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Al’J'CIsTISSiiMO
A PIUMA VISTA
Api-untissimo, Ap-pim-lis-si-mo. Avv. sup. rfj Appunto.] Lo stesso cheAppunto appunto, Esatlissiniumeuk'. Bell. lìacch. Come per appuu-
1 issano e a capello d’ Enea si fa rancide. V. Appunto e Appun-tino. (A)
Appunto, Ap-pun-to. \_Avv. di affermazione.'] Nè piu nè meno , Nèpiù qua ne più là , Giusto. -—, A punto, Apunto, A punti, sui.Lat.afldmussùn. Bocc. nov.y. g. Fu messo a sedere appunto dirimpetto st-ruscio delia camera, b nov.64. **.EgU dice appunto,ch’io ho fatto ciòch’io credo ch’egli abbia fatto egli. Dant. Inf ig. 8. In quella parte(ih’appunto sovra ’l mezzo fosso piomba. Sen. Leu . Varch. 1. 11 .Almeno siano grate, per lo essere state donate appunto quando ven’era il bisogno o la voglia maggiore.
2 —■ Compiutamenle, Bene. Bocc. nov. Sp- *2. Ne la portarono in ca-mera, dove lor femmine dormivano , senza curarsi d’ acconciarla trop-po appunto allora ; e lasciatala stare , se n’andarono a dormire.
3 — Esattamente. Vit. SS. PP. ig4* *4 1 - K si chiaramente e ap-punto diceva a ciascuno lo suo stato virtuoso, che ec. Salv. Avveri.
1. 3. 2. 5. Non ci dubbia») fermar qui, nè contentarci di pagare il de-bito appunto, ma trapassar più oltre. (V)
4 — Talora si adopera per negare con ìsirapazzo \ come se si dicesse:Appunto, sanno molto questi ! cioè: Questi noti sanno nulla . » La'-c.Streg. 1. 2. N. Fu vero clic egli annegasse? F. Appunto: egli è vivoe sano e in Firenze , E Sibil. 3.3. F. i)Ì chi parlerem ? Del ite, o d*d-f Imperatore ? M. G. Appunto: io voglio che noi ragiouiain di me,c dei mio amore. Segner. Pred. 20. g. ila egli forse ciò vinto conforza d’armi? Con inondazione di eserciti? Con turbini di terrori?Appunto; Si è valuto a si grand'acquisto non d’altro che della linguadi dodici pescatori oc. E 35. io. Ma forse che si permette almeno aCesò. .. di-portare le sue discolpe? Appunto. Egli è interrogato sibene , . . . ma quando vuole aprir bocca affin di rispondere ec. (N)
5 — Mettersi in appunto =3 Mettersi in arnese, in ordine , in assetto.Citai. Mordi. 2g2. Nel medesimo anno apparecchiatosi di gente, cmessosi bene in appunto.
fi — Star sull’appunto = Osservare esatta misura e ordine. Art. Vetr.
3. tic. Poiché bisogna nel farli star tanto sull’appunto delle dosi,del tempo, delle circostanze e materie, che in qualsisìa di esso mini-ma parie si erri , ogni cosa si guasta. (V)
7 — * Osato a guisa di add. Dep. Ver. io3. Uno scrittore molto ap-punto e scrupoloso, che il maggior peccato ch’egli avesse era il nonavere peccalo nessuno. (V)
8 ■— * Usato a modo di sost. Tac. Dav. Ann. 4 Stavano armatede’Collegati , fanti c cavalli d’ajuli, di poco minori forze ; 1’ appuntonon si può dire. (Pr)
a — * ciò che rende una cosa finita di tutto punto, c squisitamentecompiuta. Vasar. Vii. An; orche non ci fòsse la finezza , ed una certagrazia e appunto nelle cornici. (
J — È anche T. mercantile , e s' intende quella somma con cuisi appura un conio ; ciò che si paga per tdtima parte di undebitn.( A)Appunto appunto, detto raddopjnatainente , siguijtca il medesimo chePer I appunto , e talora anco ha forza di superi. Av. Far. 38. ‘j5.Appunto appunto l’ordine che teglia, Tutto il vecchio santissimo gl’in-s-gna. ì. Dep. Decani. 08. Ajutcrebbe questa lezione, se il luogo fòsset Scuro ; ma oltre che le parole seguenti, clic dicono il medesimo ap-punto appunto, e nel medesimo modo si può dire, fanno quella (Le-zione.) oziosa c fredda. (\) Berti. Ori. Imi . 14 7. Kd all* entrar del-l'acqua appunto appunto S ede il Centauro che sopr’ èssaò giunto.(Min)Appuramelo, Ap-pu-ru-méu-to, Sm. L’appurare. V. di reg. (Min)
2 — (Com.) Detto de' conti , ed è L’appurarli, Il verificarli. (A)Appurare, Ap-piM’à-iv. Alt. Purificare , Depurare ; e per similit, Met-tere m chiui'o, Verificare. Min. Maini. A ridurla a oro , cioè perridurla alla conclusione , per appurare la cosa. (A) *
Appurato , Ap-pu-rà-to. Add. in. da Appurare. Accad. Cr. (A)Apputjoare , Ap-pu-li-dà-re. [An.] V. A. V. c di' Appuzzare. Lai.fortore afiìccrc. Nov. ant. 54. 8. Se voi ci tornerete più con esso, noivi getteremo de’sassi ; che tutta la terra avete apputiduta.Appuzzamelo , Ap-puz-za-mèn-fo. L’ appuzzare ; [o piuttosto Fe-
tore , Puzzo .] Lat. foetor. Gr. xa/.o 'Tfxlx. Lib. cur. nuilatt. Nasce ungrande appuzzamento in tutte le stanze.
Appuzzare , Ap-puz-zà-rc. [Att.] indurre e Apportar puzzo. —, Appuz-zolarc, Apputidare, sin. Lat. i betorem inferro, foctorc afiìccrc. G. V.12. 83. 5. PioYvono grandissima quantità di vermini, {pandi un som-messo , con otto gambe, tutti neri e coduti , e vivi e morti, che ap-puzzarono tutta la contrada, ec, ; c cui appiignevano, attossicavano.Sntrod. Vìrt, E gli altri fece ardere incontanente in un fuoco, il (pa-le faceva un si fìatoso fumo, che tutta la contrada appuzzò.
2 — Per metaf. [si dice delle cose che corrompono i costumi o ammanti-no il cuore.] Buon. Tane. 1. 1. Cecco , il morbo d’ainor tanto m’yp-pu/.za, Che’l guarirne sarediflicil cosa. Dant.. Inf. f 7. Ecco colei che tut-to il mondo appuzza.
Appuzzare. ditti da Puzzare , Impinzare , o impuzzolire.. Il primoè indurre o apportar puzzo, inai udore; ed è aitine ad Appestare,Ammorbare. V. Appestare. Puzzare è avere o spirar mah; odore. Im-pazzate o Impuzzì lire sign. propriamente coriompersi e divenir puz-zolente.
Appuzzato, Ap-pui-zà-to. Add. m. da Appuzzare. [ Lat. fortore corru-ptus.] Buon. Ficr. 3. 3. 2. Per darci poi nel muso Appuzzati col fumodi lucerna Quei sillogismi.
Appcjzzolare, Àp-puz-zo-là-re. [Aie.] Loslesso che Appuzzare. V.Lab. 2Ù3.Spira uu fumo sulfureo, si tòlido c sì spiacevole, che tutta la contra-da intorno appuzzola.
\puacto. * (Fisiol.) A-prà-cto. Add. m. V. G. Lai. apractus.(Da a priv.,e pjnetes agente, efficiente. ) Si riferisce alle partì genitali inabili allagenerazione. (A. 0 .)
Apragopuli. * (Leti.) A-pra gò-pc-li. Lat. Apragopolis. Nome dato schei '-
Cr
ad mi isoletta , 0 altro luogo chefosse, li
oziosa che vi andavano a menare i suoi ^ ®
zando da Augustopi i, attesa Ut vita o:
( Da a priv., pragos affare, e polis città. ) (Aq) /(})
A rnEeiPizio.*>'os£o avverbial.z=zPrecipitosamente. Cr. alla v. A frac 3 ? ^ c0Red. Op. l. 6.p.228. In questa rupe soli venute giù a precip 1 ^le Grazie, tutte belluccie , ma con la veste rotta e col viso infang 3 }** ,,2 — 'In abbondanza, Copiosamente. Lat. aSatim. Magai leU< J^' '88. Piglio acqua c brodi a precipizio. (N)
A predellucce, * Posto avverbial. col v. Andare. V . (0) , 0,
Aprente, A-prèn-te. [ Pari . del v. Aprire.] Che apre , Che fo n< ^ et joaperiens. Gr. àvoiyw. Cresc. 2. 4 4' Ed in alquante piante, T 1 ^*.il caior respira, rimane molto umido terrestre viscoso elucido p cl ^.ta diafanità, cioè trasparenza, ec. ; quando, per lo caldo aprente rco distilla , e per la freddezza deli’acre si secca, è detto gamma* *A prezzo.* Posto avverbial. secondo le sue differenze = d. £ a(U *tfityA danari, in o Pe'contanti', ed anche Prezzolatamente , Mercedmente, A noto, A vettura', e generalmente Per prezzo pattovito*g. 2. n. 1. Il quale povero uomo essendo, di portar pesi a P 1serviva chi il richiedeva. Buon. Tane. 2. 5. Ma molti son
Dìcesi
vendouo a prezzo. (0) (N)
2 auto. * Posto avverbial. = A caro , A gran prezzo.
Ad alto prezzo. Cr. alla v. Caramente. ( 0 )
3 — basso» * Posto avverbial. =A poco prezzo , A buon merca* 0,si anche A basso prezzo. Cr. alla v. Basso. (O)
4 — caro. * Posto avverbial. — Caramente. Dicesi meglio, A caro p 1
Cr. alla v. Caramente. (O) ,
5 — fermo. * Posto avverbial.~ A tariffa, secondo la tassazione d e P r ‘Cr. alla v. Cottimo. (O)
6 — vile , vilissimo. * Posto avverino?. Lo stesso che A basso,
ancte
pc
sissimo prezzo. Po'.iz. St. 1. 61. Ivi menzogne a vii prezzo
si
« vi» lino* 1
trovò un rivendo^' 1 .y
no. Segner. incrcd. 1. 6. 5 . Avicenna .. .... -- . U(
che daya libri vecchi a prezzo vilissimo. E 2. </<?. Che a prc**°"vilissimo si oflèrivaiio (1 miracoli) a chi gli desiderasse. (N)Apricssso. * (Bot.) À-pri-cts- 30 . Sm. F. contad. V. e di’ Cipiesso* $Tane. 4- 21 Ma sta, sta ; eh’e’ mi par tra gli apricessi Veder I 3che vien verso noi. (IN) , 0 4
Aprico, A-pri-co. Add. m.V.L. Agg. dì Luogo ,vale Aperto, bL 0 * ^Sole : piu comunemente A solatìo. Lat, apricus. Gr.<vi)\tos. P cti ' - 11. E cosi n’ascendemmo in luoco aprico. E son.suo grado attorno mando, È con voi sempre in quellaca. b 262. Valli chiuse, alti colli, e piagge apriche. Tac.
4fj. Quei di Pafò in Cipri in sul mare aprico.
2— ” jJgg.di Aere, è opposto di Freddo. Fir, As. Non per aerefreddo od aprico. (A)
3 — * Usasi pure come sost. (A) f^S 01
A priego. Avverbial ., e più sovente in forza di prep. = Per l ft d*A istanza, A rniuaraa . In tiruziu. Fior. S. Frano. 22.tit- c “
108.lì cor, f 1 * .„i-
vall<-' p,
più sovente in forza di prep.
A riguardo , In grazia. Fior. S. Frane.
Come santo Francesco puose frate Matteo allo ufficio della p°.poi a priego degli altri frati ne Io levò, b 67. Come Gesù & tSa priego di santo Francesco fece convertire, ec. (V)
Apries, * ’A-pri-es. N. pr. m. V. Aprio. (Van) F (pi
Aprigluno. * (Geog.) A-pri-glià-no. Farselo stesso che Aprasi 'fAprilante , A-pri-lan-te. Add. com. D’aprile. Voce usataseguente modo: Terzo aprilante, quaranta di durante. Ed
\è si vuole che il dì tre d’ Aprile avrà 0
pori 3 * ’
di prognostico , perchè
-rebe IV
giorni successivi consimili. Scrii. Proc. (A)
Aprile, A-pri-lc. [Am.] (Così (lutto dal v. lat. aperire , pi’.— ^ e .muse la terra si apre alla generazione.) Nome del secondo ,n!S rnomico , e (piarlo dell'anno volgare. Lat. aprilis. Bocc. §•tal nel viso divenne, quii fresca rosa d’aprile. Petr. som :)ì ‘tri asciugasse un più cortese aprile. . i'!' 1
[/'Vq. Giovinezza. ] Petr. canz. 1 • Ch’era dell’anno' jV;
-1. r."- t 7.:— :i ... n. ..1^ Ve 1 '| / -||1'
ctadu aprile. l'irenzuol. llirn. Mentre il tuo bello apri
le
V' c
o b’ilardeo, deli! porgi fuori: Del giardiu del tuo ingegno u " 3 y'iii*
l4- 52. O giovinetti, mentre Aprile e M'WVè# >: -? •: 1 fallace l-'S»,,; |1‘
niantan di fiorite e verdi spoglie, IJi gloria c di virtù falu ct gel' 1tcucrclla melile ali! non v’ invoglio. Li Molz. canz. E 111,1 /jj) . } ,voi meglio vi aspiri Nell’aprii de bei vostri anni giocondo* ^ c iiit r3 — Pioggia di fiori. Beni. Tuss. Annui, gp. AUor cadde de
re c nuove Uose c di fiori un dilettoso aprile. (M) riflP''^ e<>
^ _* Dicesi in prov. A prile or jiiange or ride, per dir che B I ^
piove , ora fa ‘bel lampo. (A) . . Ai &M,
5 * (lcon.) Giovane coronato di mirto e m atto di ballano o
ciao wi urna dalla quale esala fumo d‘ incenso, cd ha 111nelle mani. (AI il) _ _ 1,1^ ,
A pttisiv fronte. Posto avveMilm. = A prima giunta , f 1 re* 1 *'sta. Lat. prima fronte. Gr. v^tlrr, s'if-s;, Beri. fìss. un.mstro a prima fronte mi apparve sfiggiataiaenle crcsrnito. />•
PRIMA GIUNTA. Posto avverbiulm. , vale In principio , f etjtrimo ,
fi
Lai. jtrimo, indio , staimi. Gr. itiSn. Tue. />'*'• f a l'VMale, avere scelto il tempo a caricare di pensieri il \ l . , J a oà^'Àf
none di mare non sl . 11 ‘ ..//i. ^ .uv
iSe-f*
giunta. E Slor. 1. 2_/<y. Della legioneper quei die Galba ne aveva a prima giunta taglia* 13x8. E di ciò fa ciascheduno a prima giunta gallona - uSale. Spiti 1. 3. Che costui ec. saltasse cosi a prima g
ta della casa. munta- °
A prima muso. " Posto avverbial. Lo stesso che A prima b .-
v. Mano. ( 0 ) . j ufo ì ,r ‘" > ,;o , \
A primavera. Detto così avverLialoi. , vale Nel tempo «' . ..,,. 8 a „m
e così di tutti gli altri tempi dicesi assolili unente ,simili , T ...
verno, e simun Lat. primo vere. Boez. L'arch. ^ l ! n \ ' j\ T e»l cC ‘
Palmo liquore, Per cui parte tristezza, c speme neu , ^i-
Primavera, Che Bacco solo all’Autunno il diede.
A piuma vista. Posto avvei'bialni. vale A prima fronte >
I