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APPICCIOLIRE
APPIP1TO
Appicciolire , Ap-pic cio-Iì-re. Att. e n. pass■ V. Appiccolarc. Brace.Sch- 3. 53. Ed ecco appicciolirsi in un baleno. (B)
Appicciokake , * Appiccionare. N. pass. V. scherz. che vuol dire Farsipiccione. Lag. Bini, lloscani, appiccionatevi in malora. (O)
Appicco, Ap-pìc-co. [Sui.] Attaccamento. Lat. conjttnclio. Gr. ■n^crjx.oWviris.
2 — Pretesto , o sùni/e. hi far. sec. g3. Se quella chiosa degli accade-mici fu appicco, siccome dite. Borgh. Orig. Fir. y4- Nè si crede, nèci è occasione o appicco alcuno pur di pensarlo. (13)
3 — Col V- Dare = Lusingare, Dare speranza. Lai. spem injicere. Gr.in-rrlbu. ■7Cizpiyg.ni. Farcii. - Ercol. 8g. Dare appicco è favellare di ma-niera ad alcuno , eh’ egli possa appiccarsi , cioè pigliare speranza didover conseguire quello che chiede. E Suoc. 5. 3. L’avermi detto tantevolte che io vada, che buon per me , mi dà qualche appicco. Dav.S’cism. 23. Nè ( doved ) dare appicco veruno alle cose che il Papa nonpuò mai concedere. Buon. Tane. 2. 5. Vuo’ veder quel die e’fa e queleh’ e’ dice, E s’ella gli dà appicco , o gli disdice.
4 — Vale anche ciò che volgami, dicesi Appuntamento. Car. Long.Suppl. E lasciato un appimò per rivedersi, So ne tornò per allora a’suoi buovi. (N)
Apricene A mosto , Ap-pic-co-k-mén-to. [Sm.] Diminuimento , Scemamento.Lat. immiuutio. Gr. ftehins. Liv. M. Che ciò che si facesse in fran-chigia della piche, fosse appiccolamento del lor podere,
Appiccolare, Ap-pic-co-làcc. [Alt.] Far piccolo, Diminuire , Scemare .—,Appicciolare, Appiccolire , Appiccolire, Appiccinire, Rappiccinire,sin. Lat. iimninuere, minnere. Gr. i Actrrow. IS'ov. Ant. stami}, ant.6. 1. E cosi io scemi, e appiccolò’l novero. Lib. Sag. I beni altruigl’invilisce e appiccolagli. Lib. AI. E la ’nvidia eh’ io avrei avuta dicontinuare il magétrato, sia appiccolata. E altrove: JVè il re, noneh’ altri, mai appiccolaro la maestà del senato. M. Aldohr. Galieno fnc addomaudato, perchè egli appiccoliva ciascun giorno sua vivanda.
2 — E ùi sign. i. Seti. Pist. Ma ancora le grandi montagne si strug-gono , si consultano e appiccolano.
Appiccolan dilK da Diminuire e da Scemare. Appiccolare è farpiccolo. Dirdnuire è ridurre a meno , c ridursi a meno ; ed ha unrapporto pii vicino alla quantità. Scemare è anche ridurre a meno ;nia indica più propriamente una diminuzione che si fa a poco a pococ per grad.
Appiccolire, Ap-pic-co-Iì-re. [Alt. e n. assi] Lo stesso che Appiccolarc.V. Cr. dia v. Parvificare.
Appiccolito , * Ap-pic-co-li-to. Add. m. da Appiccolire. V. di reg. (O)
Appiè, Affi eoe. Prep. Lo stesso che A piè, A piede. V. Bocc. nov. t g. 2.Lo ’nginnatorc rimane appiè dello ingannato. Frane. Sacch. nov. i58.Appiide di questa novella si dimostrerà. Segn. Star. itf. 36y. Il mar-chese ec. fu forzato ad alloggiar quelle genti appiè del monte.
2 — E in fòrza d'avv. Di sotto, In fiue. Salv. Avveri. 1. 3. 2. 3-f. Ser-vano le poste appiè per una parte di quelle regole che raccoglier se nepctrebbono. E 1. 3. 8.11. Furono, oltre agli altri, questi notati appiè.Vii- S. Girol. 7 4- Di suoi aperti miracoli , de’quali intendo qui ap-piè trattare. (V)
A irle, i! a 11 e. (Milit.) Ap-pic-dà-re. N. ass. e n. pass. T. militare usato daalcuni scrittori italiani del buon secolo per indicare I’ ordine che sidà alla cavalleria di scendere da cavallo. Appiedarsi è l’azione collaquale i cavalieri lasciano la sella per combattere a piedi. (G)
Affienissimo , Ap-pic-nìs-si-mo. Add. sup. di Appieno. V. A. V. A pie-nissimo. » Ambr. Co fan. 3. 5. Orsù, non si dica altro, che appienis-simo Sa ogni cosa. (V)
Arrir.tio, Ap-piè-no. Avv. Pienamente, Affatto. —, A pieno, sin. Lat.cumulate. Gr. sVirAs'w?. Bocc. nov. ty. 65. Delle quali cose, se io vo-lessi appien dire ciò che essi mi dissero, non che il presente giorno,ma la seguente notte non ci basterebbe. E g. 2. f. 4- Non potendocosi appieno in quel dì l’ordine da noi preso nel vivere seguitare, ec. Dant.lnf. 4- 1 43- Io non posso ritrai- di tutti appieno. Petr. son. 120. Dò-si può ben per voi, non forse appieno , Che il nostro stato è inquie-to e fosco.
Appigionamento, Ap-pi-gio-na-mén-to. [iS'm.] V appigionare. Lai. locatio.Gr. difcp.br5i.xrn.
Appigionante , * Àp-pi-gio-nàn-te. Part. di Appigionare. Che appigiona.V- di reg. (0)
Appigionare , Ap-pi-gio-nà-re. [Alt.] Dare e Allogare a pigione. Lat.locare. Gr. xiropir5oìe. Seti. ben. Varch. 7. 11. Io ho nel teatro unluogo tra’ cavalieri, non chio possa o venderlo o appigionarlo o abi-tarvi , ma solo per istare a vedere le feste.
2 — iPer meta/.] Tratt. gov.fam. 85. Per la quale s’appigionano le pa-
role, eie quistioni si comperano. 1
3 —E detto di donna impudica. Menz. Sat. 12. Che le poppaccc suependenti e llosce Mostran che questa nuova Polissena Sin d’undici anniappigionò le cosce. (V)
4 — Prov. Chi imbianca la casa, la vuole appigionare: Si dice delle fem-mine che oltre al convenevole si raffazzonano ; e prendesi in malaparte , come quel d’ Arislippo : Lat. mutici- faciem exornans , animideformitatem iridicat. Gr. yvvn TSS Kfotrtliru v-crpcviVy rv)x rvjsdyifgIrv iptpami. l’ics. ò~ l. » Ambr. Beni. 2. 3. Le case clic s’im-biancano , si vogliono o appigionare o vendere. (N)
Appigionasi, Ap-pi-gió-na-si. [Sf indecl .] Dicesi quella polizza nellaquale è così scritto , e si pone nella facciata de’ luoghi che si hannoda appigionare. Alleg. 4 • E’par che l’appigionasi iievin qualche voltail credito alle case vote. E appresso: Per que.-to io mi sono invaghitodi mettere in sul frontespizio di questa mia poverella canzonetta ec. ilvostro nome , quasi che un’ appigionasi stampata in sulla cornice dcl-1’ uscio da via.
2 — [Per similit.] Malm. 4-15. Questo è colui Ch’in zucca non n’ha pun-to; anzi ragionasi D’appiccargli alla testa un’appigionasi.
Appigionato, Ap-pi-gio-n.à-to, Add. ni, da Appigionare. Lat. locati». Gr.pnrS) wTits.
Cht
Appigionatore , * Ap-pi-gio-na-tó-rc. Verhal. m. da Appigionare-appigiona. V . di reg. (0) ,(tì
Appigionati-,ice , * Ap-pi-gio-na-trì-ce. Sf. di Appigionare. F. di r ?o’\ 0Appigliamento , Ap-pi-glìa-men-to. [Ani.] L’appigliare , CongiaS minelUnione di una cosa con l’altra Appigliuturu , sin.
2 — Abbarbicamento. Imi. adhaesio. Gr. pi(woTs. Cr. 4. g. g- Esi farà senza dubitanza d’appigliamento. A,
Affigliare, Ap-pi-glià-re. —., Att. e n. pass. Appiccarsi, Attacf ■“ ~. ~ - • - : ' " :Iaucli : i laie
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2 — E per meUtf. [ Attenersi, Conformarsi. ] Vii. SS. PP. Temo av
disubbidiente à mio padre; onde non so che mi faccia, nè a che n ^pigli. Petr. canz. 3g. 8. E veggio il meglio, ed al peggior m’apP’j jBuon. Rim. 3y. Ch’ io cerco in un momento Di loro il meglio, cpeggior m’appiglio. . a p-
3 — Avvicinarsi. Petr. cap. 12. Al cui saper non pure io non HIpiglio, Ma gli Angeli ne sou lieti e contenti Di veder delieparti l’una.
4 — Parlandosi di piante , Abbarbicarsi. Lai. radices agerc. Gr. t'kfy,Dan1.Purg.2S. 11 6".Quando alcuna pianta Senza seme palese vis'^Pl 1 'Cr. 5. i4l. Il moro ec. in tufo o in argilla appena s’appigli - . -, si
5 — Azzuffarsi, Lat. concertare. Gr. Eior. Và i-
è quando uno o più s’ appigliano insieme. (V) su s
6 — Appigliarsi al parere d’ uno Seguire la sua opinione 0 ^consiglio. Lai. sententiaui alicujus sequi. Gr. rfj ymIp-p
7 — È n. ass. nel sign. del §. 4" Creso. ». 102. Le radici de, . c iaB dse non si sterpano tutte, sugano l’ umor del campo, e non l a “esser nutriti i semi, nè debitamente vivere e appigliare. (V) Q g tib
Appigliato, * Ap-pi-glià-to. Add. da Appigliare. Parnas. St. 2. cS'g. Fuoco appigliato, Quando la fiamma ha messa Si mostra g 1 ' 311te. (B) . . . tó. (°>
Appigliate-uà , * Ap-pi-glia-tù-ra. Sf Lo stesso che Àppigh- 1,nCr q si"'Appigrire, Ap-pi-grì-re. ÌSf. pass. [ Divenir pigro. ] —, Impili 1 ir h ap'Lat. pigrescere. Gr. paUvgiìu. Cose. S. Ber.i. Ma cosi slCU S >pigrisco, come se io non sapessi il danno eh’ Io patisco. ( N. i> edisse pigritarì. )
Appigrito , A])-pi-gri-to. Add. m. da Appigrire. V. di reg. v ' „Appillottare, Ap-pil-lot-tà-re. N. pass. Fermarsi oziosamente i' 1 u n ct>senza saper Uscirne. Lat. consistere cunctabundum ; otiosc ytei* commoran. Gr . ÙixTpifisiv, ( Dal lat. pdultt paltotta, eJ c * qi&qual pallotta entro uno spazio .)Buon, Fier, 4* 3. 7. Orsù, c cCVe* clic colei non ci si appillottò. . /£) ,
Appingadamo. * (Geog.) Ap-pin-ga-dà-rao. Càia de ParsiAppinzare , Ap-pin-sà-re. Alt. Pugnare , Mordere , Far ‘l
proprio di certi insetti , come mosche , tafani , e simili. ( -Da r. c &i lsignificato di pungiglione.) Sali '. B. F. 2. Guardarsi dalle m osCUtafani , che non appinzino le gambe.(A) < /D
Appinzato, * Ap-pin-zà-to. Add. ni. da Appinzare. V. diAppio , * 'Ap-pi-o. ZV. pr. m. Lai. Appins.(Dal lat. apium app l0 vme di un Decemviro^ e di altri illustri romani . (Mit) a e ^
Appio . * Add. pr. m. Di Appio . Agg. di antica famiglia ro ì7lCtr 1ima celebre ria, che andava da Roma a CapUa . (Mit) rAfifi*Àppio. (Boi.) [A/«. Specie di pianta della famìglia dette }ì fle ^che si coltiva negli orti e che serre per la cucina , ed nrich e t(t Avole per frutta', ha la radice a fìttone , fibrosa , sCUÌ 'P' 1 ’ 0 c d i l l %di fuori , e bianca internarne te lo stelo grosso , striato-, • [f u. fbianchi in ombrelle, ascellari. ] —, Sedano, Àpio, sin. Lat- . ’crikivov. Cr. 6. 7. 1. L’ appio d i mese di febbrajo si puòAldohr. Messi a bollire in acqua di fonte viva, con radic''. ^ ty2 — ZJsato nel fi come agg. di ivut specie di mele . Berti . •** >
Come dir mele rose, appiè e franccschc. (V) 1:
Affiora.(A gr.)Ap-pi-óda. \_Add . e sf ] V. Appiuola. Sorta a dcosì dotta dal gr. apion pera; poiché riunisce il verde deila ^ ^bicondo della mela. V. appìanum presso Plinio.) Red. Leti-lato (il siero ) per panno/1110 fitto, e raddolcito con un poeho di mele appiolc. E 233. Siccome potrebbe ancora pigh* 1 ^
in bocca ec. qualche poco pur di giulebbe di mele app1. Che tal odor non hanno ne le mele appiole, ne ff UJ ^spuglió di fiori. (N) _ ■pliad. P
Appiolvna. (Bot.) Ap-pio-Ii-na. Sf Specie di pianta dellarimbifère , che si coltiva nei vasi , e tramanda un odore ugli steli distesi , e le foglie pennate, multifìde , linearlipoco pelose-, fiori so'ilarii, terminanti , a raggio bianco',Jl’estate .—.Camomilla romana, sin. Lat. antliemis nobilis I- 11 , 1 'Appiolona. * (Agr.) Ap-pio-ló-na. Sf.'Specie d’appiuola. G >Appiombo , Ap-pióm-bo. [Avv.] Lo stesso che A piombo. et 1Appioriso, (Bot.) Ap-pio-rì-so. [Sin. Specie di pianta al ì3 ji h"famiglia delle ranuncu'acee, che ha lo stelo alto poco Pappigli> jK*ciò , diritto, liscio, ramoso-, ì fiori gialli-, il frutto fer.^fco. Fiorisce in maggio o in giugno-, riputata veleno 1 -far ‘qualità caustiche. Trovasi nella Sardegna ; e facer.aloe storcer la bocca a chi ne mangia si che sembri morii* 1 («R l0 ft
ciò venuto in prov. il riso sardonico .] —, Apioriso, bj nLl fptot 'ffsin. Lat. apium risimi , ranuneulus sceìeratus Lin. apP*
pccTpdxtcv \tfLvxlov. Cr.ó.y. 2* Àppio ec. il salvatico c ^ris 0 ’Mperchè purga il malinconico umore. E appresso : k . a Pi^ '
o in acqua decotto, dissolve la stranguria e la disuria* ^ Jtf ®pioriso per bocca non si dee prendere, imperocché m Af
trova violentissimo. _ $
Appipito , * Àp-pi-pì-to. Sm. Antico fiorentinismo . V* V ?|1
Buon. Tane.2. 5. Mentre io ci penso, mi viene appip ^rotili 0d’esserle marito. (A) Pisi. S. Gir. 35y. 1/ ammoniscegloria , e appipito di fama di santità. (V)