frasca.(Cioè:si là avanti ne’ ramuscelli che sporgono in fuori dagli altri, ) (V)
4 — [E fig.] Palese, Chiaro, Manifesto. Lat. clarus, manifestus, aperto?,[patens.] Gr. tnx.^n;. Bocc. nov. l 3 . 22. Il contratto matrimonio tra Ales-sandro e me solamente nella presenzia d’iddio, io facessi aperto nellavostra. Dant. Infi. 11. 33 . Come udirai con aperta ragione. G. F, 8. 12.’i. Avendo Iddio mostrati per lui visibili e aperti e manifesti miracoli.fi Così leggono i buoni testi a penna.J Peti', canz. 1 5 . a. La frale vita,eli’ ancor meco alberga , Fu de’ begli occhi vostri aperto dono,
5 — Ardito. Lat. apertus , audax. Gr. àralpxxos, Bocc. nov. 3 i.gG. Conasciutto viso e aperto, c da niuna parte turbato. E nov. gì. 6. Mes-scr Ruggieri con aperto viso gli disse. « E Dant. Infi 10. Ma fu’ iosol colà, dove soilèrto Fu per ciascun di torre via Fiorenza, Coluiche la difesi a viso aperto, (P)
6 — [Pronto, Apparecchiato.] Sen.ben. Farcii. 4 > - (■ Anco a’malvagie rei uomini si leva’l Sole, c le marine anche a’corsali sfumo aperte.7 — Aggiunto di Conto, vale Non estinto , Non saldatoi F, Conto.
8 — Aggiunto di Colore , vale lo stesso che Chiaro, contrario di Scu-ro. Fir. Dial. bell. domi. gì. Il rosso è quel colore acceso che dipingela grana cc., c trovasene del più acceso e meno acceso, c del più ri-porto e meno aperto. E appresso : 11 vermiglio è quasi una specie dirosso , ma meno aperto.
9 — * Aggiunto di Disegno, vale Facile. Fasar. Il disegno de’cartonisìa aperto, largo e facile , chiaro e dì bontà. (A)
2 —• * I pittori dicon pure nello stesso sign. Lume aperto per con-trario di Serralo, (A)
io —■ Aggiunto di Pronunzia , dicesi E aperto , O aperto, e vale: Pro-nunziato a bocca larga ; contrario Ai Stretto. » Salv. Avveri. 1. 3 -Assegnando la greca s, che alla nostra e chiusa , ovvero stretta , cor-risponde , alla pronunzia dell’ e grande o aperta. (V)
11 — Aggiunto di Viso =3 Erculeo , Che mostra lealtà. F. §■ S. (A)12 — * Aggiunto di Veste, vale Sciolta, Slacciata . (A)l i — * Aggiunto di Lag o : Dicesi quel lago che oltre le ■proprie n-cque , riceve le acque forestieri , e tutte o parta di esse ne traman-da fuori, (A) .
,4 — * Nota modo. Passato z 83 . Tu solo hai avido gli occhi aperti de’fitti miei ficioè mi hai conoscailo.J (V)
,5 — Nota costrutto. Dant. Purg. 10. Ma quando fummo liberi e apertiSi , dove il monte indietro si ratina, fi Cioè : quando giugnemmo all’aperto fiiori della stretta calla dentro il vivo del monte , per la qua-le eravamo salili.J (V) ,
,6 _ * (Ar. Mes.) Fornello a vento aperto. Cosi chiamano 1 distillatori
quel fornello in cui l'aria opera liberamente , senza ajuto di manti-ce. Ner. Art. Fttr. In fornello a vento aperto por sopra infra car-boni ardenti. (A)
2 —. * / cardatori chiamano Aperti o Piazzati i cardi i cui dentis no troppo staccati. (A)