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ARINIATNO
no, l'uria '^" l ‘“ n '“ a “ no - Nome di due colonie fondate da Già-
. ha sull e ,,,■ Tf (k drno, (ficee ii moderno Arrenano), l’al-
Ai »»kesi * >r de \ \ evere ' C°)
■■
7 r *N' 0 S, * /p '•;/ ,
4 ftio } * *^S A-ri-nos. Fiume del Brasile . (G)
gr. arìos nìl"°*' .^ rr ^ 0 ». Ariolto , Arione. JV. pr. m. Lai. Arius. (Daldi Alessn . G c ^ c v, cnda Ares Marte.)— Re di Teutrania.—Prete^Ri°BALr>o " a eres ÌMva del IV . «coio. (B) (Mi*)
ÀRIST AGORA
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rin-nè-si. Popolazione asiatica dipendente dall' Ln-■nos. Fiume del B rasile.
_ *r . -.cc../. V.""V , Ar
-•«■«.i», * A-rià-bàMo, Ariovaldo, Aripaldo, Canovaldo. IV. pr. >,7; Arioljaldus, Aripaldus, Cuviobatdus. ( Dal sass. meive dai do,A.,fi lci0; Fiero arciere, ardito saettatore. ) (B) w
A-rio-bar-tó-ne. JY. pr. m. Lai. ArKilruzais-^e</ue >-e fife/ Ponto, di due re di C apparicela , e(U‘ 'e « c «
Ab, *'"• - Gowraiaro de/fa Persile pr Rano. (Md)
, “ M * an * A-rio-Un-do, Ariovinlo. N. pr. ">■ (Dal gì. areios mai
. ^iale e ni -***’“'■'> uuuiuhu. at. pr* m» 1,
Ahiop//a \ prudente. ) — Generale dell'imperatoli Anastasio . (0)
. fruo fry r, \ A-ri-of. Am. l'io me della bella stella alla coda del Ci•
4 *'oc,*r: z A M «'-),
a u siW’ , A-ru>-gUso. P r - m ' Bai- Arìogius. ( DuU’illir. ar orìgine,AfUor. 4 , * D J|ì ezza : bellezza originaria, nativa. ) (B)
» Q ipatn , A-ri-ò-Ia . Piccola città del resilo di Napoli nel Prin•
CG>
a *dpina '‘”. eo ?v A-ri-ò-H-ca. Città degli Elveziì. — della Galha Ci»Anwfco. (V'7, 5^’ an tica Galliti v che cirdesi Nizcroies. (G)
Ì*asjt ’) A-rì-o-lo. [ó>«.j V. L. Indorino. Lai. ariolus,, Gr. jiwm*.^‘^te d ,*.• 0u a . n dr te a’maghi malefici,, c non cercherete di sapere5 Òia/ ,l ^”» ar * 0 ^ » c 11011 «arete indovini.
a , ìr ,-? ta *-°ra in forza di add. Cavale.
^ Ri ' 18a i Av ^ 0Msi gliò Balac , ec. (V)^
ì lUr ) a dt \r ’ 0 " na »L>\ J r} Acer, di Aria, e onte Samssiìna^Fortig. E quell ’a-' Un tf.. ,>nte P u,ci * 1 ™ ••* Lo ingrassa ognor come- un porco di piano. (V)a ^ K evanr\ di Portamento*'] Ària grande, nobile. Lasc. Sibili- 3 - S.K« ìt - tìv ' cert> -A».-...
R.
«nono liete , certe corazze allegre.
ar dea. o° 0, ;> À-ri-d-ne. Sm. Lo stesso che Airone. V. Aghirone. Lat.rft Parsi ^ Ar. Fur. 257. 56 . A quella guisa che veggiam talo-
% n( d* dot ( -n' 1 ai ’ìon , farsi d’ un i>oUo. C Nota che i edizione orisi»
7 '$^r 2ha
a l,t tepp,, che Nettuno con un cotpo di tridente foe' uscir dal-
4 * ,( **. * j^ u > "
Aft^ Cn ‘Pi-dì ^ T ' w * Ario. (Da areon che ì Gionii dicono per aratia preghiere.) Poeta lirico e musico greco. (Mit)
a,\S A - ~ rr" s* T . c f le/
I ‘OA-rìu-pà-go. Siti. V. G. Lo stesso che Areopago, V. (Van)Ab issili-, r* 0 " s * s “ s i- i no. Add. m. sup. di Arioso. Votar. Vit. Bruiteli.l0Sfì i A-rjJa c llesa e convento di ... , cc. (A)
? * s °* Add. m. [slgg. di luogo spazioso o aperto , Atto a ri-a *' ari(l ì e rialto lume ; Esposto alt aria. } Lat . apricus.
. Cotl lenet.A \& n * Pand. 2Ò. Comperrei una casa ariosa, spaziosa, alla„ ^°posi{ -, ^* !le famiglia
Ch,.| a l)io n „;,. «... .
r „„ (| . . — . Soder. Colt. 36 . Ne' paesi amidi , e
% C ^ ‘uofrh: P l .°Rgìa, le viti hanno a esser tenute più alte che ne’colli,
‘«e ariosi.
a^'àllq v'p L ° rno ’ Vll ? e Cr* 0rn0r chiaro e sereno.) Agn . Pand. 2g. Go-£, *‘i e «,* 1 , qoe’di ariosi e chiarì e apeiii; hannosi vedute-leeeia-
- spettacoli. . .
zSfj ,, ar,OSil dìcesi per cosa di soverchio ardita o sterminata.l>o„ L co t ) ie |* fj :ia ato io deliba o voglia tener conto d.-J l'ariosaL , fi, ec. Malia. 6. 62. Dice la maga : questa è un po’
»n siiuil precipizio.
1. Q V pP r ‘ cc ioso , [e dicesi delle cose e delle persone.] Buon .. ar * 0 so » * * senza indugio libera colei Che a tal error, c'ha dehS w Dì ì» 0 ’ ^ pizzica del folle, Basta ’l hujo dei carcere, c ’l ri-r estoso J7* dotta.
p.? e nti| c ’ C | v y etlei, tCj Di buon’aria.] Late. Gelos. 3 . i. PajoK p " B >0v a ’ ne 16 da ognuno sarei presa agevolmente per la pai
cosi ariosapadrona mia
. . ognuno sarei presa agevolmente per
W. U8 À Pn>
Ak, ( ‘ ,J '< ii,,,, w ,¥s0 sos tantivamente e messo in fronte d'un pezzo musicalel'S ? r ' t| iSE .,‘S era & canto espressiva e sostenuta. (L)4 "oC 0 -W^ )A - rÌMte rìii -re. N. ass. Imitare la maniera del -
*co.vS»; CO)
.»l.Cd '^A-rio-stc-sco. Add. S"tì.S)' 2
6u.T.: A-rio-sd-sta Sm. ^Sre adatto la gru-
tia a i. fi- l <i' non far torto alle Muse '• . I „
. l * ar ‘ostisti, diesi lode e onoie “ A 1 ' 1 ,, / ' Abr. ariceli, da a- iUni,’ 1 An ''- f '-to, Àriot N.pr.m. Lat. Ariotlu ( In odi
Sott‘ u, iS°i diuturno. ) (E) ... ir m
A »||, V " > A-rÌH,t -to.JV.pr. ni. dira, di Ano . V- ^ j lt0 da Ai iolwldo
tl,e v U V ‘ A 'rio-vàli). pr- ( hc ' m ’ " * ,ore ) - Sesto re
. de't ( ‘d. herr iw/Jd significa bosco del n
ar dì m ludia. ( 0 ) i ■ f n \ Console romano
( <hl
*■ strrrv»
l er fti’uiata, e wuste
d tl n ' Posto n G Alemanni vinto da Cesare. (Mif)
t ìt 0 °o l j Pl>(, rbial. s=3 riva. Ed anche a modo di prcp. decor-
^„ lc dorji|( Q p°^, Ar. Fur. 44 • * 3 . Quest’era una fortezza che ad A-Aj ( ,. iSOl ìe,
a S ei *tn. hpll 1 ^ ar i° v ^t°- N. pr. m. Lat. Arjovistus, Cai ìovistus.* . fì p ^ n ^ ala ;, e ^‘àstc deserto, solitudine: Che diserta le
p 0
Aripebto, * A-ri-pér-to. N. pr. m. V. Ariherto. (Dal sass. are-ve dardo,e beohit bravo: Bravo in dardeggiare. ) (B)
Ajuppara, * (Gcog.) A-rip-pà-ra , Arisparu. Città dtW Indie di qua delGange. (G)
AfiiPRÀNno, * A-ri-pràn-do. N. pr. m. Lat. Ariprandus. (Dal ted. hcerarmata, e brand incendio, fiamma: Fiamma, inceudio delle armate. ) (B)Ap-ipuaka. * (Geog.) A-ri-pu-à-ua. Fiume del Brasile . (G)
Aris. * (Geog.) Fiume della Messenìa. ^ — Città della Prussia. (G)Armadio. * (Geog.) A-ri-sà-bi-o. Città dell Indie di là del Gange ,in. forse Ava (G) .c Arisa. 1 > * A-rì-sa-i. JV. pr. ni. Lat. Arisai, ( È voce persiana che signi-fica sposo. ) (B)
Aiusaro. (Bot.) A-ri'Sa-ro. Sin. Lat. Ansarum .'Specie d'erba , la cuiradice è grande come un' oliva , mollo più acuta che quella dell'aro.Fatinosi di essa efficacissimi collimi cantra le fistole. (A)
Arisba , * A-ri-sba. N. pr. f. ( Dal gr. areios marziale, e hoc grido:
Grido di guerra.)— Prima sposa di Priamo .— Figlia di Teucro . (Ala)2 — * (Grog.) Città della Timide. —• dell'isola di L !> rao. (<\)
A insano. Posto itvverbiaLzzzCon rischio .—*, A risico, A fistio, sin. Lat,pcriculo. Gr. xtvbww. Petr.wn. i/fi- Onde vanno a gran rischio uominied arme. Segn. Sinr. itf» 36 g. Egli prese una picca, e con-,unendonella prima fila insieme con alcuni gentiluomini lìoreutini, si messea gran rischio della sua vita.
A Ri-vemo e ventura. Posto avvpii/ial. ^ A sorte . Lat. casu, forte. Gr.r»X‘npto{» Pass. 'òfi. Per sapere alcune cose occulte, come sarebbe pro-trarre punti, linee o figure ec., o nel torre cedole a fuscelli a rischioc ventura. Alhg. 202. Non componente più a rìschio e ventura. -A rofcscoimuv Posto avveiòiat. = A dirimpetto. Lat. contea, e regione.Gr. ùvrncpvs. Buon. Fier. 3 . 2. A riscontro appunto S erge dibronzo mia porla.
2 — * [Ar.Mcs.] Tenere a riscontro, presso gli stampatori'è il Riscon-trare-e verificaic coll' originale alla mano la mateiia che essi hannocomposto,. (Z)
A rimco. Posto avvedimi. Lo stesso che A rischio. V.Lat. pcriculo. Gr.Mvbòvv. Alìeg. 4*’ Faremo ed eglino ed io qualche guadagno a risico
di quella.
Aritmetica. (Mat) A-ri-smò-ti-ca. iSf.} V. A. V. e di' Aritmetica. Lat.arithmetica. Gr. à.ptjpcy-riKr,. (Dal gr. arùlnnos numero.) Pass .G/.Tra le quali si nominano principalmente le sette artiec., cioè gram-matica, loica, retlorica, arismeticn, cc. Tratt. Gov. fimi. 7. Poi c’hti benmisurato , usar ti conviene arism tica , e annoverare. But. K quellanon si può avere senza nrismelica e geometria. Burch. 1. 7. Di poi lecervelliere llanno studialo sempre in arìsmetica.
Aritmetico. (Alai.) A-ri-smè-t<-co. £ Add. m-] V.A.V. c di'A ritmati'o,Lat. arithmeticus. Gr. xpilp.nrtx. 0 i. JJant. Conv. jy. Secondo che perun’arte clic si chiama prospettiva arismdica e geometrica ec. è veduto.AsismetrA. (Vlat.) A-ri-suiè-tr.i. [A//i.] V. A. Maestro d’arismrtii a ,Abbichi sta . Lat. arithmeticus. Gr. àp: 3 -,u.^-n>co;. (Dal gr. itràhnieteoiiverb. di aruhneo ionumm) / rane. Suedi . Riin. 33 . Paulo arismetrac a>trologo solo , Che di vahr giammai non fu salollo Come le stelleir li pianeti vanno. E altrove: Ala est to Pavolo, aiiimetra cq)erto.ÀRisMETRiCA. (Mat.) A-ri-sinc-lrì-ca. [ Sf. V. A.\ V. e di Aritmclicn.Lat. arithmetica. Gr. àpi)p^na-n. (Da aritmetica , come brettomeada hcttonica , truono da tuono ec. ) Tesar. Br.i. 3 . Arismetrica, chec’ insegna a contare c a numerare, e aggiugnere l’uno numero sopial’altro, ec ., e partire l’uno per Tallio , e numero sano e numerorotto. Salvia , /fise. 3 . ifi. I nostri Toscani però la dissero Arisme-trica e drisrnctica.
A risivi et r ico.*(M al.) A - r i-s t n c - h ■ i - co. dd. ni . V.A.V. e di’A rii melico. Boez.
0 . Nicomaco arismetrico , Euclide geoniefra sono sudddi romani. (V)Arismìneua. * (tieog.) A-ri-smi-uè-ra. Città deli Assiria . (A)
A cispe. * (Gong.) A-ri-spe. Città della Messico. (G)
A rispetto. Posto avvallai, ed usato per lo più anche in forza di prcp.In rispetto , In comparazione , A paragone. Lat. respeetn. Gr. irccpi.Bocc. nov. fj. i 5 . Tutte sono state leggieri, a rispetto di quello cheella mi fa ai presente. E nov. G 4 - 2. Certo la dottrina di qualunque. filtro è tarda , a rispetto della tua. E Lab. i 5 i. Che a rispetto del-l’altre, quasi non dcll’cicineutalc composizione, ma d r una cssenziaquinta fu formata. Ovid. Pist. Certo la fama non è niente , a rispettodella manifesta veritade. Petr. cap. 7. Mi fu la vita poco meu cheamara , A rispetto di quella mansueta E dolce morte, ec.
2 ” berciò, Perchè. Cavale. Fruì. ling. 110. Disse Cristo nel vangclio altiGiudei, che se egli non fosse venuto e non avesse parlato, non avreh-bono peccato ; cioè a rispetto che peccano dispregiandolo. (V)
"7* À line. Fav. Esop. 116- Avvcgnaddiochù alcuno taccia prò, e non arispetto di voler servire , non merita di ricever benefìcio. (A 7 )
Arista , A-ri-sta. [A’ f.) La schiena del porco. Lat. suis terguin. Gr.(7DC5 vo.’Tos, (D a arista in senso di spiga: c ciò per qualche simigliaiizadi figura.) Frane. Sacch. nov. 12 4 . A vendo mandato uno legamo conuno lombo e con arista al forno.
•1 — Resta, cd eziandio la spiga stessa, e propr. dd grano o fermento.
V. Rcsla. Lat. arista Bemb . Star. 6. 70. Hanno costoro grano ineessi maicc dicono ec., di molto e rotondo granello, » quali: litio nella
eoa* lli'llCC dicono ex. , ^ / . * .
spica ili lmceia più tener, delle foglie , ‘nviccd arista si cuoce. (\ )
- E in sentimento disotto. Burch. 1. 116. Ma c non piace- lor i sn-
idi 1’ arista lessa.
, a( -• j ur. 44 - I.S. Quest’era una fortezza che ad A-
an, —ae r n Garloavca pochi di innante, Tra Perpignauo assisa e Cav-4 /«fo, * A l0 . C0 a ripa il mar molto importante. (Pe) •
»p E# Ucuo p ,><i, ' do - N 'f - m ' ^•.- 4,l<lhakto - (B)
' 0 ) sin r ' Eotto avverbial■ = A rischio, A nericcio.he I Lm - indiscr- — ' ” "
_ , A repenta-
, a rii, ’", ‘"“‘scrimoli. Or. Kfovirws. Putnjf. S. Che a strangolarsi,a 1 ‘.‘giio. Salv. Grandi. 2. 2. lo la voglio iugaggiar seco , e“l'cutaglio ; c s’io la vinco, bene sla.
in sentimento u.„., - -- .
sta lessa. Berti. Bim. 1. 7 8. Gli’ e’ piacerà anche4 — * Prov. Mangiar l’arista lessa — Pure a rovescio , ut contrarioperchè l' arista si r chiede arrostila e non lessa. Serd. Prov, (A)
A cista. * Fi. pr. m. ( Dal gr. arislos ottimo.) —Padre di Frunanlo.QiBì)Akistacrida , ” A-ri-stà-cri-da. N. pr. m. (Dal gr. arislos ottimate cdarcheten ah antico. ) — Capitano lacedemone. (Mit)
Aiustagoha , * A-ri-stà-go-ra. N. pr. ni. Lat. Aristagoras . ( Dal gr. ari-stos oliimo, ed agora conciono, orazione.) — Tiranno di A. lie-to. — Storico greco. (B) (Mit)