3(j4 ARD [SCERE
4 — " Usato elegantem. nel pi. Dav. Tac. Leti. 2. Baco. Val. Vuoleche, per le lingue arricchire, si piglino degli ardiri. (V) Algar. Sagg.Si studiò di far si che negli ardiri, nella energia , copia , e in cia-scun altro pregio si potesse aggiudicare alla stessa greca. (A)
Ardiscere , Ar-di-sce-rc. [ ZV. anom. V. A■ V. e di’ Ardire.] (Dal lat.ardescere concepite ardore , divenire ardente ; e però non ardisceredi fare alcuna cosa è non esser tanto ardente , non accalorarsi tantoda farla.) Pctr. Uom. ili. Il i’e , non ardiscendo andare in Tessaglia ,riparavasi come ella poteva. Mime. S. Mar. Madd. Quella abbiendopaura e tremando, e non ardiscendo di contraddire al marito, racfco-niandossi. » S. Agost. serm, 2. Tanto è grande la eccellcnzia di questavirtù, clic '1 Profeta volendone parlare, prima si maravigliò, di quelloche ardiscessc di parlare di quanta utilità ella fosse. Buon. Tane. 3 . 2.Non lo vo’dir da me, i’non m’ardiscio. (N)
Armsia. * (Bot.) Ar-di-si-a. Sm. V. G. Lat. Ardèsia. (Da m-dys punta.)Genere di piante delia classe poliandria monoginia ; così dette per liacuti intagli della loro coroWa.(Aq)
Ardistama. * (Geog.) Ar-di-stà-ma. Antica città della Galazia. (G)Ardistako. * (Geog.) Ar-di-stà-110. V. Ardestano. (G)
Arditaggio , Ar-di-tàg-gio. S. m. V. A. V • e di’ Ardimento. Rim. ant.Dant. Majan. <ì 3 . L’ ora che lo meo core Di voi più fin’ amar presearditaggio. Rim. ant. F. R. Tanto non ebbi mai grande arditaggio.Ardìtamekte , Ar-di-ta-mén-te. Avv. Con ardimento. Lat. audacter. Gr.Dxftrxhùsis. G. V- ti- 28. 1. Uscito di Castiglione Aretino con 5 oodi sue masnade, c pedoni assai, venne arditamente contro a’Perugini.Lab. 1 ti), in sul far male arditamente si mettono. Petr. canz. 27. ti.Se tuavessi ornamenti quant’hai voglia , Potresti arditamente uscir del bosco.Remò. Leti. Perchè più arditamente vi richicggio questo piacere.
A sdita >za , Ar-di-làn-ia. Sf V. A. V. e di Ardimento. Lib. Maccab.
M- Invilisce la loro arditanza e virtude.
» — Temerità. Rim. ant. lue. 124. Poi mostro che la mia non fu arditanza.Aruitello, Ar-di-tèl-lo. Add. m. dim. di Ardito. Alquanto ardito. —,Arditctto , sin. Srgner. Mann. apr. 22. 3 . Impari quegli, che tostolà P arditello, a non risentirsi. (V)
Armtetto, * Ar-di-tét-to. Add. m. dim. di Ardito. Lo stesso che Ardi-tcllo. V. Gald. Leti. ( 0 )
Arditezza, Ar-di-tcz-za. [A/i] Lo stesso c/ieArdimento e Ardire V.Nov.ant. So. 3 . Gli arditi cominciatori vennero meno in dette arditezze loro.Vii- S. Ant. Dà, mio Signore, potenza di vincere l’arditezza dello’nferna-le nemico. E altrove ; Èra una giovane balda, e tutta piena d’arditezza,e tutta assettatuzza ed atteggevole. Tac. Dav. Stor. 4 - 3 </i ■ Unodei quali con arditezza nobile disse ad alta voce come il fatto n’ andò,Armtissimamente , Ar-di-tis-si-ma-mén-te. Avv. sup. di Arditamente. Lai.audacissime. Gr. SxpaxX vItxtx. Er. Giord. Pred. R. Quelle genti siavventarono arditissimamente contro i nimici. Bemb. Stor. 5 . 70. Ar-ditissimamente superato il fiume, avvicinatosi alle galee.
A mitissimo , Ar-di-tis-si-mo. Add. m. sup. di Ardito. Lat. audentissimos,strenuissimus. Gr. SaptjuXiÙTaTei, Amet. 7$. Ma , nel primo propo-sito ferma, il domandai come egli arditissimo quivi era venuto. Bui.Discese ec, il detto re Priamo , e di Priamo Ettore , il quale fu ardi-tissimo e gagliardissimo. Varch. Stor. 1 1. Allora cc. fia di spertissi-1110 e arditissimo piloto mestiere.
Ardito , Ar-dì-to. Add. m. da Ardire. Animoso , Coraggioso. Lat. au-dens, audax, strenuus. Gr. Hxprrxrios. G. V. 7. ó.j. 3 . Come ar-dito signore e franco, giurò da capo. Dant. Inf. 1 7. 8t .E disse a me :or sie fòrte ed ardito. E 2. 8. go. Che si ardito entrò per questo re-gno. Buon. Rim. 21. Cosi l’anima ardita Tenta’l partir, che solporria giovarne. « Petr. Canz. E questa speme m’avea fatto ardito.iVor.ant. Gli arditi cornine ultori vennero meno nelle loro arditezze. (A)
U — E in mala parte , Temerario, Sfaccialo, [ Feroce. ] Lat. temera-rius, impudens. Gr. àvxtiiis. Dant. Inf. t8. 8g. Poiché l’ardite femminespietate Tutti li maschi loro a morte diamo. Petr. son. 3>4 Divinosguardo da far l’ uom felice , Or fiero in allrenar la mente ardita.
3 — * Metaf. Verticale. Celi. Orefic. tS 4 • Il qual terzo di braccio (delmuro della fornace ) si debbo fare andare tanto più ardito , quanto sivorrà che là fornace abbia più o meno fondo. (N)
4 — ' Erto , Ripido. Dant. Purg. 12. Come a man destra per salire almonte ec. Si rompe del salir l’ardita foga. (V)
5 —* Col. v. Essere zza Aver coraggio, Osare, Passav. E andava dietro aquesto sconosciuto cavaliere, al quale niuno era ardito di dire nulla.(A)
Arditore , Ar-di-tó-re. Verb. ni. di Ardire. Che arde , Che incendia.Lat. incendiarius. Bocc. C. D. Furono micidiali e rubatoci e arditoli,e guastatori di lle cose del prossimo. (A)
Arditrice , * Ar-di-trì-ce. Ferb. f. V. di reg. ( 0 )
Ardo. * (Geog.) Torrente dello Stato Veneto . (O)
Ardoico,*A r-ilò-i-co. TSl.pr.m .(Dal led. bari duro, ed eiche quercia : Durocome quercia. ) (B)
Ardoiho, * Ar-do ì-110. N- pr. m. V. Arduino . ( Dal sass. heard fermo,duro, e da win guerra, forza; Firmo in guerra.) (B)
Ardomondo , * Ar-do-món-do. N. pr. in. Lat. flartomuudus. ( Dal ted.
hari duro, severo , e mund bocca : Bocca severa. ) (B)
Ardoka. * (Geog.) Ar-dó-na. Lat. Ardonia, Stcrdouia, Ant. città del -i Apulia. (G)
Areose, * Ar-dó-ne , Ardon , Ami, Arod. N. pr. m. Imi, Ardori,
' Ared , Arod. ( Dall’ ebr. hhaved che vai pavido ; ovvero da bar monte,e din contrasto , giudizio ; quasi voglia dirsi monte del giudizio o delcontrasto.) (B) _
Ardore , Ar-dó-re. [ Sm. ] Arsura, Arsione. Lat. ardor. Gr. xxvxx ,xxims. Dant. Inf. g. 67. Non altrimenti latto che d’ un vento Impetuosoper gli avversi ardori, Che fior la selva senza alcun rattenlo. E 25.ti4'■ Come procede innanzi dall’ardore Pei' Io papiro suso un color bruno,Che non è nero ancora, e ’l bianco muore.
2 — Per metaf. Desiderio intenso, Alletto. Lat. libido , Ciipiditas ,studium. Gr, a-ro vbr,, .7r.11 nix. Bocc, nov. 17. 1 3 . E intanto piùs’ac-
ÀREA .,
lnlct
ccndeva l’ ardor di Periconc. E noe. 27. 36 . Non sa quantosia la vendetta, nè con quanto ardor si desideri, se non ^ c ^ £1 ’ offese. Dant. Purg. 1 j. 70. Tanto si dà, quanto truova d a ]1 |„|jaR l ?Par. 7. 7 4. Che l’.ireìor santo, ch’ogni cosa raggia, Nella piu s0 Jj^cè più vivace. Buon. Rim. So. Questo possente mio nobile a . ^ jpp'solleva da terra, e porta il core Dov’ir per sua virtù noncesso. Petr. son. 6 7. E voi , eh’ amore avvampa , Non Vsull’ estremo ardore. . . . V
3 — * (Med.) Sensazione di vivo calore; quindi, Ardore di orm
dorè cagionato dall orina allorché passa sulla tiLenl ^ !<! f.\ n ycdell’ uretra infiammata , od al collo della vescica ; ■— Aifebbre : Periodo del calore negli accessi febbrili. (A.O.) ,0#
4 — * (Veter.) Dicesi Cavallo pien d’ardore quello eh' è iu ( j 111il freno , cd il cui desiderio di correre tanto più cresce , q :i
si cerca di raffrenarlo. (0) .
Ardozio. * (Geog.) Ar-dò-zi-o. Antica città dell lllirìo. (G) m PArdua.* (Geog.) Arder , Andra, Ordra , Arem. Provincia *
Regno di Dahomey in Africa sulla Costa A oro. (G)
Arduata. * (Geog.) Ar-dràAa. Città d’Irlanda . (G) . /(fi
AriiRes. * (Gecg.) Lai. Aid rea. Città di Francia in Ri cnrt ff l '3 e tfArdrossako. * (Geog.) Ar-dros-sà-no, Ardrossen, Ardross. tilttea della Scozia. (G) . . /(,) ,
Ardo. * (Geog.) Era l’Impero de’ Turchi Asconiensi in r
Ardu ameste , Ar-du-a-mén-te. A ve. Con arduità , Con A'ff cardue. Gr. xx?,:rr~<. Lib. cur. malatt. A queste buone regotmente vi si accomodano. .
Arucba. * (Geog.) Ar-dù-ba. Antica città della Dalmazia. ( ^ .. /e 1 "
Ar ucEifiTA. * (Mit. Celi.) Ar-du-èn-na JSome dici Galli dava 11 tna , forse dalia selva Ardetma. (G)
Arduiho, * Ar-du-ì-no , Ardoino. iV. pr. m. Lat. Ardoinus. (V-
— Uno de capi de’ Normanni stabiliti in Puglia . —"
Alma, re d’Italia . (O) nati'" 1 'à
Arduissimo, Ai-du-ìs-si-mo. Add. m. sup. di Arduo. Lat. >
duus, difiieìlissimu-s. Gr. ^xk&TtctirxTos. Corri. Purg. 3 . D ac ^sime montagne e faticose ad andare. lìip^jt.
Arduità, Ar-du-i-tà. [ Sf. Astratto di Arduo. ] Ertezza, f Qjf
— , Arduitade , Arduitate, sin. En. diilicultas. Gr. ffe-
Purg. 3 . Tratta dell’arduità della montagna, dove dovea sa £t>
2 — Per metaf. Spinosità, Difficoltà. Srgner. Mann, apr’■ordinate le sue divine scritture, si speculative, si pratiche , ;
do, che tutte mirano a farci superare quest’arduità. E appi y .rJ 111ste due cose non è credibile quanto giovino a farci superaiche porta seco l’acquisto dell’eterna beatitudine. (V) ,
Arduo, ’Ar-du-o. Sm. Arduità, Difficoltà. Lat. iliiliciilris. Gr.a — [Avversità, Infortunio. 3 O. 11, 2 * Q ua ^
cagione , perchè Iddio abbia permesso questo arduo conessendo i Pisani più peccatori al noi ì # fa
Arduo. Add . in. Importante. Difficile ; [ e si trova iti sig 711 /
■ ' • - ' * . - J ~*Bocc.* ov ,fCf
metaforico .] Lat. arduas, ditìicilis. Gr. xa\;rcV
A iui, pa* loro istreffcissiini e ardui bisogni, concorrevano L pj
j\ _. n__ 2_ Q/T .*.,-,1 ie. lev l..c/>irv c v>-»nrr(TIDI'
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siglio. Darri. Par. 3 o. 36 . Cotal qual io lo lascio a maggiorguel della mia tuba , clic deduce L’ ardua sua materia * l1 . ^ _Tac. Dav. Ami. r 55 . 221. Molte cose, metteudovisi, riu sCIpajon ardue a chi si sta.
a — [Talvolta, ad imitazion de’ Latini, Alto, o simile.]Dant.V l ff a sVeggendo Roma, e. l’ardua sua opra, Stupefacònsi. Rat- Dopra , e gli alti suoi editìcii. . ; fé
Ardura, Ar-dù-ra. [ Sf V. A. ] V- e di’ Arsura. [ Dicen cos g a ppiAprio ,_come nel fìg. ] Lat. ardor. Gr. xxìms. M- Aldobr-che tutte acque solfonaje , amare, e di mare, vogliono a j> a id';lfredde e umide ec., o rogna di flemme, che rende inon° . i.’ 1 '1Er. Jac, T. 4■ io. 18. Dime dolente ! or son nel mala^ ucorpo è mol lo, e 1 ’ alma è in ardura. Rim. ant. E. R- * ameo sen d’amor l’ardura. , Qoifi
Are. * (Geog.) Contrada dell’ Arabia Felice. — Isola ne
rabico. (G) . . ^ ,-\hce !L<
Area. (Archi.) ’A-re-a. Platea , o Batolo su di cui si sta ^ M .ffàbbrica , e dicesi specialmente delle fabbriche indrauh c 'i e Jt ychitetutra militare. Nelle fabbriche ordinarie piu cornun enl 0 v i ^ l ,Pianta , c si prende per tutto quello spazio che è compì ^ simura dell’ edilìzio. (Dal lat. area aia, piazza, o suolo, sufica.) V. Aja. (A)_ _ 0 ^
2 — (Geom.) Superfìcie piana di qualunque figura , o retti lc[C A e àvilinea o mislilinea. Tagl. Lett. L’arce di essa curva u> a i tc jii rami, ad esso centro convergenti, saranno proporzW nadel molo. (A) Pros. Fior. p. 1. voi. 6. f 46■ Gi dà l’ ,; c ato’ " ’ è il fondo del bicchiere; e di nuovo mu" , P j L ! c ‘
braccio, ci dà la solidità c la tenu ^
detto cerchio, cioè inell’altezza, cioè un
dro ec. (N) , fi. S’Ei
3 — (Aliti.) Campo della medaglia , o d’un sigillo. | jto cv* 1
Nella medesima medaglia era ancora da quella parte sco p' a jt,aun grosso granello di grano , e sotto al piano vi era qmd cminuta e parergo, clic 11011 si distingueva. (A) _ v iid c ’r.A'
4 -— (Ar.Mes.) T. generico delle Saline, sotto di cui si compì f
le piazze o recipienti in cui V acqua si concuoce ^, A'
ne , e prendono diversi nomi, come di Cotture , R u JU lt ,ffi
Salina. (A) ■ ca n ' ,,, !V <
Area, 'Aree. N. pr. com. Lat. Area, Aree. (Dall’ebr. ar ^ va |e ' l é<‘ovvero da ureahh viaggiatore. In gr. area vale ventre, rl ,iti‘fffiìsdera alle Furie.) —Ctipo di famiglia ebrea tornata dadanica. — Figliuola del Fiume Aslenonc. —Ninfa amata . ca gi 0 ' ,e „,tf l1
Area. * Add. f. Soprannome di Minerva presso gli Ateniesi}tempio sulla collina di Marte , chiamato Arete da’ Gn cudi Venere. (Mit)