ARGODA
‘nOt*!?*,*'bordine de’gallmacei, che trovasi nelle parli settentrio-*;* *«« China , ed ha le ali e la coda sparse <t un gravidissimodot* 1 '? Macchie rotonde in fórma di occhi ; dal che gli e statolujiuh' , } 0tne d’Argo. Le due penne dimezzo della sua co«a sono»vy.J f Us tme , ed eccedono di molto tutte le altre . Quest’uccello eclellasi Dr f Zza <*>1 pollo d'india , ed ha sulla lesta un doppio ciuffo che
r Salali'indietro. (Batf) , ...
^ 0me comune a piti specie di pesci , perche hanno delleQuali 16 r ? to, Ac sl d corpo o sulle pinne ^ più o meno numerose , lego ■, Se J m >ra iio tanti occhi ; come , la sogliola argo , il molhdente or-
3 “ 1 Mbano argo , ec. (Bufi) (O) (N)
ci Dr »„ volgare di tre diverse specie di conchiglie del genere
qL 0 } 0 Porcellana. Il grand.'argo. Lai. cipraca argus. U piccolo
4 r fP raea crìbaria. Largo falso. Lat.cìpvaea exantlicma. (A)do, T» Micosi anche dì una bèllissima specie di mollusco cefalopo -lorìff ^f ncre argonauta , perchè ha il corpo sparso di gioielli co-sio'ne \a Parii OÌ 'dìni di colori , dotati di contrazione , e di espan-
5 lffÌL SO/ nigliano a tanti piccioli occhi. Lat. argonauta argo -Lm.^Lvnent e Jb C una specie d'insetto del genere farfalla , apparto-che 4o „ 0ì tiine de lepidopteri, così detta a cagione delle sue ale ,c °/or rb s pa?'se di piccio/e macchie rotonde , cerulee , nlucen i ipapilin ar S e,ito i eh’ sembrano tanti occhi. ■—, Farfalla argo , sin. Lat.
6 (A) (N)
ch e l u . j ^°me di una specie di serpenti et Africa ^ del genere colubro,ulzatQ a } est <* coperta da circa nove grandi squame % e l occipite ii-fnf 1 1 ^ Ue lati che firma due picciole gobbe .—•, Colubro aigo," ’ (As| C \"»- r a >'«"S Liu. (IN) „ „
c °c/a d P ii) Rome et una cos, adozione composta di <£> stelle nellaa 1< Uq ' \ Qn maggiore, e finitesi esser questa la nave Argo traspor-* /p°’ ^ Aviti. Arai. Del gran cane alla coda Argo vien tratta.(A)* VÌ °§0 Ar-gò-da. Città della Chersoncso 7aurico. (G) .
* ^ fette,,, S^* co g-) Ar-go-è-no. Lat. Argoenus Rlons, Monte dell Asia* Co ^ 0 T;‘e del Tauro . (G) . . , n ,
fTy • ‘ v ;opbylum. ( Da
cosi dette per avere
(Aq)
Inorg 'gli a re. Rim.
a <%a7y ’ Ot) Ar-go-fd-lo ! Sai. V. G. 1-<d.
. ^] natl<:o » e phylhn foglia.) Genere di piatile
vtrdi <*( disopra, e bianche, al disotto, f .
f ^V/’nàscua i' ^^ a.goglia ,
Ciac, da Geni. cani-. 64- non s* ai’-
. vedere Madonna mia a tutf ore , QueUa clic
fiìS ó '?t io * C ^-3 r. A. V. e di’ Orgoglio. Vii. SS. PP.%diun> 1 P cr g ran de-argoglio: or ecco, frate Marino, notricaetitf C * u ssiir'° COmc «“*• Gr. S. Gir. 3. Colui che ha argoglio e ava-gli f re> -6 3 s *. c ^*‘ude 1’ uscio del cuore , c non vi lascia Iddio
Ina k‘. ‘ v J egU fa grande argoglio, che si vendica di colui che<y. >30
/, jT'8°-§lió-so. [ Add. m. ] V. A. V . e et’Orgoglioso. Gr.f¥*8oa l' Uo ° n Sla argoglioso della sua malizia. E 5. De'avere granl ° ° torni* 1 ' 0 c * lc . s ‘ a argoglioso. E i6. La seconda si c, che l'ar-to , A * * (Bru*'! 1 a,u i!tà per sua buona vita.
i-e’.i ' a u'oi Ar-go-là-si-a. Sf. V. G. Lat. argolasia. (Da argos bian-vellutato.) Genere di pituite co '
Aiy «*.
, ... cenere ui punite così nominate per are
. ^ve P cs ^ rn a/nente bianco e vellutato % della famiglia delle. g lGOr ’“ ^ * (\ì^ l B etlc del capo di Buona Speranza. (Aq) (N) .
èf}f) Ar-gù-lì-ca, Sf. Lat. Argolica. Soprannome di Giano-t>n* f{* l °f a mos O che aveva in Argo. V. Argiva* (M»t)
Ar-gò-li-co. Add. pr. m. Di Argo, o Deli Argolidu IMar e ! ° generale i Greci col nome di Argolici. (B)
dicesi quello che più comunemente chiam isi mareC^ l'j£ 5 n? r g ol ko è quel golfo che si avanza fra la penisola che>,»*. $>$* « fa Laconia -,dggigolfo di Napoli di
fa c aBlV ^«g.) Ar-gò-li-de. Regione del Pelopomwso di eia Ai„
* A-,i - Ricevasi anche Argia e Argo. (G)
> l °- * Soprannome di Alcmena , perche e™ dA 'r,o. (M.t)
r > fo 'i!r,j> )0 !-) Ar-go-lo. Sm. Genere di crustacei dell ordine degli«n, ''“«n Tf ' che comprende alcuni piccioli animali di firma orale :,4 ‘r ne ut teSla confusa col torace, due occhi, dei fili capillari per■C; v fa«. ZffT ,u G da quattro ad otto zampe, e mancano dico-/. ,e »T*r^ gul " S , Muller. (NI ,
idilli' fa'si ^‘-Bo-meràuc-cio. [.S'/n.] pegg. r/Argomenlo. Fr. Giord.Val 0rc _ l fanno sentire con certi loro argomeutacct plebei, c or
pbhAìili^f'Zo-nien-lkn-lc. Part. di Argomentare. Che argomen-à ‘% i :o o j~ l f e,ld ente j e tali sono quelli che per loro istruzione inVo , leoi pelato si esercitano ad imnucnnre e *n c#»»*" h ’"-
,, '<te*J *eolo^r ato Sl csei\citano ad impugnare e sostener tesi filo-Ar-ón eC ‘ Lat - disputator. Gr. Face. (A)
fi- iffi t-W- u's.] Propr. Addurre argomenti e
tò'' faan** 0 Brande r^ 0 ’ **”• ^ at • argnmentari. Gr. ìioxerpùv. Pass.
1 fj > rz ,° ni approvarlo vero, scrivendo e argoinenfan-% j' s eorr Cr ° ' ' ' J ** ne < i Lla,| l <J falsamente argomentava, fatta sofistica
iN eh*’ a 4 uerp C *»*^ erC ’ P cnsare j [Par giudizio.] Lat. tractare ,
C d > 4 sì mi "■ ' BoCC - nn " " r> "- J --
_avuti u«vtu»v )
n i '’'V ‘ JSocx. non. loo. Donde argomentate di darla-ì‘ sl dir a*u a ' Lab. 1 5 o. Argomentando ninna cosa conteaZa • Per l v,- ® oro viità. E iSo. Credo che spesso vada gli>, di qn e |i- c nntese sono appiccati , annoverando, e dalla vec-i3 0 -5 d?Ua quantità argomenta sè essere nobile. Dant.4r Cte arvo ” llrco «aio, diss’ io, bene argomenti.
)• * .^eoinn .'r ilento. Jìorg. Arm. Fam. 17. Ragionatamente si po-* si suolc't ... *•
i J Qss. ti ■’“ u uaó. fina cn/,. /‘Ararsi,
poten-
sporsi. Lat. se praeparare. G. F-o-3tt.
ARGOMENTO 4 oi
1. Non si disperaro, ma francamente s’argomentarono a loro difensio-ne. Dant. Inf. 22. ig. Come i delfini, quando fanno segno A’marinarcoll’arco della schiena , Che s’argomentili di campar Lor legno ; Ta-lor cosi, ec. Cavale. Med. cuor. Volendosi argomentare e difendere ,che la (rihulazion non l’ atterri, non può se non per fede. Frane.Sacch. nov. 10. E’ non si può esser savio, se l’uomo non s’ argomen-ta per lo tempo che dee venire.
6 — [ Adoperarsi, Ingegnarsi, Studiarsi,] Immaginare quale he espedien-te. Bocc. nov. 62. 1 f Veggeudo che come volea , non potea , s’ argo-mentò di fornirlo come potesse. Amel. pr. 3. L’umili cose schifando,all’alte di salir s’argomentano. E Pandolf. Tratt. fam. Tutti s’argo-mentano d’avere più roba , ciascuno con sua arte, con inganui , frau-di , rapine, non meno che con industria. (P)
7 — Rimediare, Porre alcun riparo, Schermirsi. Bocc. Filoc. A’ subitati!accidenti mal si può argomentare. (A)
8 — Afforzarsi, Difendersi, Resistere, maio anche m modo assoluto.Fav. Esop. so. f Test. Riccard.J Per questo esempio potete intende-re del rjcco orgoglioso, che già del povero non ha misericordia nèmercede,ma quando vede che si difendono e argomentano,allora lo cura.(P)
9 — C Alt. secondo il primo sign. ] Dant. Par. ./. fi). Quel che Timeodell’anima argomenta, Non è simile a ciò che qui si vede.
10 — Dar segnale, Indicare. Toc. Dav. Vii. Agr. 3go. Le corpora di-verse argomentano varie nazioni. (V)
11 — j Nel sig. del §. 3. Segner. Mann. die. 27. 1. Dalle creature ar-gomentiamo il Creatore. (V)
12 — * Adoperato come sost. per Argomentazione. 3Ienz. Rim. 10. 5.E del suo basso argomentar s’ accorge. (N)
Argomentare diti, da Arguire , Ragionare, Raziocinare, Siliogiz-Z'ii'e più per l’uso c per le applicazioni che per l’intrinseco lor valore.Argomentare è tessere argomenti, provare con dimostrazioni, pensare,far giudizio ec. Vale anche concludere , dedurre conseguenze , trarreinduzioni ; ma in questi significati si adopera meglio Arguire. V. In ferire . Ragionare ha grande ampiezza di senso e di uso; poiché vai.;parlare , discorrere , favellar per ragione, ed anche far conto, calco-lare, valutare; come ragionare i danni, ragionar le partite ec. Razio-cinare poi fa meglio sentire il vigore del raziocinio, l’esercizio logicodella niente. Silogizzare olfre piu esplicita la idea di formar sillogi-smi , ossia argomentazione nelle forme e con le regole delia dialettica.V. Sillogismo .
Augomektativo , * Ar-go-men-ta-tì-vo. Add. m. Atto ad argomentazione.Nores. Berg. ( 0 )
Arc.oms stato , Ar-go-raen-tà-to. Add. m. da Argomentare . Ragionalo ,Arguito (A)
2 —■ (Apparecchiato, Provveduto.] Frane. Sacch. nov. if8. E la spesatìa tanta che chi non si sia argomentato, e sia da Dio ajutato, sarà deserto.
Ahgomektatore , Ar-go-men-ta-tó-re. \_Verbal. m. di Argomentare.] Co-lui che argomenta. Buon. Fier. 2. 3. 11. E biascicando, ausando edigrignando, S’esprime «tosatore E argomentato!', qual suole, sciocco.
Argomestatrice , * Ar-go-mon-ta-tri-ce. Vcrb. f. V. di reg. ( 0 )^
Argomentazione , Ar-go-men-ta-zió-ne. iSfd V argomentare. [ È ! arted' inventare o dì formare gli argomenii, di far l’e induzioni e trarnele conseguenze. Produzione di argomenti. —, Argomentazione , sòl.]Lat. ratiocinatio. Gr. Sen.Pist. E ’l confortauiento e ’l con-
siglio , e ancora 1 ’ argomentazbnc. Retar. Tuli. E sia conjetturalc ,cioè per argomentazione. Bui. Pone ora la sua argomentazione , che èmisti.
Argomento, Ar-go-méu-to. [ Sm. Ciò che fa fede della cosa dubbiosi,Fondamento ,] Pruova, Ragione , Sillogismo o simile .—, Argomento,Lat. argomentimi, ratio, syllogismus. Gr. \oyvrti.ós, Tex/c/iftor. Bocc.introd. tf. Dicendo, niuna altra medicina essere contro alle pestilenzemigliore, nè così buona, come il fuggir loro davanti; e daquesto ar-gomento mossi ec., abbandonarono la propria città. È nov. 56. 7. A-vcudo il piacevole argomento dello Scalza udito , tutti cominciarono aridere , ed affermare che io Scalza avea la ragione. G. V. g. 3. 1,Arnaldo da Villauova di Proenza , gran savio filosofo, iu Parigi que-stionava, e annunziava per argomenti delle profezie di Daniello.Dant.Purg. 3i. 70. E quando per la barba il viso chiese, Ben conobbi’l velendell'argomento. Bui. Argomento è orazione che fa lède della cosi dub-biosa. Dant. Par. 2f. 6f. Tede è sustanzìa di cose sperate , E argo-mento delle non parventi.
2 — Discorso, Raziocinio. Bocc. nov. 65. f. Estimava ec. che ella s’in-gegnasse cosi di piacere altrui, come a lui ( argomento di cattivo uomo,e con poco sentimento. )
3 — Indizio, Segno. Lat. argumentum , indicium. Gr. ergùoe. Dant.Par. f. 67. Parere ingiusta la nostra giustizia Negli occhi de’mol lali,è argomento Di fede, e non d’eretica nequizia. Rote, introd. 36. Quantevolte noi ci vorrem ricordare clienti e quali sieno stati i giovani e ledinne vinte da questa crude! pestilenzia, noi ne vedremo apertissimoargomento. E nov. 21. 2. Di sè argomento d’infallibile verità ne di-mostri. » Cavale. Espos. simh. n53. Onde per questi beni ha l’uomosavio argomento e speranza del li migliori ed eterni. (V)
/j — Figurazione [cioè, Immagine, Idea che si formadL qualche cosa.]Dant. Inf. in. 'no. Che dalle dicco corna ebbe argomento. Bui. ivi ;Argomento è indegno e industria; come si dice .* tu non hai argomentoniuno. E argomento è figurazione, e così si piglia qui,imperocché lasanta Chiesa di Cristo fu figurata perle figure che sono nell’antica legge.
5 — Invenzione Modo , Provvedimento , Rimedio. Lat. mventum , mo-dus, ratio. Gr. èA'ìux. G. V.S.jb. 5 . Ma ì Lombardi e i Toscani,come savii e maestri di guerra, feciono un bello e subito argomento alloro scampo. Bocc. nov. ìt. g. Se uno argomento non fosse stato, cheil Marchese subitamente prese E nov. 20. 2. Non avendo argomento,come gli altri uomini, di avanzarsi, si rifuggono dove aver possan 1da mangiare, come il porco. E nov. 77. 20. Li medici con grandis-simi argomenti c presti aiutandolo, appena cc. il poterono de’nervi