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Vol. I.
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Ap

APPITITO

^l' T / C* 5"*-] F. bassa. F. e Appetito [ nei sign. di

Aee lr , 0 , ai cil >°-3 Zibald. Andr. A 3 . Con appitito si leva da mensa,"" -* c ~' - --

'Pinola,aiticeli

tnl<., '- ,ul moscata

ili, 0 a novelle.

? Ap-pi--lo. Sm. Albero della famiglia delle pomacee

^l'PLAn ° duce a Ppiuote. Lai. pyrus malus, var. apiola Lin. F Melo.Vq a . D ®' IE ». A-p-plau-dèn-te. [Pari, di Applaudire.] Che applaude.,m t i 1 j- cu ' e »., sl| i- Loco. ha.Dani. 242. Siccome in cotali casi con istro-

APPO

36 i

ornata. Andr. 43 . Con appitito si leva da mensa.... -v-s- -ps p-pi-m 5 -la. [Add. « sf. Sorta di mela piccata, e ordina-

unente colorita dun bel rosso acceso , la quale è asmi serbalo]a ,Pinola, sin. Lat. inalimi appianimi.] Dar. Colt. 166. Altro confortosentirai, clic a dar moscado , o ghiaccinolo , o mele appmole, o coc-n-S o altre novelle

animo intendere. Cr. nella v. Darsi : Applicarsi con somma attenzionea checché sia. (A) Segnar. Incred. 1. j. 1. Anzi più che vi appliche-rete con attenzione a riandare le antiche storie , ec. E 1.3. 8. Siapplicano variamente a pregiare più questo bene che quello. (N)

9 Accostarsi a terra, Approdare, nel senso Latino di applicare classali,applicare navem. Machiav. Decen. 2. Che la sua nave, daventi sbat-tuta , applicò in Inghilterra. (M)

io * Unirsi, Attaccarsi a checchessia. Belline. Disc. Ilciboè quello clicci rifa, e ci mantiene, collapplicarsi egli alle parti clic successivamentesi consumano. (A)

11 *Nelìuso. Concorrere; come: ApplicareaUappalt», allacquisto ec. ( 0 )Applicata. (Mat.) Ap-pli--ta. Sf. Lo stesso che Ordinala . Kivian. Valle ordinatamente applicate in essa ad una delle assintote. (A)

2 * (Med.) Parola lat. introdotta da Halle per indicare gli oggetti

enti Dace. Vit.Danl. 2^2. Siccome in cotali^ 1 p tADtiv <tri1 C C0U voc ^ appendenti suol farsi.l i lami l . l . t !' E ^,'^i ) "P^ t L' c * c ' r e- lAlt. e n. V. £] F. Applaudire. Lat. ap-

2 415 S S - Secondare. ] Ar. Far. i 3 . 4. Colpa d amor ec. Che do!- che sono applicati immediatamente attente.

3 " * Annf P mCi P"Pplm'dc , E tesse di nascosto inganni e traude. Applicatamente, | com ,d,tà dispensare applicatamente

hAW'rovinx-. Ar. Sta. 2. E chi non ha per umiltà ardimento La òegner. Mann, ottob. 6. 4 Av1.11 comauiti ai 11

4 -, r , a j lt ' u ' » con tutto il viso applaude. (N)dicami k* rC5 P a ggiare; usalo col 3 .° caso.] Fine. Mari. lett. S.Voh-esseìe u C * le .P)r applaudere al viceré, e non perchio sentissi cosìil y 1 ^cnvigio del principe, io gli dissuadessi 1 andata alla corte.

liacersi, Pavoneggiarsi. Dani. Par. ig. 34 Qoùs\ falconesir a ,.. c * cappello, muove la testa, e collale sapplaudc, Vogliamo-li ~~ j n e facendosi bello.

. PlaudoiV"?" di , '. ome : Tac. Dar. Star. 1. 248- Per usato e vano ap-Ait,, - a qualsivoglia principe.

7 esa . MEl i T0 , * Ap-plau--mén-to. Sm. Lo stesso che Applauso . F.

Ap Pi A(j 5 - Lerg. (0)

di ff Ap-| au .;h-rc. Alt. Fare applauso. Far segno di festa , eAppL °. ,ez5 col picchiar le mani, e con simili alti e gesti del corpo.

giu* tat 1 sin. Cotticeli. Eloq. Applaudirono ciò con lieti viva ia ^ » a, '> tutti. (A)

già il J 5 ! )ro vare, Stin

, già ifTPcovare, Stimar ben fatto. Lodare. Magai. Leu . Non biasimo?* ,y *0 anzi 1 applaudisco. (A)

\ Ar , <US- e c ol 3 .° caso. Magai. Leti. Applaudisco alla sua carità. (A)r - Appendere £5.

^ U ^ìn. Mo 1 Ap-plau-di-tìs-si-rao. [ Add. m. ] slip, di Applaudito.V U )lli ùio ,OS t0sC ' 2% i12t ^ diede tutto generosamente a scriver diC a mettere insieme l* applauditissima edizione del passato

A Mau--to. Add. m. da Applaudire. [Approvato con lode.'}^c e _5 Àp-plau-di--re. Verb. m. di Applaudire. Che applau-

^ , J'P^usore, sin. Adim. Sat. La rivai sedoa Con ruiiiil vol-

Editore ai n..!-

Verb.f. Che applaudisce. Segtier.Crisi.

anrimnlfn il lum ..I-1.

A,

Ala,.

al fianco. (A), ' 14< r. j , Ce > Ap-plau-di-tri-ce.

fI'r. - * *1 . 4 a ri _1.

. - r ^««u*uA*ii ruc. r crv.j. ne applaudisce, o egner.^risi,'tAUjJ' 2 7 - tt. Lambizione promette il beli della fama applauditrice.1 u>. IP.® » * Ap-plau-si-bi-le. Add. com. Degno di applauso e di lo-A '><cP a, . ,sil,ilc »-GaUL N. Sp. (O)

A ( £P'plau-si-vo. Add. m. Atto ad Applaudere. Battagliai.

Appi, PP^"U-so. [*Sm .3 Segno di fèsta e di approvazione ., Plau-ì s ^nin U - meilto s * n ^ at a pp^ lus ^s. Gr. xporos. But. Collali aperte,P Aciiji, Ca a Pl)IaHso c letizia. Tac. JDav. Ann. i5. 21 3. Indi passare^ er ' 1 3/ v V ** s * * ncoroiiai ' ecc 'il } ^' avere maggiore applauso.ee Tass.A^ C0| ^posto zi r ^ ccvc i saluti, e 1 militare Applauso in volto placido

Au wf ^* qui i\ ^l^piau--re. f^evb. m. Lo stesso che Applauditore. V.Ab^ 8 *» * ri> UC ^* 'bc^oer.Paneg. (A) Pallavic. Ist. Concil . inirod. (O)* v^eog.) Àp-ple-. Città dInAiillerra. (G)

(G^i\ev\ A.. -I- -J J-- di:..'- -I> r >/. ^

1

Red. Cons.

o Fare che una cosa quadri ad

Alq»,

Ap '* r > ^p-pie-Di. v -ma a ìngmtierra.

1t;o 8-) Ap-ple--ra. Città d'Inghilterra. (G)

*' p *^p-])ii--l)i-le. Add. com. Che può applicarsi. Red. Cons .0 ° ^ìstum^ 11 ^ 0 P°i alla prudenza di lui, ed alla destrezza del medi-j ^ e ^ a considerare se sicno applicabili al nostro caso f i ri-

A» (V)

Sf>C Bl0

.',' c «i'e r A PPP-ca-mén-to. [Aiu.] Lo stesso che Applicazione. LoAi! ICill> ien( | 1 a Ppositio. Gr. -n-xpoAstris. Lih. cur. malalt. Per lo ap-l ! t ' lc **iTE° » *°piastro, molto mitiga il dolore.jt t e ó'. (0) -Ap-pli-càu-tc. Part. di Applicare. Che applica. V di

> ^llE A

il Un ' lltr?pU--ve. [Alt. Propr Apporre , Adattare una cosa so-n!t' Cl11 '- mJl modo che ri sia attaccata, o a contatto. /^.Apporre.]-^lell c >n jr U ' Earemo uno mpiasfro da poterlo applicare sopra leW^plice t, ! > P l ' e11 ' 1 1 bisogna applicarvi sopra il rimedio.

l eai e l( ® c , n 5 c Adatlare. Sagg. nat. esp. 22. Fu stimato bene aji-l t| ^^ii' .-a! . 1 "/, ' a P orinolo sullandar di quelli.t,, 0 ignori.* 1 assra '- 3 oo, Fedele servo sarai, se della molta gloria del

1 » ,a Quale --1.- 1 - - ' .

, ^ U(. ?re, l a 7e*'- nervo sarai, se aena molta £

1 ^ rr.. Us Ccrai > avvegnaché non esca di te , passa per

te. pS-ì Asseen* , arC i necntc , aile «ani. (V)

C*-l Ass», . e,

te, non

- aue malli.

.'e. T0 ; sse ?* lai e » Appropriare. Lat. assignare, attribuere, destina-li ^°nc fos S0 " T1 ' A6' c f'- O. F. io. 7 o. 7. E la metà della pena e condeu-el, ,* Eiferim a PP^rcata afta camera dello ìmperadore.h r l 'terebj i Clattare una cosa ad unaltra. Com. Inf. 6. Ma vuoleinten-* Ua s 'n rip 'cazione, e applichila alla materia , siccome laV Q| ,' Agline R 0 )' autore. Scgner. Pred. 18. 8. Gregorio il gran-

ii ^ u ,. c he v. ec. , applicano questo luogo di Salomone a tutti co-^(ifat.)^, cura danime. (P) . .

s i(( v.SUi'a c , as Partare una linea data, sia in un circolo, sia in unal-) ^Uea o rettilinea, in modo che le due eslnmità di que~

q, Ae StI , i0 ne i perimetro della figura. Diz. Mat. (Min)itifirenso di Studiare , Attendere seriamente ad alcuna

8 ^ l'i'tsare apr. i 5 . 3 . Applicare con serietà la sua mente

' 4 , '* «%nW

fi fraisi n \rt SS e P er Ao più n. paii.]Studiarc con attenzione, friiVv (tb, Mettersi a qualsiasi cosa con tutto l'animo.] Lai. loto

egtier. manti, ottob. o. 4.a quello elio solo importa sopra la terra.

Applicatezza, Ap-pli-ca-téz-za. Sf. Lo stesso che Applicazione. F, Lat.attentio. Gr. Segaer. Marni, noremb. 29. 3 . Questa applica-

tezza si oppone alla negligenza , in quanto eli è trascuraggiue d at-tenzione.

Applicativo , * Ap-pli-ca--vo. Add. m. Alto ad essere applicato. Vden.Nis. 1. 16. Considerazione molto applicativa al presente suggello c que-sta di Ermogenc. (B)

Applicato , Ap-pli-ca-to. Add. m. da Applicare. [ Acconcio , Adattato ,Accomodatoli Buon. Pier. 2. 3 . g. E in esso assai misure Simparanoapplicate a varie cose.

2 Dedito a checché sia , [Attento , Impegnato.] Imi. alicnjus rei stu-dio deditus. Gr. LriMp.oos rim. n / r. Giotd. Pred. II. Applicato alloappoggiamento della rovinata casa. (N)

Appucatoke, Ap-pli-ca--re. [ Ferbai, m. di Applicare.] Colui che ap-plica. Buon. Fier. 2- 4 - 20 Applicatore Or di questi or di quei di-fetti e vizii. » Magai, leu. Galileo ... primo in tempo osservatore edapplicatore del pendolo all oriuolo. ( Nel signif. di Applicare §. 2.) (t\)

Appucatrice, * Ap-pli-ca-tri-ce. Firb. f. F. di reg. Colei che applica,che fa applicazione. Lat. quae applicai. (A)

Applicazione, Ap-pli-ca-zió-ne. [Sf. Propr. l'azione di applicare, di adat-tate una cosa ad unaltra, accostandola si che resti aderente., Ap-plicameuto , sin. ZoZappositio. ] Lib. cur. nudati. Dalla applicazionedel rimedio ne pniovono subito il giovamento.

2 i-Fig. dicesi deli attenzione con cui l anima si rivolge ad alcunoggetto distruzione od affetto ., Applicatezza, sin.} Albert. 3 . L'amordi Dio è forte applicazione di cuore, danima e di mente a Dio ama-re. Conr. 36 . Per questo amore , in questa allegoria , sempre sinten-de esso studio, lo quale é applicazione dellanimo innamorato dellacosa a quella cosa.

3 Appropriazione. Segner. Mann. lugl. g. 1. Fa tu lapplicazione f par-la d'una similitudine detì anima e di Cristo ad una sposa e sposojpiù puntuale da te medesimo. (V)

4 * L aggiustare , L accomodare ,un altra. (A)

5 * Far 1 applicazione d un detto, d una satira, il una sentenza osanile ~~ Adattarla , Riferirla olla persona o alla cosa che nè t og-getto o eoa cui si può trovare cmifòrmità. (A)

6 * (Teol.) Per Applicazione de meriti di Gesù Cristo intendonodire i teologi che il Redentore ci trasferisce ciò che ha egli meritaio mediante la sua vita e morte, perchè possiamo cosi aver adito allagrazia ed alla gloria. (A)

7 * (Mat.) Latto di applicare una quantità, una figura ad iiualfra.(A)

Apro. Prep. ( Forse siile, di Appresso. ) Fale Appresso. Scriresì or

ì una or laltra, secondo ch'ella vieti più in acconcio. Ama peplopiù dopo di il quarto caso. Lat. apud. Gr. Kx.fi. Soli. Avveri.2.2. 07. Dicesi appresso di noi, come appo noi, e molte per simil gui-sa. Cavale, l'ililt. ling. 3 02. Onde , quanto appo Dio , non sono as-soluti. i> Tass. Ger. 20. 5 i. Giace il compagno appo il compagnoestinto. (N)

2 Accompagnato anche con alni casi. Pass. 82. I.a villania fattaaltrui pruova cliente sia 1 uomo dentro appo a. E 28Ò. Sono con-tenti di vedersi tener vili e dispetti net parere altrui, come sono appoa nel parer loro. Liv. Dee. 3 . Attutalo alla line il fremito, fu ri-sposto agii ambasciadori, non essere appo di loro alcun merito. Cr.5. 25. 2. Ed iinperciò il piantarlo (il pepe) appo di noi è di niunautilitarie.

3 Detto non solo delle persone , ma eziandio delle cose. Passar.Appo lopinione della gente. Bacc. .Antet. Appo il suo giudizio. (A)

4 Dopo. Star. Semif. 53 . Egli appo lo avere ad ogni e qualunque

cosa provveduto entro Io palagio, 5f_. Conveniioiiu.. . . questo latto,appo tre di quella concordia (capitolazioneJ aprire. ( E cosi spessoquesto autore.) (V) , .

2 Si usa anche col part. pass. Star. Semif. 7 4. E appo fermatosialquanto per lo Mugello dallo possente messere Ubaldmo, che grandeGhibellino era , venne in Firenze . (V)

5 A petto , I11 comparazione, In riguardo. G. F. 7. 70. 1. I baro-

ni vergendo il picco! podere del re d Araoiia appo la gran possan-za del re Carlo, si furono molto sbigottiti. E 11. <29. 5. Ma noncomparivano in Ferrara , appo i Fiorentini, dassai di nobiltà e diorrcvolezza. » Tass. Ger. 1. ,j 3 . Che perde il pregio Della ricca ma-teria appo il lavoro. (N) ' ,

6 _ Neliudicio, Nel concetto. Bocc. pr. 2. Quantunque appo coloro,che discreti erano , io ne fossi lodato. Dani. Inf. 18. i 34 Ho io gra-zie Grandi appo te ? Anzi maravigliose.

, _ Col ^ Con esso. Bocc. nnv. 52. 3 . Dico adunque , che avendo Bo-

nifazio p ipa ; appo il quale mess. Gel i Spina fu iu grandissimo stato,

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