Ar,
ARGUZIA
> Ar-gi^zì-a. ISfì Una certa prunUisza e rive-si e grazi t, siasiì "° Kr ‘verc o nel parlare , o nell'operare, lette con 3 reca voce die -*«
£«ti*ipei,W] , 5 'i ,„Wm anche per io stesso cancello arguto. —, Alfe»-
Lat : wg&ae, sale./Gr. F«V. M. y 1 ^
(lo le mie arguzie, d’accrescere i suoi piaceri. Uiuck. r.
“° «“«ru tanti, e ‘ ■' ’ ' '
n °n minor verità.
AKIA
4o3
tanti ammalati miseramente languivano, che conn “"'or verità, che arguzia, Cu detto da non so chi, che pochi cor-■norti assediavano molti uomini vivi.
elio'? UZ!a dìif. da Argutezza e da Facezia. VArgutezza esprime me-fv°'a qualità d’uno spirito acuto, sottile. V- Acutezza e; Sottigliezza.Ver» ® uz,ltl risguarda più da vicino la grazia e la vivacità nello scii-te e* r*' P arlarc - La Faenz a appartiene più propriamente al parla-A»i, » Jr' Ctsi d’ogni detto arguto e piacevole.n r /; Città del Giappone. •— Pìccola
Giappone,zzo cit. (G-)
Piccola città del Regno di Na-
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e s(V(h<e f A ‘ n Ecamente così chiamatasi l'atmosfèra ingenera-
lo nQtne >a i ari ' a P er uno dé’quattro elementi. Oggi più non sì d't que-ì'^r^Hutnepi,/ considerabile deIV atmosfera. Secondo iìe “tisstiH(j ù, ni ’ ^ W7</ * Un fluido permanente , mobilissimo , traspa-^ Vfettat n ’ 5c,<Za colei e , odore n sapore , pesante , compressibile , e-no, e, ]? e clastico • composto di yg parti di azoto e di 21 di ossi-* 1 . (ter* Aere » Aire, Ajera, Aiera, Ajere, Aicre, Aer, jwJ (Dalio'siv ^ ue . s *°dal gr. rter che sign. Io stesso, e che viene da3tr * Gr - 1 , 0 * Altri il deduce da nei sempre, e rheo io scorro. ) Lai.^izia \\y^^'Tp r ' 2m dt " Dell’ aria, e conoscimento dell;» bontà e^0/2. fon. iy'ò. L’erba più verde, e l’aria più serena.
*i, dei so* ?>.» i>dt’ aria , che ! celeste lume Porgi ai trisl’oc-
l^T Coll' a J? U ' miei P‘°na , Rendi questi al cor lasso.
, ^ r »iis q. d £ Aperta: Dicasi dell’aria libera , e non impedita. Lat.
Siccojiie U ^ a P cl "cuin caelum. Gr- Stufavi i? à^p. Sagg. nal. esp .^ nuvoli aat i(j P cr essere aperta e libera ( f aria ) , o ingombrata* Coll’
v<Ht àai sce a S.S‘ di Atmosferica : Quell' ammasso di corpuscoli , cheGiorno C fL che Ciiamiamo l’ atmosfera , nella quale viviamo , e ci" ' Co II' W
quasi''""’ “$S- di Colata : Quella che viene non di cielo aperto , ma
ViSSViSssg'J&t * i“* «*■< <-
Soda
21 Aspetto, [ Cera quella appetenza 'della faccia , che-a prima vi-sta mostra il genio e V inclinazione dell' uomo. ] Lat. aspectus. Gr.crpocro-fa. Petr. son . gy. Quell’aria dolce del bel viso adorno. Beni.Ori. 1. 3 . 4 °‘ L’aria di quel bel viso è fatta scura * Non son piùd’oro i be’biondi capelli, E brutta è la leggiadra portatura. Ar. Pur.28. 2g. E ch’era stato all’aria del bel viso Un affanno di cuor tantonocivo. » E Petr. son. Quanta invidia ti porto, avara terra, Ch'ab-bracci quella coi veder m’è tolto, E ini contendi l’aria del bel volto,Dove pace trovai d’ogni mia guerra! (Min)
22 —Appariscenza. Dir. dial. bdi. domi. 263 . Quello che imporla nonavere aria, ed averla 5 ciò‘che significa quello che il volgo in voidonne chiama maestà. (V)
2 3 — [Modi avveri.] fa aria= Sènza fondammto, come Favellare in aria,Fermarsi in aria, Ella è cosa in aria, e simili. Tue.Duo. Ann. i5.-2ig.Ma a me non consuona nè che Antonia prestasse il suo nomea cosa tantoin aria e pericolosa, nè ec. E Stor. 2. 2gf. Lassava le cose certe ,già acquistate , per le nuove, in aria e pericolose. yarch. Stor. to.Le quali entrate , perciocché erano prima ad altri creditori assegnale,si chiamavano*, come poi furono, assegnarne.iti in aria.
2 — E in prov. diciamo del Pensar.? a cose vane e djjl .ih , Farcastelli in aria i e que pensamenti, Castelli in aria. Cupr. Boi'. Como può ben conoscere in sé ciascuno, quando, stand-»! talvolta in ozio,pensa e discorre seco stesso , facccndo mille ghiribizzi , c millecastelli in aria. Sa'v. Granch 2. 5 . Conosci tu ora , Foriamo , ovevoleari riuscire Oli andirivieni, c le’nvoltore, e i tanti Castelli in aria.
3 — Per aria: Intendere cc. per aria. y'. §. i 3 .
2 q — * Di buon’ aria= Piacevolmente, Lietamente , Di buon umore. (A)
2 — * E talora in fòrza di add. Piacevole , Gioviale. (A)
25 — A aria. Detto del Cantare. V. 29, 3 . (A)
3 — * Usato anche a significare versi matco/nposti, senza meti'O ,ma col semplice ritmo. P~. A ritmo. (N)
2Ò — A mezz’ aria. Modo avverbiale eli esprime il mezzo delt i maggiore cminore cdtezza , cioè nè troppo alto nè troppo basso, (A)
2 y — (Chini.) Con un agg. appresso esprime appo i chimici le differentispecie di gas. Per esempio ; Aria infiammabile , V. Indrogenr» ( ga•> ) ;Aria vitale, E". Ossigeno (gas); Aria fissa , P. Carbonico (gas acid i)-,Aria epatica , y. Idrogeno ( solforalo gas ) -, ec. (B)
28 — (Poes.) Canzonetta per musica , o messa in musica.
% * (À) ' " »-9 — (Mas.) Pezzo di nàtica a voce sola composto di certo numero di
ni »tey?.v ni boda : Parlandosi di persone, vale Burbanza , So- frasi legate singolarmente , e simmetricamente, terminando per lo più
ria , ed anche
9 .
to
£e*za,
C;. Andare : Andar» in aria = Levarsi2 * v f \ Dileguarsi, Andare in famo. (A)
In© u< * are riparia, Parlandosi di persone , lo stesso che Ae fg. Andare in rovina : il che dicesi particolarmente^ ^ ^ quando falliscono. (A)
^ * Col u a 91 ’ lxr aria = P jlare ' (A) . r\ ‘ t
'sso c iJ Avere: Aver buon’ aria = Essere appariscente. Quasi lo^ * /?; r l,n poco d’aria, y. §. H. 2. (A)
Col v n anc ^ e Sembrare , Comparire. V. §§. 20 C 22. (N)c f' Latitare. V e -- ' » '
3 o ■
, venere , o. simile : Vedersi o Conosce‘^•8. 0 l )er l’aria Vedersene vicino l effetto.
ji^> Oon u * >i b l, ido che la pace altrui, la quale già si vedevs. » ^ arrcoasco i«-.~ —
•oposcere , ^Vedere
simile : Vedersi o Conoscersi clicc-Varch
*« p«^v; uuìuì , »a uuaie eia si vedeva nell’ a-
à, ìf c 0 | n ; c t? se Ior g»»-™-
s Hhl "- t,ssere: Essere in aria, cioè, sii alio dalla terra, nel verno
1,/pùì. ] fg ( ' fì poco d’aria = Esser vistoso. [ Modo oscuro edan-s i’ Fuc. tj. 6. Quando i giovani sono un poco d’ aria , erlr 'l?' t ' 10 >ln Poco fastidiose ec., mettono a roinor la casa. E
>» . .t è ,,v. Jje v «ggo aliare certi uccellacci ec. intorno ec., e an-C; Co?" 1 S?° d'aria.
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U PlJ 30 ,2
"ir ,
(Al ' Giace « : Giacere colla pancia in aria; Contrario di’ P J 1
laosi ria 1 p eic i , y cn i r su con l a pancia all’aria = Ve-
(A)
Intender per aria =3 Capir veloce.
C y. Moo -":.. La t praevola re iugenio, il disse san Girolamo.tVah ^ rctre 1 ,Mostrarsi di bum aria =z Ear buon viso , Di-
a gd/j "
inf' 01 i hiZ t0 i ° Uvamn rUto. (A)
| , 5 > c ùec c /,i te ? < » ere i ’> simile : Iute
i c r„ US0 ' - tsser *»«'■«• Fiv. M. Maravigliosamente si tracor-
0(1 V, p.oravano di huon’ aria a tutte maniera di gente. (P)
), 9 °SW ó’ ll:| re O Prendere = Frequentar l' aria aperta e libera,(li a, na riZ | sollievo e giovamento. Bocc. nov. yr, Ò2. Vi
C'dL 6 ! )( i nior usci ° llna notte che andava ad Arno a lavarsi i pie-J <il lu'sp lar<: f oco ù aria. Tue. Dav. Ann. 3 . 66. Nel prin-
P>r, "i Non a,T° SC n ’ ai,c( ò, quasi a pigliar aria, in Terra di Lavoro,tir, ab:uni re 0 Doa Acuire per pigliar aria, dicesi di chi sir *tionp l°®° ad <‘Jeno di fare qualche cosa importante. Lat.
49 . Ta T®. 5 d t urb « ,n ;. & - cv/. òtKoyuJS irpòs' f ’ ^ ^ per nior gente si può dire a noi contraria , Perchè non vienv. pS, lar aria.
'5 ^ . (Ssenj ^ 11 ei 'e : Render aria Somigliare. Varch. Stor.
( ' r ìl v g. 0 Zz °tt° ec., gli rendeva un po’ d’aria,i aperto (K\ le: ali’aria Essere a cielo scoperto ,
«*'0 S Gr',;„A . .
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7y evi ^on a riaz= tsserc i
'Perder ■ Vp der e € . f aildat ^a.
r ift» ' A (tler e una cosa ncr {
Eon sus-
ariarrr Essere ver Variai e //$♦io. V J. 23 . (A)
cosa per aria ss Vederla in pencoloVad' ’ ^ u J an - 4 - 8- Faccia opera Ch’ io riabbia il mio,P^xio. p v * Con Dio j eh’ io lo veggio ognor per aria. (V)
14 ,'M'paren,. r - oanz. 3 0. 3 . Quanl’ aria dal bel viso mi diparte. (R)
af| H ri’ .. fuse. Gelo 5. 3 •
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C ofoL
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Cc - f im uiaeui/°o i1 f ? C v r ' nu incnte uomo se egli non( F così - R S > m " 1 ' GeL avevano aria d’ aver l.L„.
spesso ne*comici,) (V)
avevano aria d’ aver biso-
nello stesso tuono in cui ha cominciato. (L)
o — In generale la musica medesima sulla qu ile sì cantano Varie.Red. Annot . Ditir. gf. I poeti provenzali doveano comporsi Bario ,sulle quali cantavano le loro rime. V. Arietta.
3 —■ * Cantare a aria= Cantar di capriccio, senza a ssoggettarsi al-la musica scritta , o anche per fòrza d’ orecchio senza cognizionedell’ arte. (A) (N)
(Marin.) Aria di vento. Uno dd trentadue venti che si distingui)»no nella circonferenza dell ’ orizzonte , o una delle. trentadue divisio-ni o mmbi della rosa de venti. (S)
3 —Quantità di moto, che una nave conserva dopo che la cagione dellasua impulsione è cessata. Cosi si dice che una nave ha dell’aria , quan-do continua a progredire senza vele , o in calma , o dopo aver presovento in faccia. Si da dell aria ad una nave per virar di bordo colvento in prua, affinché essa vada sempre avanti nel tempo dì questamanovra , e non perda cammino retrocedendo. Le si dà aria facendoche le vele portino in pieno. (Ó)
— (R. A.) Aria di testa. T. usato dai professori del disegno peresprimere l’aspetto dd volti 5 e dicesi Bell’aria di testa, la più leg-giadra, maestosa ,0 simile, e quella che. in asprezza, ten-ibìlità , oin altra qualsisia apparenza , alta cosa che vu ile tarl fl.ee rappresen-tare è più e meglio appropriala , benché più propriamente s' intendatra gli artefici per Bell' aria di lesta quella che ha bellezza, maestàe decoro, yusar. Baldin. ec. Arie pietose, arie delle toste dolcissime egraziosissime. Teste di femmina eoa bell’arie, c acconciature di ea-
pegli. (A)
3 -rr * Si prende anche per ciò che j'.tppresenta d vano dell’ aria ;ovvero pel colore con che si ritragge l aria. Onde dicesi buon* ariaquella la quale è colorita coW azzurro oltramarino. Min. Malm. (A)
32 — * ( 4 uat.) Aria insila chiamano i notamìsli un’ aria mollo sottile edepurata di cui essi divisano esser piene te cavità delle orecchie. (A)
33 * (Vcler.) Certa cadenza e liberta di moto , che si accomoda alladisposizione naturale di un cavallo , e to fa operare con obbedienza ,misura e proporzione. Alcuni prendono il termine et aria soltanto asignificare un maneggio più rilevato , più lento ^ e più accorciato cheil ferra terra. Le arie sollevsUe sono cinque: Posala, Ballottata, Cor-vetta , Salto e Sparo , Capriola. (A)
34 — * (Ar. Mes.) Aria dell’ imboccatura diceri dagli oriuolai lo spazioin cui si muove qualsivoglia pezzo di un ormalo. (A)
3 — * Aria àicesì da’ coltellinai il vano ch’è tra le due laminedelle fòrbici. (A) _ ......
3 —* JSf >l giuoco de tarocchi, Aria dicesi ai cinqueo superiori, che sono: Stella, Luna , Sole, Mondo e
35 — ' (Bot.) J¥ome di una specie di sputo ch e arboscello della fa-miglia delle rosacee. (N) . » » .. -i
36 — * (Mità Picsso i Greci adoravasi talvolta sotto il nome ai Giove,eh' essi prendevano per l'aria più puma teiere-, talvolta sotto il no-me di Giunone , che veniva presa per tana grossolana che ne cir-conda: talvolta sotto quello di Minerva-, e spesso ne formavano unadiviniti, particolare , alla quale davano per moglie la Luna , e per fi.glia la Rugiada. (Mit)
3- _ (Jcon.) Rapornsentala sotto la figura di Donna assisa sopra una'nuvola , co’ capelli sparsi e le vesti svolazzanti, che accarezza conuna mano un pavone, e coll'altra sostiene un camaleonte. (Mit)
tarocchi ultimiTrombe. (A)