APRIMENE > > c r, rosi a
1 primo obtuln. Red. Oss . an . 5i. Il lumai.onc col
l'i'mn vista in tal postura qualche n*» “ 1,1 s ’ 0 Ucrse li appai»
“«>*> della lepre terrestre. « Tass. tic: *. 4 >- A kl s
‘ato Ut morlc a prima vista. (N) musica all’impronto, la
2 -, * (M.us.) Sonare o Cantare un pexM di ™ 6,ca t ^
,1'nma volta che si vede; che i Pr. dicono a ^^
Rimesto, A-pri-mén-to. f.W> T:»™™- —
APRIRE
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dal Grani». ]\ T (i rnii aperse bottega sopra di se ; sempre stette in bot-tega d’altrui. (N)
5 — la bottega * r= A prilla da chiusa eh' era. (A)
10 • conto ad alcuno. * Dicesi dai commercianti dell’ accendere altruipartita di dare e di avere. (Z)
11 —gli occhi rs: Guardar bene il fatto suo. Cecch. Sera. a. 1. se. 1. Sbor-sando La dote , io voglio, Agabito , aprir gli ocelli. (V)
i - — dell’ intelletto = Levar di capo la mal conceputa opinioneFar intendere la verità. Bocc. g. io.n. o. ( 0 )
’ò — a uno, in senso metaf.zzz Farlo ravveduto e accorto. Lai. can-timi recidere. Bocc. nov.Tò. Aperse loro gli occhi la povertà, li qualla ricchezza avea tenuti chiusi.
4 — intorno a se* r: Guardarsi all*intorno. Menz. Rim. 10. 8 .E qualor gli occhi a me d’ intorno apersi, Non vidi altro che duolo,altro clic aiiànno. (N)
A PaiMo ° L’ottava è Taprimcnto della porta celestiale.
^ieret/ A&PliTT0 * * Boslo avveri). Lo stesso che A prima vista. Segner.si ir»rì«’ 2 ' 7- Niurio lasciò di riferire. . . la morte, a primo aspetto
A ( ‘*f, da lui «litri». (N) ,
Lat r, - ,0 ’ Posto atverbial. =z Invrincimo , Da principio, Sulle prime. N , . r ** T r M ■
Vrin C nv muin * Gr ‘ *f>«rov. Salviti. PmL tose. 1 . 336 . La salutazione a 5 — Dicesi proveriial I mucim hanno mvrto gli occ 1 .
Si I )er l e cose sacre essere instituita ec. E Scnof. Uh. 4 In uà morato 12 ■— guerra == Appiccia- la guerra, Fior. Viri. CuIl a|, ?
a P^^cipio le fece apertura dì parole, come per indurla cc.
A *' 2 ' Giulio cominciò a principio Con preghi. (N)
vir lt si 10 p aiNcipio. * Posto avverila!. F come sup. di A principio. Sai-Uotn e US ‘ * * • Conciossiaché tragedia c tragedia a principio principio fuApriq * C( )‘ ll,ino } che poscia si distaccò. (N)
2 —, * ’pri-o, Apvies. N. pr. m. Lat. Aprius. — Re d’Egitto.(R) (Md)
* ^ulvin^/y A "i )r i"pòr-ta. S. com. comi). Che apre la porla , Portiere.^ Crac. (A)
* ,,l IH)ste C ' anomiì Disgiugnere , ed Allargare in guisa le
dicevi d q» l ' USC ì e delie finestre che si dia Ventrata e V uscita j eG/‘. a „ . o ,il ultra cosa che sia semita .—, Avrirc , sin. Lat. ;qenrc.Perse Cani, Inf g. #g. Giunse alla porla, e con una vcrghetla L’a-
it0u ghel*. Ìl° 11 . Vt ‘bbe alcun ritegno. E' 33 . i 4 o
r . . __ i/jg Aprimi gli ocelli ? ed io
c unz ^ ,Crs ‘* Peti', son. 18. Più volte già, per dir, le lahbra apersi.Is'i’a. IìÙq.' fórse è remota Dal vigor naturai che v’apre c
fa ! iQu ' 22 - 7- La camera da una cameriera tutta sonnacchiosa
*"■ ' P ( ì r \ ,l0v 'fig. ig. Menatolo a una finestra, gli fece aprir la bocca.
1 Lcv,,t iiiazioni amicate di questo Kerio :
*®ce il w./ 11 j 11 ,*: e A P riUt - per Aperse o Aprì. Fit. SS. PP. 1. z 3 g.Satura ? a ( loella porta dell’uscio, nella quale era la
* ^d(.il(jj| 5 ° a l 1I tae le porte tutte. Cavale. Espas. Simb . 1. 5 ‘ 3 . Aprittc
a __ * YSli a l )<J sloli, che intender jiotessei'O le Scritture. (V)
«oj "prie per Apre. Fr. Gioiti. 3 oo. Ajirie f la passione di Cn-^“gi'torio^ rv\l Jaru diso , e menima e toglie via le pene del
d'o, non l'rimo j>cr Apriamo. Guitl. Leti. 1. 3 . Se ben gli occhi apri-
4 . .''rili della testa , ma della melile ec. (V)
5 _ , Aprir,..-. .— A., ,r .-: C
* T*l )ril 'rà per Aprirà. C■ Aprir la canna. (V)
re Ir ■ n ’ ae l ,cr Aprirà. Fit. SS.PP. i.i‘à' 3 . Aprirrac li
<ltl "«ore r.. c — ». 1 oiascuno di noi. (V)d ‘ un Parrai ‘ ’ '
segreti
Paini* * U1 j ;i ' P er Aprirai. Òr. 5 .8. In queste aje aprirrai la fossa
l'asso Aprilo /'../■ Aperto. Pr. Iac. T. 3 . 16.12. Del Paradiso il forte8 J-apnto. (V) 1
ì ! a i‘'iuerA l :.‘;' tUi ; 0 per Aprirono. Cavale. Espos. Simb. 1. j6. I cieli^ Spacca su l'^ a lui quando si battezzò. (V)
l'd'se ;[ ^ Pendere. Lat. diliìndere. Gr. <rx,ifytr. Petr. canz. ./.y.M'.i.
' u Ue i 0 j l: e ’l cuor prese con mano. Bocc. nov. /jS. 10. E quante
lei ’ 8'ungo, tante con questo stocco, col quale io uccisi me, uc-**** Un (v : h l'f 10 '' 1 per isebieua. E nwn. 12. Il cavaliere , messo inano'""stilli ii 1 quella apri nelle reni; e fuori trattone il cuoio, a due
4 ( i"auto , .SAiè- F nov. 77. 5 - 4 ' N° n solamente le cosse Jc carni tanto
ma quelle mimilo tutte l’aperse.
5 ^'"Uliirc lc ’ Allargare. Cr. 1. 2. 2. L’acre fortemente riscaldato apre le
7 Per L", a !! ar » a e risolve gli umori.
Iprite, q , !!»• Palesare, Manifestare. Lat. patefacere, manifestare , a-"6»i pari. r^ a “ r- Foce, introil. 17. E a lui, senza alcuna vergognac} 10 bisog* t * t * C0l 'P° aprire. E nov. 3 . 8. Perciò dispose d’ aprirgli il"i in an' 10 ’ c Vc d el 'e se servire il volesse; c cosi lece, aprendogli ciò‘.‘.'■'u te a,,"" 0 ave ssc avuto di lare. A’nov. i 3 - 12. Ogni suo stato libera-li ® le l celi; Se * e soddisfece alla sua domanda. Vani. Inf. 10. ■■{ /. Non-Par ai,n la * utl ° g'* e lc ape.si.
Uur 4 L’n, Jl l , re- P e »r. son. 21 7. Clic spesso in un momento apronin S l'itgarp S |°i C i" 1 l>asi ri.u° Levanti.(V)
8 | Su !« (;;, i t , ,V lc llarai ' l; 5 Descrivere. Fr. Giorcl. 2g5. Come il maestro salejj. Su|| a a- Vt la P er aprire c insegnare la sapienza a’ Jiscepoli, cosi CristoF k ' J 'ah t?" 1 siccome maestro e dottore , ad aprire tutta la filoso-] ( egei, j ' °so. 33 f. Per aprire un po’ meglio quel die io vn’ dire ec. (V )taglia £ ter w> libro apre ogni generazione d’arti eli’ abbisogna alla
8 ‘ e ?Uven„„J J 7 -Mostrato come le schiere fare si debbono, ora anrìròdìa•*to :
Pi e ’ 00 clìe u y u vermi io,be lardi voi con Tarmi io potea acqm-J) i r Previ S f n V /?J’ re ^ a pcrto il valor mio, Che avreste il fin già di Kug-
Cle "Perire » Cominciare qualsivoglia arte in pubblico. Lat. offici-"'11110 Q ’j u °n. Pier. 1. 1. 3 . Tra lo spedai non vuole c 1’ osteria,il * I T l ° Una ncssuna apra bottega.
si omelie U nome generico Bottega, e si pone invece» Un’ oste° C aric c ^ ie vu, d‘’ esercitami , come Aprire un.^0 t * la \ 0 similit .} Lqi\ Mcd. canz. La mia moglie ha apcrtodio* * Dei mi I )0st0 al beccajo.
^ , y ° l ' L altro senso col‘ò.° caso. Segr. Fior. Cliz. 1. t. E
4 Ul danar 0 ^°L e * V a P r ‘rli mia bottega e farlo ricco. ( Cioè , darH *** s or*riA ° * are m °do che apra liottega.) (N)
Dl ~ Aprirla per conto proprio, Cellin. Opusc. st.
dinate ad andare per lo fiore..., certe a combattere con gli altri api,che naturalmente hanno aperta grande guerra insieme , perchè T unavuole torre all’altra il mele. (V)
i3 — il cuore zzz Commuovere 9 intenerire. Petr. canz. E i cuor, cheindura c serra Marte superbo e fiero, Apri tu, Padre, c’ntemrisci csnoda. (Min)
I/} il passo * ~ Aprir la via ì Agevolare il cammino ; e dicesi con.nel proprio come nel fig. Menz. Sai. 12. no. Dovunque alma ragione’l P«sso apri Ile. (N)
’a il petto alla verità =3 Accoglierla in se. Dant. Purg. 25 . 6j.Apri alla verità che viene, il petto. (Min)
16 il vino “ [ Aprire il rase che lo contiene. ] Cr. <$. 'òcj. 5 . E sealcun vino di di aprirai, convienli guardare al Sole, acciocché la suachiarilà non entri net vino; ma se la notte per necessità l’aprirai ,convienli guardare al lume della Luna , che non venga al vino.
17 — la bocca, le labbra et: Rotnprrj il silenzio , Parlare. Dicesi co-niunemrnte: Il tale non ha aperto mai bocca , non ha mosso bocca \per dire : IV0/2 ha mai fiatato , non ha mai detto una parola. Frane,ùacch. Ma non si trova chi por lui apra la bocca. (A) Petr. son. Piuvolte, per parlar,la bocca apersi. Safv. Ros. sat. Tempo c ben che Age-nora apra la bocca A rinnovare, ec. (Min)
2 1 —■ Ear parlare, Concedere la fucila. Fior. S. Frane. 1/f. Egli infervore di spirito comandò a uno di loro, che nel nome di Dio aprissela sua bocca, e parlasse di Dio ciò eliclo Spirito Santo gli spirasse. Fappressai Iddio è colui il quale apre la bocca a’ mutoli , e lo linguedelli semplici fa parlare sapieiitissimanicnte. (P)
3 — * Dicesi Aprir la bocca ai cardinali , (filando il Pontefice inconcistoro , concede a* cardinali di poter ivi favellare , come al con-trario Serrarla o Chiuderla, dicesi quando loro impone silenzio. (A)
1S —* la bocca e soffiare = Favellare senza considerazione. (A)
19 — * la canna. Lo stesso che Aprir la bocca. Fr. Giord. Q1. Così sequesti, che c pieno di tanta mala roba , ti aprirrà quella sua cannafastidiosa ec. (V)
20 — l’ale .Dant. Purg. 12. Le braccia aperse, cd indi aperse Tali.Cas. son. 5 ~. Esaco, che T ali... Digiuno per lo cielo apre e distende. (N7
2 — E fig. Detto delle mani = Allargarle troppo nello spendere .Dant. Purg 22. Allor m’accorsi che troppo aprir Tali Potean le mauia spendere, (p)
21 — la mente a che CHE sia Stare attento , Fare attento. Lae.mcn -tem adbibcre, attendere. Gr. ròv vovv tfpoin'xttv. Dant. Par. 5 ./fo. Apri lamente a quel eh’ io ti paleso. Petr. canz. 2<f. 4 * Della tua mente, Amor ,che prima aprilla, Mi dice cose, cc.
22 — * l’animo zn Significare la sua intenzione. Bocc . g. 7. n. 5 . Edella avendo spazio , in brieve tutto T animo suo gli apri. (V)
23 — la piaga * “ Far piaga\ c dicesi anche fig. Dant. Par. 32 . 4 • Lapiaga, che Maria rinchiuse ed unse, Quella eh’è tanto bella da'suoipiedi, E colei che l’aperse c che la punse. (P) Cas. son. 21. Chiudale piaghe mie colei che aprillc. (N)
24 — l’ arco zzz Caricar l aivo , Tenderlo. Lat. arcum ducere, tendere.Gr. to% ov Tstveu». G. V. 2. 7. 6. Avendosi tolto sangue di suo braccio ,poi T allùticò in aprire un arco ; onde egli ne mori. Guitt. leu. 3 i .Aprendo V arco, vi adatta il bolzone. Fr. Giord. Pred. li. Come saet-tatore nello aprir T arco si affanna.
25 —la terra z=z* Smuoverla , Dissodala ben bene. Palladi 8 . In primas’apra la terra c scalzinsi le viti intorno alle radici. (Qui n. pass.JiVr)
a — * J\ello stesso sign. ma usato asso!, e con vario costrutto. Pallad.12. 2. A quale si vogliono le piante degli arbori intorno cavare, edaprire. ( Cioè , si vuol cavare ed aprire intorno alle piante.) (Pr)
26 — i-V trincea. F. Trincea. (G)
27 — LA VENA = Pungerla con la lancetta per cavar sangue. F, Flc.
botomia. (A) .,
28 — la via =3 Dar luogo. Guid. G. 85 . E ogni uomo uccide che con-tea eli si para, e cbi nel suo passare non gli apre la via.
29 — le braccia = Allargarle. Dant. Purg. 12. Le braccia aperse , cd
indi aperse l’ali. (P)
3 0 — le labbra. /'".Aprire la bocca.
31 — LE MANI zzzFig-Donare. Guid.G.ijo.L^U ec. conlortoc tutti quelliche aveano pecunia cc. che gli aprano le mani, per rilevarsi da tan-
3j— 0 ^ righe. (Milit.) Operazione militare che si fa dai soldati di-sposti sopra due o tre righe, anelando avanti o indietro, secondo cheviene ordinalo dal comando. R eli andare avanti l ultima riga non simuove ; nel rinculare sta ferma la prima. Le righe si aprono per ese-guire alcune parti del maneggio deli armi, e per dar lungo all’ ispet-tore , od a chi passa la mostra del soldato. Da per contrarlo Ser-
33 — il ingegno = Considerare con attenzione. Faz. degli Uberi. Canz.