APPRENDIMENTO
A « , SEtnMM ENT0) Ap-prcn-di-me'n-to. [Sm.] L’ apprendere ,[ Intenchmen-\onoscimentn. /^.Apprensione.] Lat. compreliensio. Or. •
Ie °l- mist. Non perdi’ella non sia buona e nobile, ma perdi eli e^pernale apprendimento. L'av. Esop. Abbandona q nella propria ond emaestro, e seguita quella onde non n’ ha alcuno apprendimento.
~~ [ Insegnamento. ] Corri. Dani. Purg. 'ir- mg. Per 1 ’ amministra-li l °ne de’sensati apprendimenti di quelle tre sorelle. (O)
~~ Timore. Lai. uictus. Or. <p 0 '/ 5 0 s. Sen. Pisi. Follia e uno apprendi-
4 pericoli e fatiche.
5 ~~ ■ “ossesso , Possessione. E. dii’ uso. Berq. ( 0 ) . ,.
~~ Sentimento o simile, l’av. Esop. iy. Per la bestia colle granpecchie C , -u . • - ’
do alci
APPRESSO
365
C( i tm- 110 a pP rcn *lìuiuito di baldanza per lo ingannevole loro parlarecinnf» lan ? * n s °Hazzo di parlare contro alla loro natura, e dispiac-Al, Cs m Cr ? dcudo P ia «re. (Pr)
cu, la S1 ^? Ap-pren-dì-sta. Sm. Colui che impara o si esercita in al -Vuole P r °J essi0ne ‘ Apprenditore. Cocch . S\ JVL N. Come scuolae celanti, apprendisti docili e studiosi. (A)
— ^ t ° Re i Ap-pren-di-tó-rc. [ rcvb. m. di Apprendere .] Che apprende.1)1 QvP^^deutc, Apprendista , sin. Lat. addiscens. Gr. xa.TOL\cifL$à.v(»v tj^^Pprendit ^ ret ^' di questa dottrina egli non volle mai essere
* Ap-pren-di-trì-ce. Veli), fi di Apprendere. /^, di reg.(Q)prendevi 5 -^PiTcn-si-bi-le. Add. com. Atto ad apprendersi .—, Ap-ici; - ,°* e j si, l Lat. comprehensibilis. Gr. xoltocXy^tóu Teol. mist.desiderabile,
Ap P!tEMs ne Wel futuro.
di ’i™?: -6-ne. [ Sf. Percezione , Idea che si conce -
De. ] alcuna co sa indipendentemente dall* esame della ragio-
* Apprendimento, sin. Lat. disciplina, comprebensio. Gr.a Pprensj * L)ant. Coni *. 58 . Perocché da lei aver non possono alcuna° n °' La nostra apprensione è atto finito, benché per po-nile dj 3 Com. Inf. i/f. Odio è un movimento d’appetito,
leu. slr da a ' runa apprensione, ovvero cognoscibilitade. » Guilt,5 Cc ,:| lento ^' e SS cn <J° in loro vita apprendemmo, c l’apprensione fe-
Lat. ,t,? nnillne mente Timored'ani*?? 8 - Gr. Q°Vos , bici.
ma non è tutto apprensibile, nè nel prc-
fiiè
Prensione,
o piuttosto II primo grado del timore.Fr. Giord. Pria. L’altro (dolore) si èCSs *- (fucsto è nell’anima. (B) Magai. Leti. fam. 1. 4 2 -
8*>a s gotnb Mn P lc gùidizio di quelle prime apprensioni, le quali Piso-li a ri'ren pare dalla nostra mente per poter bene filosofare. E 1 ■ Si.Cr. ( di avere a vivere per qualche tempo lontani.
Accad.
Non si metta in apprensione per quelle
Apprendere , Sospettare , Dubitar
_ _ ih’in. Pros. tose. ».
non dalla terribile apprensione di morte accom-
he, e 1 ^? !'■ 358 . J Ma non ci traltengbiamo in questa digressio-
c *adiair>„ nan ^° a"a di lui fdi Mente-urna J giusta apprensione, con-» -5 (N)
s l l f'tto 0 , n de Dare apprensione, Mettere in apprensione =: Indur so-^b^zioÌW. Com. JVnn si inulta in armrpnsionp r»nr nnpl
5 Ì l ystidiosette. (A)ten, endo r a \' X * u apprensione
lH N rm , ett0 tinche del timor della morte. Salviti, Pros. tose. 1.ì $ dolo ">
A? 'i'rdìiifl'^'^-^nrgh. f^cse.Eior.Shy. Era allora finita ogni cerimoniaj JftE Nsiv A ^ a intera appi cnsione del possesso si ricercasse. (V)
/‘ni iRUijj.. | i ì 'I !1< ; n ‘ s '" va ' Potenza dell apprendere. Pass. 210.
c Vil '^Uoiy 1 dev’anima sono ec. buona immaginativa, buona apprcn-., Ss ^r v^^ Reminiscenza, ec. Dant. Purg. 18. 22. Vostra apprensiva daj a l l pren s i v C ^. ra ?gc intenzione. Amet. $ 7 * E con difigenzia dandogliu °go a p a > ì u la memoria le guardava. JÌul Hanno queste virtùAi. ^ ovv ( L r °V. r * ato nel capo umano , cioè nel ccrebro, cioè V apprensi*t? Cli sivo A autaslica ebe si chiami.
3 a ppi’e A P'P rc *'-sì-vo. Add. tri. Alto ad apprendere. But. La po-AiìjT ^ tlc litmt ISlva dello’ntelletto catta a servire alla ragione c a’sentimcnti.
b,!' E,,So Mn °/ ? tcme re. Lai. meticulosus. Gr. irsfiè.fis.
AiC, c,i de, tAnat.) Aii-rircn-sò-ri-o. Add. m. Aggiunto d'organo , che
P «S "e strini,» _ „- - Il i r rr n . n-',..
l6 . Se *T AM g slrtn ge colla mano. Organo a [pirli.Orio. Balli. En<\ì)/.epe c Acm,q T ^ ) * Ap-pre-sen-ta-mén-to. Sm. E'requenza di presentassi
E > * Ap-prc-scn-tàn-te. Pari, di Apprcsentare. Che appre-ù.. J ett ' C Giani. Arcad.J La qual manda a V. S. perché"Esentante. Amati. (B)
P-pre-sen-tà-re. [ Al .'.] Recare alla presenza, Porre
s 'f( el’l,
iMllv ^ 1* *»W l
d. f' !SE,( TAK8 11 A Sentant< ’- simuli. (B)
a p r ' A p-pro-sen-tà-re. lAu.'] necare alla presenza, forre af’rui-4 , C8c »tò J 1? '■) Aot.allen'c. Gr.irxpio-Tclt’x.i.G.r.6.22. 2. A chiunqueir,?' l’uv.. q 0 dette stampe, le cambiò l’uoa ad uno agostana d’oro.a tii I 'd' > Per ^I' 1 ' non t’anpresentò natura c arte Piacer. E Par. 7.
(J'^scntà jj n °'ra tanto e più gradita Dell’operante, quanto più
0 a borita del cuore ond’é liscila. » Ar. Pur. /f?j. 112.(I\.) UUa g CJS11 Dia allora nata Le dà, ch’alia padrona l'ap-
aoè
*l»a ° ',' n do atte'nn flln S‘- Tiro s spp« ir;
S|, l , i-a?, H; «' ai,i„. < ! lre ada l“ e| à de’Romani
3 J l'i'a
Tenere il luogo e la vece di altra persona.Gr. tivqs spyce zeoutv. G. y ■ 10 . yo. On-
- i| a . .- pietà deRorn.mi e della santa Chiesa di Ilo-
dcti/J V ll:scn * a tulio ’1 mondo c la fede cristiana , procedette
* 1.5 P^ r ii'T’. . . •
| U ^.} A/r Cursi innai ' 7 ' 0 alla presenza, Presentarsi, Affacciarsi,nè sì ^ 22: 209. E clic ne debba andar cercando Tanto,~ *7. 19. A}iprescntatisi a-
m. da Apprcsentare. Lat. allalns.1 54 - E Margherita fue menata
a ‘ 'tir, urw' *'>u. u tilt, iic ucuna
B'ì Sconrv ^Ppresentarc. Guicc. Star.
p Kl| cn., «.immiiu., utwtt,. tj Li ’
. Ent at 0 Ppcttieri alle due porte, ec.
'f'-prosen-ti'i-lo. Add. m. d
p^ a & n 5 te j. ( y ) .
1 Par. S.
6. Non
fetto veder, che come apprende, Cosi nel bene appreso muove il pie-de. But. La memoria della mente apprendente si ricorda della memo-ria titilli spirili appresi.
2 — Addotlrinato , Istruito. Lat. dorfus. Gr. rtrrfxiivipb'OS. Tesorett.Br.20. Colui n’andò in sua terra Ben appreso di guerra. Dmil-lnf. 18.60.Che tante lingue non son ora apprese A dicci- sipa ira Savena e’I Reno.
3 — Immaginalo. Segnar. Mann. apr. 28. 2. In sè stessa non eragloria reale ; era gloria appresa. E olii può dir che la gloria appresasia gloria? (A)
4 — * Temuto. Segncr. Pred. 35 . 3 . Chi con altro tale accidente terri-bilissimo diede a diveder ciò che possa anche i! male appreso. (N)
5 — Rappreso. Lat. coagulafus. Gr. «r.yvvfx^os. Ricord. Mtdesp. 118.Prendeudo il detto calve, trovò dentro sangue vivo; sangue appreso,incarnato; e ciò fu manifèsto a tutte le donne di quello monastero.
6 — Attaccato, Appiccato. G. E. 11. 36 . lit. Di fuochi appresi inFirenze .
7 — * Appigliato, Aggrappato. Barn. Ori. 63 . i 3 . Saltava l’animale in-furiato , Ma Grifon ben appreso a Ini si tiene. (N)
Appressamento, Ap-prcs-sa-mén-to. [Xiu.i IJappressarsi, Avvicinarsi. Lat.acccssio , adventus, appropinquatio. Gr. Kpoaiyyieis. Seti. Pisi. Ac-ciocché sostenga la veduta e l’appressamento di lei. Cr. 2. 21. 4• Taqual s’ appicca ec. per l’appressamento e diluugamento da esse. Tes.Br. 3 . 4. Là ove sono le genti nere come mora, e però sono egli ap-pellati Mori, per l’appressamento del Sole.
Appressante, * Ap-pres-sàri te. Pari, di Appressare. Che appressa 0 siappressa. Lai. admovens. Bocc. Eiam. 4. 81. ( 0 )
Appressare , Ap-pres-sà-re. [Att.] Avvicinare , [ Far una cosa pressoall’altra , Metter appresso. E. Accostare. ] ( Dal lat. appressi pret.perf. di apprinio, quasi ad aliquid premo ; e però vale muovere unacosa verso un’ altra per modo che quasi la prema. V. Accostare eFolto. ) Lat. admovere. Gr. itfos-ri'Aivou. Dant. Inf. 28. I2y. Quandodiritto a piè del ponte fue, Levò ’i braccio alto con tutta la testa ,Per appressarne le parole sue.
2 — Divenir vicino , adoperato col //. caso. Gas. canz. st. 5 . Per ap-pressar quell’onorata schiera. Tass. Ger. lib. 16. yo. Passa d’Alcide1 termini ; nè il suolo Appressa degli Esperii, o quel de’ Mori. Spe-rori Speroni, Oraz. al Re di Nav. pas. 5 o. Li sergenti, non lo po-tendo appressare, soli e confusi, senz’altro fare, ne ritornarono. Car.Son. Amor, dille tu stesso Come di si lontano ancor l’appresso. (P)Car. Ert. 12. g 4 °. E tolti insieme inuanimati c stretti Appressar lacittà. Petr. canz. 26. (). Era un tenero fior nato in quel bosco II gior-no avanti, e la radice in parte Che appressar noi poteva anima nata.E canz. 32 . 33 . Tanto mi piacque prima il dolce lume, Ch’io passaicon diletto assai gran poggi Per poter appressar gli amati rami.Guid. Guin. E non la può appressar uom che sia vile. Chiabr. Gol.Alto cipresso che le nubi appressa. (M)
3 — N. pass. Farsi presso, vicino. Lat. accedere. Gr. Petr.
son. 4 ‘ 2 - Poco era ad appressarsi agli occhi miei La luce che da lungegli abbarbaglia. Eil. S. Gio. Balt. S’appressò la sera. AI or. S. Greg.1. i 5 . Spesse fiate ne’ beni che noi adoperiamo, noi ci appressiamo amala parte.
4 — Per metaf. Salv. Avveri. 1. 2. 12. Ma come di tempo l’adegua ,o forse gli passa innanzi, cosi nel rimanente a grande spazio non sicrede che gli s’appressi. Eit. SS. PP. ». 6. Ed ecco la seconda notte-,avendo egli molto vegghiato in orazione, già appressandosi al dìfcioèEssendo l’ ora presso a diJ, vide una lupa. (V) A. Agost. C. D. 2.14. Le leggi de’Romani s'appressano alle disputazioni di Platone . (P)
5 —. E n. ass. nel signi/i del §. 2.
Appressatissimo , Ap-pi-es-sa-tL-si-mo, [Add. m.] sup. di Appressato.Appressato, Ap-prcs-sà-to. Add. m. da Appressare. Lat. admolus. Gr,'iror.’nxElxiooi. Bocc. nov. 3 l. 24. Appressatoselo alla bocca, il baciò,e poi disse. Tac. Dav. Eit. Agr. 3 gg. Appressati fi soldatiJ a’boschi,fatto testa, accerchiavano i primi seguitarili.
Appressimare, A p-pres-si-mà-rc. [ N.pass .] E. A. E. e di’ Approssimare,Amm. Ant. 25 . 6. 8. Partendosi da c[ucllc di giù, s’approssima allesovrane. Coll. Ab. Isac. 12. Siccome la grazia s'approssima all’umiltà,cosi s’appiessimauo alla superbia li casi che contrastano l’uomo. Eappresso : Non ti approssimare alli litigatori.
2 — * Senza relazione ad altro nome. Cavale. Med. cuor. c 3 j. Comes’appressine la salute , così s’ approssima la tentazione. (V)AppressimitÀ , Ap-pres-si-mi-tà. Sf. E. A. E. e di’ Approssimila. Fr.Giord. 3 g. Non si potè mai sapere quanto si fosse più lungo l’arcoche la corda a punto : a punto dico , in ciò che nè pur hanno coltauna apprcssimità , come detto è , ma non a punto. (V)
Appresso,A p-près-so./Vep.r/»ionwfc vicinità, che serve al 2. 0 3 ." e4°raso,e vale A erutto,A lato, Poco dopo, Dietro..Appressare .)—, Presso, sin.I.at. apud , prope, ad. Gr. irxpi, sVi. Bocc. nov. 1Ò.6. Or vii , met-titi avanti .- 10 ti verrò appresso. E nov. t6. 16. Alla fine forse dopotre o quattro anni, appresso alla partita latta da mess. Goaspari-ino,pervenne in Lunigiana. E nov. 4 2 ‘ » 7 - Martuccio la ringrazto , c ap-presso lei alla sua casa se n'andò. Dnnt. lnp. 3 .112. Lome d autunno silevan le foglie L’ una appresso dell’ altra, inibì che ’i ramo Rendoalla terra tutte le sue spoglie. E g.loò.E noi movemmo 1 piedi inverla terra, Sicuri appresso le parole sante. ,
2 — III silo dominio c balia. Lat. pencs, aprici. Ci; *xpx. Bocc. nov.60.ig. Volle ch’ io vedessi lotte le sante reliquie che egli apjircsso di se
aveva. T .
, _ Efig. Salitisi. Giug. 12. La ragione e l imperio di quello rea-me era appresso a voi. (P)
3 — Con. Lat. apud. Bocc. nov. 11. là. Il quale m Trivigi abitava,e appresso al Signore aveva grande stato, f Cioè nella sua Corte , o(il suo servigio.J E g. 3 . p. 2. Colla saltneria n’andò, e colla fa-
rimasa appresso delle donne e de’signori. E nov. gì. 2. Prese
111. da Apprendere. Inteso, Compreso, Impa- miglia rimasa appresso delle donne e de’signori, h nov. gì. 2. PreseS T on ti maravigliar,- chè ciò procede Da per- per partito di volere un tempo essere appresso ad Alfonso re di Spagna.