ARDERADO
5 * Ar-de-rà-do. N. pr. m. V. Aitai rado. (TV)
, * Ar-dc-1-à-lo. JV. pr. m. Lai. Aixforatus. (Win)„> Utt. .• ’ ' ”
. > mite v'arda, generazion pessima che voi siete. ]Sov. ant,
if 2- In queste palle ardiamo ambra c aloè, onde le nostre donne e^»we siano odorifere. Dant. Inf. sg. n6. Perch’io noi feci Dedalo,
3 . l c . e Ardere a tal che l’avea per figliuolo. .
.../!?• Riardere, Diseccare. Coll. Ab. hac. c. 1t.l\ forte giclo, chetrJo novelli germogli , tc. f Vivv.il. Georg. 1. yi '■ Boreae pene-
j JbOe fh gus adm , aL j ^
Per metaf. [ Accendere di desiderio.] Petr. son. <6. E ra e rmia-
4 __ l'cnsier la luce Che ni’arde c strugge dentro a parte a paite.^
- • „ /: i;x r„ J- -.
* In. * 1StCr la i" fc tihc m’arde c strugge dentro a parte a parte.cas( 0 ju'? Inorare - I f ts. Ger. 5 . 6f La bel la donna eh’ ogni cor piùre», credeva ad un girar di ciglio, Oli come or perde l’alte-
" * i» , v t0 ’ CM)
Vatta iH ] n ‘ ass ’ Esser consumato dal fuoco. Magai. Leis Rl f * 3 sc hi ’ ha bina j Non ardono se non tanto quanto si tengonodii' r!ì° C0 5 c ‘U'deudo non levano (iaumaa. (A) Hos. Sat. 1. Bastimi,quando Rom* --
~‘ 4 Vllf» -*'V.~ zxea»! iv,a.,U ll.llllinu. J no S. l>«f.
« ^ , 5 Ua11 ^ 0 Boma ardua , Cauta lido ei se ne stava. (N)
iu j] acceso. Lai. ardere. GrcActTa.^'hiyecrAxi. Loco. nov. 62 . 6. Noiche a» 1 ®, n °tte altro che (ìlare ec., per potere almeno avere tanto olionostra lucerna. Fi uno. fi# # e n
UellJ* ,a mostra lucerna. E ncv. 68. 8» E spento il lame che5 ^ Lcito^ art ^ cva 5 di quella n* uscì.
niu K£ior \à*' * dell'Amore. Bocc . nov. 33 . 3 . Nondimeno già con0 ( l u dh> s ’ * anni s’è nelle donne veduto, perciocché più leggiermente in® ~~ 4bl„ a< ^ eru ‘ c * c ardevi con liamma più chiara.
Wlli, c c Uc Y re 5 spandere gran calore. Petr. catiz. 4 • S. Quella fera“fdea, p , ima f° n tc ignuda Si stava, quando il Sol più forte9 *-“• thi Sl) i <anZt 7. 2. Vcdrcm ghiacciare il fuoco, arder la neve,occhi sa A- erc ? Scintillare.] Dant.Par.3.24Che sorridendo ardca negli» p 1 ^^ 1 Che dentro gli occhi suoi ardeva un riso. (N)
^tan Mi d ?! le monete nuove. 3 Cecch. Esali. Cv. 2. 8. Che’l
>yS n atta c 1 capitano Tartaruga dangli scudi che ardono,del ° U * ^“de si pigliò allora, ed è rimaso ancora nella
Sl<1 tiuov* h^P°i°, che si dice ardere della moneta , volendo dire chelo^ le ar dou 0 ” J' asCt &treg. 2. 4 1° ho procacciato cento ducati d'oro
^osso £ lt °- Alletto, Passione, Volontà, Desiderio , vale Esser com-*“0e Ci a 8*tato. Lai. flagrare amore, desiderio artiere. Gr . xaittàcu.
i 7 ' Ea donna, che tutta d'amoroso desìo ardeva, pre-? ( Wa a 1 nelle braccia. E nov. $ 4 - Siccome colui che
yCea nì Sil P €rc cÌjì ella fosse. E cap. 3 . Di sue bellezze mia morte3#. a *nor , di gelosia , d’invidia ardendo.» Moral. S. Greg. 4^0. jp °^ c hi° della mente considera e ax'de tutto in quell’Essere e-etlt na ^ ^ 4 °> L’Apostolo , ardendo tutto ne’desidera di quella vita$ee * 1 S r *da : io desidero d’essere disciolto , ed essere con Cri-• acCfp seo» ne ^ Mann. apr. 28 . 3 . Se tanto più non si vorran serapr'
■D«,i alta ««Uria, di cu : -=•' * 4 .-- - "~
l I ,Cci '5acere
1 ^ rnS*^ ^ uluvl „ uuu
. J ^ erare cocentemente.] Dant. Inf. 2. Sa- Dall’ampio luogo ov“fui. » E P,„, W ira „u,._: I_:_f. - ” ...
i cui già a Bastanza arderanno. (V)
t n__ r.y*- f)/ r> in .. y
- <Mi j --,au«u.u’.j tjuni. inj. 2. 04. Juan ampio luogo ov
l ù eh 1 :> ìi E Par. 33 . Ed io che mai per mio veder non arinn ^ Cr suo i lutti i mici prieghi Ti porgo. E Par. 27. Lli* essa |. nìorata , che donnea Con la mia donua sempre, di riduia'T Èssere* ^ cc *^ P*ù che mai ardea. (N)
preseli lu *? ai3Wra to* Lat. deperire. Gr. ^ncctlvar^ai. Fir. As . 7 iTal 0J ? q . . al ’de d’un giovane , il quale è sommamente lidio,f Str nilì, 7? Sl r *firisce ad azione, segnatamente di Guerra , Battagli'l'e - a&* Ger. 5. 57. Chi conta i colj>i , e la dovuta oflL'sa,Mei
misura c pesa? E 7. 8. Soggiunse jxiscia : O pearde il paese , C<
'! e “rdc t***' Ge
la tenzon
w ’ °f che */- ' -,-p - r— ^ /• - -'w— 1— • ^
1 q fitm » : lntol P° D alto incendio di guerra arde il paese ,
s’.* E , n ph*cido soggiorno, Senza temer le militari ollèse?
C ^VolsfT ÌK!U *f e battaglia areica più fiera , Per disusate vie c<
^ In ’ (P) 1
^ Pt’i'i i'Q C *° A ^ a 4 so dicesi del Non aver danari.
IG ' ^ u “i’da p All ,^ arc a male. Frane. Barò. 230. 6. Ma cauta, c huio tUo i c he non arda.
Alalia, 0 '• «• pass. p Gir . son. go. Ardomi e struggo ancor , coi
Anofi° Vv icne jl 1 ". 1 '' 11 --V.pr. m. (In ingl. harder vai più duro, più difficilitf,] lCQ , * A 3 sa ss. hem'dl) — JV oratore Irlandese dell XI. secolo. (Ino),;i, e " r '' co ' ^ P r - m - f'- Adalrico. Lat. Ardcricus. (ì
SztV (Deoc ì 7 wh ricc0 - ) C fi )
^ficoir V a ,"'^ C " TO ' Cit.del ìies’.di Nap.ncììa Cnlnhrin Uh. (Ideif- * ((;?'„ , 1 ’ tlrcs -Ant.Ardoca.C’it.d'i Fr. nella Bassa J'vmna.(iP~lonr A^ò-sce. I r. Ardeche . Flit., e dip. di Fr. compoiio ; °>* Ar-,1.’ (Van)
A», ‘fris-n \ ^'sco. TV.
spe c ; p 'i: uue tn molti luoghi selve per coprire i £ f “fusale dl schìsio, detta da Waleno e dallauy > ‘ •
gr. nn, < /- tal ’ u,are ) 0 ar ‘che tcgularc, e da luioyan Argdl ■ (Aulita punta di dardo r c ciò per la fac>ta a con cui u.
4 .“ Es iAt , 0 brille questa pietra in lamine. ) (Boss)
^1.* fT ,^ c °g-) Ar-dc-stà-iio, Ardistan. Citta della°Co A Lai 0 Ar-dél-ti. Sm. pi. Denominazione presso gli Ateniesi<he orevano il riprovevole costume di giurare continuameli,C l- 'Wc«n ,lta de ’ lai ‘o giuramenti mancavano di fede. (Esic.no ereA, “unito ' noniu ‘forivi dal luoa;o ove avevano il costume dL guuai'«■' HZ Ai ^ Arderà.) (Mit) , v n , vCr
ll > llvj '/f- (Dal gr. ardis punta di dardo.) — Padre di Ci
ARDIRE 393
2 ~7* (Mit. Pors.) Angelo del fuoco elementare % della /uee, della medi -cina , e signore del quarto cielo , secondo i Parsi. (Mit)
Arpia. * (M il.) ’Ar-di-.t. Dea adorata in Ardea fotta il nome di Giu-none Arditi. (Mit)
Ardiei. * (Geog.) Ar-di-è-i. V. Ardeni. (G)
Ardighello, * Ar-di-ghél-io. N. pv. m. F. Adalrico. (B)
Ardiglione , Ar-di-glió-ne. [A/n,] Ferruzzo appuntato eh * è nella fibbia.Lat. fibulae acus, cuspis. Gr. ts^oV^j, px$ls. ( Sembra V. corrotta daGguglione. ) Dittarti. 2. 3 u Ecco la lìbriià ch’è senza ardiglione, Eccola ricca c bella mia cintura, Che per gli antichi sì rara si pone. Cunt.CWfi. 54. Entravi l’ardiglion senza tur male.
Àrdila. * (Gcog.) Ar-dì-ìa, Àrdiica. Fiume di Spagna nell Estrema-dura . (G)
Ardilea. * (Gcog.) Ar-di-lè-a. F. Ardilia. (G)
Ardimektare , * Ar-di-mcn-tà*rc. IV. pass. Arrischiarsi. Scgncv. Pred.0/. 7, Io mi voglio avanzare ancora più olire, ed ardìmentarmi diturar ad ognuno la bocca con una risposta sodissima tra i teologi. (B),Ardimento, Ar-di-méu-to. [A’m.] Lo stesso che Ardire. F.~\ G . r. 11.•53. 3. Il senno c V ardimento di messer Marsilio Rosso, colla grazia d’id-dio gli scampò» Bocc. nov. gy. 11. a me dato ardimenlo avesse in farglimìo stato sapere. Pass. 154 II peccato fatto in luogo pubblico è piùgrave per lo malo esemplo, e per lo svergognato ardimento. Dant. Purg.2 &‘ r ri buon zelo Mi fé’ riprender Tai-dimento d’Èva. Petr . son.
no. Iruova chi le paure e gli ardimenti Del cuor profondo nella fron-fc legge. E son. 3 o 6 . L’aura mia sacra al mìo stanco riposo Spira slspesso, eh i’ prendo ardimento.
a — Arsione , Ardore , da Ardere. Fit. S. Frane. 224- II clovea tras-formare in Cristo, non per martirio di carne, ma per ardimento d’a-nnno c di mente : onde partendosi quella visione , sì gli lasciò unmirabile ardore deW amore di Cristo. (V)
Ardimento dill. da Franchezza , Audacia , Animosità , Fidanza ,JSaidanza ,, Temerità. L ’Aixlimerito include la doppia idea di fermezzad animo e di una certa insolente franchezza. La Franchezza annunziaun caiattere pronto , risoluto, libero da riguardi cc. L 'Audacia è ar-ditezza eccessiva la quale assume d’ ordinario un tuono elevato. IdAni-mosità e grandezza e vigore d’animo , cd è molto aitine ad intrepidezza.. InticpidczKL Fidanza esprime sicurezza e fiducia clic 1* uomo hain se stesso, baldanza è anche sicurtà d’animo; ma indica più d’or-dinario un certo apparente ardire congiunto a vivezza od alacrità. La1 emerita esprime imprudente ardire smodato, impeto violento ; e spessoùul ic inconsiderate zza e s/roufatezza. S£/fà£Ce tliflèrenze saranno meglioavvertite dagli add. audace , temerario cc. V. Audace.
Ardimentoso , Ar-di-mcn-tó-so . Add. m. Pici A ardimento, Audace ,
1ernerano. Lat, audax. Gr. AccpcrccX-io?. Amili. Ant. 20. 2.8, Un modoV» 1 8* u ?. care c scollc,u » ardimentoso, pestilcuzioso c sozzo. Sallust.Cat .H. Egli era non meno vano , che ardimentoso.
Ardinga. * (Geog.) Ar-din-ga. Fortezza dell' Indostan. (G)
Ardinio. (Geog.) Ar-di-nì-o. Città della Beozia • (G)
Audio. (Geog.) ’Ar-di-o. Monte della Dalmazia. (G)
Ardire , Ar-di.re. [IV. ass. e difetti Fe.rbo il quale trae molte delle suevoci dall antiquato Ardiscere. Avere ardire , Arrischiarsi .—, Osare,sin. Lat. autiere* Gr.S&ppùv. (Nato da sìncope di ardiscere V.) Petr.son. 3 2. Che, paventosamente a dirlo ardisco, Intin a Roma n udirailo,scoppio. Bocc. nov. 11. g. E di sé medesimi dubitando, non ardivanoad apìtarlo. E nov. 18. 20. Non ardiva addomand.ula al padre e allamadre per moglie. E nov, gg. 3 o. Fra i quali furono de* si preson-tuosi, die ardirono di dire sé averlo veduto morto. Noe. ant. 65 . 5.Anzi per avventura il s’avranno serbato per averne parecchi denari ,e non l avranno ardito «a manicare.
2 E n. pass. ISov. atte. 4 ( >- 1. Un giuocolare stava a questa tavola,
, e non s ardia di chiedere di quel vino. G. V. 6. 88. 3 . Nullo gli s’ar-
dia appressare, che non 1’ .abbailesse in terra o morto o guasto. E11.68. 1. Non s ardirono di cominciare guerra scoperta co’Genovesi. Tac.Dav. Perd. eloq. 416. Di que’valenti dopo loro non s’é ardito lodarnealcuno particolare, per non offendere, credo io, troppi, nominandonepochi. » Fav. Esop. Né anco i sempiici e di poca potenza sf debba-no ardire in ciò contro a* potenti e savii.
^ ■ Ì E anche in sìgn. atti} Dant. Inf 3 o. t 3 . E quando la Fortunavolse in basso L’altezza de’Trojan , che tutto ardiva. » Firenz* t . 2.car. 120. Tu, che dunque ardisci tanta crudeltà, partiti subito deluno letto. (V) Tass. Gerus . 2. i 3 . E non è chi la fuga , o le difése,scusar, o ’l pregar ardisca o tento. (N)i ~~~ * ^ ot( } modo. Magai. Leti. II non vergognarsi d’errare, o V ar-dirsi sfacciatamente a parlarla fquella lingua) tra quei clic perfetta*mente la posseggono. (A)
Ardire dìlf. da Arrischiarsi e da Attentarsi. Il primo può prendersim buona e in mala parte, cioè nel signif. di mostrar animo e inquello d’ essere temerario e sfrontato. là Arrischiarsi risguarda più daVicino i rischi , i pericoli che alcuno osa affrontare. L’ Attentarsi in-clude anche l’idea d’aver ardire, ma fi sentire più quella di troppoanimo e di sconsigliata libertà nel dire o far checchessia. Talvolta èsemplicemente Tentare. F.
Ardire. Sm. Prontezza d'animo nell intraprendere imprese difficili cpericolose , che altri non fìngile « di leggieri. —, Ardimento, Ardi-taggìo, Arditanza, Arditezza, sin. Lat, audentia , animus, Gn Apàcros.Bocc. canz. 2. Che di bilia , d’ardir , né di valore Non se ne tro-verebbe un maggior mai. E nov. 22. p. Ella, dalla sua letizia presoardire, disse. Tav. Rii. Passai nella delta isola, ccombattei con lui,ardire per ardire, c fòrza contila fòrza. Dant. Inf 2. 12Ò. Perché ar-dire e franchezza non bai? E appresso'. E tanto buono ardire al cuormi corse, Ch’io cominciai, come persona franca, ec.
3 — Si prende anche in mal senso per Temerità , Presunzione , Bal-danza. Petr. canz. 4* <?• fransi moli’ anni il mio sfrenato ardire. (8)
3 —. * Col v. Dare = Rincuorare. (A)
5o