3 7 2 APRIRE
Poi sapragghignc c dice : apri l’ ingegno ; Se le parti di fuor soli cosihello , L' altre che don valer clic asconde e copre? (M)
3 j_,/ intelletto = Dar intelligenza , Illuminare . Tiatt. vir. mor. n.
ì/p. tlom che a mal far cicco c per suo difetto, Degno è clic penagliapra V intelletto. (P)
3f, — * i,’ uoire = Ascoltare. Dant. Funi. Apri, signore, il tuo benignoudire Alla dolente voce sconsolata. Ed appresso: E '1 tuo benigno udi-re Apri a la mia umile ossecrazione. (V)
3 C> — scuola *s= Ammaestrare. Ros. Sta. 1. S’apron per tutto del rag-ghiar le scuole. ( Qui n. pass.) (N)
3 ^ —uka lettera * = Romperne il Sigillo. (A)
38 —* (Log.) I Lgali dicono che Dna successione è aperta, allorché siainvernilo il caso in cui quegli che. è chiamato diti testatore o diillalegge può pretendere di andarne al possesso. (A)
3rj 1 _ A- ass. in sign. di Aprire ad alcuno, dicesi dell’Aprirgli la por-ta di casa , introdurlo a sé. M, F. 1.81. Onde per paura gli apri-rono. » Foce. g. 7. n. 6. Comandò alla fante che andasse ad aprirea messer Lantuccio ; la quale apertogli cc. (V)
/jo — * Distendersi, Allargarsi , Prolungarsi; onde d’una cosa che pos-sa distendersi , si dice, Quanto ella apre : che vale quanC ella si al-larga o si stende per ogni verso (A)
4i — Detto del Giorno = Nascere. Ar. Fur. /j 3 . cfi. Quivi arrivando insu l’aprir del giorno. (V)
fp — * Detto deÙAlha — Spuntare. Sannaz. Rim. canz. 1. Quando conla rugiada aprendo l'alba, Vidi nascer un fior presso un bel fonte. (N)
43 — Detto de'Fiori = Schiudersi, Sbucciare. Cas. son, 3 o. (Felle z.pel PisimclU 1*5?. J Qual chiuso in orto suol purpureo fiore, Cuil’aura dolce, « il Sol tepido, e’l rio Corrente nutre, aprir tra l’er-ba fresca, ec. Remò,canz. 2. Ma non aprono! fior tutti ad un tcmpo.(V)JVIcnz. Rim. 0 . 1. Da voi per certo ancjderansi i fiori, Che aprivaulieti all’ apparir del Sole. (IN)
44 ‘—- * Detto de' Rimrdii, per dinotare l'effetto di quelli che dicamiApericnti. Cr. in Apritivo. (A)
45 — Detto degli Armenti , ed è metonimia eziandio del v. Chiude-re, cioè, Far uscire, o Far rientrare gli armenti. Cr. 9.61. Nel tempodella state (gli armenti’J si deono due volte aprire il giorno, e me-nare all’acqua. (P)
40 — Detto dell effetto dello smalto roggio nel sentire l'ultimo fuoco.Benven. Celi. Oref. 3 j. Sentendo (lo smalto roggioJ il fuoco ultimo,olirà il correre come gli altri smalti, di rosso divien giallo, c tantogiallo, che egli non si discerne dall’oro; il quale effetto dagli oreficisi domanda aprire. (V)
47 — Comparire, Manifestarsi. Seti. Pist. Ce. La primavera cominciaad aprire ; ma ella s’inchina verso state. (V)
48 — * Indicare, Accennare. Dep. Decam. iéfi. Il fine di tutti esser digiovare a chi non sa ; di aprire , c non d’insegnare agli scrittori. (V)
Ipj — (Marìn.) Aprire è quando si naviga vicino alle terre. Federe dueoggetti che apparentemente si distaccano e si separano V uno dall ol-irò a misura che la nave muta posizione rispetto ad essi, mentre pri-ma si nascondeva l’uno dall'altro , trovandosi nella stessa visuale. (S)So — In n. pass, [secondo il 1. 0 sign.) Pelr. canz. 19. 2. Aprasi la pri-gione ove io soli chiuso. Bocc. nov. 65 .i 2 . Egli non è in casa lisciosi serrato, clic come egli il tocca non s’apra.
5 | — Detto de’Muri, Legnami , o situili, e vale Crcpare, Fendersi, Fargran fessure. Lai. agere rimas. Sen. ben. Farcii. 6. 16. Colui il qualecon incredibile arte ferma un palagio che, smossosi da’fondamenti,si era aperto. » Salvia . Disc. 2. 297. Come mela poi s’ aprono ( legranate. J
f)2 — Detto della Terra e vale Spaccarsi facendo voragine. Lai. dehiscc-re. Gr. tryJ'Qiriiai. Dant. Inf. 20. S’aperse agli occhi de’ Tebau la terra.K 33 . A hi dura terra , perché non t’ apristi ì
53 — * Detto del Mare . Car. Long. 1. E ’I iqarc aprendosi, gli feceletto, c poscia richiudendosi lo ricoperse. (N)
54 — ? Detto de’ Colori di alcune materie, e vale Venir fuori, Mostrartu (tu'il suo essere. Ner. Alt. Fetr. 1. 16. Il croco di Marte non altro cheuna suttigliazione c calcinazione di ferro per mezzo della quale la sua tin-tura ... si apra di maniera che comunicatasi col vetro , non solo ma-nifesti se stessa cc. E 2. 37. Quando le materie sono bene preparale , clici colori de’ metalli sono bene aperti. (Pr)
55 — Detio de’ Fiori nel sign. chi §. $ 3 . Dilatarsi A oeciandn. Lat. apc-riri. Gj\ <xvclysiT^oc.i. Bocc. G. 3 . p. 1. Per una victtu cr., piena di ver-di erbette c di bori, li quali per lo sopravvegnenle Sole tulli s’ iqco-tuinriavano ad aprire, prese il cammino.
50 — Detto del Giorno , nel sign. del §. ^1. Car. Encid. 8. io 5 . Enea dalsonno Si scosse: il giorno aprissi, ed ci col sole Sorgendo insieme , alsuo nascente raggio Si volse umile , cc. (M)
57 —Manifestarsi , Palesarsi. Petr, son. g. E non pur quel che s' apre anoi di fiiore, Le rive e i colli di fioretti adorna. Fir. Trio. 3 . 1. Con-feriva teco, aprivami teco, e teco mi consigliava. E appresso'. Se tu tiaprivi meco , e contavimi le divine bellezze di costei , oc. Buon. Pier.2. 2. 6. Udir non vuoi te mie querele Contro di quella, mentre io m’aproseco di questi insulti. » Bocc. g. 3 . u. f.Di pari consentimento , aper-tosi tra tutto ciò che per addietro da tutte era stato fatto, con piaceredi Mastio ordinarono ec. (V)
53 — Aprirsi nelle braccia o semplicemente Aprirsi zr: Allargar le brac-cia. Bar. expondere brachia. Bocc. twv. 73. 1O. h ’l dir le parole,0 l’aprirsi, e il dar del ciotto nel calcagno a Calandrino , fu tuli’li-no. Dant. Purg.'ài. 100. La bella donna nelle braccia aprissi, Abbrac-cioniini fa testa , e mi sommerse.
òi) — * Liuto come sosi. nel sign. del §. 43 . Tctns, Venaem. 1Q- Delvago aprir de’fior nascono i frutti. (N)jprirc è l’opposto di Chiudere , e quindi può dirsi equivalente aSchiudere c a Disserrare. V.Se non che Schiudere fu talvolta preso daiclassici in *»<uso anche di escludere. V. Spalancare è aprir largameli-
A PROVA
te. La stessa nozione include sbarrare $ ma questo si prende anchetramezzar con isbarra. L. Sbarra. .
ApntTivo, A-pri-ti-vo. Alici, m. Che ha virtù d'apniv. V. Aperi!’ v °' ^vini habens apericndi. Cr. 6. 28, 1. La camamilla è calda e sue* ■ed è apritiva. E 6. 11 . 2. L’abruotina è erba calda, e umida irl I ^mo grado, c sottigliativa e apritiva molto. Com. Inf. 20. Lo ffrcostrellivo, però è maschio ; Io caldo è apritivo , germina , cd emina. Berti. Rim. 1. 20. Son le pesche apritivo c cordiali. . .,7,
• Apritore, A-pri-ló-rc. Verh. m. di Aprire. Che apre. Eat. ( I UI ,' 1 ? r iliGr, a.volyojv. Bocc. nov. 23 . 2^. Ecco onesto uomo divenuto ancianotte, e apritor di giardini, e salitor d’ alberi. ^ ^i>
Apritrice, A-pri-trì-ce. F'erb. f Che apre. Eat. quae adapcrit. Lj**yovffce. Fr. Gìord. Pred. li. La santissima Vergine, apritrice delle rte del paradiso. Qf.
Apritura , A-pri-tò-ra. [V/:] Lo stesso che Apertura. Eat. apcrtn 1 * 3 * j^,Filoc. 3 . 71. In piò luoghi , per leggiadre apriture, sl T.i j#stavano le candide carni. Cavale. Mcd. cuor. E per Paprituramostra la dolcezza del suo cuore. Fr. Jac. T- Le pietre mostra 11 -sura, E i monumenti apritura. r
2— Lo stesso che Aprimcuto. V. Quid. G. Con ispesse apriture dimandava fuori fiamme.» Fior. S. Frane. Pregando Iddio, <f iC ^no alle tre apriture del messale ci dimostri la via clic a fuiApaizioxe , A-pri-zi-ó-ne. [V/'j V. A. V. e dii Aprimcnto. B'} 1, ‘‘ ji-Gr. S. Agost. C. D. Acque, diluvii, baleni, tuoni, 8
ni, saette, tremuoti, aprizioni di terra. Quist, fifos. C . S. f* 1 P fiso di tempo è cagione, per 1* aprizione de’ pori dell’ arzente cab ’radere c cadere i capelli, e incalvire il cajx>. c i<^
A probazione. Posto avverbiale: A pruovn, fìat. Inf. 12, A P ri,ovr °j’ $1a probazione, cioè che ci abbia cari cc., ovvero alla guida drlq 11 '^ f)siamo a provare ed avere sperienza di quel che è in questa foP"Apuoctomo. * (Zool.) A-pròfClo-mn. F. c di' Aprottomo. (Aq) . J.A proccra/.iojie. Posto avveri). ~z Per istigazione, Per opera, yS. Frane. 1 -f 3 - tit. cap. 3 . Come, a procurazione del [felli 11110 1Ginepro hi giudicato alle forche. (V) t]j; rT
Amasi:.‘(Ape.) A-prd-ne. Sm.Spezie di frutto,altrimenti dello M 0 ?,,.;,, )
( Dal lat. apronia specie d’uva nera : e ciò per sirnilit. < 1 > ,'frai*','Soder. Colt. p 3 . Mettendo ancora pel raspato quando bolle ..[iiD'ruote acciaccate mature, o vero parecchie sorte pesche , ma ra ''°degli aproui , o more nere de’roghi. (V)
AprOsuko , * A-pro-ni-à-no. N. pr. m. Lai, Apronianns. (B) r jv. oAprobio , * A-prò-ni-o. N. pr. m. Lat Apronius. ( Dal gr-inlcns. ,e da pronia prudenza, ovvero dapronoos prudente, proy (
A propaggibe.(A gr.)Povto avverbialm., si dice di una maniera d ll ’ Aiv c >Dav.Colt. i55. Annestasi la vite ec.; i modi son quattro: a pr°P‘o capogatto, a marza , a occhio. # prtt 1,1
A proporzioke. Posto avverbialm., vale Proporzionatamente; e , s(eS sthsi pone anche l articolo , e dicesi Alla proporzione , e vale t l' t 1Lai. convenienter. Gr. witzkiyus. Ar. Fur. 7. 5 i. S’accrebbe ppalmo di statura , E fe’ le membra a proporzion più grosse- a prj r
2 — A maniera di prep. Cr. i.n. 1. La cui grandezza si dee f 1 a |U
porzione dell’acqua. E n. 2. Si rizzino pile, ovyero archi ,( a 0 'proporzione dell’acqua, con che si deono agguagliare. Dav-f ( l'iIl consolo le fa (le spese ), distribuendole a’ suoi a proporzionefaccende. ^ 0 , E *
3 — Fi si aggiugne talora il relat. od altm • Dant. Inf- ar-sita proporzione cran l’altr’ossa. •t’ssinK’» l 'u
A propositissimo. tAvv.) sup. di A proposito. —», Approposih
Salvin. Disc. 1. 7 1. Non avendo ancora gli abiti c gii ? vv c ,- «•'preso piede ec., e non solo a proposito, ma a propositissimo ca iflre c comprendere la morale.;) Depili. Decam. 10. Di 1bio di Tutto che, ne diede egli esempli, che sono a prop°»' p() al .Qìq. Villani. E èt. Era di [loco ajuto al senso,e di molto f j; sS iiJi° 1leggiadria , come anco in quel luogo di Cicerone , a proppsquesto. (V) _ . . cgcottd 0
A proposito. Posto cvveìiinhn ., vale Secondo c termini , , ’ afillimateria proposta , Standone' termini .—, Approposito,sm- ul lal°.'apposite. Gr. isftTnr>sis>s. G. p. 7. 5 o. 4 - Essendo cc. v ;j, Jo r ,,,.quello eh’ ei parlava, rispondeva loro a proposito, e r ìsp°
Alorg. 16. 7.3. ltinaklo, ch’avea il cuor dato in diposito, *■ a
riera ad Orlando a proposito. _ . gjfC- "U
2 — Dicesi ancora di cosa convenevole , e che si confacela ■ ^ (( ai
Porgendogli la natura di che cibarsi, senza avere a riceica
sa gli è a proposito, c qual no. oi l °
3 — * Usasi anche per incominciare un discorso, quanta H
mente. Lasc. Sitai. 2. 2. A proposito : io so eh’ io me *> I ^dare a monte a mia posta. (N) _ _ . c, cht'jftjui,
Apnosit)E.*(Geog.) A-prò-si-de, ossia L’isola inaccessibile: co 7 ^ j jj 1 'dagli antichi uri isola dell’ Oceano atlantico verso le LO ^
che credasi essere una delle Canarie. (G) n cfe c *- ur ' 1
Aprosopite. * (Geog.') A-pro-sò-pi-te. Lat. Aprosoptica^rf
visione dell' Egitto , che uvea Nukin per capitale. (PO JS _ (}■ S (rAprottosio. (Zool.) A-prùt-to-ino. Sm. F. G. Lai. aproc pei-'fA
priv., e proetns ano.) Genere di polipi infusorii , cosi mo sin- Pfctttr,no privi d orificio escretorio apptn'ente. — , Aprpctoi > |;(ll A £ 1A prova, A pruova. Posto avvei’bialm.zzzA gara , A com-01 ^ s tcl' c ypelenza. T.ut. certa! ini. Gr. ì§oi,u.lKKi»s. Petr. son. f 21 ■ c|J)a ci' 1 ' 3cielo e gli elementi a [irova, Tutte lor arti e ogni es „‘ j cC a P r ',,3!"ser nel vivo lume. E canz. 3 1. 1. E vive poi con la uaV ar?. bui'
E Uopi. IH. Cercavano nelle chiaviche a pruova, P cr . ; (t'nccc iJli; 11che vivanda. Bocc. G. 3 . p. 8. Ddcndo forse venti cali ■ seU n “ - t .pi,
1 dell’altro cantare. Dani. Inf. 8■ « 1 4 - , . „ nS i vol c " nr 4
si a pruova l’un ucu muo ecuiutic. iawil. j.h'. u■ • • t- . ^qsia pruova si ricorse. Frane. Sacch. nov. 82. Se * K ’ 1 \
vuo’ tu bere a prova con un mio famiglio ì E apj ,re * sa prova di boro con costui?
no