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Vol. I.
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APPRESSO

4 Dopo semplicemente. Lui. post. Gr. girl. Bore. nov. 3<. 17. Si;oppresso lo niorte s atrio, non mi rimarrò tV amarlo, . E pi 1 .::. farmemorie delle notevoli cose clic addiverranno per li tempi appresso noi.

2 "E cui 3° caso. Beinb. Star. 11. i58. Appresso a questecose i Francesi cc. a Bologna corsero.

3 Col s.° caso , ma in modo avverò., come Appresso di ciò, Ap-presso di questo. V. (V)

5 Circa , Intorno. Lat. circiter, plus minus. Gr. irspi, vpis. Cr. 10.17. 2. Nella predetta fossa, appresso di dodici o scdeci anitre dimestiche,il di e la notte vi dimorino di verno. » Bemb. Star. 2. 11 quale eser-cito in tutto era di cavalli dodici mila , e di fanti a piedi appressoaltrettanti. (N)

6 In comparazione, A petto. Salviti. Avveri. 1. 2. 12. Nella cucituradelle parole non è eziandio da mettere appresso al Villani. (V)

7Più o Al pari.A'if SS.P P rf.~o.li nullo dubiti, che può-da Dio impetra-re grazia appresso a qualunque altro Santo di qualunque cosa evuole. (V)

8 * Secondo, Giusta. Salvili. Cas. 187. Ma guardiamo che, mutato1 ordine delle parole, cosi più tosto non si deliba scrivere appresso que-sto scoliaste. (N)

9 Fate a significare costume e consuetudine di persone e di popoli.Salitisi. Giug. g. Puoselo a sedere, acciocché sedesse in mezzo ; la qualcosa appresso quelli di Numidia c tenuta ad onore. E Cutilin..Quel-lo che in ciascuno luogo appresso li loro compagni , ovvero appressoli loro nemici parea che fosse di buono, con sommo studio nella lorocittà lo recavano, e melteano in opera. (P)

10 alcuno = Nel cospetto o Nella mente di quel tale. Pont. Purg.22.G6ÌE prima appresso Dio inalluminasti. Cas. Leu. E ajutar la suaspedizione cc. appresso il Cristianissimo He.

11 Col v. Essere, indica alcuna volta l'imminenza 0 prossimità duna-zione. (Gallicismo da evitarsi J Ar. tur. 35. 35. E comincia del pon-te a ricontarle, Ove impedisce il re d Algicr la via , E eh era statoappresso di levarle L amante suo ; non che più forte sia, ec. (P)

12 * Quasi, Pressoché. Pollati. 3. 27. Si voglion coglier con manoCle perej , e scelto diligentemente tra quelle che caggiono intere, ap-presso dure. ( Il lat- prope dura. ) (Pr )

13 * Nota uso. G. F. 5. 2. Poi appresso stato il detto papa Ales-sandro lungamente in Francia ... tornò colla corte sua in Italia - (Pr)

14 * Usato assolutam. a modo di sust ., come si fa di Addietro ,Innanzi, Dentro ec. G. V. t. 2g. Lorigine deRomani edificatoridella città di Firenze , come appresso farà menzione, fu cf, E 3. 1.Comincialo a rifar la città di Firenze . . . di minore sito, come ap-presso farà menzione. (Pr )

Appresso. Avv. Ticino. Lat. prope. Gr. ìyyvs. (V. Appressare.) G. V, 2.i3.4 Questo Car lo accrebbe molto la santa Chiesa e la Cristianitadea lungi e appresso.

2 Poscia , Di poi, In poi. Lai. postea. Gr. i'tetira. Bocc. intred. g. Inpiccola ora appresso, dopo alcuno avvolgimento ec. sopra li mal tiratistracci, morti caddero in terra. E nov. itì. 18. In ciò dalla madre del-la giovane prima, e appresso da Currado soprappresi furono. Dant. Inf.22. 97. Se voi volete vedere o udire, Ricominciò lo spauratoappresso,Toschi 0 Lombardi , i ne farò venire. Al. F. 3. g. Da quell ora ap-presso il detto messa - Luigi si resse ili tutto e governò per le manidi messer Niccola.

3 Invece dell agg. Vegnente 0 Seguente, e si pospone a parola chesignifichi tempo. Lat. posterus, proximus, sequens. Gr. é|-ijf, Offre. GF. 6 62. 1. Onde derivò per li tempi appresso molto male. Bocc. nov.'12. 14. E come leggiermente la mattina appresso ritrovare il potrebbe.Vani. Inf. 33. 52. Però non lagrimai, risposi io Tutto quel giorno, la notte appresso.

4 Alcuna volta vi sinterpongono i predetti aggiunti. Bocc. introd. 27.Che poi, la sera vegnente appresso, nell altro inondo cenarono. E nov.i/p n. Il di seguente appresso, o piacer diddio, o forza di ventoclicl facesse, costui ec. pervenne al Jito.

5 Di sopra. Segner. Mann, ng. 22. 3. Non basta finalmente spargereil seme buono , spargerlo in suolo buono, fare tutto il resto dipiù che si è detto appresso in queste due congiunte meditazioni.(P)

Appresso a poco. Posto avverbialm. ~Quasi , Incirca. Lat. propemodum.Gr. ìJ.orcvGvf,, Presso a poco, sin.

At pressoché , Ap-pres-so-chè. Avv. Lo stesso che Dappoiché., Appres-so che, sin. Lat. postquam, posteaquam. Gr. izrd, G. F. 2. 18. 1. Ap-pressochò fu disposto dellojnpcrio Carlo il Grosso ec., i baroni eles-sero impcradore Arnolfo , ovvero Arnoldo. Dant. Bini. 2. Con dolcesuono, quando secon lui, Comincia este parole , Appressocliavcraichcsta piotate.

2 Circa , Intorno , Presso , e Pressoché e Appressochè , avveriti. Ar.tur. 46- <So. Eran degli anni appressochè duo india, Che fu quel riccopadiglion trapunto. E Segn. Elie. 5. 11. Perchè 1 ingiuriare si conmalizia, ed e degno di biasimo: ed è con malizia, o assolutamente per-fetta , 0 appressochè tale. (Pe)

Appresso che. * Avv. Lo stesso che Appressochè. V.

Appresso ni ciò. * Modo avverò. Poscia , Dipoi, Fit. S. Gio.Gualb. 3og.Appresso di ciò , il vcncrabil padre passando un per 1 Alpe, ven-ne al luogo dove ec. (V)

2 * Nello stesso sigia dicesi Appresso ciò , come Appresso di questo, eAppresso questo. Gititi. Leu . 16. 45. Non si può povero uomo tribolarmeglio che metterlo a rincorre; e poi appresso ciò, privarlo desso. (V)

Appresso di questo. * Assolutamente posto come modo avverò, in forza diPoscia, Dopo ciò, ec. Fior. S. Frane. 162. Appresso di questo, Fran-cesco .. . andò al luogo dove erano li lebbrosi. M. V. db. 8. c. 3y.Appresso di questo , i Fiorentini lungamente ec. (V)

2 * Nello stesso sign. dicesi Appresso questo. Bocc. g. so. n. g. Edappresso questo , menati i gentiluomini nel giardino , cortesemente glidimandò chi e fossero. E g. 10. n. 10. Ed appresso questo, maraviglian-dosi ogni uomo di questa cosa , disse ec. (V)

APPROBARE

Apprestamento, Ap-pro-sta-mèn-to. [Ani.] Apparecchiamento ., ^PP, r£ nJsin.Lai. praeparatio,apparatus. Gr. Ka.pxa2.tvn.B0cc. nov. ^/.s3.Masimunda , quanto poteva , lapprestamento sollecitava delle fulur e nzc. Frane. Barò..208.15. Ritorno al fornimento, E tutto apprestarne®

Apprestante, * Ap-pre-stàn-te. Part. di Apprestare, Che appresta-H°Amet. 72. (0) . . p.

Apprestare, Ap-pre-stà-re. [All.] Mettere in punto , Preparare . Vparecchiare. Lat. parare, praeparare. Gr. KxpxavivxCtiv. Bocc. n®*'

12. La donna gli fece apprestar panili stati del marito di lei, pocopo davanti morto. E nov 4&- 1 4- Nastagio fece magnificamente afPstar da mangiare. » Mcnz. Rim. 10. 5. Ond io chieggio ad A® ^dimmi, se al coro degli Dei bella mano appresta Bevano 11

tazza cristallina e d oro ? (N)

54 l

!<

2 n. pass. ( Dal lat. prete: to esse esser pronto. ) Hoc. nov. -oVeggcndo di lontan venir le galee cc., sapprestarono alla difesa-, ' .Purg.12.ygNct\\ colà un Angel che sappresta Per venir verso noliEirr.4. 1. i2. Apprestati, scolar; scolar, apprestati I tuoi casi a r' ^ f ,Apprestato, Ap-prc-stà-to. Add. m. da Apprestare. [Lat. paratus- ,Kxpxaxtvxaììsk.] Segner. Alanti, seti. 1 3 . 2. Ialino a tanto che , ^qcOdo, ne andasse a pagar le pene che sfavante già apprestate neleterno.» Guitl. Leti. 20.67. Tavola lavata, che nulla cosa è lisci 3apprestata è a ciò che luomo scrivere in essa vuole. ( V) a iO)

Apprestatore , * Ap-pre-sta--re. Verb. ni. di Apprestare. F- diAptrestatrice , Ap-pre-sta-trì-ce. Ferb. f. Che appresta. Gor. LoOS'^ t1 j. Sono le fantasie, o giovane, della grandezza e del parlaremagnifico, e delle cause ancora grandissime apprestataci. (A) v 5 ' r jc-Appresto , Ap-prè-sto. [iVm.] Lo stesso che Apprestamento. F- Lfparatio, instructio. Gr. Kxpxavtvh. Bocc. nov. gg. 21. Ed aven S aappresto fatto , ed esseudo per cavalcare, disse alla sua donna.Essendo fatto l appresto della guerra. a

Appresto. Add. m. F. A. Presto , Apparecchiato. Er. Jac.

6. Allentrar duna foresta , Povertà se gli fu appresta. (V) ,

Apprezzante, * Ap-pre-zi-àn-te. Part. di Appreziarc. F. dt rag- ( "fi 1 *Apprbziare, * Ap-pre-zi-à-re.a 4 tf. Lo stésso che Apprezzare. F.M ol, ° '

II. alla v. Venezia . Berg. (A) ftl 1

Apprez iati vani ente , * Ap-pre-zia-ti-va-mèn-te. Avv. In modo apF~vo. Pinanimili. Berg. (O) , Qp'

Appreziativo , * Ap-pre-zia-tl-vo. Add. m. Allo ad Appreziarc-

Appreziato , * Ap-prc-zi-à-to. Add. m. da Appreziarc. V. di reg.Appreziatore, * Ap-prc-zia--re. Ferbai, m. di Appreziare.|r ( L sAppreziatbice , * Ap-pre-zia-tri-ce. Ferb. f. F. di reg. (O) , ( 0 ).

Appreziazione, * Ap-pre-zia-ziò-ne. Sf. Liappreziare. Beilati B el -Apprezzabile , Ap-prez--bi-le. Add. com. Da apprezzarsi . fa* j ( ,mabilis. Gr. rfios, ti.u-ltos » Baldin. vii. Remiti, su. Lal'Vcjj ofpre amica degli uomini di alto valore, nel ricercare le apprezzare loro ec. (B) .

2 * (Mus.) 1 suoni apprezzabili sono quelli di cui si può senisono e calcolare gl' intervalli. (L) Anp r ' z *1

Apprezzabilissimo , Ap-prez-za-bi-iìs-si-mo. [Add. m. ] slip a 1 * >, ,,uv

' PP ~

bile. Lat. maxime aestimabilis. Gr. rifuorarot. S'egner. C r * sl \

10. i3. Ma clic che sia di tali considerazioni, per altro afP 1

u.-Aff

A

siine, certa cosa è che, ec.

Apprezzamento , Ap-prez-za-mèn-to. [N/n] Lapprezzare.

sin. Segner. Mann. nov. 3. 2. Quanto sia Dio meritevole p* 1 .

- £'*

A t0 l,> *

O-p

Avere in prègio, Fare stima. Lat. aestim.ire , curai- 9 ,Dant. Par. 5. tg. Lo maggior don che Dio per sua 1 pàci 1 - ,creando ec., e quel eh e più apprezza , Fu dell 1 volontà f' 1 . , . 1

4 I Temere , Curarsi. ] Petr. canz, 28. 4- E elei caldo , 0(J , ,,

Minfiamma, chohblio Niente apprezza, ma diventa c tc ) a pprf' ( ,,

5 [En.pass.]Petr.son. 222. Non si pareggi a lei qual P lll . S AApprezzatissimo,* Ap-prez-za-tìs-si-mo. Add. ni. stipuli A\H> tciU . e J.i

Pros. sacr. 33. Veggìono quanta sia la dignità di questa 3 ^

gli nomini apprezzafissima. (B) nui* 2 ' 1 V-

Apprezzativo, Ap-prez-za--vo. Add. m. da Apprezzare. Che l ieS tLApprezziativo, sin. Segner. Crist. insti-. 3. 27. 16. E non <-amarli con amore non solo intensivo, ma apprezzativo. ,Apprezzato , Ap-prez--to. Add. m. da Apprezzare. Che e ^Appreziato , sin. Lat. aestimatus. Gr. Tigrata. Gas. Leti- c j spiper lungo spazio il piacere, clic ora sento, dessere ama /-i

zulo da nobil animo e da gentile ingegno. $iirttt l10 '

Apbrezzatore , Ap-prez-za--re. Ferb. m. Che apprezza , Rrif [fApprezziatore, sin. Lat. aestiinator. Gr. ti^t-ós. 3> c § ner ' t qt3 < *K3. 33. i3. Non sarà dunque valevole ad ottenerci lamerabili vergini presso un Dio infinitamente buono , in 1

nefico , cd infinitamente àpprezzatore di qualunque opera b ^,1-sa per lui? t ice i s fl '

Apprezzatrice, * Ap-prez-za-tiì-ce. Ferb. f. Appre zziatr /Q)

glini. Berg. (O) ___ J. /'-.f/ ^

apptf

.t.arP

Apprezzo, * Ap-prèz-zo. Sm. F- e rèiApprezzamento. , rs i- KófApprobabile, * Ap-pro--hi-Ic. Add.com. Che può i{ PP } ^ c be

den. Nìs. 3. 124. erari filosofo r 0 ui *

i dotti risultare E- - 1 '- 0

(fi) " r a t.

[Att.\ F. L. F.e t/f Approvai

provabile. Il doposizioni false ne possonobabili. (B)

Approbare , Ap-pro--re.

di un sommo apprezzamento. V

Ap prezzare, Ap-prez--re. [Att. Propr.] Stimare o Giudicare jC |ivaluta d' una cosa. , Apprezziare, sin. ( Da Prezzo. V. ) ~ sp 3mare, statitele prctinm. Gr. r uàr. Bocc. nov. gg. 42. Gli foce - ^

cignere , il cui gucrnimcnto non si saria di leggieri apprezza^,, fis2 E col terzo caso. S. Frane. 201. E se alcuno altro dicesse |aV3 st 3maggiore ( del censo d'amore ) quello della pecunia, lo rcp L1 ce-fo , conciossiacosaché lamore di Dio non si può apprezzare a n( Cioè: non ha prezzo in paragone di che che sia. ) (V)

A .- - ss .r, curare-