. APIAJO
ftPl Aj0 f .
A piaj(q A-pi-à-jo. Sin, Colui che ha cum dell*alveare. (Ga)
A pj AN * * °^° avverbiale — A livello. Cr. alla v. A livello.-( 0 )
sso. * Avverbi ai. zzz A passo lento ; Piano piano. Baco. Lab.
alle
A w*nÈ (0)
'^ l,| *i>iÀ -pì-à-ro. Sm. Lo stesso che Apiajo. F. Face. ( 0 )
api ^y*S r 0 M'W-rira. Sf, L' arte e le cure necessarie intorno
‘^MAgr
0 A-pi-à-ri-o. Sm. Lo stesso che Arnia. V. Lat. apiarìum.^‘ntio Rp cce l' dp- 7^3. Non dubitar di profumar ad timo Ben
8 tussi rl\ a i ) * ar * 1, (A) E 262. Anco dentro gli apiarii il fuco Ignavo^STftO. fi M .
«eri, c } le v 001 ‘v A-pi-à-stro. Sm. Genere db uccelli dell ordine de' pas-oUìvcttrj f ììì0 M becco triangolare alla base , alungato, leggermente«c utie compasso, salto e sopra Carenalo , terminato in punta
ti\ ^ Iln gua merlata atta sommità , ed i piedi corti e passeggiati-lat -ba,-U
bar] • CSler " u riunite sino all’ unghia. Lai. merops cater Lin.(DaLpoiché Jaro «piastra che vale il medesimo, e che vico da apis ape:* " * " ca -hi sono ghiotti di api.) (B) (IN)
Y p Uii . '%) Specie di pianta. ^.Appiastro. Mattici. 3 . 112.Be.rg. (N)
A
M M.|. » (•/.' r-
*‘icee
me. è
, , A-pi-à-li. Popolo della Galliti Aquilanica. (G)
... J *§§ l unto a Pane indica unione di più pani connessi insie-br 4 (, l . ,7i!c ' 1 “Aa a. Gaccliiatella. ( Dal lat. pi», picis pece : poiché sem-
4 ‘‘‘ccioi** 1 C ' IC * P ;m ‘ sienc» insieme impegolati. ) (0)
A picco c*?* 0 ' * -Avverbial. La stesso che A pian passo. Bocc.Fdoc. <■(())dee/’ *'• Audare , Essere e simili , significa la direzione perpen-
5 ~~ (M.l"' ’ cosa - (S)
. rin -) Onde dicesi che li ancora
V B !? <e : (S)
- 1 --. iSrn. V. L.~\ Cima di qualsisia
a picco, quando pende ver-
cosa. Lai.
apcx.
Gr.
di a ^' UL - Pros. tose. 1. 2 o 3 • Appunto poco fa un bizzarro spirito
5 —°£V ,ah ' la ,
gli Una
— * S a l'lHmtarc neppure uno apice. (N)l’ Uoi ao L ^' ^ sommo irrado della s'iona . dei
5
descrivendo una lèsta fatta a quel piccolo apice,minima cosa. Segner. Quares. 20. fi- Si che non se
■pi-ci-i-110. Add. pr. m. Di Apicio , AH’ uso di Apicio . —,
A -pi-ci-li-a. Antica citta di Italia nel Friuli . (G)
1 or. m.
)-
sommo grado della gloria, deila felicità o simile a cui. * (A* 3085 ? civaie. (A)
f -• * M, n ''w Apice del cuore. La punta del cuore. (A)
ÌT Wn'ai \ ts t rcm 'tà 0 Sommità delle foglie. (A)
."‘a. ,, n '^ Q u el segno d’ortografia die pur dicesi Accento. Segner.t a l’ico òi, 5 n - i 4 - 3 . In tutte le carte sacre non ci ha facilmente un4 u »o 1 r . 1,lo !Hli. (V)
Alnd ’ A-ni-r»i_’» .-.-v
N - pr. m. Lat. Apicius. (Dal lat. apcx , apicis ci-indente alia cima. )—JSome di tre immani famosi per la
K(B)
>0, 4 Lo stesso che Apieiano. V. (P>)
alèùto b‘' c o-lo. dim. di Apice. Salvia , Pros. tose. 1. 20S.
r s|a fuu^° Co 1,11 bizzarro spirito di nostra patria, descrivendo una
A Usta villa a piccolo apice, ovvero apicolo , in cui risiede maui-
^U Cl0 . ec ‘ 1 cantò cc.
‘ (Arche.) A-pi-cu-là-ri-o. Sm. Ufficiale della casa di Au-'l'-'G. didla cura delle api. (Mil)
*>°o ci Sm. F. G. Lai. apicra. (Da a priv., e picros
Vp ' 1 n rni fi n(, re di piante stabilito a scapilo degli aloè , cosi dette( "a 0 . * tinnire come /’ aloe. (Aij)
a"‘ l ‘ tlell t . V C0 S-) A-pi-da-no , AGdauo, lipideno. Lat. Apidatrms. Fiu-, A j, css <tglia. (D)
,Vtt ° ° p 0 l't' nE ' I >ust ‘ awcrhial. =» Co’ proprii piedi, Senza esser1)’ *2 g? altri .—, Appiè, Appiedi», A piedi, Appiedi, sin. Iiocc.
b?' 1 '. p,°l c* bii a piò c in camicia lasciato, partendosi, dissero.<1> iJrdiLv'^' Fuggcodo a jiicde,e sanguinando il piano. M.F'i.•aio ca r 7° no ebe in cotal di si cor resse un palio di braccia otto5 eidos; ì 'boab’sco di lieve costo , a piè , tenendosi al Duomo ,emo-p Con 'idori fuori della porta ai S. Pier Gatlolino.
p l,la,| do V v; P^c v ale Fanteria . Lai. pediles. Cr. tricot. O.F.f.3o.2.
3
26. ‘dl'immi di Firenze gente d’arme a piede e a cavallo.^/r.Ce^ dell 1 a ‘ • , chi non ha destrier , quivi s’avvede Quanto il mc-p^bi carii lt T ,t j. t tristo a piede. Ilemb. Star. 1. 10. I soldati a piè
POf .* jcrm ,idnnprnv;»r.n . rnllf» irnnli ranni» n.'illnftnlr' /li 1 irnm -
^ ^ Cr inl^ * * ^. rro adoperavano, colle quali canne pallottole dipiom-* I fl fuoco coli gran fòrza mandavano fuori.
^tri detto anche A piedi. G. P'. 8. oj. 11. Con più
4 V. tuilil a sergenti a piedi. Pemb. Star. 2. Il quale essercito in
r '\.. 1 cavalli dodicimila, e di làuti a piedi appres-.o altrett.ioti.(N)
5 u,f i
pr».
a pie de di uno = Fsser superato , Averne la peggio.
in> . Ia - e 1,1 erotte. Siiceli, nov. iS. Sj»essc volte l’inganna*
-co ° a .P*cde dell’ ingannato (\ )
<7v,„ e a 1 H/..1-. _ 0 > J
*?'i»r t *•
. tir- 8
‘de ss Aver perduta tu speranza di qualche bene. Cecc.h.tl - a pi ( »d> *^ aiaC5s tri limino levatogli il conto della cassa, di uio’cb’io^ ut,J 1 ' {Metafora presa da qua’ che. fallendo loto la vettura ,
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'■''ri e “""-«ere
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a piede „
5 - Ma. 2.
l»icT“ Ìn “ rdi “ e -.( N )
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cavallo ::Pivineller Roma e toma ,E hacci promesso a piede e a cavallo,
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**,
san- * —- Co’suoi piedi. S. Agosl. C. D.! A J to e ritornossi a’ suoi piedi a casa. (V)
TV„n.. ..... .-c....- .. . .... V .
.fi 26. Subi-
l» It0E "p" e ritornossi a' suoi piedi a casa. (V)c onte / l e P<’ più infèrior parte : presa la metafora dal
d|"'*i ,, Piu bassa parte del corpo. Lat. ad radiceli». Gr.irxfi.
/^Uérilfo 0 Ìl’^.c- nov. 12. 8. A ]>ié di quello, rannata alquantob’as 7 ‘ * 3 o V • v * c ' n v ’cra, tristo e dolente si pose a stare.jOunt.
r .'| U ,. e "' n| m° a pie di una torre al dassezzo. E Par.fi fio.Aliv piè 1°.’ a S"i sa di rampollo, A piè del vero il dubbio. Pe.ir.' a 'tt.j, ttu cobi, ove la bella vesta Prese delle terrene membra, ec.
’■ l'rofò uu poluoue in sembianti a piede d’uua fontana.
A PIOMBO 343
2 — Sotto. Vii* S. Gio. Gualb. 3 i 7. Un altro gravemente a pie degliocchi percossooo , che ec. (V)
3 — Coi caso retto accompagnato da articolo. J^it. S. M. Madd. 87.Clic diremo della Madre, che rimase a piè la croce ? ( Il che è dettocome V in casa ed a casa il tale. ) (V)
A piede A piede. Lo stesso che A piede ; e il raddoppiamento gli dàforza di superi Lat. ad imam radicela. Dani. Inf 17. fòf. A piede*a piè della stagliata rocca.
A piedi. * Avverbial. Lo stesso che A piè. Ar. Fur. 5 . 8t. Sei cavalicrcon lor ne lo steccato Erano a piedi armati di corazza. /^.À j)iè§.3. (,N)2 — * Restare a piedi. Dicesi anche, fg. e vale Perdere ogni speranza.Lasc . Sibi/. 5. 2. Ed io che mi pareva essere ’n su cavai bardato, re-sterò a piedi. (N)
A pieghe. Posto avverbio!, zzz Con le pieghe. Menz. Sai. 2. Or ven-ga pur Curculiou togato. .. , E gouli pur} che iti quella toga a pie-ghe V’ è scritto : ecco eie’ libri il vitupero, Ecco quei che di ciarlefirn botteghe. (V)
A piè ignudi. * Posto avverbial. “ Co ’ piedi scalzi. Segner. Quares.20. 6. Approdati in un altro Mondo .. . camminano, e i più di loroancora a piò ignudi, per deserti asprissimi. (N)
A piena bocca. * Posto avverbiul. z=2 Chiaramente, Manifestamente. Lat.pieno ore. Segner. Crisi. Instr. 3 . 15 . 18. Il non volere nè men pro-mette! lo a piena bocca. Car. Strace. Pivi. Gli hanno a piena boccafatto uu presente di cinquantamila scudi. (IN)
A piena mano.* Modo avvevb.'zzzAnutrii piene, Abbondantemente.Savvili.Pios. sacr. 283. Perchè non si dà tra le private mura a così granvirtù tributo di devozione in riconoscimento dei grandi benefìzii cheegli a piena mano comparte. (B)
Apienati. * (Geog.) A-pio-nà-ti, Apettico. Popolo dell * Umbria . (G)
A pienissimo, Affienissimo. Posti avverbialm. Superi, di A pieno , Pie-nissimamente. Lai. pienissime. Gr. y.!xto , rx ì tt wrws. Ambr. Cof. 3 . 5 .Orsù, non si dica altro , eh’ a pienissimo Sa ogni cosa.
Apieno. * (Mus.) A-pìe-no. Sm. V. G. Lat. apienum. (Da a piyv.« cpyenos spesso, denso : Non sjx.’sso.) Gii antichi Gnci chiamavanocosì il genere diatonico , imperciocché ne* tetracordi di questo generela somma de' due primi ìntcì'vaUi era piu grande del terzo. (Aq )
2 — * Nella musica greca furon chiamati Apieni tre degli otto suonistabili del diagramma , i quali non toccavano db alcuna parte gl in-tervalli serrati. (Aq )
A pieno, Appieno. Posto avverbial.-zzi Pienamente. Lat. satis, piene. Gr.•nrùvTtos. Petr. son. 120. Dir si può hen per voi, non forse a pieno ,C/ie *i nostro stato è inquieto e fosco.
A pieno campo. * Posto avvcAial. z=z Pubblicamente in campo. Com.Dant. Inf. f. 122 . Dicesi che vi usò tradimento , se tradimento si puòdire quando l’ uno nemico combatta a pieno campo colf altro. (N)
A pien popolo. Posto avverbial. =z In presenza di tutti. Lat. corata po-pulo. Gr. irpos Tue. Dav. Ann. 2. fj. Con piacere de’ nobili,
a pien popolo fu incoronato. » Stor. Semif. jf- -Alcuna fiata per trebuone operazioni dalla istessa bocca di Federico a pien popolo ma-gnificato nc venne. (V)
A piè pari. Posto avverbial zzi Co * piedi del pari. V. Piede.
2 —- E fig. Con comodità. Fir. Taic. 1. 2. Che noi ci ficchiamo in qual-che lato , se noi ci dovessimo ficcare in un forno, dove noi desiniamoa piò pari. Maini. 4. 82. Ed allegro, a piò pari , ed in pancolle,Senza briga vivesse in pace e in ozio.
A piè scalzi. Posto avverbial. — Cd piedi scalzi. —, A piò ignudi, sin.Serd. Stor. 1./} o.L* altra gente, con candelotti accesi in mano, anda-vano col medesimo ordine a piè scalzi, cc. (V)
A pietà. * Avvcrbiid. col v. Muovere o simile — Eccitar compassione ,Impietosire. Petr. cum. 3 t. (0)
Apieto. (Chir.) A-pi-è-to. Add. m.V.G. Lat. apyetus.(Da a priv.,e pyeoio suppuro. ) Epiteto che si dà ai tumori che non vengono a suppu-razione. (Aq )
A piè zoppo. * Posto avverbial. — Zoppicando. Crusca alla v. Zoppo.(0)2 — * E fig. Lentamente. Segner. Crist. instr.2.12. ig. Altre volte , epiù comunemente, la pena segue a piè zoppo. E i 5 . 12. È vero diela pena segue la colpa, ma la segue comunemente a piè zoppo, pedochiudo , come ha l’aulico proverbio. (N)
A pigione. Avverbial. co' v. Stare, Pigliare, o Dare si dice di chi abi-ta in casa non sua , o dà altrui ad abitare la sua per prezzo. Seti,ben. Varch. 7. 5. lo ho tolto da te una casa a pigione: in questo casoalcuna cosa è tua , alcuna mia : la cosa è tata , e i’ uso della tua cosaè mio. Allegr. 58 . Colà stanno a pigion iòrse gli Dei, E qua a casae bottega i pciisier miei.
2 — Per similit. dicesi di tutte le cose n mal collocate^ o fuori dA pro-prio luogo. Bore. nov. 20. y. Andate, c sforzatevi di vivere, clic mipare, anzi che no, che voi ci stiate a pigione , sì (isicuzzo e Imtan-zuol mi parete. Beni. Bini. 1. gf. Una brachetta attaccala a pigione,Che pare a punto un naso di montone.
Apiico. * (Chip.) A-pi-i-co. Add. tu. V■ G. Lai. apycus. (Da a priv., epyon pus) Senza suppurazione. (A.O.)
A pina. Posto awei'bial.zzz A fórma di pina. Salvili. Pros. tose. 1.106.Tirandosi in su i capelli a cupola o a pina , gli fermavano con certecicaleflc di oro. , .
A pina. * (Gcoe.) A-pi-na. Antica citta della Dawua. (O)
AnsconnA. (ZÌiol.) A-piu-gór-da. Sf.comp. di Api e Ingorda.f/ene/G dit-to anche Mt'rope , c volgarmente Goigugho e Mangiapecchie. Ha ildorso di color ferrigno , il ventre e Li coda verde ceruleo , e li i golagialla. È del genere Apiastro. F. fi A)
Apio , * ’A-pi-o. Sm. F. e di’ Appio . Mattini. 3 . Gp. Barg. (N)
Apiola. * (Geog.) A-pi-ò-la. Lat. Apolae. Antica città del Lazio . (Aq )A piombo , Appiombo. Posti avverbiale!. = A dirittura , Perpendicolar-mente : detto così dal piombino , strumento da’ muratori. Lui. ad per-peudiatlmn , ad lineati). M. F » ì. Si Uovo ili una caia del woa-